Ricerca

TUTTI A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

    A

  • Aberrometria

    L’aberrometria è un esame diagnostico che consente di valutare oggettivamente la qualità della vista e di studiare la presenza di aberrazioni oculari.

  • Abetalipoproteinemia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aborto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aborto ricorrente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aborto spontaneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Abrasioni

    Le abrasioni sono lesioni superficiali della cute o delle mucose, provocate solitamente da un trauma che colpisce superificialmente la superficie cutanea.

  • Abusi e/o dipendenze di psicostimolanti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acalasia

    L'acalasia è una manifestazione morbosa degli sfinteri, che per eccesso di tono muscolare impediscono il passaggio di quanto normalmente vi transita.

  • Acalasia associata a sindromi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acalasia esofagea

    L'acalasia esofagea è un disturbo lentamente progressivo, in cui il cibo deglutito non raggiunge lo stomaco, ma rimane nelll'esofago e viene poi rigurgitato. Alla diagnosi si arriva eseguendo radiografie con pasto opaco, che evidenziano la stasi del solfato di bario nelll'esofago. La terapia è sia medica (calcioantagonisti), sia chirurgica (dilatazione forzata con palloncino, sezione della muscolatura della parte più bassa dell'esofago, resezione esofagea).

  • Acalasia isolata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acidosi organiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acidosi tubulare renale - atr

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acne

    L'acne è un'nfiammazione cronica dell'apparato pilo-sebaceo. Sul piano clinico è caratterizzata da manifestazioni variabili: comedoni, pustole, papule, ascessi, cicatrici. Se ne distinguono diverse varietà in base a sede, età di insorgenza, aspetto clinico e decorso. L'acne volgare o giovanile è la forma più frequente: di norma insorge durante la pubertà e tende a risolversi spontaneamente entro i 20-25 anni di età. Le sedi maggiormente colpite sono il volto, il dorso, la regione medio-toracica anteriore.

  • Acne in età pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acondrogenesi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Acondroplasia

    L'acondroplasia è una malattia ereditaria che consiste in un difetto di accrescimento delle ossa e delle cartilagini di accrescimento: causa nanismo con arti brevi e alterazioni scheletriche. I segni sono: nanismo, arti corti, naso piccolo, cranio voluminoso. L'intelligenza è normale, come la vita media. È una malattia trasmessa geneticamente per mutazione del corredo cromosomico: la probabilità di avere più di un figlio affetto da acondroplasìa è in rapporto all'età avanzata del padre.

  • Acromegalia

    L'acromegalia è una malattia endocrina causata da un adenoma dell'ipofisi anteriore (adenoipofisi), che provoca un eccesso di produzione dell'ormone della crescita. L'eccesso di ormone provoca importanti alterazioni somatiche e metaboliche, come: allungamento e allargamento osseo e cartilagineo, evidente soprattutto agli arti e al volto, cui seguono deformità estetiche e sintomi dolorosi, abnorme crescita dei tessuti molli con aumento di volume degli organi e compromissione degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio e digerente. Inoltre, sono spesso presenti alterazioni del metabolismo glicidico di varia gravità, dalla resistenza all'insulina fino al diabete mellito. La malattia ha un decorso lento, dell'ordine di anni, e insorgenza subdola: ciò porta quasi costantemente a un ritardo di diagnosi, che può compromettere la radicalità della terapia.

  • Actigrafia

    L'actigrafia è una semplice metodica che permette un monitoraggio protratto della condizione di movimento (veglia) e di marcata riduzione di movimento (sonno) e rappresenta un indice sufficientemente oggettivo del ritmo sonno-veglia.

  • Acufeni

    Si definiscono acufeni sensazioni uditive soggettive, che consistono per lo più in fischi, soffi, ronzii, percepiti in assenza di stimoli sonori esterni.

  • Acufenometria

    L'acufenometria è un esame che serve a misurare la frequenza e l'intensità dell'acufene, in particolare il tono del distrubo percepito dal paziente.

  • Adattometria

    L'adattometria è una tecnica diagnostica atta a determinare la soglia di sensibilità luminosa della retina nell'adattamento al buio, cioè il tempo occorrente perché si percepisca la luce dopo che l'occhio è stato abbagliato.

  • Adenocarcinoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenocarcinoma del retto distale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenocarcinoma polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenoidite

    L'adenoidite è un processo infiammatorio acuto o cronico, a carico delle adenoidi. L'adenoidite acuta, spesso associata a disturbi della tonsilla palatina, si manifesta con febbre, respirazione per via orale, rinopiorrea, otodinia e reazione linfonodale latero-cervicale. La terapia è a base di antibiotici e sulfamidici.

  • Adenoma epatico

    L'adenoma epatico è una formazione tumorale benigna epatocellulare relativamente rara che si riscontra più frequentemente nelle donne nella loro terza e quarta decade di vita. Il rapporto femmine/maschi è circa di 10:1. L’insorgenza dell’adenoma epatico è risultata associata all’uso di contraccettivi orali e si è progressivamente ridotta grazie all’introduzione nella pratica clinica di pillole contenenti modeste quantità di estrogeni. Negli uomini invece l’insorgenza di adenomi epatici è più frequentemente riconducibile all’assunzione di steroidi anabolizzanti.

  • Adenoma ipofisario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenomiosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenopatie mediastiniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adenosarcomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Adrenoleucodistrofia

    L’adrenoleucodistrofia (ALD) è una patologia rara e poco conosciuta, provocata da un difetto genetico nel cromosoma X. Può essere trasmesso dalla madre ai figli; colpisce gli uomini, mentre le donne che ereditano la mutazione sono portatrici sane.

  • Afallia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Afasia

    L'afasia è un'alterazione della capacità di comprendere e usare i simboli verbali, cioè di tradurre le parole in pensiero e viceversa, causata da patologie neurologiche. È classicamente distinta in afasìa di comprensione e afasìa motoria, conseguenti a lesioni di aree cerebrali circoscritte.

  • Affezione corpo pancreatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Affezioni della pleura e del pericardio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Afibrinogenemia

    L'afibrinogenemia è una malattia congenita molto rara, dovuta a difetto di sintesi del fibrinogeno. La malattia si caratterizza per il carattere emorragico, che spesso si manifesta alla nascita con sanguinamento dal cordone ombelicale. I sintomi sono: epistassi, sanguinamenti gengivali, abbondante sanguinamento da piccole ferite, con lenta e imperfetta cicatrizzazione.

  • Aftosi

    L'aftosi è una patologia a carico della mucosa orale e genitale, caratterizzata da afte recidivanti. Fattori scatenanti frequentemente riscontrati sono: traumi locali, ingestione di alcuni cibi e stress psichici. Esistono diverse forme di aftosi: la più frequente è l'afta recidivante della bocca, che si manifesta a tutte le età, più caratteristicamente nei bambini. La lesione tipica è rappresentata dall'afta generalmente di piccole dimensioni, superficiale, localizzata alla lingua, alle guance, al pavimento della bocca.

  • Agammaglobulinemia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agenesia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agenesia cerebellare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agenesia/disgenesia del corpo calloso in forma isolata o sindromica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agoaspirato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agobiopsia dei linfonodi


    L'agobiopsia dei linfonodi consiste nel prelievo di un frammento di tessuto dei linfonodi, eseguito con la tecnica dell'agoaspirato e con l'ausilio dell'ecografia.

  • Agobiopsia della lingua

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agobiopsia della tiroide

    L’agobiopsia della tiroide è una procedura diagnostica eseguita mediante la puntura della tiroide con un ago attraverso il quale vengono prelevati campioni di cellule della tiroide da esaminare al microscopio.


    Fonte: Santeusanio F., Documento di Informazioni per il paziente sull’Agobiopsia della Tiroide, Azienda Ospedaliera di Perugia
     

     

  • Agobiopsia orbitaria

    Prelievo di un frammento di tessuto dell'orbita,la struttura che accoglie,protegge e collega l'occhio al resto dell'organismo.

  • Agobiopsia renale ecoguidata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Agopuntura

    Metodo terapeutico che, basandosi su alcuni principi filosofici e su particolari nozioni anatomofisiologiche, tende, mediante l'infissione transcutanea di aghi, a prevenire e a risolvere gli stati morbosi. Oltre all'infissione, l'agopuntura come dottrina terapeutica riconosce l'uso di pressioni digitali, di punture superficiali e di leggere cauterizzazioni, tutte manovre che vengono praticate sui meridiani seguendo sempre i principi teorici cui si è accennato.

  • Agorafobia

    L'agorafobia è la paura patologica di trovarsi in luoghi e ambienti aperti o pubblici. È la più comune delle forme fobiche, induce infatti il soggetto a evitare di attraversare piazze, strade, prati aperti ecc. Nei casi più gravi può derivarne una limitazione per le attività dell'individuo, che rimane quasi sempre in casa o esce solo se accompagnato.

  • Aids

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Algia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Algie croniche

    Le algie croniche sno dolori localizzati, perlopiù senza alterazioni evidenti della regione interessata, ciclicamente ricomparsi.

  • Algie facciali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Algie orofacciali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Algodistrofia

    L'algodistrofia è una sindrome dolorosa degli arti, legata a fenomeni circolatori. È accompagnata da disturbi neurovegetativi, con alterazioni trofiche dei tessuti. È spesso legata a fatti traumatici, ma anche a disturbi della circolazione coronarica o a malattie nervose.

  • Allergia a veleno di insetti

    Per allergia al veleno di imenotteri si intende una reazione esagerata alla loro puntura. È dovuta a una sensibilizzazione allergica verso alcune componenti del veleno iniettato dall'insetto ed è importante riuscire a distinguere una reazione normale da una allergica.

  • Allergia al lattice

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia al nichel

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia alimentare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia alle graminacee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia anestetici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia e intolleranza ad alimenti e additivi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergia imenotteri

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergie

    Disturbi del sistema immunitario caratterizzat da uno squilibrio della reattività immunologica, che determinano reazioni anomale al contatto con determinate sostanze (allergeni). L'allergia è in parte determinata geneticamente attraverso il contributo di più geni, in parte determinata dall'ambiente. Il sistema immunologico è in grado di riconoscere le sostanze extracorporee innocue, che vengono ignorate, da quelle potenzialmente dannose. In presenza di elementi estranei che vanno allontanati, come batteri e virus o tossine, il sistema immunitario si attiva ed elimina gli agenti dannosi per mezzo di anticorpi o linfociti citotossici. Questa reazione comporta una reazione infiammatoria iniziale che si spegne rapidamente. Nel soggetto allergico invece, il sistema immunitario reagisce contro sostanze che non sono necessariamente dannose, e che non suscitano alcuna reazione nel soggetto non allergico. Questa reazione anomala - detta appunto allergica - è accompagnata da un'infiammazione vivace e prolungata, che segna le caratteristiche cliniche di tali reazioni.

  • Allergie da farmaci

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allergologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Allestimento colture cellulari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alluce ad artiglio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alluce rigido

    Con il termine alluce rigido si indica l’artrosi primaria o secondaria dell’articolazione metatarso falangea del primo raggio. Caratterizzato da scarsa mobilità dell’articolazione associata a dolore e spesso alla presenza di osteofiti dorsali tra la testa del primo metatarso e la base della falange prossimale che rendono difficile il movimento di estensione dell’alluce durante la camminata.

  • Alluce valgo

    L'alluce valgo è una deformazione dell'alluce che risulta deviato verso le altre dita. È per lo più dovuto a difetto costituzionale, ma può essere provocato o aggravato anche da calzature inadeguate alla fisiologia del piede.

  • Alopecia

    Con il termine alopecia si indica l'assenza totale o parziale di peli e capelli, che può essere transitoria o permanente. È determinata da cause di natura congenita o acquisita.

  • Alopecia areata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazione asse ipotalamo-ipofisi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazione della pigmentazione cutanea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazioni congenite del metabolismo del ferro

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazioni congenite del metabolismo delle lipoproteine

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazioni del metabolismo glucidico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Alterazioni elettrolitiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amartoma

    L'amartoma è una malformazione congenita dovuta a un'anormale mescolanza di elementi costitutivi normali del tessuto.

  • Amartoma ipotalamico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amartomatosi multiple

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amaurosi congenita di leber

    L'amaurosi congenita di Leber comporta la perdita transitoria o permanente della vista, non causata da lesioni dell'occhio. Dipende da patologie che interessano il cervello, il nervo ottico o la retina.

  • Ambliopia

    L'ambliopia è una diminuzione dell'acuità visiva, in mancanza di alterazioni anatomo-patologiche delle membrane oculari. Le cause più frequenti sono lo strabismo, i difetti di rifrazione di grado elevato e il nistagmo congenito.

  • Amebiasi

    L'amebiasi è una parassitosi determinata dalla colonizzazione dell'organismo da parte del protozoo Entamoeba histolytica, che può rimanere allo stato silente, determinare infezione del tratto intestinale (infezione amebica) o invadere altri organi dopo aver superato la parete intestinale (malattia amebica).

  • Amenorrea

    L'amenorrea è l'assenza del flusso mestruale. Nel caso quest'ultimo non compaia entro i 16 anni di età, si parla di amenorrea primaria, che può essere dovuta a malformazioni anatomiche, a lesioni ipotalamiche o ipofisarie. Dopo tre mesi di sospensione del ciclo si parla di amenorrea secondaria, dovuta a disfunzioni ormonali o a malattie generali.

  • Amiloidosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amiloidosi al

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amiloidosi primarie e familiari

    Le amiloidosi sono malattie determinate dall'accumulo di amiloide nei tessuti, specie intorno ai vasi sanguigni e linfatici. Il deposito di tale sostanza può essere localizzato e non provocare alcun sintomo, ma a volte può essere tanto diffuso da interessare più organi, che aumentano di volume e non sono più in grado di funzionare normalmente. Esiste una forma primaria di amiloidosi e diverse forme conseguenti ad altre malattie: primaria, associata a mieloma multiplo, secondaria a malattie infettive croniche, a malattie infiammatorie o associata a tossicodipendenza; diverse forme associate a malattie ereditarie; forme localizzate, o una forma associata all'’invecchiamento, infine una forma associata all'emodialisi. I sintomi della malattia sono molto variabili in relazione agli organi principalmente coinvolti. L'interessamento dei reni, di solito grave e non reversibile, conduce a una progressiva riduzione della loro funzione di depurazione, che si manifesta con un graduale aumento dell'azotemia. Il fegato è spesso interessato, anche se i segni di alterata funzione epatica sono di solito lievi e tardivi. Il coinvolgimento del cuore si manifesta con sintomi di insufficienza cardiaca, cardiomegalia e aritmie di diverso tipo. Una delle manifestazioni più caratteristiche, specie dell'amiloidosi primaria, è il coinvolgimento della pelle. Placche rilevate compaiono, specie alle ascelle, all’inguine, alla regione perianale, su braccia e collo; spesso è interessata anche la lingua.

  • Amiloidosi sistemiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Amiotrofia monomelica

    L'amiotrofia monomelica (MA) è una malattia benigna rara dei motoneuroni, caratterizzata da debolezza muscolare e atrofia delle estremità distali degli arti superiori durante l'adolescenza, con un successivo arresto spontaneo nella progressione e una stabilizzazione dei sintomi.

  • Amiotrofia neuralgica ereditaria

    L'amiotrofia nevralgica (NA) è una malattia rara del sistema nervoso periferico, con comparsa improvvisa di dolore acuto agli arti superiori, seguito da rapida debolezza, atrofia motoria multifocale e lenta remissione, che può durare mesi-anni. Ha una forma idiopatica (INA o sindrome di Parsonage-Turner) e una ereditaria (HNA).

  • Amniocentesi

    L'amniocentesi è un intervento di prelievo del liquido amniotico che permette di valutare le caratteristiche del corredo cromosomico del feto.

  • Anafilassi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi cinematica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi cinetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi computerizzata della deambulazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi dei geni presenilina 1 e presenilina 2

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del cammino

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del dna fetale circolante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del gene app

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del gene c9orf72

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del gene g6pd

    L'analisi del gene G6PD riguarda la ricerca del gene portatore del deficit di G6PD o favismo, ossia una condizione determinata dalla carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), importante in una via metabolica minore del glucosio. Questa via metabolica è uno dei modi in cui l’organismo utilizza il glucosio disponibile, ed è importante soprattutto nei globuli rossi maturi per proteggere la membrana cellulare dai danni ossidativi causati da numerosi farmaci e sostanze.

    Il deficit di G6PD è definito una condizione farmacogenetica: i sintomi della malattia si manifestano, nella maggioranza delle persone affette, solo in seguito all’esposizione a fattori scatenanti, quali ingestione di fave (da cui il nome favismo), ma anche digiuno, infezioni, somministrazione di alcuni farmaci (ad esempio aspirina, antimalarici, sulfamidici). Un numero ristretto di pazienti mostra costantemente i sintomi della malattia.

  • Analisi del gene mapt (tau)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del gene pgrn

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del gene prnp

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del genotipo apoe

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del liquido sinoviale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi del movimento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi di mutazione del dna

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi di trascritti di fusione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi dianometrica

    Esame che valuta la capacità di contrazione e di forza dei muscoli degli arti e/o del tronco. La dinamometria è una delle tecniche più comuni per valutare la forza massima di un muscolo o di un'articolazione (ad esempio il ginocchio).

  • Analisi dinamometrica arto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi molecolare del tessuto neoplastico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi multifattoriale del movimento - gayt analysis

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Analisi mutazione geni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anatomia patologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anchiloglossia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Andrologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia

    Condizione patologica caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi al disotto dei valori considerati normali. Nella pratica medica l'anemìa è definita dalla riduzione della quantità di emoglobina, o del valore dell'ematocrito (percentuale di globuli rossi in un campione di sangue dopo centrifugazione), o di entrambi.

  • Anemia da carenza di vitamina b

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia da insufficienza renale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia di blackfan-diamond


    L'anemia di Blackfan-Diamond, detta anche malattia di Blackfan-Diamond (ADB), è un'anemia arigenerativa congenita, spesso macrocitica, associata a ertitroblastopenia. L'incidenza annuale nell'intera popolazione Europea è all'incirca 1/150.000. Può colpire entrambi i sessi e non sono state osservate particolari predisposizioni etniche. Compare di solito entro i 2 anni; la diagnosi dopo i 4 anni è improbabile. I segni principali sono il pallore e la dispnea, soprattutto durante l'allattamento o l'alimentazione. Il pallore è sporadico, non si riscontra organomegalia e i segni clinici orientano per un'emolisi o il coinvolgimento delle cellule ematopoietiche. Oltre la metà dei pazienti presenta bassa statura e anomalie congenite, soprattutto cranio-facciali (sindrome di Pierre Robin e palatoschisi; si vedano questi termini), anomalie del pollice e urogenitali. La gravidanza nelle donne affette comporta un rischio elevato sia per la madre che per il neonato. I soggetti affetti sono a rischio elevato di leucemia e di tumore. La malattia di Blackfan-Diamond si trasmette con modalità autosomica dominante a penetranza variabile.


    Fonte: http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=124

  • Anemia di fanconi

    L'anemia di Fanconi (FA) è un difetto ereditario della riparazione del DNA, con pancitopenia progressiva, insufficienza del midollo osseo, malformazioni congenite variabili e predisposizione ai tumori ematologici o solidi.


  • Anemia diseritropoietica congenita

    L'anemia diseritropoietica congenita (CDA) definisce un gruppo eterogeneo di patologie ematologiche caratterizzate da eritropoiesi tardiva e anomalie eritrocitarie, che provocano anemia. Sono stati identificati cinque tipi di CDA: CDA I, CDA II, CDA III, CDA IV e la trombocitopenia con CDA (si vedano questi termini).

  • Anemia falciforme

    L'anemia falciforme, conosciuta anche come anemia a cellule falciformi o drepanocitosi, è una malattia emolitica che produce tre sintomi acuti: grave anemia, gravi infezioni batteriche e accidenti ischemici vaso-occlusivi (AVO), secondari alla incompatibilità del transito dei globuli rossi drepanocitici nei piccoli vasi. Possono insorgere varie complicanze.

  • Anemia fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia grave

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia perniciosa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia sideroblastica ereditaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemia sideropenica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemie aplastiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemie carenziali

    Anemie da diminuita produzione di globuli rossi; il danno è a livello delle cellule in via di maturazione, che presentano unn'alterata sintesi dell'eme per carenza di ferro. È l'anemia più frequente nei paesi occidentali; interessa prevalentemente le donne in età fertile. Presenta i sintomi propri dell'anemia, e in particolare abnorme stancabilità, in relazione forse alla carenza di ferro anche a livello muscolare (mioglobina).

  • Anemie emolitiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anemie ereditarie

    Le anemie ereditarie sono un ampio gruppo di malattie del sangue caratterizzate da una ridotta concentrazione di emoglobina o a causa di una distruzione eccessiva di globuli rossi o di una insufficiente produzione. Possono essere dovute a difetti nella membrana dei globuli rossi (es. sferocitosi, ellissocitosi), difetti nelle catene globiniche (es. talassemie, anemia falciforme) o difetti enzimatici (es. favismo o deficit di G6PD).

  • Anemie ereditarie in gravidanza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anestesia e rianimazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anestesia e rianimazione neonatale e pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurisma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurisma dell'aorta addominale


    L’aneurisma è una dilatazione localizzata di un’arteria dovuta al danno delle fibre elastiche e muscolari presenti nella parete. L'aneurisma dell'aorta addominale spesso è asintomatico e consiste nella dilatazione localizzata dell'aorta che attraversa l'addome.

  • Aneurisma dell'arco aortico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurisma della vena di galeno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurisma dell’aorta toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurisma ventricolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi cardiaci

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi cerebrali

    Sono una dilatazione della parete di un'arteria cerebrale e si forma in un punto che è più debole per difetto congenito. Nel 90% dei casi si manifesta con emorragia cerebrale: la parete dell'aneurisma è molto sottile e può rompersi dando luogo a un'emorragia subaracnoidea (ESA).

  • Aneurismi cerebrali non rotti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi cerebrali rotti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi cronici dell'aorta toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi cronici dell'aorta toraco-addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi dell'aorta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi fissurati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi intestinali

    Gli aneurismi intestinali possono essere localizzati o sull'arteria splenica, che irrora la milza, o su quella mesenterica, che nasce dall'aorta all'altezza delle prime vertebre lombari e irrora l'intestino.

  • Aneurismi periferici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aneurismi renali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angina di vincent


    L'Angina di Vincent, malattia ulcero-membranosa, si manifesta in genere su una sola tonsilla e si caratterizza provocando piccole ulcere che si evolvono conducendo a morte il tessuto. L’insieme dei disturbi si accompagna a febbre non eccessiva, alito cattivo e deglutizione difficile.

  • Angina instabile

    Si verifica quando il soggetto compie sforzi fisici o è soggetto a molto stress. In genere l'angina stabile non si verifica con maggiore frequenza né peggiora col tempo.

  • Angina pectoris

    Sindrome provocata da una insufficiente ossigenazione del cuore, a causa di una transitoria deficienza di flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie. La causa più frequente dell'ischemia è l'ostruzione del vaso, a opera di una placca aterosclerotica.

  • Angio rm addome inferiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm addome superiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm cranio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm dei vasi del collo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm del circolo arterioso intracranico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm del circolo venoso intracranico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio rm distretto toracico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tac

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tac arti superiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tac cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tac degli arti inferiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tac periferica e coronarica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio tc cardiaca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angio-risonanza magnetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiocheratoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiodisplasie

    Le angiodisplasie sono malformazioni vascolari congenite, ossia anomalie dei vasi presenti sin dalla nascita (a volte non immediatamente riconoscibili), che crescono progressivamente nell’infanzia, permangono e di regola si aggravano nel tempo.

  • Angioedema acquisito da deficit di c1 inibitore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angioedema ereditario

    Rara malattia ereditaria, caratterizzata dalla comparsa di gonfiori (edemi) della cute, delle mucose e degli organi interni, che possono essere anche fatali in alcuni casi.

  • Angioedemi

    Sindromi allergiche, caratterizzate dall'insorgenza di edema e gonfiore a carico del dorso delle mani o dei piedi, delle palpebre, delle mucose, delle labbra o dei genitali.

  • Angiofibroma nasofaringeo giovanile


    L'angiofibroma nasofaringeo giovanile (JNA) è un tumore raro fibrovascolare benigno, localmente aggressivo, che origina dalla parete posterolaterale del rinofaringe, interessando prevalentemente maschi durante la tarda infanzia e l'adolescenza (la malattia esordisce di solito tra i 7 e i 19 anni) e si presenta sotto forma di massa nella cavità nasale e nel rinofaringe, provocando ostruzione nasale, epistassi, edema facciale importante, proptosi, diplopia.

  • Angiografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia arteria mammaria sin-dx

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia arti inferiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia con fluoresceina

    Un'angiografia con fluoresceina è una procedura medica che prevede l'iniezione di un tracciante fluorescente nel flusso sanguigno. Il tracciante evidenzia i vasi sanguigni sul fondo dell'occhio in modo da renderli fotografabili.

  • Angiografia con verde indocianina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia digitale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia graft venosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia polmonare

    L'angiografia, detta anche arteriografia, è un esame che consente al medico di osservare le arterie, che normalmente non sono visibili ai raggi X. La procedura prevede l'iniezione di un mezzo di contrasto, o tracciante, che una volta penetrato nelle arterie le rende visibili nelle immagini radiografiche.

  • Angiografia retinica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia tronchi sovraortici (tsa)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia vasi intraddominali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiografia vasi intratoracici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angioma epatico

    L'angioma epatico è una massa non cancerosa che si può formare all'interno del fegato e che in molti casi non scatena sintomi e non ha bisogno di alcun trattamento.

  • Angioma piano

    L'angioma piano è presente alla nascita; si manifesta come una chiazza di colorito rosso vivo o rosso scuro, di forma e grandezza variabili, con superficie liscia, non rilevata, che può localizzarsi in qualsiasi distretto cutaneo, ma più spesso al volto e al collo. L'estendersi della lesione è dovuto unicamente all'accrescimento corporeo del soggetto; non regredisce spontaneamente.

  • Angiomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiomi cavernosi

    Gli angiomi cavernosi sono malformazioni venose, spesso di riscontro occasionale, correlate a sintomatologia epilettica o emorragica. Un angioma cavernoso può spesso andare incontro a piccoli sanguinamenti asintomatici rilevabili solo in risonanza magnetica. Il trattamento è microchirurgico.

  • Angiomi degli arti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiomi del tronco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angiomi del viso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Angioscintigrafia

    Studio della circolazione arteriosa di una determinata regione dell'organismo mediante la somministrazione di un isotopo reattivo.

  • Angioscopia oculare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aniridia

    Assenza totale dell'iride, spesso associata a glaucoma congenito.

  • Anoftalmia/microftalmia isolate o sindromiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalia di axenfeld-rieger

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalia di morning glory

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalia di peters

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie congenite gravi ed invalidanti del cranio e/o delle ossa della faccia, dei tegumenti e delle mucose

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie del palato molle

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie di segmentazione vertebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie elettrocardiografiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie genitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Anomalie vascolari

    Errori nel processo di formazione del sistema vascolare durante la vita fetale. Durante la formazione del bambino, infatti, nell’utero si vive una fase nella quale compare una rete di vasellini primitivi diffusa dappertutto.

  • Anoressia

    Riduzione o perdita dell'appetito. Nella maggior parte delle malattie organiche si ha anoressìa come conseguenza della malattia stessa. Tra le malattie psichiche, la depressione è quella in cui più frequentemente si verifica una perdita dell'appetito.

