Che cos'è il diabete mellito di tipo 1? 

Il diabete mellito di tipo 1 (DM1) è una malattia “autoimmune”, poiché avviene una reazione immunitaria da parte dell’organismo verso l’organismo stesso. Questo tipo di diabete, viene anche definito insulino-dipendente poiché si verifica una distruzione delle cellule beta del pancreas e, di conseguenza, una produzione ridotta di insulina, a causa di uno scompenso nella riproduzione delle cellule, in seguito ad una reazione del sistema immunitario nei confronti di agenti patogeni/infettivi.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) riporta che il DM1 costituisce il 10% di tutti i casi di diabete e colpisce principalmente un target giovane (bambini e adolescenti) con manifestazioni di iperglicemia o ipoglicemia. A tal proposito, la “Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica” (SIEDP), verso la fine del 2016, ha rilevato che in Italia sono circa 18mila i bambini e adolescenti che soffrono di diabete mellito di tipo 1.

Quali sono le cause del diabete mellito di tipo 1? 

Le cause principali che determinano l’insorgenza del DM1 sono al momento sconosciute, benché possano convergervi alcuni fattori di tipo:
  • Ambientale (in particolare dietetici);
  • Fattori genetici: potrebbe esserci, quindi, una certa familiarità a sviluppare il diabete mellito di tipo 1. L’ISS riporta che i gemelli monozigoti hanno una percentuale di rischio pari al 30-40%; i dati diminuiscono prendendo in considerazione fratelli non gemelli (5-10%) o semplicemente figli (2-5%).

Segni e sintomi del diabete mellito di tipo 1: 

La sintomatologia che caratterizza il DM1 è connessa a:
  • Bere frequentemente (polidipsia);
  • Urinare frequentemente (poliuria);
  • Avvertire una certa stanchezza;
  • Dimagrimento;
  • Prurito agli organi genitali;
  • Problemi oculari.

Tali manifestazioni si sviluppano nei soggetti più giovani in pochi giorni o settimane, mentre negli adulti in circa due mesi.

La mancanza di insulina è alla base dei sintomi sopracitati, in quanto aumentano i livelli di glucosio nel sangue, non più regolati dall’ormone. Di conseguenza, le cellule vengono private di una significativa fonte di energia e il soggetto sarà portato ad espellere il glucosio in eccesso attraverso frequenti urine. Per reintegrare i liquidi espulsi, il soggetto sarà portato a bere con maggior frequenza, creando un circolo vizioso. 

Come diagnosticare il diabete mellito di tipo 1? 

Una diagnosi tempestiva risulta particolarmente importante per contenere la portata della malattia, ad esempio attraverso l’utilizzo di test glicemici. Un soggetto è considerato diabetico se dopo 8 ore di digiuno ha nel sangue livelli di glucosio più alti di 126 milligrammi/decilitro (mg/dl). Al contrario, chi non ne soffre avrà livelli di glucosio < 100 mg/dl. L’analisi diagnostico più utilizzato è quello dell’emoglobina glicata (HbA1c) che fornisce un’informazione retroattiva della glicemia degli ultimi due-tre mesi.

Generalmente, i soggetti diabetici possono eseguire il test dell’HbA1c almeno due volte l’anno, ma vi sono casi in cui potrebbe essere necessario ripeterlo con maggiore frequenza, quali:
  • Diagnosi recente di diabete;
  • Iperglicemia permanente;
  • Rimodulazione della terapia.
Nel momento in cui viene eseguita la diagnosi di diabete, il paziente deve rivolgersi a strutture ospedaliere specializzate, affinché possa ricevere cure e assistenza adeguate.

Qual è il trattamento per il diabete mellito di tipo 1? 

Il trattamento terapeutico del DM1 è finalizzato al bilanciamento della glicemia nel sangue, allo scopo di evitare l’insorgenza di eventuali complicanze. Per monitorare la glicemia nei soggetti affetti da DM1 occorre la somministrazione esogena di insulina (iniezioni), i cui effetti possono essere di breve o lunga durata o ad azione rapida. Sono sconsigliate le compresse poiché, una volta ingerite, verrebbero neutralizzate nello stomaco, invece di giungere nel sangue, cosa che invece avviene mediante le iniezioni. I pazienti che soffrono di diabete tipo 1 necessitano di eseguire dalle due alle quattro iniezioni al giorno. Pertanto, sarà compito degli specialisti insegnare loro come e quando svolgere quest’azione autonomamente. 

Un altro possibile trattamento consiste nell’utilizzo del microinfusore, una pompetta che si collega alla pelle tramite un ago che permette l’infusione continua di insulina nel sangue. In tal modo, non sono necessarie le iniezioni giornaliere, benché occorra monitorare il dosaggio dell’insulina. Il microinfusore è indicato soprattutto per soggetti ipoglicemici (bassi livelli di glucosio nel sangue).

Per coloro i quali effettuano una prima visita oculistica, dalla quale non risultano problemi a livello della retina, il controllo successivo potrà avvenire dopo 5 anni dalla diagnosi di diabete. Inoltre, è bene che il paziente segua una dieta salutare, svolga regolare attività fisica, eviti gli alcolici e il fumo.
Altri trattamenti del DM1 prevedono:
  • Annuale elettrocardiogramma e controllo regolare della pressione arteriosa;
  • Annuale follow-up della funzionalità renale, valutando l’albumina nelle urine;
  • Esame podalico almeno una volta l’anno.

Quali sono le complicanze del diabete mellito di tipo 1? 

Il Diabete tipo 1 può provocare una serie di complicanze a carico di:
  • Cuore;
  • Vasi sanguigni;
  • Reni;
  • Occhi (danni alla retina e rischio di cecità);
  • Terminazioni nervose.
Eventualmente, occorrono controlli periodici a seconda degli organi interessati. Inoltre, possono verificarsi delle complicanze a seguito dei seguenti disturbi:
  • Inappetenza;
  • Nausea e/o vomito;
  • Alta temperatura;
  • Gastralgia (mal di stomaco);
  • Alito che ricorda l’odore di frutta troppo matura, a causa della presenza di acetone.

A questo link trovate le strutture sanitarie e gli ospedali dove è possibile diagnosticare e curare il diabete mellito di tipo 1 in Italia e in Europa.