Le 7 fasi del nostro ciclo vitale: dalla nascita all’età adulta.
Le 7 fasi del nostro ciclo vitale: dalla nascita all’età adulta.

Federica Ambra Piacenza


Pubertà, adolescenza ed età adulta sono tappe fondamentali per il nostro sviluppo. Così importanti da condizionare il nostro stesso percorso di crescita. Lo sviluppo, infatti, inteso secondo la prospettiva del ciclo di vita, non riguarda solo l’infanzia. Fino all’età adulta ciascuno di noi si trova ad affrontare e vivere evoluzioni e specifici compiti di sviluppo e cambiamento che coinvolgono ogni nostro aspetto: il mondo emotivo, relazionale, familiare e di crescita personale.

Durante la crescita, le continue modificazioni originano dall’interazione tra l’individuo (processi biologici e psicologici) e l’ambiente (esperienze di vita, fattori socio culturali, storici e di socializzazione): per questa ragione è impossibile parlare di determinismo nello sviluppo. Allo stesso tempo lo sviluppo è fatto di acquisizioni e perdite, crisi (dal greco crisis = cambiamento) e continuità in cui la propria personalità può rimanere pressoché stabile. Riuscire ad affrontare positivamente un compito di sviluppo permetterà al soggetto di far fronte ai problemi successivi.

Le principali fasi di sviluppo o ciclo di vita che possiamo individuare sono:

1. Infanzia:

L'infanzia coinvolge maturazione fisica, cognitiva e fonda le basi per la socializzazione e per i legami di attaccamento. La famiglia è il nido da cui tutto inizia e la scuola diventa l’ambiente per eccellenza: non è solo un luogo formativo a livello didattico, ma permette la crescita del bambino a livello relazionale con pari e adulti ed è un vero e proprio “laboratorio sociale ed esperienziale”

2. Adolescenza:

L'adolescenza è il periodo che fa da ponte tra l’infanzia e l’età adulta. Richiede una grande ristrutturazione della propria identità a causa dei cambiamenti cognitivi ed emotivi. È anche la fase della maturazione sessuale e dell’acquisizione di un sé diverso rispetto al sé bambino. Si riorganizzano i rapporti generazionali con la propria famiglia e il gruppo dei pari diventa la seconda casa dell’adolescente. Le crisi che il ragazzo si trova ad affrontare sono totalmente nuove e a volte di difficile gestione.

3. Età del giovane adulto:

Tra i 18 e i 25 anni (ma spesso anche per più tempo!) il ragazzo acquisisce autonomia fisica e mentale dai propri genitori, ha una propria identità sessuale stabile e una moralità interiorizzata. È il periodo in cui si esplorano le relazioni intime vivendole come paritarie e con impegno oggettivo e reciproco. Termina inoltre la lunga fase scolastica per affrontare la scelta lavorativa. Freud definiva questa fase come quella dell’ “amare e lavorare”.

4. Prima età adulta:  

Tra i 25 e i 40 anni il Sé si consolida, le relazioni sentimentali diventano stabili ed emerge il desiderio di generatività e di creare un proprio nucleo familiare. La realizzazione lavorativa sta avvenendo e gli adulti conoscono il proprio stile di vita.

5. Età adulta media:

L'età adulta media è la fascia che va dai 40 ai 60 anni. Si osservano i compiti di gestione della carriera  e della cura della vita familiare e della coppia. Il rapporto con i figli diviene via via più simmetrico: andando avanti con l’età anche i figli avranno meno bisogno di accudimento. Si osserva il massimo equilibrio nell’assetto di personalità.

6. Età adulta avanzata:

Tra i 60 e i 75 anni si osserva una nuova importante ristrutturazione psicologica. I figli escono di casa, arriva il periodo del pensionamento e si assiste ad un progressivo invecchiamento, aspetti che richiedono una progressiva ridefinizione dei ruoli. Aumenta la riflessività sulla mortalità così come le capacità introspettive si dedicano ad analisi sulla propria vita. La vita viene accettata per quella che è stata.

7. Tarda età adulta:

Oltre i 75 anni si assiste ad un variabile deterioramento fisico e cognitivo, le competenze acquisite nella vita permangono ma con minori performance. Si ha una riorganizzazione del sé e l’adattamento ai cambiamenti dovuti all’età. Spesso inoltre, la relazione familiare va incontro ad un ribaltamento, dove si assiste alla cura dei figli nei confronti dei genitori.

In ciascuna di queste fasi (che tratteremo nei prossimi appuntamenti), mai identiche o stabilite a priori, possono insorgere eventi stressanti ai quali il soggetto risponderà con strategie di coping coerenti con la propria fase del ciclo vitale.

Data pubblicazione: 20 febbraio 2018
Data ultimo aggiornamento: 12 settembre 2018

Dottoressa in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. La mia formazione è cominciata al Liceo Classico Beccaria, dove ho potuto approfondire una delle mie più grandi passioni: la letteratura. Ho poi frequentato il corso di laurea in Psicologia presso l’Università Bicocca di Milano, qui, mi sono laureata a pieni voti con una tesi sperimentale sul Binge Eating Disorder in adolescenza. Attualmente sto svolgendo il tirocinio professionalizzante all’abilitazione del ruolo di Psicologa presso un servizio pubblico di psicologia clinica. Sono inoltre iscritta ad un Master di Psicodiagnostica clinica e forense che frequento a Padova.


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