  • Anoressia nervosa

    L' Anoressia Nervosa è un Disturbo dell’Alimentazione caratterizzato da restrizione alimentare, paura di ingrassare e anomalia nel percepire il proprio peso

  • Anoscopia

    L’anoscopia è l’esame che consente di visualizzare la mucosa ano-rettale attraverso l’introduzione nel canale anale dell’anoscopio, cilindro di plastica trasparente lungo circa 7-8 centimetri e del diametro di circa 20 millimetri.

  • Ansia

    Sentimento di penosa attesa nei confronti di una situazione pericolosa e minacciosa nella realtà, o avvertita come tale, soggettivamente. L'ansia è un sintomo comune e normale di fronte a situazioni traumatiche. Si parla di ansia organica quando accompagna gravi patologie somatiche (infarto cardiaco, lesioni cerebrali). L'ansia diviene patologica quando esiste sproporzione tra la portata dello stimolo ansiogeno esterno e l'ampiezza dell’effetto emotivo risultante oppure quando lo stimolo ansiogeno è collegato a una situazione di per sé niente affatto pericolosa.

  • Anticorpi anti-sperma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Antropometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aortografia

    Visualizzazione radiografica dell'aorta, ottenuta mediante iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto, che può avvenire per puntura diretta dell'aorta, per via translombare o mediante cateterismo del vaso attraverso arterie periferiche. L'esame viene richiesto per valutare condizioni patologiche a carico dell’aorta, in particolare aneurismi e restringimenti.

  • Aortografia addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aortografia ascendente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aortografia discendente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aortografia toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aplasia della muscolatura della parete gastrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aplasia midollare acquisita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aplasia polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aplasia pura delle cellule rosse

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Apnee notturne pediatriche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Apnee ostruttive del sonno


    L’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) consiste in una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno. Tale fenomeno determina un’alterazione qualitativa del riposo notturno che può portare alla comparsa di sintomi durante la veglia come l’eccessiva sonnolenza diurna e la stanchezza.

  • Appendicite

    Malattia infiammatoria acuta, ricorrente o cronica dell'appendice cecale. Il disturbo è più frequente nei soggetti di sesso maschile, di età compresa tra i 10 e i 30 anni. Lappendice, per la ricchezza di tessuto linfatico e per la ristrettezza del diametro interno, può facilmente essere ostruita, ulcerarsi e venire rapidamente invasa dai batteri intestinali.

  • Appendicite acuta

    L'appendice vermiforme è un tubulo sottile che origina dalla prima porzione del grosso intestino chiamato cieco. Normalmente è posizionata a livello del quadrante inferiore destro dell'addome. Non è ancora del tutto chiaro il suo funzionamento, anche se alcune teorie ipotizzano che svolga un ruolo di secondo piano nel sistema immunitario (soprattutto nel primo anno di vita).

  • Appendicopatie

    Disturbi la cui causa possa essere riferita a una malattia dell'appendice cecale.

  • Aritmie

    Condizioni cliniche, nelle quali il regolare ritmo cardiaco è alterato. Nel cuore umano normale il ritmo è di circa 70 battiti al minuto in condizioni di riposo.

  • Aritmie cardiache

    Il disturbi dell’attività ritmica del cuore quale pompa premente si chiamano disturbi del ritmo cardiaco o aritmie. In questi disturbi il cuore non batte più al tempo giusto.

  • Aritmie complesse

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aritmie secondarie a interventi chirurgici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aritmie ventricolari

    Le tachicardie ventricolari (extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare) sono ritmi accelerati del cuore con origine nelle camere ventricolari.

  • Aritmie ventricolari e sopraventricolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aritmologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arresto cardiaco

    Cessazione improvvisa dell'attività cardiaca, in seguito all'arresto della contrazione delle fibre miocardiche; deriva da cause cardiache, come malattie che interessano il miocardio, il pericardio e i vasi coronarici, o extracardiache. L'arresto cardìaco provoca lesioni cerebrali irreversibili in pochi minuti e può portare in breve tempo alla morte; i suoi segni classici sono costituiti dall'assenza di respiro e di polso, da cianosi e da stato d'incoscienza.

  • Arteriografia aorta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia arco aortico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia arti inferiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia carotidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia coronarica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriografia renale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatia

    L'arteriopatia è una patologia del sistema circolatorio caratterizzata dalla riduzione dell'afflusso di sangue (e quindi di ossigeno) alle arterie degli arti superiori e inferiori, dovuto all'ostruzione e al restringimento di queste ultime. Interessa più spesso gli arti inferiori.

  • Arteriopatia obliterante cronica periferica (aocp)

    L'arteriopatia obliterante periferica è una patologia legata allo scarso apporto ematico di sangue, e quindi ossigeno, agli arti inferiori. Riconosce come causa la presenza di placche aterosclerotiche, come avviene nel caso di ictus a livello delle arterie carotidi e per l'infarto a livello delle coronarie.

  • Arteriopatia periferica

    Malattia degli arti, prevalentemente inferiori, caratterizzata dall'occlusione progressiva o acuta, rispettivamente per opera di placche aterosclerotiche o di emboli da esse distaccatisi.. Le sedi maggiormente colpite sono rappresentate dalle arterie iliache comuni, dalle arterie femorali e dalle arterie della gamba e del piede. I sintomi compaiono in relazione all'aumento delle richieste di ossigeno (per esempio, durante esercizio fisico), cui l'arto occluso non può far fronte.

  • Arteriopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie croniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie degli arti inferiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie diabetiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie obliteranti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie ostruttive

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriopatie ostruttive periferiche diabetiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arteriosclerosi

    Serie di alterazioni costituite da ispessimento e perdita di elasticità della parete di un vaso arterioso.

  • Arterite a cellule giganti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Arterite di takayasu

    È una rara vasculite che interessa l’aorta e i suoi rami, in particolare le arterie delle braccia e il capo. L’infiammazione della parete arteriosa provoca una riduzione del lume di grado variabile (stenosi), fino all’occlusione e conseguente riduzione del flusso sanguigno.

  • Arteropatia obliterante cronica periferica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Articolazione della mandibola

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artogriposi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artralgie

    Dolori articolari. Più spesso il termine viene usato per indicare dolori localizzati a un'articolazione che apparentemente non è lesa.

  • Artrite

    L'artrite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le articolazioni, ma che può coinvolgere anche il sistema nervoso, l'apparato respiratorio, l'apparato cardiocircolatorio e il sangue.

  • Artrite idiopatica giovanile

    Le artriti idiopatiche giovanili costituiscono un insieme di patologie autoimmuni caratterizzate da artriti croniche che colpiscono l'infanzia e l'adolescenza, ovvero esordiscono prima del compimento del 16º anno di età, pertanto sono classificate come Artriti croniche dell'infanzia.

  • Artrite psoriasica

    L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni (caratterizzate da dolore, gonfiore, calore, rigidità articolare e a volte arrossamento) associata alla presenza di psoriasi cutanea o alla familiarità per psoriasi.

  • Artrite reumatoide

    Malattia cronica, che cioè tende a persistere nel tempo, la quale colpisce la membrana sinoviale(1) delle articolazioni. Tale membrana reagisce all'infiammazione aumentando di volume dando origine al panno sinoviale. Il quale invadendo la cartilagine ne provoca l'erosione e la graduale distruzione.

  • Artrite settica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artriti da cristalli

    Le altre artriti da cristalli sono l’artropatia da pirofosfato di calcio (condrocalcinosi o pseudogotta) e la artropatia di idrossiapatite, in cui i depositi sono dovuti a sali di calcio.

  • Artriti da microcristalli

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artriti reattive

    È un’infiammazione che produce dolore, gonfiore, rossore e calore delle articolazioni. Fa parte delle spondilatropatie (famiglia di malattie articolari) che coinvolgono più frequentemente la colonna vertebrale, le articolazioni sacroiliache e i punti di inserzione dei tendini all’osso (entesite).

  • Artro rm

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artro tac

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrocentesi

    Puntura esplorativa, consistente nell'introduzione di una cannula in una cavità articolare, allo scopo di estrarne il liquido, eseguita a fini diagnostici o terapeutici.

  • Artrografia

    Tecnica radiografica che consente di individuare alcune strutture, non individuabili con un semplice esame radiografico, come le cartilagini articolari, i menischi del ginocchio, i dischi intervertebrali. Consiste nell'introduzione nella cavità articolare di un preparato radiopaco (artrografìa opaca con sali di iodio) o radiotrasparente (pneumoartrografia con anidride carbonica). L'artrografìa è usata per la diagnosi di lesioni al menisco, anche se il suo impiego è molto limitato dopo l'introduzione dell'artroscopia.

  • Artrogriposi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrogriposi multiple

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artropatia psoriasica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artropatie

    Termine con il quale viene indicata ogni malattia che colpisce le articolazioni, di natura sia infiammatoria sia degenerativa.

  • Artropatie dell’articolazione temporomandibolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroprotesi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroprotesi di anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroprotesi di ginocchio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroscopia del ginocchio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroscopia del polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artroscopia della spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi

    Malattia degenerativa delle articolazioni. Inizialmente colpisce la cartilagine articolare e successivamente l'osso, la sinovia e la capsula. Quando, per motivi diversi, la cartilagine articolare non è più in grado di resistere alle continue sollecitazioni cui è sottoposta durante i movimenti articolari insorge l'artrosi.

  • Artrosi del ginocchio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi del polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi dell'anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi della caviglia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi post-traumatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi primitiva e secondaria della mano e del polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artrosi trapezio metacarpica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Asbestosi

    L'asbestosi è una malattia dei polmoni, causata dalla inalazione prolungata per anni di fibre di asbesto (o amianto), utilizzate un tempo, ma ora vietate, nell'industria del cemento e nella produzione di freni, frizioni e materiali termocoibenti. Il quadro clinico presenta fibrosi polmonare, tosse con scarso escreato, dispnea e insufficienza respiratoria restrittiva.

  • Ascessi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ascesso cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ascesso perianale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ascesso polmonare

    Raccolta di pus per necrosi di una zona del tessuto polmonare, dovuto a fatti traumatici o a diverse specie di batteri che spesso si trovano associati. Alcuni ascessi polmonari sono primitivi, alcuni rappresentano la complicazione di altri processi patologici.

  • Ascite

    Presenza di versamento liquido nel peritoneo. Le cause più comuni sono la cirrosi, specie quella di origine alcolica, l'epatite cronica in fase attiva, le gravi epatiti alcoliche, anche in assenza di cirrosi, e l'ostruzione delle vene epatiche. Altre cause sono: lo scompenso congestizio, la sindrome nefrosica, l'ipoalbuminemia grave, la pericardite costrittiva, neoplasie, la peritonite tubercolare, l'ipotiroidismo, la pancreatite, l'insufficienza renale. La sintomatologia è caratterizzata da senso di peso e tensione addominale e, se il versamento è imponente, da difficoltà di respiro.

  • Asimmetrie facciali

    L'asimmetria del viso è fisiologica entro certi limiti. Al di sotto di 3-4 mm. di differenza di scheletro e di parti molli delle due metà del viso, un osservatore normale non si accorge dell'asimmetria. L'asimmetria può essere localizzata a livello delle varie componenti del viso, per cui possiamo avere:

  • Asimmetrie mammarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Asma

    L'asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da:

    • episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, tosse e senso di costrizione toracica;
    • ostruzione bronchiale;
    • iperreattività bronchiale;
    • infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree.


    Fonte: sito web Progetto Mondiale Asma.

  • Asma allergica

    L'asma allergica è una malattia infiammatoria dell'apparato respiratorio causata dalla presenza di allergeni: polline, polvere, acari, peli di animali domestici. I sintomi tipici di questa patologia sono solitamente cronici o intermittenti e coinvolgono i bronchi, con un improvviso restringimento delle vie aeree (broncospasmo) e una produzione eccessiva di mucosa.

  • Asma bronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Asma cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Asma non allergica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aspirato midollare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Associazione vacterl/vater

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Astigmatismo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Astrocitoma anaplastico

    L'astrocitoma anaplastico è una neoplasia tipica dell’età adulta (50-60 anni), anche se esiste un picco giovanile.

  • Astrocitoma fibrillare


  • Astrocitoma in età pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Astrocitoma pilocitico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Astrocitomi

    Tumori cerebrali benigni, che originano dalla nevroglia. Colpiscono soprattutto l'adulto, in particolare di sesso maschile. Spesso le avvisaglie consistono in crisi epilettiche, cefalea o modesti disturbi psichici, che possono essere presenti da molti anni prima della diagnosi.

  • Atassia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atassia con carenza di vitamina e


    L'atassia con carenza di vitamina E (AVED), o carenza di vitamina E isolata familiare, e una rara malattia neurodegenerativa trasmessa con modalita autosomica recessiva caratterizzata clinicamente da sintomi spesso del tutto simili all'atassia di Friedreich.

  • Atassia congenita


    L'atassia congenita comporta un disturbo della coordinazione del corpo in rapporto con l'equilibrio, sia nel mantenimento della postura (atassìa statica), sia nella marcia (atassìa dinamica).

  • Atassia di friedreich

    L'atassia di Friedreich (FRDA) è una malattia neurodegenerativa ereditaria caratterizzata, tipicamente, da atassia progressiva durante la deambulazione e agli arti, disartria, disfagia, disfunzione oculomotoria, perdita dei riflessi tendinei profondi, segni piramidali, scoliosi e, in alcuni casi, cardiomiopatia, diabete mellito, perdita della vista e deficit dell'udito.

  • Atassia e retinite pigmentosa (narp)

    La sindrome Neuropatia, Atassia e Retinite Pigmentosa (NARP) è clinicamente eterogenea, ma spesso è caratterizzata dalla combinazione tra neuropatia sensoriale-motoria, atassia cerebellare e cecità notturna. La sua prevalenza è stimata in circa 1/12.000. La NARP di solito colpisce i giovani adulti.

  • Atassia episodica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atassia ereditaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atassia spastica di charlevoix-saguenay

    L'atassia spastica autosomica recessiva di Charlevoix-Saguenay (ARSACS) è una patologia neurodegenerativa caratterizzata da atassia cerebellare a insorgenza precoce accompagnata da spasticità, sindrome piramidale e neuropatia periferica.


    Fonte: http://www.orpha.net

  • Atassia spinocerebellare autonomia dominante (sca)


    Le atassie spinocerebellari a trasmissione autosomica dominante (ADCA) sono un gruppo di malattie eterogenee a livello clinico e genetico, caratterizzate da atassia lentamente progressiva della deambulazione, della postura e degli arti, disartria e/o difetti oculomotori da degenerazione cerebellare, in assenza di malattie concomitanti.

  • Atassia spinocerebellare sporadica idiopatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atassia spinocerebellari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atassia-teleangectasia


    L'atassia-teleangectasia è una malattia genetica autosomica recessiva caratterizzata dalla combinazione di atassia cerebellare e presenza di teleangectasie diffuse. È presente anche un deficit immunitario primitivo caratterizzato da depressione combinata della risposta cellulo-mediata e anticorpale.

  • Atassie cerebellari

    L'atassie cerebellari sono caratterizzate da atassia associata ad altri segni neurologici, come i disturbi oculomotori, il deficit cognitivo, la disfunzione piramidale ed extrapiramidale, e il coinvolgimento bulbare, spinale e del sistema nervoso periferico.

  • Atelettasia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atelosteogenesi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aterosclerosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Aterosclerosi carotidea

    Condizione morbosa caratterizzata dalla formazione di ateromi nelle arterie. Colpisce generalmente individui di 50-60 anni, benché si possa riscontrare anche nell'età giovanile.

  • Aterosclerosi dei tronchi sovra aortici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia biliare

    L'atresia biliare (BA) è un difetto raro, di origine sconosciuta, che si manifesta nel periodo neonatale. È la causa più comune di ittero chirurgico colestatico in questa fascia di età.

  • Atresia coanale

    Malformazione congenita caratterizzata dalla mancata pervietà (ovvero la capacità di un canale o di un condotto organico di consentire il passaggio di fluidi, liquidi o gassosi) della regione coanale.

  • Atresia colica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia del digiuno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia dell'esofago

    L’atresia esofagea è una malformazione congenita dell’esofago che colpisce 1 bambino su 3500 nati vivi e si determina tra la 3a e la 5a settimana di vita del feto. Le cause di questo “errore” nello sviluppo embrionale sono, ad oggi, sconosciute.

  • Atresia delle vie biliari

    L’atresia delle vie biliari è una condizione nella quale si sviluppa un’infiammazione a carico dei dotti biliari intorno al momento della nascita. L’infiammazione può insorgere ad ogni livello del sistema dei dotti biliari sia all’interno che all’esterno del fegato.

  • Atresia duodenale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia ileale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia intestinale

    Atresia significa "assenza" di un tratto di intestino. Ciò porta all'ostruzione di una sua porzione, in genere il digiuno o l'ileo che sono due regioni dell'intestino tenue. A causa dell'atresia, il liquido amniotico che il feto normalmente deglutisce non può progredire completamente attraverso l'intestino.

  • Atresia intestinale multipla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atresia polmonare

    L’atresia polmonare è una forma di cardiopatia congenita in cui la valvola polmonare non si forma in modo corretto. La valvola polmonare è un’apertura sul lato destro del cuore che regola il flusso del sangue dal ventricolo destro (lato destro della camera di pompaggio) ai polmoni.

  • Atrofia dentato rubropallidoluysiana

    L'atrofia dentato-rubro-pallido-luisiana (DRPLA) è un sottotipo molto raro dell'atassia cerebellare autosomica dominante tipo 1. È caratterizzata da movimenti involontari, atassia, epilessia, disturbi mentali, declino cognitivo e marcata anticipazione.

  • Atrofia essenziale dell'iride

    E’ una malattia rara, a prevalenza non nota caratterizzata dall’atrofia progressiva dell’iride.

  • Atrofia multisistemica


    L'atrofia multisistemica (MSA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da insufficienza del sistema autonomo (cardiovascolare e/o urinaria), parkinsonismo, anomalie cerebellari e segni corticospinali con una sopravvivenza media di 6-9 anni.

  • Atrofia muscolare spinale - sma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofia muscolare spinale con distress respiratorio tipo 1

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofia muscolare spinale con epilessia miocenica progressiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofia muscolare spinale infantile x-linked

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofia muscolare spinale scapolo-peroneale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofia ottica di leber

    La neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) è una malattia neurodegenerativa mitocondriale del nervo ottico, che spesso si caratterizza per una perdita improvvisa della vista nei giovani adulti.

  • Atrofie delle ossa mascellari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofie muscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Atrofie muscolari spinali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Attacchi di panico

    Episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.

  • Attacco ischemico transitorio

    L'attacco ischemico transitorio, detto anche TIA (Transient Ischemic Attacks), è una sofferenza transitoria, su base vascolare, di una determinata area del sistema nervoso centrale; determina sintomi di deficit neurologico, che a differenza delle paresi regrediscono completamente entro 24 ore.

  • Audiologia

    Disciplina che studia i meccanismi dell'audizione, l'anatomia, la fisiologia e la fisiopatologia dell’organo uditivo, le tecniche di misurazione della capacità uditiva e delle alterazioni quantitative della funzione. Studia inoltre le cause che possono dar luogo a difetti uditivi; si interessa a tutte le manifestazioni patologiche connesse con la sordità (mutismo, disturbi del linguaggio, alterazioni psichiche), alle terapie relative, alle varie tecniche di protesizzazione.

  • Audiometria

    Metodica per esaminare la funzione uditiva. È suddivisa in audiometrìa soggettiva, comportamentale, semi-oggettiva e oggettiva.

  • Audiometria tonale

    L'esame audiometrico tonale è un esame in grado di fornire informazioni sulla capacità uditiva. Generalmente viene effettuato dal tecnico audiometrista.

  • Audiometria vocale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autismo

    Comportamento patologico caratteristico degli schizofrenici, consistente nell'estraniamento più o meno accentuato dalla realtà e nella polarizzazione verso il proprio mondo interiore.

  • Autismo infantile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autofluorescenza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autoimmunità

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autopsia fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autopsia neonatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autopsia perinatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Autorefrattometria

    L'autorefrattometria è un sistema diagnostico computerizzato usato per determinare l'errore refrattivo di un occhio in maniera oggettiva. Lo strumento che consente tale indagine è l'autorefrattometro.

  • Auxologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Avulsione ottavi inclusi

    Sinonimo di estrazione dentaria.

  • B

  • Back-averaging jerk-locked

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Balanoscopia

    La balanoscopia è una tecnica rapida e non invasiva utilizzata in dermatologia genitale per valutare le caratteristiche vascolari della mucosa genitale maschile. È anche nota con il termine di penoscopia o genitoscopia. Una tecnica analoga utilizzata in dermatologia genitale femminile si chiama vulvoscopia.

  • Balbuzie

    Disturbo del linguaggio, che può comparire nell'infanzia (5% dei bambini in età scolare) ed evolvere successivamente sino all'età adulta. Si distinguono una forma clonica, caratterizzata dalla ripetizione dei fonemi, e una tonica, che si manifesta con un brusco arresto dell'emissione vocale, accompagnato da reazione emotiva più o meno intensa e da tentativi ripetuti per riprendere la parola. Per il trattamento vengono impiegate terapie rieducative: nelle forme recenti si procede come per i ritardi semplici del linguaggio; nelle forme stabilizzate da parecchi anni si rendono invece necessari metodi di decondizionamento.

  • Barapodometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Barometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Basse stature disarmoniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Bi-test

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biofeedback

    Il biofeedback (retroazione biologica) è una tecnica che consente al soggetto di controllare funzioni vegetative come il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa, o il grado di rilassamento muscolare, verificandone lo stato attraverso informazioni ottenute da apparecchiature elettrofisiologiche o attrezzature di monitoraggio. Il biofeedback è risultato utile nel controllo di varie patologie funzionali come l'enuresi notturna, l'incontinenza urinaria, l'asma bronchiale, la cefalea tensiva.

  • Bioimpedenziometria

    La bioimpedenziometria è una tecnica per lo studio della composizione del corpo umano nata dagli studi sull’impedenza del corpo umano.

  • Biologia molecolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biometria digitalizzata

    Disciplina che si serve di metodi matematici, in particolare statistici, per analizzare problemi biologici che si possono esprimere quantitativamente, cioè mediante misure.

  • Biometria oculare

    Misurazione della distanza tra diverse strutture oculari (es.lunghezza assiale), generalmente tramite ultrasonografia in A-scan e B-scan

  • Biomicroscopia

    Esame microscopico dei tessuti viventi, spec. in oculistica a scopo diagnostico.

  • Biopsia

    Prelievo di tessuto vitale da sottoporre a esame istologico per scopo diagnostico. Viene eseguita con tecniche e modalità diverse.

  • Biopsia addome

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia bocca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia bronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia cervicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia collo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia congiuntiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia corpo uterino

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia cute e mucose

    Mezzo d'indagine molto importante e comune nella diagnosi delle dermatosi. Consiste nel prelievo, in anestesia locale, di tessuto con lesioni, che viene poi sottoposto a esame istologico al microscopio

  • Biopsia cute e tessuto sottocutaneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia del polmone

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia della cervice

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia della laringe

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia della lingua

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia della prostata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia della vagina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia di aspirazione con ago sottile (fnab)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia ecoguidata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia endocervicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia endometriale (vabra)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia endomiocardica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia epatica percutanea eco-guidata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia escissionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia escissionale di lesioni mammarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia esofago

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia faringe

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia fegato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia incisionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia incisionale di lesioni mammarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia intestinale laparoscopica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia intestino crasso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia intestino tenue

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia labbro

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia linfonodale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia linfonodo sentinella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia microinvasiva in neuronavigazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia midollo osseo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia miocardica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia muscolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia naso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia occhio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia ossea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia palpebra

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia pancreas

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia paratiroidi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia peniena

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia percutanea mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia peritoneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia renale

    La biopsia renale è una procedura diagnostica con la quale si preleva un campione di rene. L'analisi microscopica del tessuto ottenuto può fornire informazioni utili nella diagnosi e nel trattamento delle malattie renali.


    Fonte: sito web la rete delle conoscenze nefrologiche

  • Biopsia rettale per suzione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia retto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia sedi intestinali aspecifiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia stereotassica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia stomaco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia tessuti molli

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia testicolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia trans rettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia transbronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia vie biliari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsia vulva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsie neuroendoscopiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Biopsie parauretrali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Bit test

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Blastoma pleuropolmonare

    Il blastoma pleuropolmonari (PPB) è una rara neoplasia intratoracica che si osserva di solito nei bambini sotto i 5 anni. Prende origine dai tessuti primitivi polmonari e pleurici. La neoplasia interessa principalmente il polmone ma può estendersi con localizzazioni extrapolmonari alla pleura, al mediastino o al diaframma.

  • Blefarospasmo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Blocchi atrio-ventricolari

    Con il termine blocco atrioventricolare si definisce un disturbo della conduzione dell’impulso elettrico cardiaco, permanente o transitorio, dovuto a compromissione anatomica o funzionale del nodo atrioventricolare (AV). Le cause sono diverse: iatrogene (antiaritmici di classe IC, beta bloccanti, calcio antagonisti), infarto del miocardio (prevalentemente della parete inferiore), miocardite, degenerazione senile del nodo atrioventricolare, congenite.

  • Blue rubber bleb nevus

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Boel test

    Il Boel test è un test comportamentale in grado di fornire informazioni non solo sull’udito del bambino, ma anche sulle sue capacità uditiva e motoria.

  • Borsiti

    Infiammazioni, di origine sconosciuta, della borsa sierosa di un'’articolazione. Le localizzazioni più frequenti sono: la spalla, il gomito, il ginocchio. Si manifesta con gonfiore, dolore, arrossamento e riduzione della motilità.

  • Botulismo


    Il botulismo è un'intossicazione provocata dall'ingestione di una tossina prodotta da Clostridium botulinum. Gli esseri umani contraggono il botulismo in seguito a ingestione di cibi avariati, in genere insaccati, carni, pesce o vegetali conservati in scatola o sott'olio, spesso consumati senza cottura o con cottura insufficiente. La cottura infatti inattiva la tossina.

  • Brachialgie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Brachicefalia

    Conformazione del cranio in cui il diametro longitudinale è uguale o minore a quello trasversale.

  • Bradiaritmia

    Rallentamento del ritmo cardiaco al di sotto dei 60 battiti al minuto; il termine è anche sinonimo di aritmia ipocinetica. La forma più comune è la bradicardìa sinusale: una serie di fattori di varia natura agiscono sul nodo senoatriale, sede anatomica di partenza dello stimolo alla contrazione del cuore, rallentandone la frequenza di scarica.

  • Breath test

    Esame diagnostico che si effettua mediante l’analisi di campioni di aria espirata.

  • Bronchiectasie

    Abnorme dilatazione permanente e irreversibile di uno o più bronchi, dovuta alla distruzione della tonaca elastica e muscolare della parete bronchiale. Le bronchiectasìe assumono forma cistica (sacculare) o cilindrica (fusiforme) a seconda che siano localizzate rispettivamente in bronchi prossimali o distali.

  • Bronchite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Bronchite batterica protratta - pbb

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Bronchite cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Bronchite cronica acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncodilatazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncodisplasia polmonare - bdp

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncografia

    Indagine radiologica invasiva dell'apparato respiratorio. Il mezzo di contrasto radiopaco, instillato nelle vie respiratorie con un catetere, rende possibile la visualizzazione dell'albero tracheobronchiale. Rispetto alla broncoscopia, permette una migliore risoluzione delle ramificazioni bronchiali distali. È indicata nel sospetto di bronchiectasia e in tutte le ostruzioni o distorsioni, congenite e acquisite, dei bronchi distali.

