D-EYE: L’optical device per lo screening della retina
D-EYE: L’optical device per lo screening della retina

Ihealthyou Redazione, 31 maggio 2018


Ancora una volta il connubio tra medicina e tecnologia ha permesso lo sviluppo di dispositivi in grado di monitorare, generare e condividere in tempo reale i dati provenienti dal nostro organismo. Ma a cosa servono tutti questi dati che raccogliamo? Spesso, l’obiettivo alla base di queste innovazioni è migliorare i servizi di prevenzione, quindi le metodologie diagnostiche idonee al riconoscimento di determinate patologie.


La start-up italiana D-EYE, nata nel 2014, grazie all’ideazione di un device per smartphone, D-EYE, ha rivoluzionato le logiche alla base dello screening del fondo oculare per la diagnosi delle patologie correlate (per un approfondimento sulle start-up italiane si rimanda all'articolo "Uno sguardo all'universo delle start-up italiane nel mondo dell'Health Care").


Il cambiamento rivoluzionario di tale dispositivo risiede proprio nel trasformare uno strumento di uso quotidiano, lo smartphone, in uno strumento altamente qualificato per effettuare lo screening e sostituirsi quindi al tradizionale oftalmoscopio.

COS’E’ D-EYE:


D-EYE consente di rilevare e diagnosticare le principali patologie della retina, come glaucomaretinopatia diabeticacatarattapapilledema. Il device viene integrato alla fotocamera dello smartphone permettendo di effettuare così, attraverso la rilevazione di immagini e video, lo screening del fondo oculare.



Grazie all’assenza del riflesso corneale, bastano solo pochi secondi per avere una visualizzazione del disco ottico, creando le condizioni per un esame dettagliato e preciso.




Inoltre, come visibile nella presentazione video, grazie all’integrazione dell’app 2.0 è possibile archiviare e inviare le immagini rilevate consentendo attività anche in remoto.



I 3 VANTAGGI PRINCIPALI NELL’UTILIZZO DI D-EYE:


1.  L’usabilità ergonomica rende lo strumento più facilmente utilizzabile e gestibile rispetto al tradizionale oftalmoscopio, consentendo quindi anche al medico di mantenere una distanza meno invasiva dal viso del paziente;


2. Utilizzo in remoto dello screening effettuato garantendo l’applicazione dei servizi di telemedicina grazie all’attivazione del wi-fi;


3.  Costo equilibrato rispetto ai vantaggi che offre.


E non è finita qui! L’attività della start-up D-EYE si estende anche in campo veterinario e diffonde l’utilizzo dello stesso strumento nelle cliniche delle aree rurali in cui non è possibile accedere a visite mediche specialistiche. Da quest'ultimo nasce il progetto umanitario in Asia. Di recente, invece, è partito anche un progetto in India.



Oggi D-EYE ha conquistato il ruolo di una delle maggiori aziende al mondo nel campo dei sistemi di screening della retina ed è così che definisce la sua vision:


“D-EYE is a Digital Window to the Body. A revolutionary approach to retinal examination that will provide access to eye health everywhere. Enabling Telemedicine and Improving Access to Vital Health Services”


L’azienda ha già raccolto numerosi e valorosi premi nel corso del suo sviluppo, tra cui il premio Applico Oftalmologia dalla Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino nel 2014 e nel 2017 il premio Gaetano Marzotto e Special Award Digital Health consentendogli così di progredire e migliorare nel tempo. 




Ihealthyou Redazione
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