Cos’è il palloncino intragastrico?

Il palloncino intragastrico (PI), detto anche pallone intragastrico, è un dispositivo medico collaudato in tutto il mondo, che aiuta a controllare e a perdere peso, senza i rischi che la chirurgia bariatrica o farmaci connessi ad essa possano comportare.


Quale processo segue il palloncino intragastrico?

Il pallone gastrico è una soluzione medica che viene inserito nello stomaco tramite gastroscopia, attraverso la cavità orale, previo esame Esofagogastroduodenoscopia (EGDS), successivamente gonfiato con liquido o aria, con un tubo di riempimento. Una volta che quest’ultimo viene rimosso, il palloncino è in grado di muoversi liberamente nello stomaco. L’inserimento richiede all’incirca mezz’ora.

Può essere utilizzato in vista di un intervento chirurgico definitivo o nel caso in cui non sia possibile adottare altre procedure per il dimagrimento a causa della condizione in cui versa il paziente in questione. Dopo essere stato inserito e gonfiato, il palloncino gastrico limiterà la capacità dello stomaco, inducendo il paziente a percepire anzitempo la sensazione di sazietà. Prima che avvenga la rimozione del palloncino nello stomaco, in genere 6 mesi dopo l’inserimento, è molto importante che il paziente mantenga una alimentazione sana e svolga regolare esercizio fisico.


Come viene inserito e rimosso il palloncino intragastrico?

Trascorsi 6 mesi dall’inserimento, il pallone gastrico viene rimosso, anche in questo caso per via orale: Il palloncino viene forato e, successivamente, asportato con un’apposita pinza. Durante la fase di rimozione, è importante che non vi siano residui alimentari all’interno dello stomaco, il tutto per favorire l’asportazione del palloncino. Il processo di collocazione e di asportazione del pallone gastrico avviene ambulatorialmente, sempre sotto controllo medico.

Possibili rischi e complicanze del palloncino intragastrico:

Come tutte le procedure medico-chirurgiche, possono verificarsi delle reazioni e/o complicanze impreviste che variano da un individuo all’altro. Ecco un ventaglio di possibili rischi per la salute:

  • Gastrite;
  • Lesioni gastriche (sanguinamenti, ulcerazioni e/o perforazioni) o anestesiologiche (depressione respiratoria);
  • Esofagite;
  • Ernia iatale con un volume superiore ai 5 cm;
  • Reflusso gastroesofageo. 
  • Per risolvere alcune di queste complicanze potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico. 

Quali sono gli effetti collaterali del palloncino intragastrico?

Analizzato il quadro generale, le finalità legate al palloncino intragastrico sono la perdita di peso e il mantenimento del risultato conseguito. È pur vero che la reazione dell’organismo può variare a seconda del paziente in questione e, qualora dovessero insorgere effetti collaterali, i principali sono nausea e vomito. In questi casi, è bene che il paziente li riporti tempestivamente all’attenzione dei medici specializzati e che si sottoponga a controlli periodici. 

Inoltre, occorre affermare che una alimentazione scorretta in fase terapeutica rappresenta un’altra potenziale fonte di effetti collaterali. A tal proposito, infatti, può capitare che la perdita di peso sia inferiore rispetto alle aspettative. Parallelamente, possono verificarsi casi in cui la perdita di peso sia eccessiva, costituendo un campanello d’allarme per la propria salute. 

In conclusione, è buona pratica che il paziente adotti comportamenti virtuosi e mirati, seguendo con scrupolo l’iter intrapreso anche post-intervento.

A questo link trovate le strutture sanitarie e gli ospedali dove è possibile svolgere il palloncino intragastrico in Italia e in Europa. 

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