Sclerosi Multipla: i progetti vincitori del Premio Merck in Neurologia
Sclerosi Multipla: i progetti vincitori del Premio Merck in Neurologia

Ihealthyou Redazione, 25 febbraio 2017

 

Secondo l'AISM, nel mondo si contano circa 2,5/3 milioni di persone affette da sclerosi multipla (SM), di cui 600.000 in Europa e circa 110.000 in Italia. La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa demielinizzante che causa lesioni a carico del sistema nervoso centrale. È una patologia autoimmune, dovuta cioè a un’infiammazione che insorge quando il sistema immunitario attacca la mielina, sostanza composta da acidi grassi che riveste i nervi e consente la trasmissione rapida e coordinata degli impulsi nervosi. Tale infiammazione porta al rallentamento della trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose.

La sclerosi multipla può esordire a ogni età della vita, sebbene sia diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni con un’incidenza maggiore nelle donne.

Diverse sono le terapie messe in atto per mantenere e rallentare il decorso degenerativo della malattia, ma la ricerca continua anche verso progetti in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da SM e la loro convivenza con la patologia stessa.

Difatti, due sono stati i progetti vincitori della prima edizione del Premio Merck in Neurologia, un bando di concorso destinato a finanziare progetti che abbiano come principale obiettivo il miglioramento della gestione clinica del paziente affetto da sclerosi multipla. Il Premio è stato indetto da Merck (azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials con l’obiettivo di trasformare la scienza medica in soluzioni terapeutiche innovative che facciano la differenza nella vita delle persone) e patrocinato dalla Società Italiana di Neurologia.

Il primo Progetto vincitore è stato messo a punto dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta”, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, il Dipartimento di Neuroriabilitazione dell’Istituto Auxologico di Milano e quello di Neuroriabilitazione di Villa Beretta di Costamasnaga - Ospedale Valduce di Como. Il progetto, altamente innovativo, consiste nella riabilitazione domiciliare dei pazienti affetti da SM con disturbi dell’equilibrio, spesso invalidanti, con effetto consistente sull’autonomia e causa frequente di cadute. Lo studio pilota, infatti, prevede l’utilizzo di una piattaforma informatica e videogiochi personalizzati appositamente ideati con monitoraggio in tempo reale e supervisione remota al fine di ottenere esercizi con finalità riabilitativa: il programma incorpora un terapista virtuale che segue il paziente durante gli esercizi, li adatta, li controlla e li avvisa in caso di errata esecuzione. 

Il secondo, iGLOVE-study, è stato realizzato, invece, dal Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova (DISSAL). Il progetto prevede l'utilizzo di un guanto con sensori in grado di testare i movimenti della mano secondo un protocollo sperimentale già standardizzato e ottenere misurazioni obiettive della competenza motoria. Lo studio, in particolare, intende valutare se i dati ottenuti con questo strumento elettronico, in condizioni basali e dopo un follow up di 12 mesi, possono fornire informazioni aggiuntive nella misurazione della progressione di malattia, valutata in un contesto multidisciplinare con il supporto del neurologo, neuropsicologo e terapista della riabilitazione. L’applicazione è quella della riabilitazione funzionale della mano nei pazienti con danni neurologici e in particolare affetti da sclerosi multipla, efficace anche nella diagnosi e terapia delle disabilità correlate a patologie neurologiche.

I due progetti vincitori sono stati valutati sulla base dei criteri di innovatività, impatto sulla gestione clinica del paziente, ripercussioni in termini di qualità di vita e di convivenza con la malattia, fattibilità e applicabilità nella pratica clinica ed, infine, grado di interdisciplinarietà del progetto.

 

 

Fonte: www.premiomerckneurologia.it/Edizioni/

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