Il bendaggio gastrico: cos’è?

Il bendaggio gastrico è un intervento restrittivo reversibile che agisce direttamente sullo stomaco, inducendo il paziente ad una precoce sensazione di sazietà e, quindi, un minor apporto di cibo. Ciò è dovuto al fatto che si viene a formare una sacca gastrica ( detta anche tasca gastrica) il cui volume è minore rispetto alla norma.

Come si svolge il bendaggio gastrico?

Per creare il bendaggio gastrico, si utilizza un anello gonfiabile in silicone, posizionato in modo da delimitare la parte alta dello stomaco. La tasca gastrica viene prodotta “strozzando” lo stomaco nella parte superiore, in questo modo l’ampiezza della tasca è modificabile dal medico attraverso un anello di silicone.

L'anello del bendaggio gastrico, connesso attraverso un tubicino e un serbatoio alla parete addominale, può essere  gonfiato o sgonfiato introducendo della soluzione fisiologica. Il bendaggio gastrico non richiede asportazione di parti di stomaco, né tantomeno preparazioni preoperatorie particolari, se non quelle comuni a tutte le procedure bariatriche.

I vantaggi del bendaggio gastrico:

Per curare l’obesità, l’intervento chirurgico che rilascia meno danni alla salute è il bendaggio gastrico. Il rischio chirurgico è più basso rispetto ad altri interventi, ma lo è anche il risultato. Il bendaggio gastrico rappresenta oggi:

  • uno degli interventi più eseguito al mondo grazie alla semplicità di esecuzione e per l’assenza di organi asportati; 
  • permette minori complicanze e rischi chirurgici a breve-lungo termine.

Per esempio, il tasso di mortalità operatoria si aggira intorno allo 0,10-0,15%, dato leggermente minore rispetto alla gastroplastica/sleeve. La percentuale di mortalità del bendaggio gastrico è anche minore rispetto a quella del bypass gastrico (poco più dello 0,5%). Più in generale, il bendaggio presenta una percentuale di complicanze perioperatorie dell’1,9% circa, rispetto al 14% circa del bypass e all’8% della gastroplastica/sleeve.

I dati cambiano se si analizzano le complicanze tardive: il bendaggio gastrico ha, infatti, una percentuale del 10% circa, a differenza del bypass (3% circa) e della gastroplastica/sleeve (poco meno del 4%).

Altri vantaggi:

  • Se il paziente dovesse faticare ad abituarsi alle restrizioni alimentari post-intervento, il collare può essere allentato e regolato;
  • Nel caso in cui il paziente non dovesse abituarsi neanche nei mesi successivi, il bendaggio può essere rimosso;
  • In caso di una gravidanza accidentale, il bendaggio non presenta un problema invalicabile, (si consiglia di non programmare gravidanze nei 12-18 mesi successivi a qualsiasi intervento bariatrico).

Principale beneficio del bendaggio gastrico: 

La perdita di peso è il principale beneficio che avviene, nell’arco di circa un anno, dall’intervento del bendaggio gastrico. Pazienti attenti e scrupolosi riescono a perdere circa il 50% del peso in eccesso, eseguendo periodicamente dei follow-up, attenendosi rigorosamente ad una dieta sana e ipocalorica. Qualora non venissero rispettate queste linee, la perdita di peso potrebbe risultare inferiore agli obiettivi prefissati, rischiando, nel lungo di termine, di recuperare rapidamente il peso perso in precedenza.  

Quali sono i rischi ed eventuali complicanze del bendaggio gastrico?

I rischi legati al bendaggio gastrico sono principalmente dovuti al fatto che l’efficacia dell’intervento possa essere vanificata nel caso in cui il paziente non adotti una dieta salubre post intervento. Inoltre, la perdita di peso risulta inferiore e più lenta rispetto ad altre procedure.

Invece, risulta più elevata la percentuale di recidiva dell'obesità e, circa nel 10% dei casi, si registrano complicanze causate dal bendaggio, come per esempio:

  • Dilatazione della tasca gastrica, con relativi episodi di nausea e vomito. Una diagnosi tempestiva permette di risolvere il problema mediante regolazione del bendaggio o, raramente, con un nuovo intervento chirurgico;
  • Scivolamento del bendaggio;
  • Perforazioni gastriche, connesse a infezioni precoci, con possibile erosione delle pareti dello stomaco;
  • Rottura del tubicino che collega bendaggio e serbatoio. In questo caso potrebbe essere necessario un nuovo intervento chirurgico;
  • Problemi di reflusso che potrebbero generare esofagite. In questo caso invece è consigliata la desufflazione del bendaggio.

Qual è la procedura bariatrica più idonea tra bendaggio gastrico bypass o sleeve gastrectomy 

Le varianti in gioco sono numerose, a cominciare dagli interessi del paziente, fino ad arrivare a motivazioni scientifico-tecnologiche legate all’innovazione della medicina. Ciò che veramente deve essere chiaro al paziente, sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascun intervento di chirurgia bariatrica, in modo da scegliere accuratamente dopo un’attenta analisi. Inoltre, occorre capire quale tipo di alimentazione e attività fisica seguire, conoscere le strutture sanitarie più vicine, se si desidera una maternità futura, se si ha un debole per i dolci e/o l’alcool, ecc.

Di qui, nasce la necessità di avere un team multidisciplinare, composto da:

  • Nutrizionista;
  • Psicologa;
  • Endocrinologa;
  • Chirurgo.

Obiettivo: ricevere un follow up adeguato e costante per decidere il tipo di intervento a cui sottoporsi.

A questo link trovate le strutture sanitarie e gli ospedali dove è possibile svolgere il bendaggio gastrico in Italia e in Europa. 

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