Speciale estate: le reazioni da contatto.
Speciale estate: le reazioni da contatto.

Maria Cristina Luvarà, 25 luglio 2017

Mare, sole, spiaggia sono sinonimo di vacanza e di riposo. Un tuffo in mare e una bella nuotata possono rigenerarci e farci star meglio dopo settimane pesanti di lavoro. Eppure, bisogna fare attenzione: incontri spiacevoli possono rompere la serenità del momento e creare diversi problemi. 

Dopo le immersioni in mare può presentarsi quella che viene definita dermatite del nuotatore e colpisce le aree coperte dal costume da bagno. La causa è dovuta al contatto con nematocisti (organi urticanti), alcuni anemoni e meduse. L’eruzione cutanea di solito è simile all’orticaria con punti rossastri e il prurito può essere intollerabile. I sintomi peggiorano se si fa una doccia con acqua dolce mentre si indossa ancora il costume. Se la reazione è severa può determinare cefalea, febbre, brividi, debolezza, vomito, congiuntivite e bruciore urinaria.

I rimedi?

Il trattamento consiste nell’immediata decontaminazione della pelle con aceto o alcool isopropilico, seguita dall’applicazione di topico corticosteroideo. In casi gravi è necessaria una diversa prescrizione terapeutica strettamente indicata da un medico.

Che cosa è il prurito del nuotatore?  

Il prurito del nuotatore è provocato dal contatto della cute con le cercarie, larve immature di piccoli parassiti (schistosomi) presenti nell’acqua di mare, nei fiumi, nei laghi e negli stagni. Il problema insorge quando uno strato d’acqua infestata si asciuga sulla pelle. Le cercarie penetrano negli strati esterni della pelle e dopo qualche minuto compare il primo sintomo di reazione da contatto: il prurito. La pelle si arrossa e si gonfia. Entro le 24-48 ore si possono sviluppare anche vesciche. Questo tipo di dermatite è intensamente pruriginosa, specie dove il contatto con l’acqua è stato prolungato.

Come prevenirlo? 

La reazione può essere prevenuta strofinando la pelle con un asciugamano immediatamente dopo l’uscita dall’acqua.

Esistono altre tipologie di reazioni da contatto? 

Nell’acqua di mare reazioni simili possono essere provocate anche da agenti urticanti come meduse, alghe, coralli e anemoni. La dermatite da contatto con alghe, ad esempio, si presenta con eritema, vescicolazione, prurito. La reazione può iniziare da alcuni minuti a qualche ora dopo l’uscita dall’acqua.

Come trattarla?  

Il trattamento consiste nel lavaggio vigoroso con acqua e sapone, seguito da applicazione di topico corticosteroideo.

Nata a Perugia nel 1963. È laureata in Medicina e Chirurgia e Specialista in Dermatologia e Venereologia - Dermatologia Cosmetologica - Dermatologia Tropicale. Vive e lavora a Reggio Calabria. Esercita la Libera professione come Dermatologo Clinico.  Particolare attenzione per le patologie che hanno nella cute l'organo primario o secondario di manifestazione, si occupa di Psicodermatologia e di Rimozione Tatuaggi. Ha una consolidata esperienza in Urgenze/Emergenze dermatologiche grazie alla ventennale attività ospedaliera. Fa parte dell’Equipe Sanitaria dell’Associazione Pantere Verdi Protezione Civile ed è Docente di Dermatologia e Tricologia presso Scuole di Formazione Addestramento Professionale Indirizzo Estetista – Acconciatore – Tatuatore. Intensa la sua attività divulgativa presso Istituti Scolastici cittadini su tematiche dermatologiche prevalentemente d’interesse adolescenziale.  Relatore e autore di articoli su argomentazioni cliniche, diagnostiche, terapeutiche, epidemiologiche inerenti la specializzazione

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