  • Broncolavaggio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncopneumopatia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncopneumopatie croniche ostruttive

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncopolmonite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncoscopia

    Indagine diagnostica che permette la diretta visualizzazione dell'albero tracheobronchiale tramite un broncoscopio flessibile a fibre ottiche. La broncoscopìa consente inoltre l'esecuzione di prelievi bioptici polmonari, di brossage (spazzolatura) e di lavage (lavatura) con aspirazione delle secrezioni per l'esame citologico e colturale.

  • Broncoscopia a fibre ottiche

    La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio, di forma tubolare flessibile composto da fibre ottiche e da un canale operativo.

  • Broncoscopia con biopsia transbronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncospasmo

    Contrazione delle fibre muscolari lisce che circondano la parete bronchiale, con conseguente riduzione del diametro dei bronchi.

  • Brucellosi


    La brucellosi, detta anche febbre maltese o febbre ondulante, è una malattia infettiva causata da batteri della famiglia delle brucelle (Brucella abortus bovis, Brucella abortus suis, Brucella melitensis), che colpiscono primariamente bovini, caprini e suini, i quali trasmettono l'infezione alla specie umana. Il contagio può avvenire per via diretta mediante contatto con l'animale infetto o con le sue deiezioni.

  • Bruxismo

    Digrignamento dei denti durante il sonno o loro serramento durante la veglia. Lo sforzo sostenuto dalle gengive e dagli alveoli può determinare modificazioni irritative, infiammatorie e strutturali ossee, dando origine a parodontopatie e favorendo forse la formazione della carie. Il bruxismo è un fenomeno diffuso, specie in età pediatrica (ne sono affetti circa il 5% dei bambini).

  • Bruxismo notturno

    Il bruxismo è l’abitudine di stringere, serrare o digrignare i denti. Questa attività è presente soprattutto durante il sonno, anche inconsapevolmente, e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi può essere presente anche durante il giorno rendendo il suo trattamento più difficile.

  • Bubble test

    Il test delle microbolle è un’indagine diagnostica volta all’individuazione di shunts destro-sinistro (passaggio anomalo di sangue non ossigenato nel circolo arterioso).

  • Bulimia

    Disturbo dell'alimentazione caratterizzato da eccessiva sensazione di fame. Può essere legata a disturbi psichici (situazioni nevrotiche), a malattie gastriche (ulcera) o sistemiche (diabete). Consiste in una fame improvvisa e violenta, con bisogno incontrollabile di ingerire notevoli quantità di cibo in breve tempo. Spesso è seguita da agitazione, senso di colpa e vomito autoprovocato. Può contribuire all'obesità.

  • Bulimia nervosa

    La Bulimia Nervosa (letteralmente “fame da bue”) si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche (o “abbuffate”) a cui seguono comportamenti di compensazione finalizzati ad ostacolare l’aumento di peso.

  • Burn-out

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • C

  • Cach (childhood ataxia with central nervous system hypomyelination)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Calazio

    Infiammazione granulomatosa cronica di una ghiandola del Meibomio, che determina una tumefazione indolore della palpebra.

  • Calcolosi

    La calcolosi è una delle condizioni patologiche che più frequentemente affligge l’apparato urinario. Essa prevede la formazione di aggregati di minerali e sostanze organiche che, una volta precipitati, possono dare un’ostruzione delle vie escretrici. Tale ostruzione può riguardare pressoché tutta la lunghezza dell’apparato urinario e pertanto sarà definita calcolosi renale qualora si localizzi ai reni, calcolosi ureterale localizzata ai ureteri e calcolosi vescicale quando concernente la vescica.

  • Calcolosi biliare

    Affezione caratterizzata dalla presenza di concrezioni all'interno della colecisti (colelitiasi) o all'interno del dotto biliare comune (coledocolitiasi).

  • Calcolosi colecisto-coledocica

    La calcolosi colecisto-coledocica è una patologia che è stata sempre affrontata dalla chirurgia tradizionale per via laparotomica.

  • Calcolosi della colecisti

    I calcoli della della colecisti (o litiasi della colecisti, spesso impropriamente denominata anche come "calcoli al fegato") rappresentano una situazione caratterizzata dalla presenza di formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro, all'interno della colecisti (o cistifellea).

  • Calcolosi renale

    Presenza nelle vie urinarie di calcoli di dimensioni variabili, che possono ostacolare il normale deflusso dell'urina e provocare lesioni alla parete delle vie escretrici. Si tratta di una malattia con notevole tendenza a ripresentarsi nello stesso soggetto. Per alcune forme si ritiene abbiano importanza fattori ereditari.La formazione dei calcoliI calcoli si formano con maggiore facilità quando nelle urine sono presenti elevate concentrazioni di sostanze poco solubili (per esempio, sali di calcio o di acido urico), oppure quando il flusso urinario è rallentato, e quindi tali sostanze, permanendo più a lungo nelle vie urinarie, precipitano più facilmente.

  • Calcolosi salivare

    La calcolosi salivare, detta anche scialolitiasi, indica la formazione di concrezioni calcificate (calcoli) nei dotti escretori e nel parenchima delle ghiandole salivari; si manifesta più di frequente a carico della ghiandola sottomascellare. La sintomatologia consiste in dolore (colica salivare) e tumefazione intermittente della ghiandola, cui fa seguito un quadro di scialodochite e scialoadenite cronica, con tumefazione permanente.

  • Calcolosi ureterale

    Nell’uretere i calcoli solo in rari casi si formano primitivamente, poiché l’urina fluisce regolarmente per la loro formazione è necessario che esista in precedenza un ostacolo nel lume ureterale. Assai più spesso quelli ureterali sono calcoli renali che hanno abbandonato la loro sede primitiva.

  • Calcolosi urinaria

    I calcoli urinari sono concrezioni cristalline che possono formarsi nell’apparato urinario in seguito alla precipitazione e successiva aggregazione di sostanze disciolte nelle urine. La condizione patologica legata alla formazione dei calcoli è detta calcolosi urinaria o urolitiasi.

  • Calcolosi vescicale

    Calcoli alla vescica furono scoperti nelle mummie egiziane, a dimostrazione di quanto vecchia sia questa affezione, e forse ai tempi dell’antico Egitto risalgono i primi tentativi di terapia anche chirurgica di questa patologia. La formazione di calcoli nella cavità della vescica urinaria è favorita dal coesistere di diverse condizioni patologiche, vale a dire l’ostacolato deflusso urinario, l’infezione del contenuto vescicale, la presenza di formazioni patologiche (calcoli provenienti dal rene, coaguli sanguigni, piccoli ammassi cellulari), che possono rappresentare il nucleo attorno al quale si addensano per precipitazione i sali contenuti nell’urina .

  • Calorimetria

    Parte della fisica che si occupa della misurazione della quantità di calore posseduto o prodotto da un corpo

  • Calorimetria indiretta per valutazione metabolismo basale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Campimetria

    Misurazione del campo visivo.

  • Camptodattilia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Canalopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cancro non poliposico ereditario del colon

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Candidosi

    La candidiasi, detta anche candidosi o moniliasi, è un'infezione causata da funghi del genere Candida, più frequentemente dalla specie Candida albicans. Questa si riscontra abitualmente nel cavo orale, nella vagina e nel tratto gastrointestinale; in particolari condizioni può diventare infettante determinando la malattia. Tali condizioni sono rappresentate da fattori locali e fattori generali.

  • Capillaroscopia

    La capillaroscopia è una metodica di indagine non-invasiva che consente lo studio in vivo delle caratteristiche morfologiche e funzionali del microcircolo.

  • Capsulotomia

    Incisione di una capsula: per esempio, della capsula del cristallino nell’operazione di cataratta, di una capsula articolare o renale.

  • Caratterizzazione biologica del carcinoma della mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carbonchio

    Malattia contagiosa degli animali, che può infettare anche l'uomo, in particolare persone esposte per ragioni professionali (veterinari, pastori, agricoltori). È provocata da Bacillus anthracis, un batterio produttore di spore resistenti, anche per anni, nell'ambiente esterno; colpisce ovini, bovini, equini e suini. L'infezione segue alla penetrazione delle spore attraverso una lesione della cute (forma cutanea), oppure attraverso l'apparato respiratorio (forma polmonare) o l'apparato digerente (forma intestinale).

  • Carcinoide timico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoidi

    Insieme di sintomi causati da un tumore a basso grado di malignità, derivato da cellule di derivazione neuroendocrina situate nell'intestino (meno di frequente nei bronchi e nel pancreas), dette argentaffini per la loro capacità di fissare i sali d'argento.

  • Carcinoma a cellule chiare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma a cellule squamose

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma colorettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma del timo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma dell'ano

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma della prostata

    ll carcinoma della prostata è il principale tumore maligno della prostata, ed è il secondo più comune tumore per gli uomini occidentali, dopo quello polmonare.

  • Carcinoma epatocellulare

    Il carcinoma epatocellulare (HCC, HepatoCellular Carcinoma), conosciuto anche con il nome di Epatoma Maligno, è un tumore maligno primitivo che origina dalle cellule epatiche (epatociti).

  • Carcinoma mammario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma midollare della tiroide

    Il carcinoma midollare della tiroide (CMT) origina dalle cellule parafollicolari o cellule C della tiroide e rappresenta circa il 5-10% di tutti i carcinomi tiroidei.

  • Carcinoma non a cellule chiare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma polmonare a piccole cellule

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma prostatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma sieroso papillare primitivo peritoneale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma spinocellulare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinomi

    Tumori maligni di origine epiteliale. Possono derivare da qualunque tessuto epiteliale, sia esso di rivestimento (mucose, pelle) o ghiandolare.

  • Carcinomi baso-cellulari superficiali di piccole dimensioni

    Il carcinoma basocellulare (BCC) è la forma più comune di tumore della pelle, con circa 2,8 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti. Il carcinoma basocellulare è, infatti, la più comune fra tutte le forme di cancro.

  • Carcinomi tiroidei

    I tumori della tiroide sono provocati dalla crescita anomala di un gruppo di sue cellule, e possono essere sia benign sia maligni (in questo caso si parla più propriamente di cancro).

  • Carcinosi peritoneale


    La carcinosi peritoneale è una condizione caratterizzata dalla disseminazione diffusa di un tumore dentro l'organismo. La cavità peritoneale è sede tipica di carcinomatosi a partenza da tumori dell'ovaio o del colon.dell'ovaio o del colon.

  • Cardio rm

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardio tc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiochirurgia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiochirurgia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia diagnostica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia interventistica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia aritmogena

    Termine generico con cui si indica una malattia del muscolo cardiaco, generalmente dovuta a processi degenerativi. La cardiomiopatìa dilatativa è caratterizzata da una dilatazione del ventricolo con perdita della funzione contrattile della muscolatura. Il danno può essere determinato da svariati fattori (farmaci, alcol, malattie neuromuscolari, difetti del metabolismo), ma il più delle volte la causa resta sconosciuta (si ipotizzano fenomeni autoimmunitari).

  • Cardiomiopatia dilatativa

    La cardiomiopatia dilatativa è una malattia che colpisce il muscolo cardiaco e che compromette la capacità del cuore di pompare efficientemente il sangue verso il resto dell'organismo.

  • Cardiomiopatia dilatativa ischemica

    La cardiomiopatia dilatativa familiare (DCM) è una malattia del muscolo cardiaco, caratterizzata dalla dilatazione ventricolare e dalla funzione sistolica ridotta. I pazienti presentano insufficienza cardiaca, aritmie e aumento del rischio di morte improvvisa.

  • Cardiomiopatia genetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia ipertrofica

    La cardiomiopatia ipertrofica è una condizione in cui il muscolo cardiaco si ispessisce, diventando ipertrofico, in assenza di dilatazione dei ventricoli.

  • Cardiomiopatia ipertrofica-ostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia restrittiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardioncologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia

    Si intende per cardiopatia qualsiasi malattia che interessa il cuore, sia essa di tipo strutturale (anatomico), oppure funzionale.

  • Cardiopatia aritmogena

    La displasia/cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (D/ARVD) è una cardiopatia del muscolo cardiaco, caratterizzata clinicamente da aritmie ventricolari pericolose per la vita dei pazienti

  • Cardiopatia congenita

    La cardiopatia congenita è un’imperfezione del cuore e dei grossi vasi dovuta ad un’alterazione del loro normale sviluppo nell’embrione. Può interessare un’unica parte o anche più parti dell’organo cardiaco.

  • Cardiopatia coronarica

    E’ un disturbo che colpisce principalmente gli uomini con più di 45 anni, le donne in menopausa e le persone con una predisposizione familiare; ad oggi costituisce la principale causa di morte nei Paesi occidentali. Si verifica quando le arterie coronarie (i vasi sanguigni che hanno origine dall’aorta ed irrorano il cuore) si restringono o si ostruiscono in modo da non poter più provvedere in modo adeguato ad irrorare il muscolo cardiaco; si manifesta con attacchi dolorosi e, nei casi più gravi, con un infarto del miocardio.

  • Cardiopatia dilatativa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ipertrofica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ischemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ischemica cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatie a rischio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatie congenite

    Le cardiopatie congenite sono un gruppo di malformazioni anatomiche del cuore dovute ad un incompleto o imperfetto sviluppo cardiaco durante la vita fetale. Basandosi su un criterio anatomico, le cardiopatie congenite possono essere distinte in:

    • complesse, nei casi in cui più difetti (di settazione, di concordanza tra le strutture venose, atriali, ventricolari e arteriose) sono associati tra loro (tetralogia di Fallot, canale atrioventricolare, traposizione grosse arterie, ventricolo unico a doppia usicta, e così via).


    Fonte: materiale didattico Università degli Studi di Catania

  • Cardiopatie congenite complesse

    Le cardiopatie sono complesse quando sono associati tra loro difetti multipli.

  • Cardiopatie valvolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiotocografia

    Registrazione simultanea delle contrazioni uterine e dell'elettrocardiogramma fetale in prossimità del parto e durante il suo svolgimento.

  • Carenza congenita di alfa 1 antitripsina

    Il deficit di Alfa-1-antitripsina (AATD) è una malattia genetica che si manifesta con enfisema polmonare, cirrosi epatica e raramente, con pannicolite. E' caratterizzata da bassi livelli di AAT nel siero, il principale inibitore delle proteasi sieriche umane.

  • Carie

    Alterazioni progressive a carattere distruttivo del tessuto duro del dente. Colpiscono soprattutto i popoli ad alto tenore di vita con un'incidenza del 70-95%

  • Caruncola uretrale

    La caruncola uretrale è una piccola escrescenza carnosa dalla forma di papilla.

  • Cataratta

    La cataratta è un'opacizzazione del cristallino, la lente indispensabile per mettere a fuoco le immagini sulla retina che si trova dietro alla parte colorata dell'occhio, l'iride. E' un problema tipicamente associato all'invecchiamento, ma che può colpire anche in giovane età e che può essere risolto con un intervento chirurgico.


    Fonte: sito web Humanitas Research Hospital

  • Cataratta complicata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta congenita

    Si tratta di una patologia che colpisce il cristallino , la lente contenuta all’interno del nostro occhio, rendendolo opaco già alla nascita o entro i primi 3 mesi di vita. In questo modo la visione si riduce.

  • Cataratta infantile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta secondaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta traumatica

    L’opacizzazione del cristallino è la diretta conseguenza di un trauma all’occhio e può manifestarsi immediatamente o a distanza di tempo.

  • Catathrenia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cateterismo cardiaco diagnostico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cavernoma portale

    Il cavernoma portale è una cavità formatasi all'interno del tessuto polmonare in seguito a necrosi del parenchima. Caratteristica è la presenza di caverne polmonari in corso di tubercolosi attiva, in cui il focolaio di necrosi caseosa erode un bronchiolo, vi drena il materiale necrotico e si trasforma in cavità. Spesso viene eroso anche un vaso, causando perdita di sangue rosso vivo, emesso con un colpo di tosse (emottisi).

  • Cavernosografia

    Indagine diagnostica radiologica per lo studio dei corpi cavernosi del pene. Trova indicazione in campo andrologico (per esempio, nel caso di impotenza da fuga venosa). Si esegue mediante somministrazione di mezzo di contrasto ed esecuzione di una serie di radiogrammi in sequenza. Recentemente è stata introdotta la cavernosografìa dinamica: dopo la somministrazione di mezzo di contrasto si esegue una cavernosometria.

  • Cavografia

    Visualizzazione radiologica della vena cava mediante introduzione di mezzo di contrasto in un grossa vena periferica (di solito la femorale). Serve a studiare soprattutto il decorso addominale della vena cava, con lo scopo di individuare deviazioni del suo decorso, compressioni, trombosi o dilatazioni della stessa.

  • Cedimenti vertebrali

    Quando la frattura si produce spontaneamente, cioè in assenza di traumatismi rilevanti, viene anche chiamata cedimento vertebrale.

  • Cefalea

    Dolore alla testa di comunissimo riscontro: le cause possono essere sconosciute (cefalea essenziale), oppure riconducibili a patologie generali o a patologie specifiche delle strutture anatomiche del capo sia intra - sia extracraniche.

  • Cefalea a grappolo cronica


    La cefalea a grappolo è una forma rara dal punto di vista epidemiologico con incidenza inferiore allo 0,5% nella popolazione maschile e 0,1% in quella femminile.

  • Cefalea acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalea da abuso farmaci

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalea tensiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee secondarie

    Per cefalea secondarie si intedono quei mal di testa conseguenti ad una condizione medica. Tra le cause ritroviamo patologie cerebrali, craniali, internistiche o psichiatriche, oltre a quelle derivanti da abuso di farmaci, come ad esempio gli analgesici.

  • Cefalocele

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Celiachia

    Sindrome da malassorbimento scatenata dall'assunzione di cibi che contengono glutine (proteina presente nei cereali: grano, orzo, avena e segale). Detta anche enteropatia da glutine, è una patologia frequente, avendo una prevalenza di circa 1:300

  • Cellulite

    Condizione del tessuto sottocutaneo, tipica del sesso femminile, in cui si ha un'ipertrofia, spesso a sviluppo nodulare, dei componenti connettivi e adiposi. Tale condizione si localizza prevalentemente ai fianchi, alle natiche, alle cosce.

  • Centri specialistici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Centro angiomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Centro antiveleni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cerebrolesioni acquisite

    Danni cerebrali estesi di origine traumatica o comunque di natura tale da determinare una condizione di coma più o meno protratto e conseguenti menomazioni senso-motorie, cognitive o comportamentali che danno luogo a disabilità significative.

  • Cerebropatie congenite

    Termine generico che indica tutte le affezioni, di natura infiammatoria, degenerativa, vascolare, malformativa, traumatica ecc., che colpiscono il cervello in modo più o meno diffuso.

  • Cerebropatie infantili

    La Paralisi cerebrale infantile è la malattia neuromotoria più frequente in età pediatrica. Dovuta a un danno irreversibile ma non progressivo del sistema nervoso centrale per cause differenti (come un'emorragia o un'ischemia), ha ripercussioni specialmente sul sistema muscolo scheletrico, che progrediscono e peggiorano durante tutta la vita e specialmente durante il periodo di crescita del bambino e che possono essere associate a problemi intellettivi.

  • Cerebrovasculopatie

    La vasculopatia cerebrale è una malattia curabile e prevenibile che può presentarsi in forme diverse di gravità- E’ causata dal ridotto o mancato arrivo di sangue in una zona del cervello, molto simile a quello che succede al cuore durante un’angina o un infarto del miocardio.

  • Ceroido-lipofuscinosi

    Le ceroidolipofuscinosi neuronali (NCL) sono un gruppo di malattie neurodegenerative progressive ereditarie, caratterizzate da declino cognitivo e di altre funzioni neurologiche, epilessia e perdita della vista da degenerazione retinica, con accumulo intracellulare di materiale autofluorescente, la ceroidolipofuscina, nelle cellule neuronali del cervello e nella retina. L'incidenza e la prevalenza esatte di questo gruppo di malattie non è nota.

  • Cervicalgia

    Dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

  • Cervicobrachialgia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check up cardiochirurgica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up andrologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up cardio-vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up cardiologico

    Il check up cardiologico è un controllo dell'apparato cardiocircolatorio e delle sue funzionalità composto da visita cardiologica, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

  • Check-up cardiopatia fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up e percorsi prevenzione

    Termine con cui si definisce un complesso di esami clinici e di laboratorio volti a raccogliere informazioni generali sullo stato di salute di un paziente. Nella pratica medica corrente vengono indagate alcune funzioni metaboliche basilari (metabolismo degli zuccheri e dei grassi, funzionalità ematica, epatica, renale) e le condizioni anatomo-funzionali dei principali organi e apparati mediante la visita medica e l'esecuzione di esami del sangue, elettrocardiogramma, radiografie semplici del torace, eventuali ecografie mirate.

  • Check-up personalizzato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cheratiti erpetiche

    Processi infiammatori della cornea. La sintomatologia consiste in iperemia congiuntivale, fotofobia, lacrimazione e dolore.

  • Cheratiti infettive da batteri, miceti e acanthamoeba

    Le cheratiti di origine batterica sono molto comuni; un’infezione batterica della cornea è spesso legata a uno scorretto utilizzo delle lenti a contatto, in primis da una loro scarsa igiene e manutenzione; anche l’abitudine di portare le lenti a contatto durante il riposo notturno può far insorgere una cheratite.

  • Cheratoacantomi

    Tumore benigno della cute, abbastanza comune e più frequente in soggetti adulti maschi. È costituito da cheratinociti atipici ben differenziati. Compare di solito al viso e alle parti scoperte del corpo (mani, avambracci), solo occasionalmente anche in altre sedi.Si manifesta come un nodulo a rapido accrescimento, che raggiunge il diametro di 2 cm ca. nel corso di 1-2 mesi.

  • Cheratocono

    Deformazione progressiva della curvatura della cornea, che assume una forma a cono. Colpisce nell'adolescenza e comporta diminuzione dell'acuità visiva, astigmatismo irregolare e miopia. Il processo può giungere fino alla perforazione della cornea e alla formazione di un leucoma

  • Cheratosi

    Alterazione cutanea caratterizzata da ispessimento dello strato corneo dell'epidermide e localizzata specialmente sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi; se il fenomeno è accentuato si parla di ipercheratosi. La cheratosi può essere circoscritta (callo) o diffusa; congenita (ittiosi) o acquisita, conseguente a malattie cutanee (psoriasi, eczema).

  • Cheratosi attiniche

    La cheratosi attinica può rappresentare la lesione iniziale da cui può svilupparsi un carcinoma spinocellulare ed è pertanto definita come “precancerosi”.

  • Cheratosi follicolare acuminata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cheratosi seborroiche

    La cheratosi seborroica è un tumore benigno che interessa la nostra pelle, e che si concretizza nella comparsa di macchie di piccole dimensioni, marroni o brune, in rilievo.

  • Cheratouveiti

    Infiammazione di cornea ed uvea(iride, corpo ciliare e coroide).

  • Chetoacidosi diabetica

    La chetoacidosi diabetica è una grave complicanza metabolica del diabete, soprattutto del diabete di tipo 1, più raramente del diabete di tipo 2.

  • Chikungunya

    La chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia, attribuibile forse allo stesso agente virale.


    Fonte: EpiCentro

  • Chirurgia addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia andrologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia bariatrica

    La chirurgia bariatrica detta anche chirurgia dell'obesità agisce o limitando la quantità di cibo che si è in grado di mangiare o riducendo l’assorbimento di cibo e calorie; a volte agisce con entrambi i meccanismi.


    Fonte: Humanitas Gavazzeni

  • Chirurgia cardiovascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia colonproctologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia d'urgenza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei melanomi e dei sarcomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei trapianti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei tumori peritoneali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del colon e del retto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del ginocchio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del piede

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'apparato digerente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'epilessia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della caviglia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della colonna vertebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della mano

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della parete addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia endocrina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia endocrino metabolica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epato-gastro-pancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliare e dei trapianti epatici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliopancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia estetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia generale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia laparoscopica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia maxillo-facciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia mininvasiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia neonatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica e ricostruttiva cervice-facciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia orale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia ortopedica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia otorinolaringoiatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia plastica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia plastica pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia protesica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia ricostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia tiroidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia traumatologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia uro-oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia urologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia vitreoretinica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chlamydia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici alla mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici ipertrofiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciclite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciclite eterocromica di fuch

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi idiopatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi neuromuscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi secondarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi idiopatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi neuromuscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciglia in trichiasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi biliare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi biliare primitiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi epatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi epatica con ascite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cish test

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisternografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti aracnoidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti broncogene

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti cervicali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti colloide del terzo ventricolo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti da echinococco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti dei mascellari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del coledoco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del cuore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del fegato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del funicolo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del pericardio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti dell'epididimo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della palpebra

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della tasca di rathke

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della testa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti di bartolini

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti mammarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti mediana

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti neurenterica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti ossea aneurismatica - abc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti ovariche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti pilonidale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti renali

    Le cisti renali sono lesioni benigne ai reni, tasche ripiene di liquido che nella maggior parte dei casi non causano gravi complicazioni, ma che a volte possono essere associate a disturbi potenzialmente dannosi per la funzione renale.


    Fonte: http://www.humanitas.it/malattie/cisti-renali

  • Cisti ricorrenti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti sacro-coccigee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti sebacee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti semplici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistinosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistinuria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite emorragica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite interstiziale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistoadenoma epatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistocele

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistometrografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistosonografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistostomia percutanea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistouretografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citofluorimetria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citogenetica emato-oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citosonografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citufluorimetria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clamidia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clinica medica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clinodattilia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma con doppio contrasto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma del colon

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma del tenue

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma opaco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cloaca persistente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coagulopatie congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coagulopatie emorragiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coartazione aortica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coinfezione hiv

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ercp)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiocarcinoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiocarcinoma extraepatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiocarcinoma intraepatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangite primitiva sclerosante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangite sclerosante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colecistiti acute

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colecistografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colera

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colestasi intraepatica progressiva familiare di tipo 2

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colestasi intraepatica progressiva familiare di tipo 3

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colestasi neonatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colite ulcerosa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito corioretinico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito del disco ottico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito dell'iride

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito oculare isolato o sindromico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colobomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colonscopia con biopsia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colonscopia diagnostica

    La colonscopia è un esame diagnostico che si avvale dell’impiego di uno strumento (colonscopio) dotato di una sonda grazie alla quale è possibile visualizzare la parte interna del colon e del retto e analizzare le pareti dell’intestino crasso.


    Fonte: GVM Care&Research

  • Colonscopia virtuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Color doppler cuore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Color doppler encefalo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colorazioni vitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colpi di frusta post traumatici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colpografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colposcopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colposcopia con biopsia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso di carney

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso di von meyenburg

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso oeis

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complex regional pain syndrome

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complicanze metaboliche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo radiale al polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo radiale all’avambraccio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo sciatico popliteo esterno (spe)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo ulnare al gomito

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressioni midollo spinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi anali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi genitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi perianali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condizioni degenerative artrosiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condizioni morbose di origine perinatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia letale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia metafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia tipo blomstrand

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodistrofia congenita non tipizzata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodistrofie congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condroma



    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Condroma

  • Condropatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrosarcoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntivite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntivite lignea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntiviti cicatrizzanti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntiviti croniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettivite mista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti indifferenziate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti sistemiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Conta endoteliale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Contratture

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo del peso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo del riflesso rosso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo dell'osteoporosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo della pressione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo icd

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo nevi e prevenzione melanoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo pacemaker

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Contusioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Convulsioni febbrili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cordoma


    I cordomi sono tumori maligni rari, che si sviluppano a partire dai residui embrionali della notocorda dello scheletro assiale. I cordomi si osservano soprattutto negli adulti e costituiscono lo 0,2% dei tumori del sistema nervoso centrale e il 2-4% dei tumori ossei primitivi, con una prevalenza dello 0,5% per milione e un rapporto maschio/femmina di 2:1. La presentazione clinica dipende dalla localizzazione del cordoma. Le principali localizzazioni sono l'osso sacro, il clivo (intracranico) e la colonna vertebrale.


