Lotta alla cellulite: come affrontarla?
Lotta alla cellulite: come affrontarla?

Ihealthyou Redazione, 17 luglio 2017

Inestetismi della pelle? Non coincide con una particolare età e non dipende dal grasso corporeo in eccesso, gli inestetismi della pelle si manifestano quando la microcircolazione sanguigna viene compromessa e si finisce con il far soffrire il tessuto adiposo sottocutaneo.

Esistono diverse forme di cellulite: quella compatta che colpisce soggetti con una buona forma fisica o che svolgono quotidianamente un'intensa attività motoria, in quanto è dovuta ad una ritenzione idrica per perdita di liquidi; quella flaccida, con formazione di tessuto ipotonico, che si presenta in chi svolge una vita prevalentemente sedentaria. Per chi soffre di patologie circolatorie si manifesta, invece, la cellulite edematosa, la quale coinvolge prevalentemente gli arti inferiori, in particolare le cosce.

Esistono un insieme di cause che possono portare allo sviluppo di questo disturbo, quali una predisposizione genetica ad una maggiore fragilità capillare o cattiva circolazione, problemi ormonali o cattivo ritorno venoso con minor efficienza del sistema linfatico. Possono poi subentrare fattori psicofisici come lo stress di tutti i giorni, periodi di elevato impegno lavorativo o disturbi del sonno. Spesso si tende a pensare che per combattere gli inestetismi basti una buona dose di attività fisica o una dieta sana o trattamenti estetici. In realtà l’approccio migliore rimane quello multidisciplinare che prende in considerazione ognuno di questi aspetti:

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  • MASSOTERAPIA E MASSAGGI

La Massoterapia, svolta da operatori competenti, può con diverse manovre andare a migliorare la fluidità della circolazione, favorendo non solo l’eliminazione delle scorie dal nostro corpo, ma aiuta anche a smuovere e sciogliere i depositi di grasso che sono la causa della cellulite a livello estetico. Il linfodrenaggio è la tecnica più usata per avere un approccio diretto sulla cellulite e consiste in sequenze specifiche di manovre che agiscono direttamente sulle fibre muscolari e sulla circolazione venosa.


  • ALIMENTAZIONE

Per quanto riguarda l’alimentazione è necessario seguire una dieta adeguata ed equilibrata. Al giorno d’oggi siamo tutti a conoscenza delle solite indicazioni per un’alimentazione sana (limitare gli zuccheri e i grassi saturi, privilegiare i cereali integrali, consumare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno, …). Ma quali sono le indicazioni maggiormente mirate al trattamento della cellulite?

  1. Per quanto riguarda frutta e verdura prediligere gli alimenti ricchi di antiossidanti naturali o particolarmente drenanti. 
  2. Ok ad agrumi, ananas, kiwi, fragole, lattuga, sedano, asparagi, carciofi, mirtilli, barbabietole, cetrioli, meloni, finocchi.
  3. Sforzarsi di bere almeno 2 L al giorno tra acqua e tisane (non zuccherate). 
  4. Tra i vari tipi di tisane sono ottime quelle contenenti piante come betulla, frassino, ortica, finocchio, pilosella, equiseto, the verde, gramigna e ippocastano.
  5. Limitare l’uso di bevande alcoliche e/o zuccherate.
  6. Limitare l’uso del sale, in particolare quello discrezionale (aggiunto da noi). Un buon metodo è ridurne l’uso gradualmente in modo da abituare il palato ad un gusto sempre meno salato. Per insaporire i piatti utilizzare erbe e spezie.


  • ATTIVITÀ FISICA

Come ultimo, ma non per importanza, la riduzione della sedentarietà. Svolgere attività fisica non solo va a lavorare direttamente sugli inestetismi della pelle, ma anche a migliorare l’aspetto psico-fisico di ognuno di noi in quanto l’aumento di endorfine prodotte dal nostro organismo durante tali attività porta a sensazioni di benessere ed euforia, riducendo ansia e stress. Inoltre gli inestetismi della pelle spesso portano a dolori notturni, comunemente chiamati crampi. Un’ attività aerobica quotidiana, come una camminata di almeno 20 minuti per 3 volte a settimana può eliminare le tossine che portano a questi dolori. Di contro vanno evitati sforzi esagerati, perché quando i muscoli subiscono un’iperstimolazione, la produzione di acido lattico aumenta e ciò incide negativamente sulla microcircolazione.


Ihealthyou Redazione
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