La mappatura dei nei: che cos'è?

La mappatura dei nei è una visita/esame dermatologico che analizza e controlla i nei della pelle del corpo. Un’indagine della superficie cutanea che avviene tramite immagini dermatoscopiche, utilizzando uno specifico strumento che si appoggia su ogni neo per cogliere immagini non visibili a occhio nudo. La mappatura dei nei consiste nella memorizzazione delle immagini acquisite tramite la dermatoscopia

A cosa serve e ogni quanto bisogna eseguire la mappatura dei nei?

La mappatura dei nei serve per poter capire se si è in presenza di nei anomali che nel tempo possono essere ritenuti pericolosi, in modo da evitare e prevenire forme tumorali. Attraverso la registrazione di informazioni e la presenza di neoformazioni pigmentate, questo esame è un supporto per la diagnosi precoce di un melanoma e/o di un tumore maligno dell’epidermide. La frequenza di analisi dipende dalla valutazione del dermatologo, se non ci sono elementi anomali riscontrati, la visita dermatologica si può ripete ogni 3 anni circa. In genere, se la dermatoscopia ha esito negativo e il dermatologo quindi non rileva lesioni sospette, la mappatura dei nei non viene effettuata. Quando il dermatologo riscontra la presenza di una lesione, che deve essere monitorata nel tempo per valutarne i cambiamenti, viene effettuata la mappatura dei nei.


Come si esegue la mappatura dei nei?

La mappatura dei nei è un’indagine eseguita nel corso di una visita dermatologica, in cui il dermatologo sviluppa una diagnosi che prende in esame i vari nevi presenti sul corpo del paziente. In una prima fase attraverso una valutazione avvenuta ad occhio nudo, mentre nella seconda parte attraverso l’utilizzo di uno strumento ottico di precisione non invasivo e indolore come il dermatoscopio, digitale o manuale, il quale crea e mostra delle immagini che vengono archiviate per poter essere confrontate nel tempo per notare eventuali segni di modificazione e alterazione non riconoscibili ad occhio nudo.


Dermatoscopio: che cos'è e quali tipologie esistono?

Il dermatoscopio manuale è strumento piccolo e maneggevole che permette un esame accurato, facile e rapido. Il dermatoscopio manuale è formato da un manico, contenente l’alimentazione a batteria, sormontato da una testina formata da un sistema di illuminazione e da una lente sferica acromatica che, appoggiata direttamente sulla cute, consente un ingrandimento di 10 volte e la messa a fuoco del 100% dell’area osservata.

Un altro strumento è il dermatoscopio digitale: composto da una sonda digitale per l'acquisizione di immagini dermatoscopiche connessa ad un computer ad alte prestazioni grafiche per la loro visualizzazione e archiviazione. La sonda incorpora un sensore ad alta risoluzione e di elevata fedeltà cromatica e un sistema di illuminazione a stato solido che consentono di acquisire immagini delle lesioni cutanee in condizioni di riproducibilità, permettendo di valutarne l' evoluzione nel tempo. Il corredo ottico prevede diversi obiettivi, a vari ingrandimenti in funzione delle dimensioni della lesione da documentare. Le immagini digitalizzate quindi possono essere archiviate mediante uno speciale software ed eventualmente stampate mediante una stampante collegata al computer permettendo una valutazione retrospettiva ed un successivo follow-up delle lesioni cutanee. Inoltre, connettendo il sistema a rete telematica è possibile effettuare consulenze teledermoscopiche.

Questo contenuto sui nei è stato prodotto grazie alla preziosa collaborazione con l'Associazione Amici per la pelle
A questo link trovate gli ospedali dove è possibile svolgere la mappatura dei nei