    Fonte: Orphanet

  • Corea di huntington

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coriocarcinoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corioretinite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coronarografia diagnostica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coronaropatia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corpo estraneo profondo extracavitario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corpo estraneo superficiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coxalgia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cp test helicobacter pylori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crampi muscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniofaringioma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniosinostosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniosinostosi primaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniostenosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioglobulinemia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioglobulinemia mista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Criopirinopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioterapia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Criptorchidismo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crisi gelastiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cromocistoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cromoendoscopia con colorazioni vitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cuore polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cuore polmonare cronico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cure palliative

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Curva glicemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cute marmorea teleangectasica congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cutireazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cutis laxa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cytomegalovirus

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • D

  • Dacriocistite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Defeco-rm

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Defecografia

    La defecografia è un esame radiologico utilizzato per studiare le disfunzioni del pavimento pelvico che causano problemi nella defecazione.

  • Deficienza congenita di zinco

    L'acrodermatite enteropatica, un disordine autosomico recessivo, e caratterizzata da un ridotto trasporto dello zinco attraverso la mucosa dell'i

  • Deficienza di acth

    La deficienza di ACTH e caratterizzata da sintomi di insufficienza surrenalica come anoressia, debolezza, nausea, vomito ed ipotensione.

  • Deficienza di alfa-1

    Il deficit di alfa-1 antitripsina è una condizione caratterizzata da ridotti livelli di una proteina (alfa-1 antitripsina) sintetizzata dal fegato con la funzione di inibire alcuni enzimi prodotti come difesa dell'organismo. Se questi enzimi sono presenti in eccesso, però, possono causare lesioni ai tessuti e in particolare ai polmoni. Il deficit può portare a compromissione della funzionalità respiratoria, con insorgenza di enfisema; tuttavia, l'entità del danno polmonare e l'età di comparsa delle sue manifestazioni sono variabili.

  • Deficienza familiare di vitamina e

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit cognitivo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit combinato di fattore v e fattore viii

    Il deficit combinato di fattore V e di fattore VIII è una malattia genetica estremamente rara, caratterizzata da carenza contemporanea di due fattori (il V e l'VIII, appunto) che prendono parte alla coagulazione del sangue, quel processo attraverso cui, in caso di lesioni ai vasi sanguigni, il sangue forma un “tappo” che ne impedisce la fuoriuscita. I pazienti colpiti vanno incontro a frequenti sanguinamenti spontanei (oppure conseguenti a eventi fisiologici come il ciclo mestruale o la caduta di un dente), più o meno gravi.

  • Deficit di accrescimento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di adenosina deaminasi (ada-scid)

    L'immunodeficienza combinata grave (SCID; si veda questo termine) da deficit di adenosina deaminasi (ADA) è una forma di SCID caratterizzata da linfopenia marcata e livelli estremamenti bassi di tutti gli isotipi delle immunoglobuline, che causano gravi infezioni opportunistiche ricorrenti.

  • Deficit di antiplasmina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di antitrombina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di beta ossidazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di carnitina muscolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di fattore ii

    Il deficit congenito del fattore II è una malattia emorragica ereditaria dovuta alla diminuzione dell'attività del fattore II (FII, protrombina) caratterizzata da sintomi emorragici muco-cutanei. Il deficit del fattore II è il più raro tra i difetti dei fattori della coagulazione.

  • Deficit di fattore v

    Il deficit congenito del fattore V è una malattia emorragica ereditaria dovuta alla diminuzione dei livelli plasmatici del fattore V (FV), caratterizzata da sintomi emorragici lievi-gravi.

  • Deficit di fattore vii

    Il deficit del fattore VII della coagulazione è una malattia ereditaria emorragica rara, causata dalla riduzione/assenza di questo fattore della coagulazione.

  • Deficit di fattore x

    Il deficit congenito del fattore X è una malattia emorragica ereditaria caratterizzata dalla diminuzione dell'attività e/o dell'antigene del fattore X (FX), che causa sintomi emorragici gravi o moderati.

  • Deficit di fattore xi

    Il deficit congenito del fattore XI è una malattia emorragica ereditaria caratterizzata dalla riduzione dei livelli e dell'attività del fattore XI (FXI) che provoca sintomi emorragici moderati di solito a seguito di traumi o di interventi chirurgici.

  • Deficit di fattore xiii

    Il difetto congenito del fattore XIII è una malattia emorragica ereditaria causata dalla riduzione dei livelli e dell'attività del fattore XIII (FXIII), che è caratterizzato da diatesi emorragica associata spesso a aborto spontaneo e difetti della cicatrizzazione.

  • Deficit di lecitina-colesterolo-aciltransferasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di ormone della crescita (gh)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di ormone della crescita (gh) dell'adulto

    L’ormone della crescita (Growth Hormone o GH) è un ormone prodotto dall’ipofisi, una piccola ghiandola localizzata all’interno della scatola cranica, proprio dietro il naso, in una cavità detta sella turcica. In età adulta il GH svolge importanti funzioni, non più legate all’accrescimento, ma al mantenimento dell’integrità dell’organismo.

  • Deficit di pirimidina 5-nucleotidasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di piruvato chinasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di plasminogeno

    L'ipoplasminogenemia grave (HPG) o deficit di plasminogeno (plg) tipo 1, è una malattia sistemica caratterizzata da un'anomala fibrinolisi extracellulare, che causa la formazione di pseudomembrane di aspetto ligneo (ricche di fibrina) sulle mucose, quando una ferita è in fase di guarigione.

  • Deficit di proteina c

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di proteina s

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di star

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit familiare di lipasi lipoproteica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit ipofisari

    Si intende il quadro clinico conseguente a ridotta o assente secrezione di ormoni dell’ipofisi anteriore.

  • Deficit multiplo di fattori vitamina k dipendenti

    Il deficit combinato ereditario dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (VKCFD) è una malattia congenita della coagulazione causata da una riduzione variabile dei livelli dei fattori della coagulazione II, VII, IX e X e degli anticoagulanti naturali, come la proteina C, la proteina S e la proteina Z.

  • Deficit neurovisivi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit nutrizionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit sensoriali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit ventilatori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità acquisite post-traumatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità del polso e del gomito

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità dell'anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità della colonna a caratteri strutturali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità della colonna vertebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità delle dita

    È un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da deformità delle dita minori del piede, alcune presenti fin dalla nascita, altre acquisite (vedi anche dito a martello); sono caratterizzate tutte da dolore e da callosità che nascono dal conflitto con la calzatura.

  • Deformità di madelung

    La deformità di Madelung (DM) è un'anomalia del polso, di solito bilaterale, caratterizzata dall'accorciamento e dall'incurvamento del radio e dell'ulna, che causano la dislocazione dorsale dell'ulna e la limitazione dei movimenti del polso e del gomito.

  • Deformità di sprengel

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deformità gabbia toracica

    Le malformazioni più frequenti della parete del torace interessano il piastrone condrosternale. Hanno come causa uno sviluppo eccessivo delle cartilagini costali, che respingono e deformano il corpo dello sterno posteriormente o anteriormente.

  • Deformità post-traumatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Degenerazione corneale marginale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Degenerazione corneale nodulare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Degenerazione cortico basale

    La Degenerazione Cortico-Basale (CBD) è una rara malattia neurodegenerativa. Compare solitamente tra la 6° e la 7° decade ed interessa sia le aree corticali sia quelle sottocorticali del cervello, provocando un’atrofia fronto-temporale ed a livello dei gangli della base.

  • Degenerazione maculare

    Patologia a carico della parte più sensibile della retina, dovuta a deposito di materiale lipoproteico negli strati più superficiali sottoepiteliali.

  • Degenerazione maculare legata all’età atrofica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Degenerazioni della cornea


    La degenerazione della cornea è legata ad accumulo di sostanze lipidiche a livello della cornea secondario ad alterazioni del metabolismo dei grassi o patologie locali.

  • Degenerazioni retiniche periferiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deglutidogramma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deglutizione atipica

    La deglutizione deviata (o atipica) si verifica quando persistono movimenti della lingua non funzionali alla deglutizione adulta. Il persistere di una deglutizione infantile porta a diverse conseguenze sia funzionali che estetiche.

  • Deiscenze

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Demenza

    Stato patologico caratterizzato da deterioramento delle funzioni intellettive già completamente sviluppate. È dovuta a una alterazione cerebrale organica con atrofia degenerativa; le cause possono essere note (vascolari, infiammatorie, tossiche ecc.), o non ben identificate (per esempio, demenze senile e presenile).

  • Demenza da corpi di lewy

    La demenza da corpi di Lewy è una demenza definita dalla presenza dei Corpi di Lewy, che risultano essere delle inclusioni intracellulari di alpha-sinucleina ed ubiquitina.

  • Demenza frontotemporale

    La demenza frontotemporale (DFT) è una forma rara di demenza che colpisce prevalentemente le persone di mezza età provocando alterazioni e problemi comportamentali.

  • Demenza senile


    La demenza senile è una forma di deterioramento mentale che può insorgere dopo i 65 anni di età. Colpisce con maggior frequenza le donne. L'esordio è lento e si manifesta prevalentemente con deficit della memoria, alterazioni del carattere e del comportamento, neurastenia, confusione. Segue una compromissione più marcata delle facoltà intellettive, della memoria e della personalità, disorientamento temporo-spaziale, deliri, rare allucinazioni. Il decorso è progressivo e giunge in poco tempo (in media 4-6 anni) allo sfacelo totale. Nel corso della demenza senile si possono osservare quadri clinici particolari: sindrome presbiofrenica (vedi presbiofrenia), forma delirante, forma melanconica.

  • Demenza vascolare

    Forma di deficit cognitivo determinata dall'alterazione della circolazione sanguigna cerebrale conseguente a eventi acuti, come un ictus o un'emorragia cerebrale, o a patologie croniche, come l'aterosclerosi.

  • Dengue

    Malattia infettiva causata da virus del gruppo degli Arbovirus, sottogruppo Flavivirus. La malattia è limitata alle zone tropicali e subtropicali dove è presente il vettore, la zanzara Aedes aegypti, che trasmette l'infezione, nella forma cosiddetta urbana, con la puntura, dopo essersi a sua volta infettata pungendo un soggetto malato.

  • Densitometria ossea

    È oggi il metodo diagnostico più corrente e universalmente riconosciuto per determinare la densità ossea.

  • Densitometria ossea ad ultrasuoni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Denti del giudizio inclusi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Depressione

    Disturbo dell'affettività caratterizzato dall'abbassamento del tono dell'umore. Circa il 10% della popolazione ne è interessato nel corso della vita.Caratteristiche generaliL'elevata frequenza sembra essere in relazione anche a elementi di ordine sociale, culturale e ambientale: perdita di valori fondamentali, trasformazione di modelli culturali, tendenza all'idividualismo e alla competizione ecc. La depressione costituisce un sintomo presente in diverse patologie, anche se tale termine è ormai utilizzato per designare sindromi a sfondo depressivo indipendentemente dalla loro origine o causa. Lo stato depressivo comprende manifestazioni psichiche, psicomotorie e somatiche. Ne deriva una condizione di sofferenza e dolore che si manifesta con tristezza, pessimismo, rallentamento dell'ideazione e dell'attività motoria, svalutazione della propria persona e sfiducia nelle propria capacità, perdita di interessi, difficoltà a svolgere le abituali attività, tendenza al pianto, ansia.

  • Depressione unipolare

    Il disturbo depressivo maggiore (classificato in precedenza come depressione unipolare o depressione maggiore) è il disturbo dell'umore più diffuso nella popolazione adulta. A soffrirne sono soprattutto le donne, probabilmente a causa di una predisposizione di tipo ormonale. Il disturbo può insorgere a qualunque età, ma in genere esordisce con maggior frequenza tra i 25 e i 45 anni.

  • Dermatite

    Denominazione generica delle malattie della cute, caratterizzate prevalentemente da fenomeni infiammatori. Possono essere determinate da svariate cause: agenti fisici e chimici, miceti, piogeni, virus ecc.

  • Dermatite atopica

    La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle, con intenso prurito e secchezza cutanea. Interessa il 5-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti, con notevoli effetti negativi sulla qualità della vita di chi ne soffre e delle loro famiglie

  • Dermatite bollosa

    La dermatite bollosa è una tipologia particolare di irritazione che comporta la formazione di bolle e vesciche sulla cute: ne esistono diverse forme, così come svariate sono le possibili cause/concause all'origine del problema.

  • Dermatite da contatto

    La dermatite da contatto irritativa è una reazione infiammatoria della pelle dovuta al contatto con sostanze in grado di stimolare una risposta infiammatoria. In seguito al contatto della cute con determinate sostanze si sviluppa una reazione infiammatoria, pruriginosa della pelle caratterizzata dalla comparsa di vescicole.

  • Dermatite erpetiforme


    La dermatite erpetiforme, conosciuta anche come dermatite di Duhring, è un’irritazione della pelle che si manifesta con la comparsa di numerose bollicine che provocano al malato un costante fastidio e forte prurito.

  • Dermatiti allergiche da contatto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatofibromi

    Il dermatofibroma, detto anche istiocitoma cutaneo, è una formazione pigmentata di piccole dimensioni, che risulta dura alla palpazione e leggermente in rilievo rispetto alla cute. Questi piccoli noduli benigni sono anche chiamati “fibromi in pastiglia”, poiché al tatto sembrano appunto piccole pastiglie conficcate nella pelle.

  • Dermatofibrosarcoma protuberans

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatofitosi


    La dermatofitosi è un’infezione della pelle e del pelo, degli animali o degli uomini, sostenuta da alcuni funghi, detti dermatofiti.

  • Dermatologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatologica oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatomicosi

    Le dermatomicosi sono malattie della pelle causate da infezioni da parte di funghi parassiti.

  • Dermatomiosite

    La dermatomiosite è una collagenopatia caratterizzata da un processo infiammatorio localizzato alla pelle e ai muscoli scheletrici, dove si formano accumuli di cellule infiammatorie che portano alla distruzione dei tessuti. Spesso si manifesta in associazione ad altre malattie di questo gruppo (artrite reumatoide, febbre reumatica, sclerodermia); si può trovare in associazione con neoplasie, specie nei soggetti anziani. La causa è sconosciuta. Si ritiene che si tratti di una malattia su base autoimmune (vedi autoimmuni, malattie). La dermatomiosite si manifesta inizialmente con dolore e debolezza, soprattutto dei muscoli prossimali agli arti (cosce e spalle), che rendono difficili alcuni movimenti come salire le scale, pettinarsi ecc. Successivamente possono essere coinvolti altri muscoli: del collo, della laringe e della faringe (con disturbi di deglutizione e di fonazione).

  • Dermatopatologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatoscopia

    Metodica non invasiva che attraverso l’osservazione della cute mediante un microscopio da appoggiare sulla pelle, permette al dermatologo di osservare degli aspetti morfologici della lesione impossibili ad osservarsi ad occhio nudo.

  • Dermatoscopia/epiluminescenza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatosi

    Termine generico, impreciso, che viene spesso impiegato per indicare le malattie della pelle, soprattutto relativamente a quelle ad andamento cronico.

  • Dermatosi croniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatosi fotosensibili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dermatosi neutrofila atipica cronica

    La sindrome da dermatosi neutrofila atipica cronica con lipodistrofia e temperatura corporea elevata è una malattia autoinfiammatoria appartenente al gruppo delle sindromi da disfunzione del proteosoma, ed è caratterizzata da febbre ricorrente ad esordio precoce, palpebre gonfie dal colore violaceo, lipodistrofia progressiva, artralgia, lesioni cutanee purpuree e ritardo dello sviluppo fisico.

  • Dermoide

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deterioramento cognitivo lieve

    Il decadimento cognitivo lieve è una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (quali, ad esempio, memoria, attenzione o linguaggio), oggettivata attraverso i test neuropsicologici, tale però da non compromette le normali e quotidiane attività di una persona.

  • Determinazione amplificazione geni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deviazione del setto nasale

    La deviazione del setto nasale, oltre ad avere un'origine oongenita, può essere il risultato di un trauma facciale (deviazioni settali secondarie) con rottura della parte cartilaginea e, più raramente, di quella ossea.

  • Deviazioni assiali complesse degli arti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deviazioni della colonna a caratteri non strutturali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabete

    Termine che nel linguaggio comune indica il diabete mellito.

  • Diabete gestazionale

    Il diabete mellito gestazionale con iperglicemia compare in gravidanza e può regredire dopo il parto, sebbene costituisca un elemento di rischio per lo sviluppo successivo di diabete mellito.

  • Diabete insipido

    Malattia caratterizzata da emissione di grandi quantità di urina (poliuria) molto diluita e quindi a basso peso specifico in seguito a diminuito assorbimento di acqua da parte dei tubuli renali. Il diabete insìpido può essere causato da una insufficiente produzione di vasopressina per una malattia dell'ipotalamo o dell'ipofisi posteriore (traumi cranici, tumori, sarcoidosi, emocromatosi, alterazione dei vasi della regione, irradiazione locale) o da una anomalia congenita dei tubuli renali, che sono insensibili all’azione della vasopressina.

  • Diabete insipido nefrogenico

    ll diabete insipido nefrogenico è una malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di urina (poliuria) e conseguente sete intensa (polidipsia), causata dall’incapacità del rene di concentrare l’urina.

  • Diabete mellito

    Malattia del ricambio caratterizzata da alterazione del metabolismo dei carboidrati. Il paziente diabetico, per una carenza assoluta o relativa di insulina, non riesce a utilizzare gli zuccheri; pertanto questi restano in circolo e determinano un aumento della glicemia. Il diabete mellito si riconosce per la cronica iperglicemia, spesso accompagnata da polidipsia (aumento della sete), poliuria (aumento della quantità di urine), perdita di peso, obnubilamento del sensorio, che conducono, in assenza di adeguata terapia, al coma e alla morte.

  • Diabete mellito in età adolescenziale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabete mellito in età prediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabete mellito tipo 1

    DDM o di tipo 1 (diabete mellito insulino-dipendente), caratterizzato da un esordio generalmente brusco e grave, spesso come conseguenza di una malattia infettiva stagionale, che compare in soggetti giovani o in bambini, e necessita di terapia insulinica.

  • Diabete mellito tipo 2

    NIDDM (diabete mellito non insulino-dipendente) o di tipo 2, che si presenta invece con esordio graduale e in genere colpisce soggetti di media età, spesso obesi, i quali nella maggior parte dei casi hanno dei diabetici tra i parenti di primo grado; diabete mellito collegato alla malnutrizione, presente esclusivamente nei paesi sottosviluppati, pare per diretto danno pancreatico; altre condizioni o sindromi in cui il diabete mellito si associa a malattie del pancreas, malattie di origine ormonale, condizioni indotte da farmaci o sostanze chimiche, anormalità dell’insulina o dei suoi recettori, o sindromi genetiche.

  • Diabete mitocondriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabete mody

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabetologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabetologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi aborti spontanei tardivi ii trimestre

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi biochimica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi citogenetica emato-oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi citologica cervico vaginale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi citometrica a flusso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi degli stati disfunzionali dell'endometrio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi dell'infertilità femminile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi della malattia trofoblastica gestazionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi della placenta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi delle displasie cervicali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi delle infezioni hpv

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi delle malformazioni fetali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi infettivologica in elisa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi istochimica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi istologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi molecolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi morti endouterine fetali iii trimestre

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi morti nenonatali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi morti peripartum

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi nefropatie genetiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi patologia dei vasi linfatici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi patologia embrionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi portatrice emofilia a e b

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi postnatale delle cromosomopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi prenatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi prenatale delle cromosomopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnosi prenatale di emofilia a e b

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica ginecopatologica e patologia feto-perinatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica in oncologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica per immagini

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica per immagini oncologiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica per immagini uronefrologiche avanzate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica precoce tumore polmone

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diagnostica strumentale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dialisi peritoneale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diarrea

    Disturbo della defecazione caratterizzato dall'evacuazione di un maggior volume di feci a consistenza ridotta, più volte al giorno e talora anche durante la notte. La diarrea può essere di tipo secretorio, per aumento patologico della secrezione di succhi digestivi o ridotto assorbimento di sostanze nell'intestino; di tipo essudativo, per infiammazione dell'intestino, con comparsa nelle feci di muco, pus e spesso di sangue; osmotica, per la presenza di sostanze non assorbibili nell'intestino, con richiamo d'acqua che poi passa nelle feci; da alterazioni anatomiche intestinali.

  • Diarrea congenita con malassorbimento del sodio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diarrea congenita con perdita di cloruri

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diarrea del viaggiatore


    La diarrea del viaggiatore, detta anche “Vendetta di Montezuma”, è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio.

  • Diastasi dei muscoli retti

    La diastasi dei muscoli retti addominali è una patologia che consiste in una dilatazione oltre la norma dell’aponeurosi tendinea, ossia il legamento che tiene uniti i due retti addominali situati ai due lati della parte anteriore dell’addome.

  • Diastasi pubica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diastematomielia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dietologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo del ciclo dell'urea e iperammoniemie ereditarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo del piruvato e del ciclo degli acidi tricarbossilici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo del rame

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo delle porfirine e dell'eme

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo delle purine e delle pirimidine

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto dei carboidrati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto del ferro

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto della vitamina d

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo energetico mitocondriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti della chetogenesi e della chetolisi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti della fosforilazione ossidativa mitocondriale da alterazioni del dna mitocondriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti della glicosilazione proteica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti della ossidazione mitocondriale degli acidi grassi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti gravi ed invalidanti del trasporto intestinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti isolati di un complesso della fosforilazione ossidativa mitocondriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti cromosomici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti da alterazioni metabolismo lipidico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti dei dotti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti della beta ossidazione degli acidi grassi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti della fosforilazione ossidativa mitocondriale da alterazioni del dna nucleare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti ereditari della coagulazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti posturali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti refrattivi

    Miopia, astigmatismo e ipermetropia sono diversi disturbi della vista detti appunto difetti o vizi refrattivi.

  • Difetto idiopatico di cd4

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetto inter atriale tipo ostium secundum

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetto interatriale - dia

    Definisce un'anomalia cardiaca congenita in cui l'atrio destro comunica con il sinistro determinando un aumento del flusso di sangue nelle sezioni destre del cuore (atrio destro->ventricolo destro->arteria polmonare - in blu nel diagramma), che per lavorano di più rispetto al normale.

  • Difetto interventricolare - div

    Il difetto interventricolare (DIV) è un foro nella parete che separa i due ventricoli (setto interventricolare) ed è la cardiopatia congenita più frequente venendo riscontrata in oltre il 30% dei bambini cardiopatici.

  • Diffusione alveolo-capillare

    La diffusione alveolo-capillare del monossido di carbonio, nota anche come DLCO (Diffusion Lung CO) è un esame incruento che permette di individuare un eventuale deficit di capacità di trasferimento dell’ossigeno ai tessuti, legata a patologie respiratorie, cardiologiche e/o ematologiche.

  • Difterite


    La difterite è una malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Il batterio penetra per via aerea e si localizza in faringe o in laringe dove causa una reazione infiammatoria, fibrinoso-necrotica, con caratteristiche pseudomembrane; confinato alle pseudomembrane, il batterio produce una tossina, che va in circolo con azione dannosa sul sistema nervoso, sul cuore, sul surrene e sugli altri organi. A seconda della localizzazione delle pseudomembrane si possono avere forme diverse di difterite: angina difterica, con membrane in sede faringea; laringite difterica, più rara, in cui le membrane sono localizzate sulle corde vocali e possono portare a ostruzione laringea con soffocamento. Nei lattanti si può avere anche localizzazione solamente nasale, importante per la diffusione del contagio.

  • Dilatazione uretrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dilatazioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dipendenza da alcol e sostanze psicoattive

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dipendenze

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dipendenze dall’alcol


    La dipendenza da alcol fa parte di quei fenomeni per cui il benessere psicofisico di una persona dipende dall'assunzione di una sostanza chimica. Si verificano in seguito al consumo ripetuto di alcune sostanze, dette assuefacenti. Se l'individuo dipendente sospende la somministrazione della sostanza, va incontro a sintomi di astinenza. La dipendenza può essere solo psichica, o fisica e psichica, e assume notevole rilievo sociale nell'alcolismo, nel tabagismo, nelle tossicodipendenze.

  • Diplopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disabilità gravi in età evolutiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disabilità intellettiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disabilità multipla complessa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disabilità neuropsichiatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disabilità neuropsichiatriche complesse

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disagio psicologico e patologie psichiche di grado lieve

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disartria

    Disturbo dell'articolazione della parola, che risulta lenta e scandita. Dipende da lesioni delle vie nervose che regolano la fonazione e l'articolazione della parola, mentre la formulazione mentale di essa è regolare.mentale di essa è regolare.

  • Disautonimie

    Alterato equilibrio funzionale del sistema nervoso autonomo.

  • Disautonomia familiare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discalculia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discheratosi

    Alterazione dello sviluppo dell'epidermide che consiste in una precoce e imperfetta cheratinizzazione di alcune cellule dello strato malpighiano (vedi cute), con perdita di ogni rapporto con le cellule contigue. La discheratosi follicolare vegetante, detta anche malattia di Darier, è una forma di dermatosi giovanile, ereditaria, a decorso cronico e progressivo con peggioramenti nella stagione estiva.

  • Discheratosi congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discinesie ciliari primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discografia lombare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discondrosteosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discopatie degenerative

    Alterazioni patologiche del disco intervertebrale: possono essere di tipo meccanico, degenerativo o infiammatorio. Le lesioni infiammatorie sono per lo più infettive (da stafilococco, da bacillo di Koch), e spesso coinvolgono corpi vertebrali contigui.

  • Discromie

    Le discromie cutanee, comunemente definite "macchie della pelle", sono condizioni in cui aree della pelle più o meno estese dell'epidermide sono più chiare o più scure rispetto al resto della cute. A causarle possono essere irritazioni, infiammazioni, ustioni solari ripetuti, infezioni da parte di funghi o batteri, oppure reazioni autoimmunitarie.

  • Disfagia

    Difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi. Si distinguono una disfagìa organica, causata da lesioni situate tra la bocca e lo stomaco, e una disfagìa funzionale, dovuta a malfunzionamento della muscolatura faringo-esofagea. La disfagìa organica (o meccanica) può essere causata da malformazioni congenite, infiammazioni acute o croniche, tumori, compressioni esterne e diverticoli esofagei.

  • Disfagia da esiti di trattamenti radianti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfagie neurogene

    La disfagia è definita come difficoltà a deglutire.

  • Disfibrinogenemia

    I difetti congeniti del fibrinogeno sono disturbi della coagulazione caratterizzati da sintomi emorragici lievi o gravi, dovuti alla una riduzione e/o a una alterazione qualitativa del fibrinogeno circolante.

