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  • Aberrometria

    L’aberrometria è un esame diagnostico che consente di valutare oggettivamente la qualità della vista e di studiare la presenza di aberrazioni oculari.

  • Aborto

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  • Aborto ricorrente

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  • Aborto spontaneo

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  • Abrasioni

    Le abrasioni sono lesioni superficiali della cute o delle mucose, provocate solitamente da un trauma che colpisce superificialmente la superficie cutanea.

  • Abusi e/o dipendenze di psicostimolanti

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  • Acalasia

    L'acalasia è una manifestazione morbosa degli sfinteri, che per eccesso di tono muscolare impediscono il passaggio di quanto normalmente vi transita.

  • Acalasia associata a sindromi

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  • Acalasia esofagea

    L'acalasia esofagea è un disturbo lentamente progressivo, in cui il cibo deglutito non raggiunge lo stomaco, ma rimane nelll'esofago e viene poi rigurgitato. Alla diagnosi si arriva eseguendo radiografie con pasto opaco, che evidenziano la stasi del solfato di bario nelll'esofago. La terapia è sia medica (calcioantagonisti), sia chirurgica (dilatazione forzata con palloncino, sezione della muscolatura della parte più bassa dell'esofago, resezione esofagea).

  • Acalasia isolata

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  • Acidosi organiche

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  • Acidosi tubulare renale - atr

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  • Acne

    L'acne è un'nfiammazione cronica dell'apparato pilo-sebaceo. Sul piano clinico è caratterizzata da manifestazioni variabili: comedoni, pustole, papule, ascessi, cicatrici. Se ne distinguono diverse varietà in base a sede, età di insorgenza, aspetto clinico e decorso. L'acne volgare o giovanile è la forma più frequente: di norma insorge durante la pubertà e tende a risolversi spontaneamente entro i 20-25 anni di età. Le sedi maggiormente colpite sono il volto, il dorso, la regione medio-toracica anteriore.

  • Acne in età pediatrica

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  • Acondrogenesi

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  • Acondroplasia

    L'acondroplasia è una malattia ereditaria che consiste in un difetto di accrescimento delle ossa e delle cartilagini di accrescimento: causa nanismo con arti brevi e alterazioni scheletriche. I segni sono: nanismo, arti corti, naso piccolo, cranio voluminoso. L'intelligenza è normale, come la vita media. È una malattia trasmessa geneticamente per mutazione del corredo cromosomico: la probabilità di avere più di un figlio affetto da acondroplasìa è in rapporto all'età avanzata del padre.

  • Acromegalia

    L'acromegalia è una malattia endocrina causata da un adenoma dell'ipofisi anteriore (adenoipofisi), che provoca un eccesso di produzione dell'ormone della crescita. L'eccesso di ormone provoca importanti alterazioni somatiche e metaboliche, come: allungamento e allargamento osseo e cartilagineo, evidente soprattutto agli arti e al volto, cui seguono deformità estetiche e sintomi dolorosi, abnorme crescita dei tessuti molli con aumento di volume degli organi e compromissione degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio e digerente. Inoltre, sono spesso presenti alterazioni del metabolismo glicidico di varia gravità, dalla resistenza all'insulina fino al diabete mellito. La malattia ha un decorso lento, dell'ordine di anni, e insorgenza subdola: ciò porta quasi costantemente a un ritardo di diagnosi, che può compromettere la radicalità della terapia.

  • Actigrafia

    L'actigrafia è una semplice metodica che permette un monitoraggio protratto della condizione di movimento (veglia) e di marcata riduzione di movimento (sonno) e rappresenta un indice sufficientemente oggettivo del ritmo sonno-veglia.

  • Acufeni

    Si definiscono acufeni sensazioni uditive soggettive, che consistono per lo più in fischi, soffi, ronzii, percepiti in assenza di stimoli sonori esterni.

  • Acufenometria

    L'acufenometria è un esame che serve a misurare la frequenza e l'intensità dell'acufene, in particolare il tono del distrubo percepito dal paziente.

  • Adattometria

    L'adattometria è una tecnica diagnostica atta a determinare la soglia di sensibilità luminosa della retina nell'adattamento al buio, cioè il tempo occorrente perché si percepisca la luce dopo che l'occhio è stato abbagliato.

