Bypass gastrico: che cos'è?

Nell'ambito della chirurgia bariatrica, il Bypass gastrico (BPG) è un intervento chirurgico restrittivo. Consiste nella creazione di una tasca gastrica, la cui capacità è minore rispetto al volume standard dello stomaco, permettendo un minor apporto di cibo. Ciò avviene poiché il volume ridotto di tale tasca induce precocemente la sensazione di sazietà, con conseguente perdita graduale di peso. Interventi di questo tipo prendono altresì il nome di “interventi ad azione funzionale” o “interventi misti”.


Come si svolge il bypass gastrico?

Il bypass gastrico è una operazione chirurgica che prevede la creazione di una minuscola tasca gastrica (volume pari a una tazzina di caffè) in grado di contenere solo un piccolo quantitativo di cibo. La tasca gastrica viene completamente separata dal resto dello stomaco e si innesta direttamente in un tratto di intestino tenue, che viene suturato alla tasca stessa. In tal modo, lo stomaco non viene attraversato dagli alimenti e non richiede asportazione. L'esclusione dello stomaco e della prima parte di intestino (duodeno e primo tratto di digiuno) dal transito del cibo può implicare un ridotto assorbimento di alcune vitamine e sali minerali. Di conseguenza, potrebbe essere necessario assumere complessi multivitaminici come calcio e ferro.

 Quali pazienti possono effettuare il bypass gastrico?

È rivolto principalmente a chi soffre di diabete mellito tipo 2 da alcuni anni, in particolar modo se è richiesta terapia con insulina; è anche particolarmente indicato per soggetti con reflusso gastro-esofageo. Viene spesso proposto come intervento di revisione per chi abbia già posizionato un bendaggio gastrico e abbia fallito nella perdita di peso. Sono, inoltre, presenti numerose strutture sparse sul territorio nazionale italiano, permettendo un accesso agevole ai cittadini.

 Quali sono i vantaggi del bypass gastrico?

In primo luogo, il bypass gastrico riduce il quantitativo di cibo assunto, diminuendo la fame e accelerando il senso di sazietà. La perdita di peso media globale è intorno al 60%, con un buon mantenimento del peso perso nei soggetti con BMI inferiore a 50. Per quanto concerne i pazienti con BMI superiore a 50, invece, la perdita di peso è inferiore e, nel 40% circa dei pazienti operati, si registrano fallimenti nel lungo periodo. Oltre all'effetto sul peso, si segnala la sua efficacia nel trattamento del diabete mellito tipo 2 e del reflusso gastro-esofageo. Inoltre, il Bypass gastrico porta giovamenti ad altre patologie connesse all’obesità:

  • Ipertensione   
  • Sindrome metabolica
  • Ipercolesterolemia
  • Asma 
  • Emicrania 
  • Steatosi epatica non alcolica
  • Apnee notturne ostruttive
  • Osteoartrosi
  • Disfunzioni mestruali
  • Incontinenza da sforzo 

 Quali sono gli svantaggi del bypass gastrico?

Grazie al supporto di professionisti, le persone che soffrono di obesità saranno in grado di ponderare al meglio le proprie scelte grazie anche alla consapevolezza di quali siano i possibili svantaggi legati al bypass, come per esempio:


  • I punti di sutura intestinali, non richiesti da altre tecniche di chirurgia bariatrica (ad esempio, il bendaggio gastrico)
  • La percentuale di mortalità leggermente più alta (0,5%) rispetto al bendaggio (0,15%).
  • Una tasca gastrica ridotta potrebbe generare un minor apporto di nutrimento, compensabile attraverso l’uso di integratori orali (ferro, vitamine, calcio)
  • Difficoltà nel ripristinare le funzionalità standard dell’apparato digerente, benché sia possibile.
  • Tempi di recupero leggermente più lunghi rispetto al bendaggio gastrico.

Possibili complicazioni del bypass gastrico:

Generalmente, i pazienti operati non presentano complicanze post-intervento chirurgico. Ciononostante, potrebbero insorgerne alcune, a seconda dello stato di salute del paziente. Le complicanze possono essere di tipo medico, chirurgico o legate direttamente al bypass gastrico.  Quelle chirurgiche possono essere:

  • Fistole gastriche o intestinali (2-5% dei casi)
  • Emorragie digestive (1-3% dei casi)
  • Stenosi anastomotiche (0.5-2% dei casi)
  • Danni agli organi addominali vicini che possono richiederne l’asportazione (es. milza)
  • Ernie interne
  • Laparoceli
  • Occlusioni intestinali precoci o tardive.

Quelle legate direttamente al bypass gastrico sono:

  • Sindrome di dumping
  • Vomito
  • Diarrea
  • Comparsa di calcoli della colecisti
  • Carenza di vitamine e di elettroliti
  • Ulcera gastrica
  • Malassorbimento di ferro, con possibilità di anemie.


Più in generale, il bypass gastrico presenta una percentuale di complicanze perioperatorie del 14% circa, rispetto al 2% circa del bendaggio e all’8% della gastroplastica/sleeveI dati cambiano se si analizzano le complicanze tardive: il bypass gastrico ha, infatti, una percentuale di poco inferiore al 3%, a differenza del bendaggio (10% circa) e della gastroplastica/sleeve (poco meno del 4%).

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