  • Disfonia

    Disturbo a carico della funzione di emissione dei suoni. Si manifesta per un deficit motorio delle corde vocali o per difetti della loro tensione o vibrazione; le cause sono processi funzionali od organici di qualsiasi tipo, interessanti gli organi connessi con la fonazione.le cause sono processi funzionali od organici di qualsiasi tipo, interessanti gli organi connessi con la fonazione.

  • Disfonie infantili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzione dello sfintere di oddi

    La disfunzione dello Sfintere di Oddi (SOD) è una patologia benigna, comprende disordini che non hanno fattori eziologici dimostrabili (litiasi, neoplasie, pancreatite cronica, diverticoli).

  • Disfunzione erettile

    La disfunzione erettile è un disturbo che impedisce all’uomo di raggiungere e/o mantenere la sufficiente erezione del pene. Circa il 13% della popolazione maschile italiana soffre di questo disturbo ma l’incidenza sale al 50% considerando gli uomini con una età compresa tra i 40 e i 70 anni.

  • Disfunzione tiroidee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni articolari che comportino difficoltà o dolore alla apertura della bocca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia ischemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia primitiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia valvolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni dell'equilibrio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni metaboliche

    La sindrome metabolica è il nome di un gruppo di fattori di rischio legati al sovrappeso e all’obesità, che aumentano le probabilità di malattie cardiache ed altri problemi di salute come il diabete e l’ictus: i fattori di rischio sono comportamenti o condizioni che aumentano la probabilità di incorrere in una malattia.

  • Disfunzioni motorie primitive dell’esofago

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni sessuali

    Inadeguatezze o disturbi che caratterizzano una o più fasi del ciclo sessuale, per cui l'esperienza risulta insoddisfacente per uno o entrambi i partner. La disfunzione sessuale può essere primaria, cioè esistita da sempre, o secondaria; situazionale (si verifica in determinate situazioni, o solo con alcuni partner), o assoluta. Le cause delle disfunzioni sessuali possono essere organiche (malattie, traumi) o psicologiche (ansia, paura, depressione, inadeguata comunicazione di coppia).

  • Disgenesia gonadica

    La disgenesia gonadica completa tipo 46,XY (CGD 46,XY) è una malattia dello sviluppo sessuale (DSD) che si associa ad anomalie dello sviluppo gonadico con genitali femminili esterni e interni, in presenza di un cariotipo 46,XY.

  • Disgrafia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disidratazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dislessia

    Detta anche legastenia, è una difficoltà di apprendimento della lettura che si manifesta con vari sintomi fra cui inversione di lettere, e scambio di lettere simmetriche. Quando è legata a fattori di maturazione la dislessia si dice evolutiva, mentre quando le capacità generali di rendimento non sono alterate si parla di dislessia specifica.

  • Dislipidemie

    Le dislipidemie sono patologie caratterizzate da anomalie del metabolismo di lipidi e lipoproteine con conseguente alterazione delle loro concentrazioni plasmatiche.

  • Dislipidemie congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dismenorrea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dismorfismi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dismorfismi cranio facciali

    Il dismorfismo cranico-facciale è caratterizzato da malformazioni dovute a un errato sviluppo dell’embrione durante la vita intrauterina. Queste anomalie possono riguardare il cranio, craniosinostosi (chiusura prematura delle suture del cranio), la faccia, disostosi (sviluppo anomalo delle ossa facciali), oppure entrambi.

  • Dismorfismi della piramide nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordine combinato soggettivo-genitale dell’eccitazione

    Le disfunzioni sessuali femminili (DSF) sono definite come disordini del desiderio sessuale, dell’eccitazione, dell’orgasmo e/o dolore all’atto sessuale, che comportano disagio personale e un effetto negativo sulla salute e sulla qualità di vita della donna.

  • Disordine del desiderio sessuale ipoattivo

    Il disturbo del sessuale desiderio sessuale ipoattivo (HSDD – Hypoactive sexual desire disorder) rappresenta la carenza o mancanza del desiderio e consiste nella sua inibizione del ciclo mestruale.

  • Disordine dell’orgasmo

    Si parla di disturbo dell’orgasmo femminile quando vi è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale.

  • Disordine persistente dell’eccitazione sessuale

    Eccitazione sessuale genitale (congestione, pulsazione, lubrificazione) spontanea, intrusiva e non desiderata, in assenza di desiderio e di interesse sessuale. La consapevolezza dell’eccitazione è tipicamente, ma non invariabilmente, spiacevole. L’eccitazione non è ridotta da uno o più orgasmi. La sensazione di eccitazione può persistere per ore, giorni o più”.

  • Disordine soggettivo dell’eccitazione sessuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini del metabolismo delle purine

    I disordini ereditari del metabolismo delle purine comprendono un ampio spettro di malattie con varie possibili presentazioni. Queste includono iperuricemia, insufficienza renale acuta, gotta, deficit neurologici inspiegabili.

  • Disordini del movimento

    Tra i disturbi del movimento - noti come discinesie - spicca la distonia, responsabile di contrazioni e spasmi muscolari involontari che costringono il soggetto ad assumere posture fisiche anormali o a realizzare movimenti inconsueti, spesse volte dolenti.

  • Disordini della motilità oculare

    Anomalie della motilità oculare e in particolare alle posizioni anomale del capo.

  • Disordini dell’identità e delle reazioni sociali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini emorragici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini ormonali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disortografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disostosi mandibolofacciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disostosi maxillofacciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dispareunia

    Coito doloroso nella donna. Le cause emotive e conflittuali sono probabilmente da considerarsi le più frequenti: la dispareunìa, in questo caso, è spesso espressione di un rapporto vissuto come evento sgradevole. Le disfunzioni fisiche che possono provocare dispareunìa sono: insufficiente lubrificazione della vagina, infezioni e infiammazioni delle vie genitali (vaginiti, bartoliniti ecc.), spasmi dei muscoli genitali, malformazioni genitali, imene imperforato o rigido, postumi di parto o di interventi chirurgici o radianti, malattia infiammatoria pelvica.

  • Dispepsia

    Termine che indica genericamente un disturbo della digestione. Vengono distinte forme primitive, nelle quali non è possibile riconoscere alcuna malattia organica, da forme secondarie a patologie dell'apparato digerente (ulcere peptiche, ernie iatali, riflusso gastroesofageo, malattie epatiche e delle vie biliari, pancreatiti croniche, appendicopatie, parassitosi intestinali e neoplasie), o a patologie extraintestinali (cardiopatie, malattie vascolari, pneumopatie croniche, nefropatie, diabete). Il paziente può lamentare dolori e bruciori epigastrici a breve distanza dai pasti, seguiti a volte da vomito nelle forme con aumento della motilità e delle secrezioni gastroduodenali; oppure avvertire acidità di stomaco da quattro a sei ore dopo i pasti, con digestione laboriosa e senso di peso epigastrico nelle forme con diminuzione della motilità e delle secrezioni gastroduodenali.

  • Displasia acromicrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia aritmogena del ventricolo destro

    La displasia o cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVD/C) è una patologia del muscolo cardiaco (prevalentemente a carico del ventricolo destro) caratterizzata da anomalie funzionali e strutturali dovute alla sostituzione del miocardio (il normale tessuto muscolare cardiaco) con tessuto adiposo o fibro-adiposo.

  • Displasia cerebro-facio-toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia craniometafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia dell'anca

    La displasia dell'anca è una deformità articolare che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino, ma continua a evolvere durante i primi anni di vita. Questa scoperta ha fatto abbandonare la vecchia definizione di "displasia congenita dell'anca" in favore di quella più corretta di "displasia evolutiva dell'anca".

  • Displasia di kniest

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia diastrofica e pseudodiastrofica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia ectodermica ipoidrotica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia ectodermica ipoidrotica con immunodecifienza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia epifisaria emimelica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia fibrosa


    La displasia fibrosa è un'anomalia dello sviluppo di un tessuto o di un organo, con alterazioni della funzionalità e possibili deformità. Il termine displasìa designa anche l'alterazione della grandezza, della forma, dell'organizzazione delle cellule adulte che istologicamente precede, nell'evoluzione di un tumore maligno, l'insorgenza del tumore stesso.

  • Displasia fronto-facio-nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia frontonasale

    La displasia frontonasale o sindrome della schisi mediana descrive un insieme di anomalie che colpiscono l'occhio, la fronte e il naso, in rapporto a una disrafia mediofacciale.

  • Displasia gnatodiafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia mandibolo-acrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia maxillonasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia metatropica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia otospondilomegaepifisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia renale

    Le strutture interne di uno o di entrambi i reni del bambino non si sviluppano normalmente. Sacche piene di liquido chiamato cisti sostituire il tessuto renale normale. La displasia renale di solito accade in un solo rene.

  • Displasia scheletrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia setto-ottica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia spondiloepifisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia spondiloepifisaria congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia spondilometafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasie ossee

    La displasia fibrosa dell'osso è una malattia scheletrica benigna non ereditaria congenita, nella quale l'osso viene sostituito da un tessuto simil-fibroso con osteogenesi precoce.

  • Dispnea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disrafismo cranio-spinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezione aortica acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezioni acute e croniche dell’aorta toraco-addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezioni aortiche

    Dilatazioni dell'aorta dovute allo scollamento della tonaca intima del vaso e alla formazione di una via di flusso sanguigno fra questa e le altre tonache di rivestimento del vaso. Costituiscono le più frequenti e le più importanti patologie acute a carico dell'aorta e se non trattata è quasi sempre mortale. La diagnosi tempestiva e le attuali possibilità di cura consentono alla maggior parte dei pazienti di sopravvivere.

  • Distacchi epifisari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distacco della retina

    Il distacco di retina è la separazione della retina dal tessuto sottostante, la coroide. Si manifesta con la comparsa di una tenda o di un’ ombra scura nel campo visivo, dovuta alla porzione di retina staccata che non lavora più.

  • Distonia di torsione idiopatica

    La distonia è una sindrome caratterizzata da contrazioni muscolari protratte, che frequentemente causano movimenti di torsione ripetitivi e posture anormali. Le posture distoniche consistono in atteggiamenti scorretti degli arti e del tronco. I movimenti distonici sono movimenti lenti, di torsione, che coinvolgono anch'essi sia gli arti che il tronco e sono stati paragonati alla progressione di una vite

  • Distonie

    La distonia è una malattia caratterizzata da un’iperattività involontaria e prolungata di alcuni muscoli, che può interferire più o meno pesantemente con lo svolgimento di normali attività. Può riguardare qualsiasi gruppo muscolare: muscoli del volto, del collo, degli arti o del tronco si contraggono in modo involontario e prolungato, anche per decine di secondi.

  • Distonie primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distorsioni

    Lesioni della capsula e dei legamenti di un'articolazione, provocate da un trauma indiretto, cioè che non agisce direttamente sulle strutture lese, ma impone all'articolazione un movimento esagerato e anomalo.

  • Distrofia

    Alterazione patologica delle condizioni di nutrizione di tessuti o organi, con conseguenti disturbi anatomici e funzionali.

  • Distrofia bollosa

    La distrofia bollosa tipo maculare è una patologia genetica caratterizzata dalla formazione di vescicole cutanee atraumatiche, alopecia, iperpigmentazione cutanea, acrocianosi, statura bassa, microcefalia, ritardo mentale, dita affusolate e anomalie ungueali.

  • Distrofia corneale posteriore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofia dei coni


    Le distrofie dei coni e dei bastoncelli (CRD) sono distrofie retiniche ereditarie, che appartengono al gruppo delle retiniti pigmentose.

  • Distrofia ialina della retina


    La distrofia ialina della retina è una malattia caratterizzata da perdita graduale della vista o cecità notturna (emeralopìa) e da segni oculari che comprendono la liquefazione delcorpo vitreo, la retinoschisi maculare e l'atrofìa e la pigmentazioneperiferica dell'epitelio pigmentato della retina. L'elettroretinogramma è estinto o marcatamente anomalo.

  • Distrofia miotonica tipo 1


    La distrofia miotonica di tipo 1 è una malattia caratterizzata da debolezza muscolare soprattutto a carico dei muscoli distali degli arti (avambraccio, mano, gamba, piede) e del volto, nonché dal fenomeno miotonico da cui prende il nome.

  • Distrofia miotonica tipo 2


    La distrofia miotonica tipo 2 è una malattia genetica, autosomica dominante caratterizzata da una perdita di forza progressiva causata da degenerazione delle cellule muscolari (distrofia) associata ad una rigidità muscolare con difficoltà nel rilasciamento muscolare (miotonia).

  • Distrofia muscolare congenita


    La distrofia muscolare congenita è una malattia ereditaria dei muscoli striati, geneticamente determinata, conseguenza cioè di un errore localizzato in un frammento della molecola di DNA di un cromosoma. Dovuta ad alterazioni di proteine del sarcolemma (distrofina, sarcoglicano e merosina), la membrana che ricopre la fibrocellula muscolare, che servono a stabilizzare le proteine contrattili (actina e miosina).

  • Distrofia muscolare dei cingoli


    Le distrofie muscolari dei cingoli (LGMD) sono un gruppo di malattie muscolari genetiche progressive, nelle quali è soprattutto coinvolta la muscolatura del cingolo pelvico e scapolare. Si trasmettono come carattere autosomico recessivo o dominante. Si distinguono diversi sottotipi di LGMD, in base alle analisi genetiche e proteiche. Tutte le altre malattie che presentano debolezza dei cingoli, come le sindromi dei cingoli, devono essere escluse al momento della diagnosi. Il quadro clinico della LGMD autosomica recessiva è molto simile a quello della distrofia muscolare tipo Duchenne/Becker (DMD/BMD). Nelle famiglie recessive, è molto raro l'esordio dopo i primi vent'anni, ma un esordio più tardivo è possibile nei casi dominanti. L'evoluzione della debolezza muscolare è inevitabile e può essere rapida o molto lenta. Un'indagine svolta nei Paesi Bassi, utilizzando precisi criteri diagnostici, ha identificato una prevalenza di 8,1/1.000.000 per tutti i casi di LGMD e di 5,7/1.000.000 per i casi autosomici recessivi e sporadici. E' attualmente possibile identificare diversi sottotipi di LGMD2 (forme autosomiche recessive) sulla base di mutazioni geniche e/o del deficit di prodotti genici. Non è disponibile nessun trattamento specifico; molti pazienti si sottopongono a chinesiterapia per prevenire il peggioramento delle contratture. Nella maggior parte dei pazienti, la debolezza progressiva esita in disabilità che richiede ulteriori aiuti e terapie di correzione.


    Fonte: Orphanet

  • Distrofia muscolare di becker


    La distrofia muscolare di Becker (DMB) è una malattia neuromuscolare da atrofia e debolezza muscolare progressiva, secondaria alla degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci.

  • Distrofia muscolare di duchenne


    La distrofìa muscolare di Duchenne, che si presenta in due forme, l'una trasmessa attraverso i cromosomi sessuali e l'altra attraverso gli autosomi. La prima è la più grave e la più frequente fra tutte le distrofìe muscolari progressive; si trasmette attraverso le madri unicamente ai figli maschi. Ha un'incidenza di 1:3.000 nati maschi. Inizia a 2-4 anni: il bimbo cade con facilità, si rialza a stento, quasi arrampicandosi; l'andatura è anserina; in seguito i muscoli dei polpacci si ingrossano; entro pochi anni la malattia si diffonde agli altri distretti corporei, per cui prima della pubertà questi soggetti sono immobilizzati sulla sedia a rotelle, obesi, con retrazioni e contratture che fanno loro assumere posizioni viziate, mentre la mente si mantiene lucida; la morte avviene in genere verso i 20 anni per broncopolmonite o scompenso cardiaco, poiché la distrofìa muscolare colpisce anche i muscoli respiratori e il tessuto muscolare cardiaco.

  • Distrofia muscolare di emery-dreifuss

    La distrofia muscolare di Emery-Dreifuss è una malattia muscolare caratterizzata da tre segni clinici specifici: contratture dei tendini (d'Achille, del collo e dei gomiti), che si manifestano in genere già nella prima infanzia e, con il tempo, possono causare una limitazione della mobilità articolare.

  • Distrofia muscolare distale


    La trasmissione della distrofia muscolare distale è autosomica dominante. La miopatia di Miyoshi, trasmessa con modalità autosomica recessiva, si manifesta inizialmente a livello della muscolatura distale degli arti inferiori e progredisce con successiva ipostenia a livello di cosce, glutei, e della muscolatura prossimale degli arti superiori.

  • Distrofia muscolare facio-scapolo-omerale

    La distrofia muscolare facio-scapolo-omerale è una malattia genetica caratterizzata da debolezza muscolare progressiva che interessa in particolare i muscoli della faccia, delle spalle, delle braccia e, in alcuni casi, anche degli arti inferiori.

  • Distrofia muscolare oculo-gastro-intestinale

    La distrofia muscolare oculo-gastro-intestinale è una malattia neuromuscolare estremamente rara, a trasmissione autosomica recessiva, caratterizzata da sintomi oculari, come la ptosi e la diplopia, seguite da diarrea cronica, malnutrizione e pseudo-ostruzione intestinale.

  • Distrofia muscolare oculofaringea


    La distrofia muscolare oculo-faringea è una malattia muscolare a lenta progressione caratterizzata principalmente da abbassamento delle palpebre (ptosi) e da difficoltà di deglutizione (disfagia) associata ad altri sintomi quali debolezza muscolare al viso, agli arti e al tronco e disfonia.

  • Distrofia neuroassonale infantile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofia toracica asfissiante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofia vitelliforme di best


    La distrofia maculare vitelliforme di Best (BVMD) è una distrofia maculare genetica, caratterizzata dalla perdita dell'acuità visiva centrale, da metamorfopsia, e da una riduzione dell'indice di Arden, secondaria ad una lesione ''a tuorlo d'uovo'' localizzata nella regione foveale o parafoveale.

  • Distrofia vitreo-retinica


    Le distrofie vitreo-retiniche sono delle malattie retiniche geneticamente determinate caratterizzate da una progressiva degenerazione dei fotorecettori. Possono interessare inizialmente e prevalentemente la retina periferica (retinite pigmentosa e forme affini) o la retina centrale (distrofie maculari).

  • Distrofie corioretiniche

    Le distrofie corioretiniche rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie ereditarie, la cui diagnosi e gestione richiede collaborazione integrata con diversi specialisti.

  • Distrofie corneali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie ereditarie della cornea


    Le distrofie corneali sono un gruppo di disturbi progressivi, solitamente bilaterali, in gran parte geneticamente determinati, di natura non infiammatoria, che causano opacizzazione.

  • Distrofie ereditarie della coroide

    Sono un gruppo eterogeneo di patologie, geneticamente determinate, che colpiscono la coroide, l'epitelio pigmentato e la retina provocando la degenerazione progressiva di questi tessuti.

  • Distrofie miotoniche


    La distrofia miotonica è una malattia caratterizzata da progressiva debolezza muscolare prevalentemente dei muscoli distali degli arti nella DM di tipo 1, e nei muscoli prossimali in quella di tipo 2.

  • Distrofie muscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie muscolari congenite - dmc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie muscolari progressive

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie neuro-assonali

    La distrofia neuroassonale infantile (INAD) è una malattia neurodegenerativa rara caratterizzata da regressione psicomotoria, deterioramento mentale progressivo con segni piramidali simmetrici e ipotonia marcata a livello del tronco, che evolvono verso la tetraplegia spastica, il deficit visivo e la demenza.

  • Distrofie retiniche ereditarie


    Le distrofie retiniche ereditarie sono un gruppo etereogeneo di patologie oculari, geneticamente determinate, in cui per coinvolgimento di geni e di meccanismi eziopatogenetici differenti si assiste alla progressiva degenerazione dei fotorecettori retinici (coni e bastoncelli). Vengono suddivise in due grosse categorie a seconda che siano interessati inizialmente e prevalentemente i bastoncelli (rod-cone dystrophies, impropriamente dette forme periferiche) o i coni (cone-rod dystrophies, impropramente dette distrofie maculari).



  • Distrofie retiniche ereditarie in età pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie vulvari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofinopatie x-linked

    Le distrofie muscolari di Duchenne e Becker (DMD e DMB) sono malattie neuromuscolari caratterizzate da atrofia e debolezza muscolare progressiva da degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci.

  • Disturbi articolari di spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi cognitivi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi comportamentali


    Con il termine di disturbi della condotta, indicati anche come disturbi comportamentali, sono descritti una serie di comportamenti inadeguati, in cui i diritti fondamentale degli altri oppure le norme e le regole della vita sociale vengono violate.

  • Disturbi comportamentali del sonno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi d'ansia

    I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi o persistenti (durano tipicamente 6 mesi o più) rispetto allo stadio di sviluppo.

  • Disturbi d'ansia e panico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da accumulo di lipidi


    La malattia da accumulo di lipidi neutri (NLSD) è una patologia su base genetica di recente scoperta che causa complicazioni che possono colpire la cute, il cuore e i muscoli

  • Disturbi da comportamento dirompente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da discontrollo degli impulsi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da tic

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del ciclo dell'urea

    I disturbi del ciclo dell’urea sono un’anomalia ereditaria che possono causare problemi con la rimozione dei rifiuti dal corpo tramite le urine.

  • Disturbi del comportamento alimentare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del linguaggio

    I disturbi specifici del linguaggio interessano la comprensione e la produzione di parole e/o frasi. Possono presentarsi come un ritardo nella produzione dei suoni linguistici o con alterazioni di diverso tipo (lessicale, sintattico-grammaticale...). Il trattamento d'elezione è quello logopedico, ma è necessaria un'accurata valutazione per individuare la compresenza di altri eventuali problemi.

  • Disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi

    I disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi comprendono un gruppo molto vasto di malattie diverse, in cui un deficit enzimatico, sia totale che parziale, altera la sintesi o il catabolismo di molecole complesse con tre effetti principali: accumulo del prodotto non metabolizzabile a monte; intossicazione acuta o progressiva per l'accumulo di prodotti tossici; mancanza del prodotto finale.

  • Disturbi del metabolismo e del trasporto dei carboidrati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del movimento

    Tra i disturbi del movimento - noti come discinesie - spicca la distonia, responsabile di contrazioni e spasmi muscolari involontari che costringono il soggetto ad assumere posture fisiche anormali o a realizzare movimenti inconsueti, spesse volte dolenti.

  • Disturbi del pavimento pelvico

    I disturbi del pavimento pelvico comportano il prolasso della vescica, dell’uretra, dell’intestino tenue, del retto, dell’utero o della vagina a causa della debolezza o della lesione dei legamenti, del tessuto connettivo e dei muscoli della pelvi.


    Fonte: S. Gene McNeeley, Malattie del Pavimento Pelvico, manuali MSD 

  • Disturbi del respiro

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del sonno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'adattamento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'adattamento scolastico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'arousal

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'equilibrio

    Le cause alla base di un disturbo dell’equilibrio possono essere le più svariate; esistono, infatti, diverse patologie che possono creare problemi di equilibrio (lesioni cerebrali o cerebellari, condizioni patologiche a carico dell’orecchio interno, assunzione di determinati farmaci ecc.).

  • Disturbi dell'identità di genere

    Il termine disturbo d'identità di genere (DIG) denota, in generale, una forte discrepanza tra identità di genere e sesso biologico.

  • Disturbi dell'udito

    I deficit della funzione uditiva vengono anche definiti ipoacusie e possono essere schematizzati in due grandi categorie dal punto di vista clinico-audiometrico, in base alla localizzazione del problema:

  • Disturbi dell'umore

    I disturbi dell’umore sono sindromi psicopatologiche caratterizzate da un’alterazione dei meccanismi fisiologici di oscillazione del tono dell’umore che normalmente permettono all’individuo di adeguare le proprie reazioni alle condizioni dell’ambiente che lo circonda.

  • Disturbi della comunicazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della conduzione atrio-ventricolare

    I disturbi della conduzione dello stimolo si presentano con dei sintomi molto differenti. Nelle forme leggere le persone interessate non hanno alcun disturbo, nelle forme gravi possono verificarsi degli svenimenti improvvisi con acuto pericolo di vita.

  • Disturbi della differenziazione sessuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della memoria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della menopausa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della minzione


    Per ciascuna delle caratteristiche della minzione (sensazioni avvertite prima, durante e dopo la minzione, facilità di inizio, mantenimento e completamento della minzione, caratteristiche del mitto, quantità di urina emessa ad ogni minzione, frequenza delle minzioni) si possono verificare delle alterazioni evidenziabili dal paziente e/o dal medico. Tali alterazioni sono alla base di quelli che vengono definiti disturbi della minzione.

  • Disturbi della motilità intestinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della postura

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della voce

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dello spettro autistico

    I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata in 2 aree dello sviluppo: quella delle capacità di comunicazione e interazione sociale (Deficit nella comunicazione della reciprocità sociale ed emotiva, nella comunicazione non verbale usata a scopo sociale, nella creazione e mantenimento di legami sociali adeguatamente al livello generale di sviluppo) e quella nell’area degli interessi e delle attività.

  • Disturbi dello sviluppo sessuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi di natura psicosomatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi di personalità

    I Disturbi di Personalità costituiscono delle modalità, relativamente inflessibili, di percepire, reagire e relazionarsi alle altre persone e agli eventi; tali modalità riducono pesantemente le possibilità del soggetto di avere rapporti sociali efficaci e soddisfacenti per sé e per gli altri.

  • Disturbi dissociativi

    Un disturbo dissociativo è caratterizzato da una discontinuità nella normale integrazione della coscienza, della memoria, dell’identità, della percezione, della rappresentazione del corpo e del comportamento.

  • Disturbi fittizi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi metabolici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi motori e sensoriali della vista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi neurologici funzionali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi ossessivo-compulsivi

    È un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni.

  • Disturbi psico-somatici

    I disturbi psicosomatici si possono considerare malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico e che sono causate o aggravate da fattori emozionali.

  • Disturbi psicosessuoligici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi psicotici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi somatoformi

    I disturbi somatoformi e psicosomatici si presentano con manifestazioni somatiche e difficilmente la persona che ne soffre li correla a processi di tipo psicologico. Per tale motivo, il trattamento psicologico viene spesso rifiutato dal paziente.

  • Disturbi specifici dell'apprendimento

    Si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi manifestati da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di ascolto, espressione orale, lettura, ragionamento e matematica, presumibilmente dovuti a disfunzioni del sistema nervoso centrale.

  • Disturbo alimentare sonno-correlato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo bipolare in fase depressiva

    I disturbi bipolari rientrano nei disturbi dell’umore e si caratterizzano per gravi alterazioni dell’umore, e quindi delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un periodo e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale o ipomaniacale all’inferno della fase depressiva anche più volte durante la vita.

  • Disturbo comportamentale del sonno rem

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo da avversione sessuale

    Il disturbo da avversione sessuale, è una problematica sessuale che appartiene alle disfunzioni della prima fase della risposta sessuale: la fase del desiderio sessuale.

  • Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività – adhd

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo da deficit di attenzione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo delirante

    Il disturbo delirante è un disturbo caratterizzato da convinzioni deliranti, in assenza degli altri sintomi tipici della schizofrenia (allucinazioni e sintomi negativi). In alcuni casi sono presenti anche le allucinazioni, ma in una forma poco rilevante.

  • Disturbo dell'adattamento in malattie croniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo d’ansia generalizzato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo oppositivo provocatorio

    La diagnosi di Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) si applica a bambini che esibiscono livelli di rabbia persistente ed evolutivamente inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano menomazioni nell’adattamento e nella funzionalità sociale.

