La pelle è un organo speciale: i significati metaforici
La pelle è un organo speciale: i significati metaforici

Maria Cristina Luvarà, 20 luglio 2017

I significati metaforici della pelle


Data la sua localizzazione e la sua funzione primaria protettiva, la prima immagine che la pelle suscita è quella di un involucro. In effetti, l’immaginazione non si discosta poi tanto dalla realtà: la pelle è davvero un contenitore che riesce a difenderci, staccandoci nettamente, dal mondo esterno. È, difatti, un organo di confine che separa ma al tempo stesso ci mette in contatto con il resto del mondo grazie alle sue proprietà propriocettive.


E se dovessimo provare a rispondere alla domanda “La pelle è…?” Tante sono le proprietà e le caratteristiche importanti di questo organo. La pelle, infatti:


  • È soprattutto un mezzo di comunicazione
: è una delle porte che ci permette di manifestarci ed esprimerci nel mondo esteriore.
  • È parte integrante del Se, ne condivide istante per istante il presente mantenendo, nelle sue ferite e tra le sue pieghe, una memoria del passato.
  • La nostra crescita sarà accompagnata dalla sua crescita e il nostro invecchiare si stamperà sulle sue rughe.
  • La pelle ostenta le emozioni più profonde: la paura, la felicità, la timidezza, la rabbia, il dolore, esplodono sulla pelle aldilà di ogni controllo. E ancora l’ansia, l’angoscia, l’agitazione, fanno la loro comparsa a dispetto di ogni circostanza o volontà: si pensi alla sudorazione, tanto per citare un esempio.
  • La pelle è un’importante zona erogena che riesce a ricevere stimoli (di natura sessuale, come sensazioni di freddo e di caldo) così come riesce anche a trasfonderli (ad esempio l’abbraccio).


L’individuo può mandare informazioni all’esterno attraverso la pelle senza il bisogno di dover utilizzare la parola. Questa capacità è importantissima perché permette al soggetto di comunicare tout court, senza dover adattare il messaggio ad un sistema di simboli che inevitabilmente lo altererebbe.


Inoltre può esprimersi in un modo alquanto vistoso, esibizionistico, offrendo così al mondo esterno la possibilità di conoscerci ancor prima di entrare in relazione con noi; si pensi ai tatuaggi e i piercing, o alla storia di noi stessi che può raccontare: dalla cicatrice provocata dalla caduta dal triciclo ai segni dell'acne adolescenziale
, dalle linee d'espressione alle rughe dettate dall'età. 
Tutto è scritto su questo organo unico e fondamentale che ci accompagna durante ogni fase della nostra esistenza.


Perché la pelle è un film che racconta tutta la nostra vita.


Nata a Perugia nel 1963. È laureata in Medicina e Chirurgia e Specialista in Dermatologia e Venereologia - Dermatologia Cosmetologica - Dermatologia Tropicale. Vive e lavora a Reggio Calabria. Esercita la Libera professione come Dermatologo Clinico.  Particolare attenzione per le patologie che hanno nella cute l'organo primario o secondario di manifestazione, si occupa di Psicodermatologia e di Rimozione Tatuaggi. Ha una consolidata esperienza in Urgenze/Emergenze dermatologiche grazie alla ventennale attività ospedaliera. Fa parte dell’Equipe Sanitaria dell’Associazione Pantere Verdi Protezione Civile ed è Docente di Dermatologia e Tricologia presso Scuole di Formazione Addestramento Professionale Indirizzo Estetista – Acconciatore – Tatuatore. Intensa la sua attività divulgativa presso Istituti Scolastici cittadini su tematiche dermatologiche prevalentemente d’interesse adolescenziale.  Relatore e autore di articoli su argomentazioni cliniche, diagnostiche, terapeutiche, epidemiologiche inerenti la specializzazione

Commenti