Adolescenti tra cyberbullismo e social network
Adolescenti tra cyberbullismo e social network

Ihealthyou Redazione, 24 aprile 2018


Come spiegato nell’articolo I 4 punti chiave del bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti, gli studiosi definiscono il fenomeno del bullismo come l’insieme di quelle azioni lesive che un bambino/adolescente, definito “bullo”, ha nei confronti di un soggetto più debole, la vittima.

Questo fenomeno, però, si è riversato anche all'interno delle dinamiche di utilizzo di Internet, andando a generare quello che viene definito cyberbullismo, ossia l'utilizzo delle differenti tecnologie digitali (chat, social network, forum online) per intimorire, disprezzare, escludere un soggetto più debole, attraverso l’invio di foto, messaggi vocali, video in maniera continuativa nel tempo.

Quali sono gli aspetti chiave del fenomeno? Ecco alcune caratteristiche:

Caratteristiche del cyberbullismo: 

- Cyberbullismo accessibile ovunque: la vittima può essere colpita da atti di violenza in ogni momento: anche la casa e la famiglia non sono più luoghi di rifugio;

- Spettatori infiniti: i contenuti lesivi possono raggiungere un’infinità di persone, proprio per le potenzialità di diffusione globale della rete internet;

- Atti di violenza telematicala violenza non è più fisica ma psicologica in quanto il cyberbullo agisce attraverso contenuti digitali (video, foto, messaggi vocali), rubando l’identità di profili di altri soggetti o costruendone di falsi;

- Mancanza di feedback emotivo: il cyberbullo, non vedendo le reazioni della sua vittima ai suoi comportamenti, non è mai totalmente consapevole del danno che arreca: questo lo rende più disinibito e abbassa i livelli di autocontrollo;

- Persistenza del fenomeno: il contenuto, una volta raggiunta la rete internet, può diramarsi globalmente e rimanere online per molto tempo.


Il cyberbullismo è stata una delle tematiche spesso al centro di dibattiti, eventi, leggi e linee guida a supporto della gestione delle dinamiche scatenanti il fenomeno stesso, fino a diventare oggetto di film e serie tv. E mentre in Italia si discuteva circa la legge sul cyberbullismo, Legge 29 Maggio 2017 n.71, che consente ai minorenni al di sopra dei 14 anni di chiedere direttamente ai gestori di siti e social network di oscurare, rimuovere o bloccare entro 48 ore un dato contenuto, spopolava sui social la discussione su Tredici (13 Reasons Why), la serie tv prodotta e tratta da un libro di Jay Asher che affronta temi quali il suicidio, il cyberbullismo e la violenza sessuale. Tralasciando la trama della serie, Tredici mette in luce come spesso capiti di diventare bulli per allontanare da sé gli occhi di altri bulli, si tace per paura di essere coinvolti, si ride per non sentirsi esclusi, si colpisce per invidia, per narcisismo o per vendetta. Essere vittima o bersaglio di qualcuno, nelle logiche del cyberbullismo, può avere ripercussioni gravi sul piano della salute fisica e mentale, dal momento che nell'adolescente possono insorgere ansia e depressione: uno stato di malessere tale da indurlo a comportamenti anche estremi (quali abuso di sostanze o suicidio, come accade alla protagonista della serie).


Quali i segnali di allerta da parte della vittima?

- Cambiamento improvviso del comportamento nei confronti di amici, scuola e luoghi di socializzazione;

- Distacco da computer, telefonini e social network;

- Sintomi di ansia/paura all'arrivo di messaggi;

- Bassa autostima, disturbi alimentari, depressione.


Nel contesto familiare i genitori possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione del cyberbullismo. 

Quali i consigli su come il genitore può farlo?

- Comunicare con i propri figli

- Educarli alla moderazione e al rispetto

- Assicurarsi della corretta impostazione sulla privacy

- Responsabilizzarli a invitarli al dialogo

- Insegnare a non reagire con la stessa moneta

 

Dato l’aumento dei casi di cyberbullismo, è necessario che vengano messe in atto azioni di sensibilizzazione rivolte ad un ampio insieme di persone, dai ragazzi ai genitori e agli insegnanti.

 

Ihealthyou Redazione
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