  • Disturbo ossessivo-compulsivo

    Disturbo mentale caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Il DOC è stato indicato come mania senza delirio monomania affettiva o ragionante, nevrosi ossessiva o zwangneurose. il DOC viene classificato tra i disturbi d’ansia. Alcuni studiosi non concordano con questa classificazione e auspicano un’autonomia nosografica del DOC in base all’andamento della distribuzione nei due sessi, alla scarsa risposta al trattamento benzodiazepinico, al placebo e alla terapia psicanalitica.

  • Disturbo post-traumatico da stress

    Il Disturbo Post Traumatico da Stress si manifesta in conseguenza di un fattore traumatico estremo, in cui la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri, come, ad esempio, aggressioni personali, disastri, guerre e combattimenti, rapimenti, torture, incidenti, malattie gravi.

  • Disventilazione cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dita a collo di cigno

    La deformità a collo di cigno consiste nel piegamento (flessione) della base del dito, un’estensione della parte intermedia e la flessione di quella terminale.

  • Dita a martello

    Il dito a martello è una deformità del piede che può interessare una o più dita del piede (più comunemente il secondo, terzo e quarto dito) e che consiste nella flessione dell'articolazione intermedia del dito stesso, con tipico atteggiamento “curvo” o “ad artiglio”.

  • Dita a scatto

    ll dito a scatto, anche detto tenosinovite stenosante, è una condizione che interessa uno o più dei tendini della mano, rendendo difficile o impossibile piegare il dito colpito (colpisce soprattutto pollice, anulare o mignolo). 

    Fonte: sito web Ambulatorio Ettore Ughetta


  • Diverticoli

    Dilatazioni a forma di sacco che si possono formare, a seguito di processi patologici diversi, nella parete di un viscere cavo. Le sedi più frequentemente interessate sono l’intestino colon, la vescica urinaria, l’esofago in entrambi si può avere a volte la presenza di numerosi diverticoli.

  • Diverticoli esofagei

    I diverticoli esofagei sono estroflessioni della parete dell’esofago e possono essere distinti in diverticoli “da pulsione” e “da trazione”; questa distinzione si basa sul meccanismo di formazione dei diverticoli.

  • Diverticoli vescicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diverticolite


    La diverticolite è una malattia che si instaura su una diverticolosi intestinale per l'infiammazione di uno o più diverticoli. Si distinguono una diverticolite acuta e una diverticolite cronica. Nella prima compaiono: dolore al quadrante addominale inferiore sinistro (diverticolite del sigma) o periombelicale (diverticolite digiunale), alternanza di stitichezza e diarrea, anoressia e di frequente sangue nelle feci; in quella cronica i sintomi sono gli stessi, ma attenuati e ricorrenti nel tempo. La diverticolite è una malattia della terza età e può essere confusa, specie nella variante cronica, con il cancro del colon.

  • Diverticoliti associate a peritonite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diverticolo di meckel

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diverticolo di zenker

    I diverticoli dell’esofago sono delle fuoriuscite, a forma di sacca, della mucosa dell’esofago. Quest’organo ha una struttura tubulare formata da diversi strati, rappresentati, dall’esterno all’interno, da muscolare, sottomucosa e mucosa.

  • Diverticolosi

    Presenza di diverticoli a carico di uno o più organi.

  • Diverticolosi-diverticoliti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore anale e perineale

    Il dolore pelvico e ano-perineale ha cause poco conosciute ed è scarsa anche la correlazione tra l'entità della sintomatologia dolorosa e il grado di lesione organica riscontrata. Questo significa che molto spesso ad un dolore intenso, continuo e invalidante non corrisponde una patologia altrettanto grave o manifesta.

  • Dolore artrosico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore cervicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore cronico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore cronico di origine centrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore cronico muscolo-scheletrico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore dell'anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore della spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore dorsale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore ischemico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore muscolo scheletrico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore neoplastico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore neuropatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore oncologico terapia intensiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore pelvico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolore pelvico cronico

    Si tratta di un complesso sintomatologico caratterizzato principalmente da dolore cronico in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, agli inguini, alla regione sovrapubica, al sacro-coccige, alla radice delle cosce, più o meno accompagnati da sintomi minzionali, colonproctologici, sessuali.

  • Dolore post-traumatico e post-chirurgico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolori miofasciali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolori oro facciali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolori reumatici artrosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dolori toracici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Doppler flussimetria ostetrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Doppler tissutale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Doppler trans-cranico

    L’esame Color Doppler Transcranico è una metodica non invasiva dotata di elevata sensibilità che permette di evidenziare una comunicazione intracardiaca e/o artero-venosa polmonare. In casi selezionati verranno adottate le soluzioni di ”chiusura” del difetto, percutanea (il cosiddetto ombrellino) o chirurgica.

  • Dorsalgia

    Dolore localizzato a livello della regione dorsale della colonna vertebrale.

  • Dosaggio della cistina intra-leucitaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dosaggio della progranulina su plasma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dosaggio di beta-amiloide su liquor

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dosaggio proteina 14.3.3 su liquor

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dosaggio proteina tau fosforilata su liquor

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dosaggio proteina tau totale su liquor

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dotto di botallo pervio

    Canale con pareti proprie nel quale scorre in genere un liquido organico (sangue, linfa, bile ecc.).

  • Droga

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Drusen del nervo ottico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Duodenoscopia

    Esame endoscopico spesso compreso nell’esofagogastroduodenoscopia (EGD) che consiste nell’introduzione di uno strumento a fibre ottiche attraverso bocca e faringe sia a scopo diagnostico che terapeutico.

  • Duplicazione intestinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Duplicazione uretra

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Duplicazioni del tubo digerente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Duplicazioni esofagee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • E

  • E-no bronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ebola


    L'ebola è un virus responsabile di epidemie mortali fortunatamente circoscritte identificate per la prima volta nel 1976 in Sudan e Zaire. I pipistrelli sembrano esserne la riserva naturale.

  • Ebus-tbna (ecografia transbronchiale)

    La broncospia EBUS è un esame diagnostico di endoscopia toracica che utilizza un videobroncoscopio di ultima generazione (EBUS, Endo Bronchial Ultra Sound) al fine di diagnosticare anche le più piccole avvisaglie del tumore al polmone intervenendo con precisione ed efficacia all’interno delle vie bronchiali.

  • Ebv test

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecg pediatriaco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Echinococcosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Echinococcosi epatica

    Malattia parassitaria causata da Echinococcus granulosus. Tale parassita ha come ospite definitivo (nel quale si svolge un ciclo riproduttivo completo) il cane o il lupo; ospiti intermedi sono numerose specie di mammiferi erbivori e la specie umana. La malattia è diffusa in tutto il mondo nelle zone dove sono presenti allevamenti di bestiame; in Italia la maggior incidenza si ha nelle regioni centrali e meridionali. Ci si infesta assumendo le uova del parassita per via alimentare da cibi contaminati da feci di cane o per contatto diretto con il cane infestato. Nell'intestino dalle uova si libera una larva che, superata la parete intestinale, per via ematica giunge al fegato o al polmone, dove dà origine alla cisti idatidea. Intorno alla cisti l'organismo sviluppa una reazione infiammatoria (pericistio).

  • Ecobiometria

    Valuta il valore refrattivo del cristallino artificiale che dovrà essere impiantato durante l’intervento.

  • Ecocardiocolordoppler

    L’ecocardiografia color-doppler è diventata la principale metodica diagnostica in cardiologia, dato l’alto contenuto di informazioni, la disponibilità e la grande possibilità di espressione. E’ una metodica non invasiva, ripetibile, eseguibile ovunque in tempi relativamente brevi, in grado di fornire importanti dati utili per una diagnosi differenziale in presenza dei principali sintomi clinici delle patologie del sistema cardiocircolatorio.

  • Ecocardiocolordoppler con stress

    L’esame serve a evidenziare strumentalmente un’ischemia cardiaca di una persona sana o a “stressare” il cuore per valutare l’efficacia della terapia fino a quel momento assunta da un paziente noto cardiopatico.

  • Ecocardiografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiografia bidimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiografia fetale

    E’ una normale ecografia della gravidanza finalizzata allo studio dell’anatomia, della funzione e del ritmo cardiaco fetale.

  • Ecocardiografia fetale in 2d

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiografia funzionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiografia monodimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiogramma

    L'ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. A differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, gli ultrasuoni sono innocui, per cui non è necessaria alcuna precauzione e l'esame può essere eseguito su qualunque paziente innumerevoli volte

  • Ecocardiogramma bidimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiogramma con stress

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiogramma monodimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocardiogramma transesofageo

    L’ecocardiogramma transesofageo con doppler completo è un esame che, attraverso gli ultrasuoni trasmessi da una sonda ecocardiografica introdotta dalla bocca e avanzata delicatamente all’interno dell’esofago (il “tubo” che collega la bocca con lo stomaco), permette una visualizzazione più ravvicinata e dettagliata delle strutture che formano il cuore.

  • Ecocardiogramma tridimensionale

    L'ecocardiografia 3D consente di effettuare una migliore valutazione d'insieme del cuore, particolarmente utile nel caso delle malattie valvolari (soprattutto della valvola mitrale) e dei difetti interatriali.

  • Ecocolordoppler

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler addome

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler aorta addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler aorta e illiache

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler arterie renali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler degli arti inferiori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler delle carotidi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler penieno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler testicolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler tiroideo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler transcranico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler tsa - tronchi sovra aortici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocolordoppler vascolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecocontrastografia

    L’ecocontrastografia è un metodica ecocardiografica che prevede la somministrazione per via endovenosa di un mezzo di contrasto durante l’esecuzione di un ecocardiogramma transtoracico o transesofageo. I mezzi di contrasto adoperati in ecocardiografia sono diversi dai tradizionali mezzi di contrasto radiologici

  • Ecodoppler bidimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecodoppler dei tronchi sovraortici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecodoppler ed ecocolordoppler

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecodoppler vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia

    Una metodica esplorativa del tubo digerente che associa l’immagine endoscopica ottenuta con sonde flessibili e la visione ecografica prodotta da un ecografo miniaturizzato collocato sulla punta dello strumento.

  • Ecoendoscopia biliopancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia bronchiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del colon-retto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del fegato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del mediastino

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del polmone

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del tratto digerente inferiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia del tratto digerente superiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia dell’esofago

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia rettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoendoscopia tubo digerente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecoflussimetria

    L’esame viene eseguito nel corso dell’ecografia fetale utilizzando delle particolari funzioni dell’apparecchio che misurano il flusso di sangue che attraverso la placenta arriva al bambino.

  • Ecoflussimetria pelvica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia

    Metodica diagnostica per immagini (o di imaging) che sfrutta le proprietà degli ultrasuoni per mettere in evidenza le caratteristiche strutturali degli organi interni o dei tessuti molli. Per mezzo di una sonda che l’operatore muove sulla superficie cutanea in corrispondenza degli organi più o meno profondi da esaminare, viene emesso un fascio di ultrasuoni (U.S.) variamente riflesso in relazione alla differente densità dei tessuti attraversati (solidi, liquidi e gassosi). A questo punto la sonda funziona come ricevitore dell’“eco di ritorno” dai tessuti esplorati, trasferendo il segnale ad un elaboratore che lo converte in immagine bidimensionale su monitor.

  • Ecografia 2d di ii livello

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia addome completo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia addome inferiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia addome superiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia alle anche per neonati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia anse intestinali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia articolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia bulbare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia cardio esofagea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia collo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia contrasto ceus

    La CEUS rappresenta la novità in campo ecografico per la diagnostica delle lesioni occupanti spazio epatiche. Questa nuova metodica, oltre alla ecografia standard e al color-Doppler, è disponibile presso la nostra Unità operativa e viene effettuata con l’utilizzo di un apparecchio ecografico di ultima generazione.

  • Ecografia cute

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia dell'accrescimento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia dell'anca neonatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia dell'apparato urinario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia di ii livello

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia diagnostica capo e collo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia endoanale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia endocrina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia endovaginale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia epatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia ghiandole salivari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia ginecologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia grossi vasi addominali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia inguinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia internistica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia intracoronarica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia mammaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia mammaria bilaterale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia mammaria monolaterale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia muscolo scheletrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia muscolo tendinea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia neonatale e pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia oculare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia osteoarticolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia ostetrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia ostetrica morfologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia pancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia paratiroidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia parti molli

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia pelvica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia peniena

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia prostatica transrettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia renale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia reno-vescicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia tessuto sottocutaneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia testicolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia tiroidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transaddominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transfontanellare del neonato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transperineale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transrettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transtoracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia transvaginale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia tridimensionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecografia vescicale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ecotomografia

    L'ecotomografia è un indagine diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti (Raggi X) ma ultrasuoni. In campo senologico l'ecotomografia è un esame di fondamentale importanza per la diagnosi e la caratterizzazione di una buona parte della patologia nodulare mammaria.

  • Ectasie

    Dilatazioni uniformi, congenite o acquisite, del lume di un vaso o di un organo cavo. Le ectasìe acquisite traggono origine da un ostacolo al deflusso delle secrezioni (per esempio, calcoli nelle vie biliari o urinarie, nel pancreas, corpi estranei nel tubo gastroenterico), oppure da processi degenerativi delle pareti (per esempio, bronchiectasie, arteriosclerosi).

  • Ectrodattilia-displasia ectodermica-palatoschisi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ectropion

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Eczema erpetico


    L'eczema erpetico è un infezione erpetica di eczemi preesistenti, con vescichette sulle zone eczematose.

  • Eczemi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Edema

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Edema di quincke

    L'edema di Quincke è una condizione caratterizzata dalla rapida comparsa di tumefazioni estese alla faccia, alle mani, ai piedi, agli organi genitali, o anche alle mucose (particolarmente quella orofaringea, con possibili crisi di soffocamento) tali tumefazioni, indolenti e non accompagnate da prurito, persistono per 2-3 giorni e poi scompaiono, potendo ricomparire nella stessa sede o in sedi diverse.

  • Edema di reinke

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Edema maculare

    L’edema maculare (EM) infiammatorio è una patologia della regione centrale della retina, la macula, in cui per molteplici cause può crearsi uno stato infiammatorio che induce la liberazione di sostanze pro-infiammatorie.

  • Edema polmonare

    Condizione in cui è presente una quantità di liquido superiore alla norma negli spazi interstiziali dei tessuti e che comporta un anomalo rigonfiamento degli organi o delle regioni interessate, cui seguono alterazioni delle caratteristiche dei tessuti colpiti e della composizione del sangue, che viene privato di parte della componente liquida.

  • Eiaculazione precoce

    Disturbo sessuale del maschio che consiste nella tendenza a eiaculare costantemente in una fase molto precoce del rapporto sessuale. È di difficile inquadramento poiché il criterio di definizione non può tenere conto né dell'aspetto temporale, né del numero di spinte coitali, né del raggiungimento del piacere del partner, ma piuttosto deve basarsi sull'incapacità del soggetto di controllare volontariamente il riflesso eiaculatorio una volta che abbia raggiunto l'intenso livello di eccitamento che caratterizza la fase di plateau.

  • Eiaculazione retrograda

    Disturbo sessuale del maschio, caratterizzato da eiaculazione in vescica, da non confondere con l'aneiaculazione: il paziente avverte le contrazioni eiaculatorie e prova l'orgasmo, ma non vede la fuoriuscita di liquido seminale.

  • Eiaculazione ritardata e aneiaculazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elastografia epatica

    Metodica diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica, vale a dire il fenomeno di cicatrizzazione che consegue a malattie come l’epatite virale e che può portare alla cirrosi epatica. Questa tecnica è eseguita grazie ad uno strumento, chiamato fibroscan.

  • Elastografia tiroidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elastosonografia

    L’elastosonografia o elastografia è una nuova tecnica ecografica in grado di fornire informazioni sulla durezza di un tessuto o di un nodulo.

  • Elettroanalgesia

    L’utilizzazione di una stimolazione elettrica per eliminare una sensazione dolorosa senza intervenire sulla coscienza del paziente. Questa tecnica utilizza aghi infissi in punti particolari del corpo (scelti a seconda della localizzazione del dolore), i quali vengono poi collegati con un elettrostimolatore.

  • Elettrocardiografia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma (ecg)

    L'ellettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico che permette di registrare e visualizzare graficamente l'attività elettrica del cuore. Questo esame verifica l’eventuale presenza di una malattia cardiaca o di un disturbo del ritmo (aritmia). Può essere eseguito a riposo, mentre il paziente è supino sul lettino, o sotto sforzo, mentre il paziente cammina su un tapis roulant o pedala su una cyclette.


    Fonte: Fondazione Umberto Veronesi

  • Elettrocardiogramma ad alta risoluzione per la ricerca dei potenziali tardivi

    Tecnica volta alla rilevazione di un’attività elettrica anormale nel muscolo cardiaco, soprattutto in corrispondenza dei ventricoli.

  • Elettrocardiogramma da sforzo

    Tecnica diagnostica che consiste nella registrazione dell'elettrocardiogramma durante l'esecuzione di un determinato sforzo fisico e non in condizioni di riposo assoluto, come avviene invece per l'elettrocardiogramma standard o basale. In generale l'elettrocardiogramma da sforzo viene registrato mentre il soggetto aziona un cicloergometro (una sorta di bicicletta da camera), con carichi di lavoro crescenti e controllati.

  • Elettrocardiogramma da sforzo al cicloergometro o nastro trasportatore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma da sforzo con step test monitorizzato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma dinamico 24 ore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma dinamico 48 ore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma sec. holter

    L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter (più conosciuto semplicemente come “l’Holter”) consiste nella registrazione prolungata del comune elettrocardiogramma, ma in questo caso il tracciato viene trascritto su un comune nastro magnetico.

  • Elettrocardiogramma secondo holter 24 ore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocardiogramma secondo holter 48 ore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocinesiografica della deglutizione oro-faringea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrocorticografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettroculogramma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettroencefalografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettroencefalogramma

    Tecnica mediante la quale è possibile registrare dal cuoio capelluto l'attività elettrica cerebrale spontanea, a riposo. Tale registrazione (elettroencefalogramma) è effettuata derivando tramite elettrodi applicati su vari punti prestabiliti del cranio le variazioni di potenziale elettrico degli elementi nervosi, opportunamente amplificate. Le oscillazioni dei potenziali cerebrali si possono raggruppare in diverse bande a seconda della frequenza.

  • Elettroencefalogramma con analisi spettrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettroencefalogramma con privazione sonno

    L’elettroencefalogramma dopo privazione di sonno è un esame simile a un elettroencefalogramma di routine, ma dal momento che la prima parte del test deve essere fatta mentre il paziente dorme; a questo scopo è necessario che egli arrivi in laboratorio stanco dopo diverse ore di veglia; in alcuni casi si richiede di stare svegli almeno 24 ore, in altri addirittura 30. Una volta giunto nel laboratorio, il sonno del paziente verrà favorito facendo coricare quest’ultimo con luce soffusa.

  • Elettroencefalogramma dinamico sec. holter

    L’elettrocardiogramma dinamico è un esame che permette di osservare l’attività elettrica del cuore in un intervallo di tempo variabile tra le 24 e le 72 ore.

  • Elettrofisiologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrofisiologia con controllo pace-maker

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettrofisiologia oculare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettromiografia

    L'elettromiografia è una tecnica diagnostica impiegata per registrare l'attività elettrica legata alla contrazione muscolare e studiare le variazioni qualitative e quantitative dei potenziali d'azione sia del muscolo, sia delle singole fibre muscolari.

  • Elettromiografia di singola fibra con studio del jitter e della densità di fibre

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettromiografia dinamica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettromiografia perineale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettromiografia sfintere uretrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettromiografia singola fibra

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Elettroneurografia

    L'elettroneurografia è una ecnica elettrofisiologica che, avvalendosi della stimolazione elettrica dei tronchi nervosi, consente la valutazione dell’integrità funzionale della fibra nervosa periferica sia nei segmenti distali.

  • Elettroretinogramma

    Metodo di indagine basato sulla registrazione dei potenziali d'azione della retina in risposta a stimoli luminosi. Viene utilizzata nei casi in cui la visualizzazione del fondo oculare è ostacolata.

  • Emangioblastoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emangioendoteliomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emangiomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emangiomi infantili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emangiomi infantili complicati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emangiopericitoma


    L'emangiopericitoma è un raro tumore che deriva dai periciti, cellule situate sulla superficie esterna dei piccoli vasi sanguigni.

  • Ematologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ematologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ematoma profondo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ematomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ematuria

    Presenza di sangue nelle urine. La ematuria può essere macroscopica, cioè abbondante e tale da dare un colore rossastro torbido all'urina o microscopica.

  • Embolia polmonare

    Ostruzione improvvisa di un ramo arterioso del circolo polmonare. Le cause più comuni sono: emboli provenienti dalle vene profonde degli arti inferiori, in caso di tromboflebite o flebotrombosi profonda; una bolla d'aria, liberatasi in circolo per troppo rapida decompressione (per esempio, barotraumatismo nei sommozzatori); eccezionalmente, materiale lipidico del femore, passato in circolo in conseguenza di fratture ossee (per esempio, frattura nell'anziano); trombi staccatisi dall'atrio o dal ventricolo del cuore sinistro, in caso di anomalie anatomiche (vizi congeniti con shunt sinistro-destro, fistole arterovenose).

  • Embriofetopatia rubeolica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emeralopia congenita

    Grave alterazione della visione notturna, che risulta difficoltosa, presente nelle degenerazioni tapeto-retiniche; di solito è bilaterale; la trasmissione ereditaria è di tipo recessivo.

  • Emicrania

    È la più comune forma di cefalea, è molto più frequente nelle donne ed è caratterizzata dal fatto che il dolore di solito localizzato a una metà del capo e accompagnato da nausea e vomito, si manifesta in modo accessuale, cioè per crisi della durata di parecchie ore, intervallate da periodi di perfetto benessere. La crisi emicranica è talvolta preceduta, per alcune ore o anche per uno o due giorni, da segni premonitori come stanchezza, irritabilità, svogliatezza, inappetenza.

  • Emicrania cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emicrania emiplegica familiare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emiparesi

    Condizione patologica caratterizzata da una perdita parziale dell’attività motoria volontaria di una metà del corpo. Il deficit può essere di grado variabile a volte è tanto modesto da consentire una vita ed una attività lavorativa pressoché normali. L’e. riconosce le stesse cause dell’emiplegia di cui spesso rappresenta l’evoluzione.

  • Emipertrofia congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emiplegia

    L'emiplegia è una paralisi che interessa una metà laterale del corpo, determinata da una lesione vascolare (trombosi, embolia cerebrale, emorragia) o tumorale, a livello dell'emisfero cerebrale opposto al lato colpito (area motoria) o del tronco encefalico o delle vie piramidali a livello dei primi segmenti cervicali.

  • Emiplegia alternante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emiplegie da ictus e altre lesioni cerebrali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emispasmo facciale

    L’emispasmo facciale è una condizione che si presenta con una contrazione muscolare involontaria e intermittente dei muscoli facciali.

  • Emoangiosarcoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocitoaferesi biologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocomponenti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi

    Malattia caratterizzata da sovraccarico di ferro che si deposita nei tessuti corporei, in forma localizzata o generalizzata. Quando i depositi di ferro sono superiori alla norma e riguardano prevalentemente le cellule del sistema reticoloendoteliale senza danni ai tessuti, si parla di emosiderosi; quando invece sono associati al danno tessutale, allora si parla di emocromatosi.

  • Emocromatosi ereditaria non determinata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi ereditaria tipo 1

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi ereditaria tipo 2a

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi ereditaria tipo 2b

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi ereditaria tipo 3

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromatosi ereditaria tipo 4

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emocromo

    L’emocromo completo si caratterizza per essere un esame del sangue che si effettua, nella maggior parte dei casi, dopo la richiesta da parte del medico.

  • Emodialisi

    L’emodialisi è il metodo usato con maggior frequenza per curare l’insufficienza renale grave e definitiva. A partire dagli anni Sessanta, quando l’emodialisi entrò in uso come terapia per l’insufficienza renale, la scienza ha fatto passi da gigante, rendendo più efficiente questa terapia e minimizzando gli effetti collaterali.

  • Emodinamica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emofilia a

    La forma più nota di emofilia; risulta legata a un difetto di sintesi del fattore VIII (in particolare della sua subunità C, componente proteica ad attività pro-coagulante altrimenti conosciuta come globulina o fattore antiemofilico. La carenza dell'altra subunità, detta R o fattore Von Willebrand, è invece responsabile dell'omonima malattia) della coagulazione del sangue. Colpisce esclusivamente soggetti maschi, trasmettendosi come carattere ereditario legato al cromosoma del sesso X (che contiene il gene responsabile della sintesi del fattore VIII); la modalità di trasmissione tipica dell'emofilìa A sarà da madre portatrice a figlio maschio malato.

  • Emofilia b

    Tipo di emofilia caratterizzata dalla carenza di fattore IX. Analogamente all'emofilia A è una malattia ereditaria legata al cromosoma X e colpisce 1 su 100 000 neonati maschi. Il quadro clinico è simile alla forma da carenza di fattore VIII

  • Emogasanalisi

    Analisi della concentrazione dei gas disciolti nel sangue. L'emogasanalisi registra la pressione parziale di ossigeno e anidride carbonica, la saturazione di ossigeno, la concentrazione di monossido di carbonio, l'equilibrio acido-base.

  • Emoglobinuria parossistica notturna

    Presenza di emoglobina disciolta nell'urina. L'emoglobinuria indica che nel circolo sanguigno si è realizzata una massiccia distruzione di globuli rossi (emolisi), con liberazione di elevate quantità di emoglobina, poi filtrata ed eliminata dal rene.

  • Emopatia maligna

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emopatie acute

    Termine generico per indicare qualsiasi affezione del sistema emopoietico.

  • Emorragia cerebrale

    Emorragia causata dalla rottura di vasi che irrorano il cervello. Nel giovane è perlopiù dovuta alla rottura di malformazioni vascolari; nell'adulto e nell'anziano è in genere conseguenza dell'ipertensione. Le circostanze scatenanti sono rappresentate da crisi ipertensive in occasione di pasti copiosi, emozioni, sforzi fisici, esposizioni prolungate al sole. Si distinguono diversi tipi di emorragìa cerebrale. La grande emorragia capsulare (a livello della capsula interna) - o, meglio, capsulo-lenticolare, perché è nella zona lenticolare che ha inizio, originando dalle arterie perforanti di derivazione silviana - è detta anche tipica (60%), ed è solitamente legata all'ipertensione arteriosa.

  • Emorragia subaracnoidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emorragie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emorragie digestive

    Sono emorragie digestive tutte le perdite ematiche che si verificano, a qualsiasi livello, entro il lume del tubo digerente o delle ghiandole annesse (fegato, pancreas). digerente o delle ghiandole annesse (fegato, pancreas).

  • Emorroidi

    Le emorroidi sono dilatazioni varicose della rete venosa sottomucosa del retto. Si distinguono in:

    • emorroidi di primo grado, quando non fuoriescono dall'orifizio anale nemmeno durante la defecazione;
    • emorroidi di secondo grado, quando migrano verso l'esterno solo durante la defecazione, per poi rientrare spontaneamente al termine di questa;
    • emorroidi di terzo grado, quando migrano come le precedenti ma è necessario farle rientrare manualmente;
    • emorroidi di quarto grado, quando rimangono sempre al di fuori dell'ano, a prescindere dall'atto defecatorio, e non è possibile riportarle nella loro sede naturale nemmeno manualmente.



  • Emostasi

    Arresto di una emorragia. Tale fenomeno avviene spontaneamente nell’organismo per un complesso di fattori che intervengono ogni volta che venga lesa la parete di un vaso sanguigno.

  • Emostasi e trombosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Emoterapia

    Forma di terapia che utilizza il sangue umano iniettandolo direttamente nel letto circolatorio (trasfusione) quando sia necessario ripristinare rapidamente la massa di sangue circolante (come in caso di gravi emorragie, di shock, di gravi anemie).

  • Emovitreo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Empiema

    Raccolta di pus all'interno di una cavità dell'organismo (pleura, seno mascellare, cistifellea ecc.). Abitualmente si indica con questo termine la presenza di un versamento infetto o francamente purulento nel cavo pleurico. In genere è secondario alla difusione di una infezione dagli organi circostanti.

  • Empiemi pleurici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite da nmdar

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite da virus california

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite di murray valley

    Encefalite causata da un Flavivirus e trasmessa da Culex annulirostris e Culex fatigans.

  • Encefalite di saint-louis

    L'encefalite di Saint-Louis è una malattia causata da un virus (SLEV) appartenente al genere Flavivirus, il cui contagio è dovuto alla puntura di zanzare del genere Culex (zanzare comuni), e più precisamente delle zanzare Mansonia pseudotitillans.

  • Encefalite equina tipo est

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite equina tipo ovest

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite giapponese

    L’Encefalite Giapponese è un' infezione virale acuta, trasmessa al'uomo da zanzare del tipo Culex, e rappresenta la prima causa di malattia encefalica, midollare e meningea nei paesi Asiatici ed in particolare in Estremo Oriente.

  • Encefalite limbica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalite virale da zecche


    L'encefalite virale da zecche è causata da un arborvirus appartenente al genere Flavivirus (molto simile ai virus responsabili della febbre gialla e della dengue), che viene trasmesso all'essere umano dal morso di zecche del genere Ixodes.

  • Encefalocele

    Condizione patologica caratterizzata dalla fuoriuscita di parte dell’encefalo dalla cavità cranica in conseguenza di una malformazione congenita che comporta una lacuna nella parete ossea del cranio. Si può manifestare a livello della regione occipitale, o di quella frontale, e si presenta già alla nascita come una tumefazione sporgente sotto il cuoio capelluto.

  • Encefalomeningoceli

    Ernia delle meningi e del cervello attraverso un’apertura del cranio.

  • Encefalomielite acuta disseminata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalomiopatia mitocondriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalopatia

    Termine generico che indica qualsiasi malattia dell'encefalo.

  • Encefalopatia degenerativa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalopatia ipossico-ischemica

    L’encefalopatia ipossico-ischemica è una delle maggiori cause di morte neonatale e disabilità neurologica nel bambino. L’incidenza stimata è di circa 1-2/1000 nati a termine e fino al 60% nei neonati prematuri di peso inferiore a 1500 grammi.

  • Encefalopatie degenerative genetiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encefalopatie metaboliche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Encondromatosi multipla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endocardite infettiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endocardite reumatica


    L'endocardite reumatica è una malattia reumatica ove l’interessamento dell’endocardio costituisce una delle manifestazioni più frequenti vengono interessate soprattutto la valvola mitrale o quella aortica, con la comparsa sui lembi valvolari di piccoli noduli formati da depositi di fibrina e di piastrine. In casi più rari l’infiammazione dell’endocardio è dovuta all’impianto di germi, nel corso di infezioni generalizzate dell’organismo, oppure provenienti da focolai di infezione cronica a volte poco manifesti. In questo secondo caso, l’endocardite assume un decorso protratto, ed è dovuta di solito allo Streptococcus viridans.



  • Endocarditi


    L'endocardite è una malattia determinata da un processo infiammatorio che interessa l’endocardio, cioè la sottile lamina di endotelio che riveste la superficie interna delle cavità cardiache. Il processo può colpire l’endocardio delle pareti degli atri o dei ventricoli, oppure, più spesso, l’endocardio degli apparati valvolari.

  • Endocitometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endocrinologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endocrinologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endofibrosi dell’arteria iliaca esterna

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoftalmite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endometriosi

    Per endometriosi si intende la presenza in sedi "anomale" di tessuto endometriale che normalmente si trova solo all'interno della cavità uterina. L’endometriosi può svilupparsi in varie sedi tra cui:
    • l’endometriosi ovarica si trova nelle ovaie ed è la forma più diffusa, con la formazione di cisti endometriosiche che possono avere una dimensione che varia da pochi millimetri sino a 10 centimetri;
    • l'endometriosi pelvica ha luogo negli organi pelvici, nello specifico nella vescica, nell’intestino e nell’uretere;
    • l'endometriosi addominale può essere inquadrata in due principali categorie: endometriosi primitiva ed endometriosi secondaria ( su cicatrice).


    Fonte: sito istituzionale Humanitas Gavazzeni - AA.VV, (2004), L'endometriosi della parete addominale (esperienza personale), Ann. Ital. Chir., LXXV, 1, 2004

  • Endometriosi addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endometriosi pelvica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia bronchiale

    Tecnica diagnostica e terapeutica che permette, mediante l'uso di specifiche apparecchiature dette endoscopi, di esplorare visivamente l'interno di alcuni organi e cavità del corpo umano, allo scopo di verificare l'eventuale presenza di alterazioni morbose e di praticare piccoli interventi chirurgici (asportazione di materiale patologico, cauterizzazioni, biopsie ecc.).

  • Endoscopia del basso tratto urinario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia del tratto digestivo inferiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia del tratto digestivo superiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia delle vie aereo digestive superiori (vads)

    L'esame di Videoendoscopia delle Vie Aerodigestive Superiori (VADS) permette la valutazione interna (endoscopica) delle varie strutture che costituiscono le vie aeree e digestive superiori per poterne studiare l’anatomia, la funzionalità e le possibili patologie.

  • Endoscopia diagnostica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia digestiva

    L’endoscopia digestiva è una tecnica diagnostica e terapeutica che permette di avere una visione diretta, dall’interno, di alcuni organi. Questa metodica permette di verificare l’eventuale presenza di alterazioni o lesioni e di effettuare piccoli interventi quali asportazione di polipi, arresto di emorragie digestive, palliazione di tumori avanzati, cauterizzazioni, biopsie.

  • Endoscopia e ecoendoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia ginecologica isteroscopica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia ginecologica laparoscopica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia laringea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia respiratoria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia trans-nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Endoscopia urologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enfisema lobare isolato congenito

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enfisema lombare

    Indica una condizione patologica caratterizzata dall'infiltrazione gassosa di segmenti corporei.

  • Enfisema lombare congenito

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enfisema polmonare

    L'enfisema polmonare consiste in un aumento del contenuto d'aria del polmone conseguente alla scomparsa o alla diminuzione delle fibre elastiche, con dilatazione permanente delle vie aeree intrapolmonari. L'enfisema polmonare è distinto in panlobulare e centrolobulare, a seconda che sia distrutto tutto il lobulo polmonare oppure solamente la sua sezione centrale.

  • Enterite acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enterite acuta da raggi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enterocolite necrotizzante - nec

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enteroscopia con pallone

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enteroscopia con vce

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Enteroscopia video capsula

    La capsula endoscopica è una metodica che consente di studiare il piccolo intestino o intestino tenue, cioè la porzione di tubo digerente posta tra lo stomaco e il colon.

  • Entesopatie

    Infiammazione dei legamenti articolari nel loro punto di inserzione nell'osso. È una manifestazione tipica dell'artrite reumatoide.

  • Entropion

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Entropion-ectropion

    L'entropion consiste nel ripiegamento del bordo palpebrale all’interno, verso il bulbo. L'ectropion consiste, invece, in una eversione delle palpebre con esposizione di una parte o di tutta la superficie congiuntivale.

  • Enuresi

    Perdita incontrollata di urina durante la notte; è considerata normale nel bambino fino ai quattro o cinque anni. L'enuresi si distingue in primaria, più spesso familiare, in cui non è mai stato raggiunto il controllo della funzione urinaria; secondaria, in un bambino che aveva già raggiunto il controllo della funzione, fenomeno più spesso legato a eventi disturbanti, come la nascita di un fratello o di una sorella, che producono atteggiamenti regressivi.

  • Enuresi notturna

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Eos

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatite


    L'epatite è un processo infiammatorio del fegato, che può essere acuto o cronico. Le cause più importanti di epatite sono i virus (vedi epatite virale), l'alcol e i farmaci.

  • Epatite a

    L'epatite virale acuta A (alimentare o infettiva) è sostenuta da un virus RNA; presenta incubazione più breve (15-60 giorni) rispetto alla epatite virale B, contagiosità elevata e trasmissione fecale-orale. È più diffusa nelle popolazioni a basso livello igienico. La via di contagio è generalmente orale, attraverso cibi contaminati (acqua, latte, frutti di mare ecc.). Il sintomo classico è rappresentato dall'ittero, che però compare in una piccola percentuale di casi, per cui molte forme passano inosservate: la malattia guarisce completamente nella stragrande maggioranza dei casi.

  • Epatite acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatite autoimmune

    L'epatite autoimmune è una malattia cronica in cui si verifica un fenomeno di “rigetto” del fegato da parte dell'organismo: il sistema immunitario, infatti, attacca l'organo riconoscendolo come estraneo.

  • Epatite b

    L'epatite virale acuta B è sostenuta da un virus DNA; ha un tempo di incubazione di 30-180 giorni, minore contagiosità rispetto alla precedente e trasmissione quasi esclusivamente parenterale. È caratterizzata dalla presenza nel sangue dell'antigene Australia, o HBsAg, che è una componente della particella virale. Il contagio avviene con trasfusioni di sangue o emoderivati infetti (attualmente di frequenza molto ridotta per il controllo accurato del sangue dei donatori); con inoculazione accidentale di piccole quantità di sangue infetto mediante siringhe, aghi, strumenti e apparecchiature sanitarie non adeguatamente sterilizzate (per esempio, agopuntura, tatuaggi, cure dentarie, manicure ecc.) o con uso di spazzolini da denti, rasoi, forbici di soggetti infetti; per contatto sessuale, per trasmissione del virus contenuto nel liquido seminale e nel secreto vaginale; per passaggio da madre infetta al neonato al momento del parto.

  • Epatite c

    L'epatite virale acuta C è sostenuta da un virus RNA, contagioso come e quanto il virus B. Questa forma di epatite è quella che, oggi, più facilmente viene riconosciuta nei soggetti politrasfusi e in coloro che, in passato, si sono sottoposti a interventi chirurgici o a trattamenti odontoiatrici, quando ancora non era stato identificato il virus e non erano quindi disponibili efficaci mezzi di prevenzione del contagio. Le modalità di trasmissione e i soggetti a rischio sono, in linea di massima, gli stessi dell'epatite virale B, benché non siano ancora stati definitivamente chiariti. Più frequentemente, tuttavia, decorre in maniera asintomatica. L'evoluzione verso una forma cronica sembra - anche per questi motivi - molto frequente e l'esito in cirrosi appare, qui, proporzionalmente ancora più probabile di quanto avvenga per la forma da virus B. È segnalata anche una maggior incidenza di degenerazione neoplastica. L'alcol è assolutamente da eliminare nei soggetti portatori di virus C in quanto è in grado di aumentare la replicazione del virus

  • Epatite cronica

    Si tratta di un processo infiammatorio cronico del fegato persistente da almeno sei mesi. In genere l’epatite cronica è l’esito di una forma acuta che non si è risolta caratterizzata dalla persistenza nel tempo di necrosi epatocitaria, infiammazione ed in ultimo fibrosi.

  • Epatite d (delta)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatite e


    L’epatite E è un’infezione epatica causata dal virus HEV (Hepatitis E Virus).

  • Epatite virale


    I virus dell'epatite A, dell'epatite B, dell'epatite C e dell'epatite D sono le principali cause di epatite acuta e cronica in Italia, più del 50% dei casi. La diffusione delle infezioni virali e dei fattori di rischio ad esse correlati ha subito nell'ultimo decennio notevoli variazioni. Il miglioramento generale delle condizioni igienico sanitarie, la vaccinazione obbligatoria per il virus B, la vaccinazione per il virus A, la maggior attenzione in comportamenti a rischio soprattutto per la paura dell'AIDS, il miglioramento dell'igiene nelle procedure sanitarie (materiali monouso, sterilizzazione più accurata, ecc.) e lo sviluppo di test diagnostici che permettono il riconoscimento dei virus (trasfusioni sicure) hanno permesso di ridurre la trasmissione delle epatiti virali.

  • Epatiti ulcerose

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatoblastoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatocarcinoma

    Sinonimo di epatoma.

  • Epatologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatopatia

    Termine generico che indica malattia del fegato. In generale il quadro delle epatopatìe varia dalla semplice steatosi - caratterizzata dall'accumulo reversibile di grassi (in particolare trigliceridi) sotto forma di goccioline nelle cellule epatiche-, all'epatite e alla cirrosi, con lesioni gravi, non più reversibili, e progressivamente sempre più rilevanti.

  • Epatopatia acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatopatia cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatopatia da fibrosi cistica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatopatie autoimmuni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epatopatie metaboliche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ependimoblastoma

    L'ependimoblastoma è una forma rara di tumore neuroectodermico primitivo (PNET), che di solito interessa i bambini con meno di 2 anni, e si distingue, dal punto di vista istologico, per la produzione di rosette ependimoblastiche. Si associa a un decorso aggressivo e a una prognosi sfavorevole.


  • Ependimoma

    L'ependimoma è un tumore che si sviluppa nei primi dieci anni di vita (quasi sempre entro i cinque anni) dalle cellule gliali, ovvero dal tessuto connettivo del sistema nervoso che sostiene e protegge i neuroni. Può riguardare le cavità ventricolari dell’encefalo, il plesso corioideo, il filum terminale e il canale centrale del midollo spinale. Cellule gliali sono presenti anche nel parenchima cerebrale quale risultato di migrazione da aree periventricolari alla corteccia cerebrale, durante lo stadio embrionale. L’ependimoma è un tumore raro dell’età infantile, che in taluni casi (rari) può manifestarsi anche negli adulti, per lo più a livello dei ventricoli laterali.


    Fonte: https://www.fondazioneveronesi.it

     

  • Epicondilite


    L'epicondilite è una malattia dovuta all'infiammazione dei tendini dei muscoli dell'avambraccio al loro punto di inserzione sull'epicondilo (estremo distale dell'omero). È provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l'invecchiamento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti, una certa predisposizione individuale. Si manifesta con dolore spontaneo al gomito, che s'irradia alla faccia posteriore, dell'avambraccio e della mano, specie durante e dopo uno sforzo.

  • Epidemiologia clinica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epidermidi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epidermolisi bollosa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epidermolisi bollosa distrofica

    L'epidermolisi bollosa distrofica (DEB) è una forma di epidermolisi bollosa (EB) ereditaria da fragilità della cute e delle mucose, con conseguente formazione di vescicole e ulcerazioni superficiali al di sotto della lamina densa della membrana basale cutanea, che guariscono con significativa cicatrizzazione e formazione di milia. Ha 10 sottotipi: i 3 più comuni sono la DEB dominante (DDEB) generalizzata, la DEB recessiva generalizzata grave (RDEB-sev gen) e la RDEB generalizzata di altro tipo.


    Fonte: http://www.orpha.net

  • Epidermolisi bollosa ereditaria

    L'epidermolisi bollosa (EB) ereditaria comprende diverse malattie caratterizzate dalla formazione ricorrente di bolle, causate dalla fragilità strutturale della cute e di altri tessuti.


    Fonte: http://www.orpha.net

  • Epifisiolisi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessia

    Sindrome neurologica caratterizzata da alterazione dell'attività biolettrica del cervello, che si manifesta con 'crisi' di aspetto clinico diverso - sensitive, psichiche, neurovegetative, motorie - e insorgenza improvvisa, con spiccata tendenza a ripetersi (una sola crisi, quindi, non significa automaticamente epilessia). Tali crisi dipendono da una improvvisa e incontrollata iperattività elettrica delle cellule cerebrali, dalla quale origina una 'scarica' elettrica. La scarica può restare confinata a un gruppo di cellule del cervello, oppure interessare inizialmente solo un gruppo e successivamente diffondere all'insieme delle altre cellule, oppure interessare fin dall'inizio e nello stesso tempo tutte le cellule del cervello.

  • Epilessia farmaco resistente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessia idiopatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessia mioclonica progressiva


    L’epilessia mioclonica progressiva è una malattia neurologica caratterizzata dalla comparsa di crisi convulsive in progressivo peggioramento e da mioclono, brevi e involontarie contrazioni di un muscolo o di un gruppo di muscoli, spesso stimolate dal movimento, da luci lampeggianti, da certi suoni e dallo stress.

  • Epilessie critogenetiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessie generalizzate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessie parziali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilessie secondarie a malattie sistemiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epilettologia dell'infanzia e dell'adolescenza

    Area medica dedicata alla diagnosi e cura delle epilessie dell'infanzia e dell'adolescenza.

  • Episcleriti

    Infiammazioni dell'episclera, sottile strato di tessuto connettivale lasso sovrapposto alla sclera dell'occhio. L'edema può interessare anche gli strati più esterni della sclera.

  • Epispadia

    Malformazione congenita dell'uretra maschile caratterizzata dall'anomalo sbocco dell'uretra (meato uretrale esterno) sul dorso del pene invece che sulla cima del glande. A seconda della sede, e quindi della gravità, lo sbocco può essere localizzato sul corpo del glande (epispadia balanica) o sul pene (epispadia peniena o penieno-pubica, se arretrata verso il pube).

  • Epispadia balanica o glandulare

    L'epispadia balanica o glandulare è una malformazione dei genitali maschili esterni maschili limitata al glande; il meato è posizionato sulla sua superficie dorsale e non c’è interessamento della continenza urinaria. Sono presenti: un solco dorsale dal meato all’apice del glande, prepuzio assente sulla regione dorsale e ridondante ventralmente. Il resto del pene ha un aspetto sostanzialmente normale anche se può presentare un certo grado di incurvamento dorsale (più evidente all’erezione). Questo è il tipo di epispadia meno frequente e di più facile correzione.

  • Epispadia peniena

    L'epispadia peniena è una malformazione congenita dei genitali esterni e del basso apparato urinario in cui il grado di accorciamento uretrale è maggiore con il meato posizionato in un punto variabile tra il glande e la sinfisi pubica. Oltre l’accorciamento uretrale, la posizione ectopica del meato e l’assenza del prepuzio dorsale, il pene ha una forma appiattita o spatulata con una separazione anomala dei corpi cavernosi.

  • Epitelioma baso-cellulare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epitelioma squamo-cellulare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Epiteliomi

    Tumori maligni, che originano dagli epiteli di rivestimento della cute, delle mucose e degli organi parenchimatosi. La terapia degli epiteliomi è di tipo chirurgico o radiante. La chirurgia classica escissionale può essere sostituita dalla chirurgia micrografica. Lesioni molto piccole possono essere distrutte mediante diatermocoagulazione, laserterapia o azoto liquido

  • Epitrocleite

    Infiammazione dell'articolazione del gomito.

  • Equitest

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ergospirometria

    Questo esame è divenuto fondamentale nella valutazione degli atleti professionisti e viene eseguito con un apparecchio elettromedicale computerizzato costituito da un ergometro, un elettrocardiografo e un pneumotacografo (misuratore della ventilazione polmonare) abbinato ad un analizzatore di gas (ossigeno e anidride carbonica).

  • Erisipela

    Malattia infettiva determinata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che si manifesta clinicamente con una chiazza eritemato-infiltrativa a evoluzione rapidamente estensiva

  • Eritema

    Arrossamento della pelle determinato dall'aumentato apporto di sangue ai vasi sanguigni del derma superficiale. L'eritema si definisce attivo quando esprime la dilatazione dei vasi arteriosi: si presenta di colorito rosso vivo e può esservi un aumento della temperatura locale.

  • Eritema cheratolitico invernale

    L'eritema cheratolitico invernale, conosciuto anche come malattia cutanea di Oudtshoorn o eritrocheratolisi hiemalis, è una malattia della cute trasmessa come tratto autosomico dominate ad eziologia sconosciuta, caratterizzata da eritema, ipercheratosi e dalla desquamazione ricorrente ed intermittente della cute dei palmi delle mani e le piante dei piedi, soprattutto durante l'inverno.

  • Eritema nodoso

    Ipodermite prevalentemente settale, ad andamento acuto o subacuto, che si manifesta con sintomi generali (febbre, mialgie, astenia, cefalea) e con nodosità ipodermiche, più spesso localizzate agli arti inferiori. I noduli sono rotondeggianti, dolenti alla palpazione, caldi al tatto, di consistenza duro-elastica. Tipica è la variazione di colore di tipo contusiforme (dal rosso vivo al giallo.

  • Eritrocheratodermia variabile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Eritrodermia

    Malattia caratterizzata da un eritema generalizzato e persistente, a cui si accompagna una più o meno intensa desquamazione della pelle. Interessa quasi tutti i distretti cutanei e anche le mucose, soprattutto quelle orali. L'eritrodermìa può manifestarsi, anche nello stesso paziente, ora con un aspetto prevalentemente secco, con desquamazione abbondante, continua, e con riduzione delle secrezioni sebacee e della sudorazione; ora con un'iniziale componente eritemato-essudativa, a cui segue la desquamazione.

  • Eritroplachie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ermafroditismo

    Presenza in un soggetto di caratteri sessuali sia maschili sia femminili. È una rara situazione patologica caratterizzata dalla simultanea presenza di tessuto ovarico e testicolare nella stessa gonade (tale condizione va sotto il nome di ovotestis) o nelle due gonadi separate. La diagnosi pertanto non si basa sull'aspetto fisico, né su quello dei genitali esterni e interni, ma va confermata mediante laparoscopia.

  • Ernia crurale

    Ernia acquisita per cui un'ansa dell'intestino tenue o l'omento, impegnandosi sotto il legamento inguinale, attraversano l'anello crurale, fuoriuscendo dall'addome.

  • Ernia del disco cervicale


    L'ernia del disco cervicale è una patologia del disco che consiste nella fuoriuscita del nucleo polposo (parte centrale del disco intervertebrale) attraverso le fibre dell'anulus fibrosus (parte periferica dello stesso). Generalmente l'ernia del disco interessa un disco che si presenta alterato: dopo i 40-50 anni, tutti i dischi della colonna vertebrale, ma soprattutto quelli del tratto cervicale (superiore) e lombosacrale (inferiore), che sono esposti a maggior movimento e pressione, vanno incontro a fenomeni regressivi quali la perdita di elasticità delle fibre dell'anulus. In alcuni soggetti questi fenomeni sono più accentuati, anche a causa dell'usura e dei fattori microtraumatici derivanti da alcune professioni.

  • Ernia del disco dorsale

    Queste ernie sono le più rare (con un’occorrenza del 10%) e coinvolgono i dischi che si trovano tra le vertebre dorsali, in particolare quelli nel tratto compreso tra D8 e D11.

  • Ernia del disco lombare


    L'ernia del disco lombare è una patologia che colpisce la schiena proprio in una delle parti più delicate della colonna vertebrale, il disco intervertebrale.

  • Ernia dello sportivo-pubalgia (sindrome dolorosa pubica inguinale)

    La Sindrome dolorosa pubica inguinale (SDPI) o Pubalgia o Ernia dello sportivo è una patologia a carico dell’osso pubico e dell’inguine che si presenta come un dolore persistente localizzato a destra o a sinistra sull’osso pubico stesso.

  • Ernia di spigelio

    Sono ernie ben più rare delle comuni inguinali o femorali e hanno la caratteristica di non essere sempre diagnosticabili agevolmente perchè il contenuto erniario che fuoriesce in modo intermittente come in tutte le ernie attraverso la fascia muscolare, in genere si ‘mimetizza’ nel tessuto adiposo sottocutaneo del paziente. Sono in genere ernie piccole che si possono strozzare comunemente.

  • Ernia epigastriche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernia femorale

    L'ernia femorale anche nota come crurale rappresenta il 2-5% delle ernie addominali. Anche in questo caso è formata dalla fuoriuscita di un'ansa intestinale nell'area del pube per l'indebolimento della fascia muscolare, la fascia ileo-pubica, che ricopre questa parte.

  • Ernia iatale

    Risalita di parte dello stomaco dalla cavità addominale all'interno di quella toracica, attraverso il foro diaframmatico in cui passa l'esofago. Può essere congenita o acquisita. Fattori favorenti lo sviluppo di un'ernia iatale possono essere: debolezza dei legamenti che uniscono esofago e stomaco al diaframma; aumento della pressione endoaddominale per obesità o gravidanza; più cause tra loro associate.

  • Ernia inguinale

    Per ernia si intende quella condizione in cui un viscere, per lo più l’intestino, contenuto nella cavità addominale, fuoriesce attraverso una zona di debolezza della parete addominale. Il viscere erniato è racchiuso in un sacco rappresentato dal peritoneo, la membrana sierosa che ricopre la superficie interna della parete addominale. I periodi in cui maggiore è il rischio di insorgenza di un’erniainguinale sono rispettivamente il primo anno di vita (ernie congenite) e oltre i 50 anni (ernie acquisite). La possibilità di sviluppare un’ernia inguinale nell’arco della propria vita è estremamente alta; attualmente si calcola un’incidenza di circa il 3% nelle donne e del 27% negli uomini.

  • Ernia ombelicale

    Sinonimo di onfalocele.

  • Ernia paraesofagea

    Le ernie paraesofagee possono essere enormi, con l’intero stomaco nel torace. Sia la giunzione esofagogastrica sia il piloro possono essere a livello del diaframma, mentre il fondo gastrico si disloca in alto nella parte destra o sinistra del torace. Una grande bolla di gas può essere osservata attraverso una radiografia del torace e la diagnosi è confermata mediante studi con contrasto baritato.

  • Ernie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernie del disco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernie della parete addominale

    L'ernia della parete addominale include tutti i casi in cui un viscere intestinale, o una sua parte, fuoriesce dalla sua sede naturale approfittando della debolezza dei muscoli e delle fasce dell'addome o di una "porta" naturale come l'ombelico o altri canali.

  • Ernie della parete addominale complicate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernie diaframmatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernie inguinali complicate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ernie palpebrali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Erosioni aorto-enteriche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Errore congenito del metabolismo intermedio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame afasia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame allergologico

    La visita allergologica è un passaggio fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere allergologico. Si può essere inviati dal proprio medico curante all'allergologo per accertare la natura di sintomi come difficoltà respiratorie, prurito in alcune zone del corpo, prurito agli occhi, naso chiuso o che cola, emicrania, eczema.

  • Esame audiometrico in campo libero

    tests audiometrici, utili soprattutto durante la protesizzazione acustica per valutare l'efficacia e la corretta regolazione dell'apparecchio acustico, vengono eseguiti mediante speciali amplificatori di suono posti in una stanza silente (audiometria in campo libero).

  • Esame citochimico del liquor

    L’analisi del liquido cefalorachidiano (LCR) può esser effettuata come supporto alla diagnosi di una ampia varietà di malattie e condizioni che colpiscono il sistema nervoso centrale (SNC).

  • Esame citologico della mucosa nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame citologico mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame colturale delle urine

    L’urinocoltura è un esame microbiologico che si esegue su un campione di urina.

  • Esame colturale dello sperma

    La spermiocoltura è un esame colturale che viene effettuato sul liquido seminale.

  • Esame con la lampada a fessura

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame criostatico intraoperatorio rapido

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame del campo visivo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame del cariotipo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame del profilo proteico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame del riflesso corneale (blink reflex)

    Il Blink Reflex test (BR) è un esame impiegato nello studio delle patologie a carico delle strutture nervose che compongono l’arco riflesso trigemino-reticolo-faciale.

  • Esame diabete gestazionale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame dlco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame istologico-mammario

    Un esame istologico consiste nello studio al microscopio ottico delle caratteristiche di un tessuto dopo asportazione mediante biopsia o chirurgica. Il tessuto, fissato in formalina ed incluso in paraffina, viene reso idoneo al taglio in sezioni di pochi micron che saranno colorate routinariamente in Ematossilina-Eosina.

  • Esame micologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame micologico cutaneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame nervo ottico

    È un esame diagnostico per immagini: permette di analizzare la retina e, in particolare, la macula (area centrale del tessuto retinico che ci consente di leggere, vedere i volti, ecc.).

  • Esame neuropsicologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame otoneurologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame parassitologico cutaneo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esame posturale con pedana stabilometrica

    La Stabilometria è un esame che permette di valutare e misurare l’equilibrio attraverso una pedana computerizzata che risponde a precise norme internazionali di costruzione, sensibilità e taratura.

  • Esame psichiatrico

    Parte della valutazione psichiatrica clinica che descrive l'insieme complessivo delle osservazioni e delle impressioni dell'esaminatore relative al paziente psichiatrico al momento dell'intervista (Kaplan). Comprende vari punti che, durante il colloquio, vanno esaminati singolarmente, ma al tempo stesso con empatia ed entrando in comunicazione profonda con il paziente, in quanto l'atteggiamento dello psichiatra e la modalità di porre le domande non sono mai neutri, bensì terapeutici o patogeni.

  • Esame urodinamico

    L’esame urodinamico permette una valutazione approfondita dell’attività funzionale del basso apparato escretore, poiché valuta il comportamento dell’apparato urinario durante la minzione. Viene eseguita, insieme ad una uroflussometria, per approfondimenti diagnostici in pazienti affetti da patologie funzionali come l’incontinenza urinaria da sforzo o in esiti di lesioni midollari.

  • Esame vestibolare

    L’esame vestibolare è un esame sia strumentale che clinico effettuato per la diagnosi delle vertigini. Infatti, esso permette di studiare la funzionalità dell’apparato vestibolare (posizionato nell’orecchio interno e formato dai tre canali semicircolari – il superiore, il posteriore ed il laterale – nonché dall’utricolo e dal sacculo).

  • Esami di laboratorio ed esami colturali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche biochimiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche citologiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche di immunoistochimica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche immunochimiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche istoenzimatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami diagnostici con tecniche istologiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami ematochimici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esami istocitopatologici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esisti di ictus ischemici o emorragici e cerebrovasculopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti amputazioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti broncodisplasia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti cicatriziali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti cicatriziali alla mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti corporei grande obesità

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti da interventi di chirurgia toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti da tubercolosi pregressa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti da ulcere alla mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti da ustioni alla mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di emangiomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di emorragia cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di ictus cerebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di infarto miocardico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di interventi chirurgici per fratture ossee, per sostituzioni articolari, per instabilità del rachide o crolli vertebrali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di interventi neurochirurgici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di intervento cardiochirurgico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di ischemie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di paralisi di nervo sciatico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di protesi articolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti di trapianto cardiaco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti fibrotici di tubercolosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esiti osteoartriti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esofagite

    Processo infiammatorio della parete esofagea. Il termine è spesso usato in senso estensivo per indicare oltre ai processi di origine batterica, virale o allergica, le lesioni da caustici, le reazioni al passaggio o alla penetrazione di corpi estranei, e la esofagite peptica, dovuta all’azione digestiva del succo gastrico acidopeptico che invade la parte inferiore dell’esofago per un reflusso gastroesofageo.

  • Esofago di barrett

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esofago doppio contrasto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Esofagogastroduodenoscopia (egds)

    Indagine che si prefigge di ispezionare con adatti strumenti ottici l’interno dei primi tratti del tubo digerente. I più moderni endoscopi sono strumenti flessibili dotati di telecamere a fibre ottiche e di vie accessorie operative con le quali si riesce ad ottenere biopsie mirate. I calibri di tali strumenti permettono oggi di condurre gli esami in regime ambulatoriale. Le indicazioni della g. coprono in pratica tutta la gamma della patologia gastrica poiché essa consente di verificare la forma e il volume dello stomaco, accertare la presenza di diverticoli, ulcere, tumori, esaminare l’aspetto della mucosa, le condizioni della vascolarizzazione, controllare la presenza di contenuti normali o patologici. L’esame viene preceduto da una blanda sedazione il paziente collabora nella fase di introduzione innescando il riflesso della deglutizione rendendo meno fastidiosa questa fase. Una volta concluso l’esame il paziente viene tenuto in osservazione per poco tempo e quando si sente viene dimesso.

  • Esofagopatie

    Malattia dell'esofago.

  • Esoftalmometria

    L'esoftalmometria è una misurazione della sporgenza del bulbo rispetto al piano frontale dell'orbita, che si esegue usando l'Esoftalmometro di Hertel.

  • Esostosi multipla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Espettorato

    Materiale che con la tosse viene espulso dalle vie aeree (trachea e bronchi). In condizioni normali l’espettorato è molto scarso, in quanto scarsa è la quantità di muco che viene prodotto dalla mucosa bronchiale l’espettorato è costituito quasi esclusivamente da muco, contenente rare cellule sfaldate della parete bronchiale o delle vie aeree più alte, da essudato, colonie di germi, particelle di polvere e qualche leucocito.

  • Estesiometria

    Studio quantitativo dei meccanismi della sensazione. La misurazione della sensibilità è effettuata graduando l’intensità di determinati stimoli e osservando se essi, a tale intensità, diano origine alle sensazioni elementari.

  • Estesioneuroblastoma


    L'estesioneuroblastoma, anche conosciuto come neuroblastoma olfattivo, è un tumore molto raro che origina dalle cellule olfattive nella cavità nasale. Negli ultimi venti anni sono stati descritti circa 1.000 casi. La causa del tumore non è conosciuta. Esistono due picchi di frequenza per quanto riguarda l'età di insorgenza del tumore, uno attorno ai 20 anni e l'altro attorno ai 50. Questo tumore cresce lentamente e soprattutto localmente, ma si possono formare metastasi a livello dei linfonodi cervicali, dei polmoni, delle ossa o del cervello. L'intervallo tra il primo segno e la diagnosi è in genere di circa 6 mesi. I sintomi non sono specifici, ma quelli più comuni sono l'ostruzione nasale monolaterale e l'epistassi. 


    Fonte: http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=1957


  • Estrazione di dna/rna

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Estrofia vescicale

    Malformazione congenita caratterizzata dall’arrovesciamento verso l’esterno di un viscere cavo, attraverso una apertura anomala presente nella parete della cavità che lo contiene. Tale condizione è caratteristica della vescica, quando per un difetto dello sviluppo non si forma la parete anteriore della vescica stessa e la porzione corrispondente di parete addominale pertanto la mucosa vescicale con gli sbocchi ureterali, il trigono e la mucosa dell’uretra risultano esposti e si continuano nella cute dell’addome. In casi rari il difetto è molto più grave e coinvolge anche la mucosa dell’intestino retto, che non si è separata da quella urogenitale.

  • Estrofie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • F

  • Faringografia opaca

    La faringografia opaca è un esame diagnostico effettuato dall'Unità Operativa di Radiologia Diagnostica.

  • Farmacologia clinica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fascite diffusa

    Malattia caratterizzata da una infiammazione diffusa del tessuto fasciale, solitamente associata a eosinofilia dei tessuti o del sangue. L'infiammazione dei tessuti fasciali interessa principalmente gli arti, ed il tronco; le mani, i piedi, e il volto sono in genere risparmiati

  • Fascite eosinofila

    Malattia infiammatoria di origine sconosciuta. Interessa le fasce muscolari degli arti con dolore articolare, tumefazione e ispessimento della pelle. Si riscontra notevole aumento degli eosinofili circolanti, della VES e della concentrazione delle gammaglobuline.

  • Fascite plantare

    Una delle cause più comuni di dolore alla pianta del piede. Si tratta di un dolore sotto il tallone che si estende alla prima metà dell'avanmpiede, che peggiora sotto carico e durante la deambulazione.

  • Fastrostomia endoscopica

    La Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) consiste nell'applicazione chirurgica di una sonda, la quale collega lo stomaco all'esterno. Il posizionamento della PEG avviene attraverso l’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia.

  • Fattore v leiden e protrombina g20210a eterozigosi combinata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fattore v leiden omozigote

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Febbre da morso da ratto

    La febbre da morso di ratto (RBF) con infezione da streptobacillo è una zoonosi sistemica dovuta a un batterio aerobico gram-negativo, Streptobacillus moniliformis, ed è trasmessa all'uomo attraverso i morsi e i graffi dei ratti infetti. La malattia è diffusa in tutto il mondo, ma non è nota l'incidenza esatta.

  • Febbre del nilo occidentale

    La febbre del Nilo Occidentale è una malattia causata delle zanzare. Le gamme di condizioni va da lieve a grave.

  • Febbre di lassa

    La febbre di Lassa è una malattia virale diffusa nell’Africa occidentale tropicale, provocata dal virus di Lassa Arenavirus.

  • Febbre di origine sconosciuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Febbre gialla

    La febbre gialla è una malattia infettiva causata da un virus della famiglia degli Arbovirus, veicolato da zanzare del genere Aedes. La malattia è endemica in alcuni paesi dell'Africa e dell'America Meridionale, dove si verificano anche epidemie dovute alla trasmissione del virus da parte delle zanzare delle foreste. Si manifesta dopo 2-7 giorni dalla puntura dell'insetto, con grado variabile di intensità; i sintomi sono febbre, cefalea, epistassi, albuminuria.

  • Febbre mediterranea familiare

    La febbre mediterranea familiare (FMF) è una malattia autoinfiammatoria con brevi episodi ricorrenti di febbre e sierosite, che esitano in dolore addominale, toracico, articolare e muscolare. È tipica nel Sud-Est del Mediterraneo.

  • Febbre reumatica

    Malattia acuta, febbrile, che insorge come conseguenza di una infezione da streptococchi, ed è caratterizzata da una reazione infiammatoria a livello di vari tessuti: cuore, articolazioni, vasi sanguigni.È una malattia che predilige i soggetti giovani, e che compare prevalentemente in inverno e all’inizio della primavera.

  • Febbre tifoide

    La febbre tifoide, conosciuta anche come febbre enterica o tifo addominale, è causata dal batterio Salmonella enterica sierovariante typhi (Salmonella Typhi). L’uomo è l’unico vettore della malattia che, se non trattata, ha un tasso di mortalità superiore al 10%.

  • Febbre tifoide e paratifoide

    La febbre tifoide, anche detta tifo addominale è provocata da una batterio, la Salmonella typhi, appartenente al numerosissimo genere Salmonella, di cui fanno parte anche le S. paratyphi A e B, responsabili della febbre paratifoide, e le cosiddette salmonelle minori, responsabili di infezioni e tossinfezioni a trasmissione alimentare. La Salmonella typhi, infetta esclusivamente l’uomo. Paratifi e salmonelle minori infettano, invece, sia gli animali domestici che l’uomo.

  • Febbri emorragiche virali

    1. Le febbri emorragiche virali (FEV) sono un gruppo di patologie di origine virale a carattere sistemico, caratterizzate da esordio improvviso, acuto e spesso accompagnate da manifestazioni emorragiche. Gli agenti etiologici responsabili delle FEV sono dei virus ad RNA, tassonomicamente differenti (arenavirus, bunyavirus, filovirus, flavivirus) la cui sopravvivenza è garantita da serbatoi naturali, quali animali o insetti ospiti. I virus sono confinati geograficamente alle aree dove vivono le specie ospiti. 


      Fonte: http://www.salute.gov.it/

       

  • Febbri ricorrenti

    Malattie causate da varie specie di batteri spirochetacei del genere Borrelia.

  • Febbri ricorrenti su base genetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fecaloma

    Con il termine fecaloma si indica un ammasso di feci particolarmente consistenti ristagnanti nell’intestino crasso. Esso si forma in soggetti predisposti alla stitichezza cronica (specie se osservano una dieta incongrua) e nelle persone anziane, per il ristagno delle feci nell’intestino colon, ove esse subiscono una progressiva disidratazione: pertanto la loro consistenza va via via aumentando. In tal modo la loro emissione diventa sempre più difficoltosa. Se poi esistono condizioni particolarmente favorevoli, un piccolo ammasso di feci può impregnarsi di sali di calcio e assumere l’aspetto di un sasso.

  • Fenilchetonuria

    Malattia ereditaria, che viene trasmessa come un carattere autosomico recessivo, determinata dall’assenza dell’enzima fenilalanina-idrossilasi che trasforma la fenilalanina in tirosina con conseguente accumulo nei tessuti e nei liquidi dell’organismo di fenilalanina e dei suoi prodotti di trasformazione (acido fenilpiruvico, acido fenillattico, acido fenilacetico, fenilacetilglutamina).Tali sostanze inibiscono importanti sistemi enzimatici determinando gravi conseguenze soprattutto a carico del sistema nervoso centrale, con notevole compromissione dello sviluppo intellettivo, fino all’idiozia.

  • Fenomeno di raynaud

    Disturbo della motilità vascolare (vasospasmo) a carico delle piccole arterie delle mani o dei piedi, con episodi intermittenti caratterizzati da impallidimento marcato della porzione distale delle dita, seguito prima da cianosi e poi da arrossamento da iperemia reattiva. Le mani sono più frequentemente colpite rispetto ai piedi tutte le falangi possono essere simmetricamente affette o solo alcune possono essere colpite in maniera asimmetrica. Gli episodi possono essere associati a intorpidimento e formicolio durante la fase ischemica e a dolore durante la fase di riperfusione.Gli attacchi sono per lo più scatenati dall’esposizione al freddo, ma possono anche verificarsi dopo pressione (anche traumi di lieve entità e ripetuti, come per es. nei pianisti, nelle dattilografe) o stress emotivi.

  • Feocromocitoma

    Tumore produttore di catecolamine che origina dalle cellule cromoaffini, cellule ampiamente distribuite nell’organismo, che derivano dai gangli simpatici nel corso della vita fetale. La maggior parte di queste cellule dopo la nascita subisce una involuzione e una parte restante costituisce la midollare del surrene.

  • Ferite conseguenti a interventi chirurgici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ferite da taglio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ferite difficili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ferite post traumatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Feto cardiopatico

    Feto affetto da cardiopatie congenite.

  • Fibrillazione atriale

    Contrazione irregolare, disordinata e superficiale di un muscolo. Tale fenomeno può manifestarsi a carico di un muscolo volontario quando viene denervato a carico della muscolatura cardiaca. Il primo caso può essere rilevato con l’elettromiografia in soggetti normali, oppure può costituire il sintomo di malattie diverse del midollo spinale, in cui vengono interessate le cellule nervose da cui dipende l’innervazione della muscolatura scheletrica: nel caso in cui il fenomeno si manifesti a carico della muscolatura cardiaca esso ha significato e conseguenze diversi a seconda che interessi la muscolatura degli atri o dei ventricoli.

  • Fibrillazione atriale parossistica

    La fibrillazione atriale è l'aritmia più diffusa nella popolazione generale e la sua prevalenza tende a crescere con l'aumentare dell'età. Pur non essendo un'aritmia di per sé pericolosa per la vita, può esporre a delle complicanze che, in alcuni casi, possono rivelarsi molto invalidanti. Si definisce parossistica quando gli episodi si presentano e si risolvono spontaneamente in un tempo inferiore a una settimana.

  • Fibrillazione atriale permanente

    Fibrillazione atriale definita quando non siano ritenuti opportuni tentativi di cardioversione, o gli interventi terapeutici si siano dimostrati inefficaci.

  • Fibrillazione ventricolare

    La fibrillazione ventricolare è un’aritmia che si caratterizza per un ritmo cardiaco caotico e disorganizzato che origina dai ventricoli. La rapidità e la disorganizzazione dell’impulso elettrico rendono il cuore incapace di espellere il sangue all’interno del circolo arterioso, portando a un arresto cardiocircolatorio.

  • Fibrillazione ventricolare idiopatica

    Il termine FV idiopatica definisce aritmie molto diverse per punto di origine, aspetto dell’ECG e meccanismo elettrofisiologico di base, accomunate da alcuni aspetti clinici qua- li: l’esordio in età giovanile, l’assenza di una cardiopatia sottostante dimostrabile, la pro- gnosi in genere favorevole, la sensibilità in acuto a farmaci o a manovre di stimolazione vagale efficaci nelle tachicardie parossistiche sopraventricolari.

  • Fibroadenoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibrobroncoscopia

    Indagine diagnostica che permette di verificare laringe, trachea e bronchi e di valutarne lo stato di salute. Per effettuare la fibrobroncoscopia ci si avvale dell'aiuto di uno strumento flessibile e tubolare, detto appunto fibrobroncoscopio, che è composto da un canale attraverso il quale è possibile operare, e da fibre ottiche.

  • Fibrodisplasia ossificante progressiva (fop)

    La fibrodisplasia ossificante progressiva (FOP) è una malattia ereditaria gravemente disabilitante che interessa il tessuto connettivo. È caratterizzata da malformazioni congenite degli alluci e un'ossificazione eterotopica progressiva con la formazione di osso qualitativamente normale in siti extrascheletrici caratteristici.

  • Fibroelastoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibrolaringoscopia

    La fibrolaringoscopia esame endoscopico che viene eseguito facendo passare una sottile fibra ottica attraverso una narice del naso fino a raggiungere il faringe (la regione subito dietro il naso): da quella posizione privilegiata, l'operatore, potendo vedere le immagini che provengono dalla punta dello strumento tramite un visore ottico o una telecamera, riesce a vedere in modo corretto e completo faringe e laringe.

  • Fibrolipomi

    Tumori benigni del tessuto adiposo. È uno dei più frequenti e ne sono affette soprattutto le donne in età adulta. Può insorgere in qualsiasi sede dell’organismo, ma più spesso a livello dei tessuti sottocutanei.

  • Fibromatosi aggressiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibromatosi uterina

    Raggruppamento di numerose lesioni del tessuto connettivo, costituite da una proliferazione di fibroblasti (cioè delle cellule del connettivo fibroso), che possono insorgere a qualunque età e in qualunque sede. Si tratta di processi che presentano una spiccata tendenza a recidivare e a infiltrare i tessuti vicini (tessuto adiposo, tessuto muscolare ecc.), tanto da creare spesso dei problemi al chirurgo che ne deve effettuare l’asportazione essi però non danno mai metastasi a distanza, e in questo si differenziano dai tumori maligni.

  • Fibromi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibromi penduli di piccole dimensioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibromi uterini

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibromialgia

    Forma reumatica ad eziologia sconosciuta che non coinvolge le articolazioni, caratterizzata da dolori muscolari diffusi accompagnati da aree di tensione denominate trigger points. Non esistono attualmente esami di laboratorio in grado di fare la diagnosi che di solito viene posta per esclusione.

  • Fibropapillomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibrorinoscopia

    Metodica strumentale endoscopica per lo studio delle cavità nasali, di facile e veloce esecuzione, non dolorosa, eseguibile ambulatorialmente senza bisogno di anestesia.

  • Fibroscan

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibroscopia

    La fibroscopia nasale e/o laringea è un'indagine ottica che permette di valutare le cavità nasali, il rinofaringe e la faringolaringe.

  • Fibrosi

    Aumento della quantità di tessuto connettivo fibroso, ricco di fibre collagene e povero di cellule e vasi. La fibrosi è un’alterazione che può far seguito a diversi processi morbosi, quali infiammazioni acute o croniche, stasi cronica ematica o linfatica, sostituzione connettivale di parti di tessuto andate incontro a distruzione. Le conseguenze saranno diverse a seconda della sede colpita: esse saranno tanto più evidenti quanto più il processo di fibrosi interessa un organo in modo diffuso: così per esempio nel fegato, nel polmone o nel miocardio, le fibrosi diffuse determinano modificazioni delle condizioni nutritizie dell’organismo colpito, ostacolando gli scambi metabolici tra sangue ed elementi cellulari propri, e pregiudicando la funzione.

  • Fibrosi cistica

    La fibrosi cistica è una patologia rara multiorgano, che colpisce soprattutto l’apparato digerente e quello respiratorio. Seppure il grado di coinvolgimento differisca anche notevolmente da persona a persona, la persistenza dell’infezione e dell’infiammazione polmonare che causa il deterioramento progressivo del tessuto polmonare è la maggior causa di morbilità nei pazienti FC. Le manifestazioni tipiche della malattia sono: difficoltà nella digestione dei grassi, proteine, amidi; carenza di vitamine liposolubili; perdita progressiva della funzione polmonare.


    Fonte: http://www.fibrosicistica.it

  • Fibrosi epatica

    La fibrosi epatica è un processo di guarigione delle lesioni troppo esuberanti in cui un eccesso di tessuto connettivo si accumula nel fegato. La matrice extracellulare è prodotta in eccesso, degradata in modo deficitario, o entrambi.

  • Fibrosi epatica congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibrosi polmonare

    Patologia del polmone costituita da una fibrosi connettivale, che progressivamente sostituisce il tessuto interstiziale polmonare fino a determinare un quadro clinico e funzionale di tipo restrittivo, con dispnea ingravescente ed evoluzione verso l'insufficienza respiratoria. Può essere a eziologia sconosciuta (fibrosi polmonare idiopatica) oppure essere secondaria ad altre malattie polmonari diffuse interstiziali (pneumoconiosi, sarcoidosi).

  • Fibrosi polmonare idiopatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fibrosi retroperitoneale

    La fibrosi retroperitoneale, originariamente chiamata malattia di Ormond, è una rara condizione caratterizzata dalla formazione di tessuto infiammatorio e fibroso nella parete posteriore dell’addome, che spesso ingloba gli ureteri e gli altri organi presenti nel retroperitoneo.

  • Fimosi

    Stenosi congenita dell'orifizio prepuziale, per cui viene impedito lo scorrimento del prepuzio sul glande e la scopertura completa di questo durante l'erezione. A questa anomalia facilmente si associa un frenulo corto; ma soprattutto può concorrere ad aggravarla una stenosi del meato uretrale. Solitamente l'orifizio prepuziale non è tanto ristretto da costituire un impedimento alla minzione ma, quando la stenosi è molto pronunciata, allora si manifestano anche i disturbi urinari: a ogni minzione, l'urina distende il prepuzio in forma di tasca prima di venire emessa.

  • Fish test

    La FISH (Fluorescence in Situ Hybridization) è una tecnica altamente sensibile e riproducibile per valutare la presenza o meno di amplificazione genica.

  • Fisiatria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisiokinesiterapia

    La Fisiokinesiterapia è una metodologia di fisioterapia basata su una particolare tipo di ginnastica con funzione terapeutica. Questa terapia si basa sul movimento, e consente di prevenire disturbi muscolo-scheletrici, ma è anche un importante ramo della riabilitazione post traumatica o post operatoria.

  • Fisiopatologia cutanea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisiopatologia della gravidanza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisiopatologia della riproduzione umana

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisiopatologia digestiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisiopatologia respiratoria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fisioterapia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistola artero-venosa durale cerebrale e spinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistola tracheoesofagea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistole

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistole anali

    Dopo che un ascesso è stato drenato (con fuoriuscita di pus), può persistere un tunnel che unisce la ghiandola anale, dalla quale l'ascesso ha preso origine, alla pelle. Se questo si verifica, il continuo drenaggio di materiale sieroso, fecale o purulento da un orifizio esterno può indicare la persistenza di questo canale. Se l'apertura esterna del canale guarisce (si chiude), si può sviluppare un ascesso ricorrente poiché il materiale che precedentemente trovava una strada per esser drenato all’esterno, inizia ad accumularsi nei tessuti perianali e si infetta.

  • Fistole artero venose

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistole artero-venose durali

    Le fistole artero-venose durali (FAVd) possono essere cerebrali o spinali e consistono in malformazioni artero-venose nelle quali l'incontro tra arterie e vene è sito nel contesto durale. Possono dare emorragia, trombosi della vena di scarico con infarcimenti emorragici e sintomi focali da furto. Si tratta di patologie "evolutive" e "dinamiche".


    Fonte: http://www.humanitas.it/malattie/fistole-artero-venose-durali-favd

  • Fistole perianali

    Fistole che si formano in seguito ad ascessi perianali o perirettali, e cronicamente contengono secrezioni purulente o di natura tubercolare. Si creano, in tal modo, canali patologici che mettono in comunicazione l'ultima porzione dell'intestino con le parti vicine, comprese la fossa ischio-rettale e lo spazio pelvirettale superiore.

  • Fistolografia

    La fistolografia è un esame radiologico che permette di analizzare il tragitto delle fistole, comunicazioni patologiche che si possono formare tra due organi cavi (ad esempio tra il retto e la vescica o tra il retto e la vagina) o tra un organo cavo e la cute (ad esempio una fistola peri-anale).

  • Fistolografia arto inferiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistolografia arto superiore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fistolografia parete addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Flebiti

    Processo infiammatorio, acuto o cronico, che interessa un vaso venoso o parte di esso. Poiché la flebite spesso si accompagna a un processo trombotico più o meno imponente, si parla allora più frequentemente di flebotrombosi o di O tromboflebite, a seconda che l'evento che si verifica per primo sia l'infiammazione o la trombosi. Nel caso di interessamento delle arterie polmonari (che sono definite arterie in quanto si allontanano dal cuore, ma trasportano sangue venoso) si parla di malattia tromboembolica. Fattori predisponenti e cause possono essere l'accelerazione del tempo di coagulazione, l'aumento delle piastrine, il rallentamento del circolo periferico, eventuali lesioni delle pareti venose, malattie infettive, gravidanze, parti, operazioni chirurgiche ginecologiche o interventi per tumori prostatici, per cancro del retto ecc.

  • Flebiti superficiali

    La flebite, essendo un'infiammazione, ha come sintomi caratteristici quelli di un processo infiammatorio generico. La parte colpita è rossa e calda, per la presenza dell'infiammazione, inoltre è gonfia, a causa dell'edema che si forma, e dolente al tatto. LA flebite superficiale ha un decorso generalmente benigno.

  • Flebologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Flessione delle ginocchia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fluorangiografia

    La fluorangiografia è una tecnica diagnostica utilizzata per la valutazione della circolazione retinica, mediante l'esecuzione di una serie di fotogrammi del fondo dell'occhio, dopo somministrazione di un colorante fluorescente (fluorescina) in una vena periferica.

  • Fluoroscopia

    Tecnica di radiologia usata per acquisire immagini dell’anatomia interna nel soggetto esplorato in tempo reale. Si mette in pratica con un apparato noto come fluoroscopio, che consiste in una sorgente di raggi X e uno schermo costituito da uno strato di sostanza fluorescente (platinocianuro di bario, tungstato di calcio o, più recentemente, ioduro di cesio).

  • Flussimetria

    La flussimetria Doppler (anche velocimetria Doppler) è una tecnica diagnostica che ha come scopo principale quello di valutare le condizioni di salute del feto.

  • Flutter atriale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fobia sociale

    Paura eccessiva o immotivata nei confronti di un oggetto, o di una situazione, a cui si associa un intenso stato d'ansia. Solitamente l'individuo affetto da fobìa ne è consapevole e cerca di evitare le situazioni che la scatenano.

  • Fobie semplici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Focomelia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Follow-up psicologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Fonia