  • Adenocarcinoma

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  • Adenocarcinoma del retto distale

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  • Adenocarcinoma polmonare

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  • Adenoidite

    L'adenoidite è un processo infiammatorio acuto o cronico, a carico delle adenoidi. L'adenoidite acuta, spesso associata a disturbi della tonsilla palatina, si manifesta con febbre, respirazione per via orale, rinopiorrea, otodinia e reazione linfonodale latero-cervicale. La terapia è a base di antibiotici e sulfamidici.

  • Adenoma epatico

    L'adenoma epatico è una formazione tumorale benigna epatocellulare relativamente rara che si riscontra più frequentemente nelle donne nella loro terza e quarta decade di vita. Il rapporto femmine/maschi è circa di 10:1. L’insorgenza dell’adenoma epatico è risultata associata all’uso di contraccettivi orali e si è progressivamente ridotta grazie all’introduzione nella pratica clinica di pillole contenenti modeste quantità di estrogeni. Negli uomini invece l’insorgenza di adenomi epatici è più frequentemente riconducibile all’assunzione di steroidi anabolizzanti.

  • Adenoma ipofisario

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  • Adenomiosi

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  • Adenopatie mediastiniche

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  • Adenosarcomi

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  • Adrenoleucodistrofia

    L’adrenoleucodistrofia (ALD) è una patologia rara e poco conosciuta, provocata da un difetto genetico nel cromosoma X. Può essere trasmesso dalla madre ai figli; colpisce gli uomini, mentre le donne che ereditano la mutazione sono portatrici sane.

  • Afallia

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  • Afasia

    L'afasia è un'alterazione della capacità di comprendere e usare i simboli verbali, cioè di tradurre le parole in pensiero e viceversa, causata da patologie neurologiche. È classicamente distinta in afasìa di comprensione e afasìa motoria, conseguenti a lesioni di aree cerebrali circoscritte.

  • Affezione corpo pancreatico

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  • Affezioni della pleura e del pericardio

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  • Afibrinogenemia

    L'afibrinogenemia è una malattia congenita molto rara, dovuta a difetto di sintesi del fibrinogeno. La malattia si caratterizza per il carattere emorragico, che spesso si manifesta alla nascita con sanguinamento dal cordone ombelicale. I sintomi sono: epistassi, sanguinamenti gengivali, abbondante sanguinamento da piccole ferite, con lenta e imperfetta cicatrizzazione.

  • Aftosi

    L'aftosi è una patologia a carico della mucosa orale e genitale, caratterizzata da afte recidivanti. Fattori scatenanti frequentemente riscontrati sono: traumi locali, ingestione di alcuni cibi e stress psichici. Esistono diverse forme di aftosi: la più frequente è l'afta recidivante della bocca, che si manifesta a tutte le età, più caratteristicamente nei bambini. La lesione tipica è rappresentata dall'afta generalmente di piccole dimensioni, superficiale, localizzata alla lingua, alle guance, al pavimento della bocca.

  • Agammaglobulinemia

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  • Agenesia

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  • Agenesia cerebellare

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  • Agoaspirato

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  • Agobiopsia dei linfonodi


    L'agobiopsia dei linfonodi consiste nel prelievo di un frammento di tessuto dei linfonodi, eseguito con la tecnica dell'agoaspirato e con l'ausilio dell'ecografia.

  • Agobiopsia della lingua

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  • Agobiopsia della tiroide

    L’agobiopsia della tiroide è una procedura diagnostica eseguita mediante la puntura della tiroide con un ago attraverso il quale vengono prelevati campioni di cellule della tiroide da esaminare al microscopio.


    Fonte: Santeusanio F., Documento di Informazioni per il paziente sull’Agobiopsia della Tiroide, Azienda Ospedaliera di Perugia
     

     

  • Agobiopsia orbitaria

    Prelievo di un frammento di tessuto dell'orbita,la struttura che accoglie,protegge e collega l'occhio al resto dell'organismo.

  • Agobiopsia prostatica ecoguidata

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  • Agobiopsia renale ecoguidata

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  • Agorafobia

    L'agorafobia è la paura patologica di trovarsi in luoghi e ambienti aperti o pubblici. È la più comune delle forme fobiche, induce infatti il soggetto a evitare di attraversare piazze, strade, prati aperti ecc. Nei casi più gravi può derivarne una limitazione per le attività dell'individuo, che rimane quasi sempre in casa o esce solo se accompagnato.

  • Aids

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  • Alcologia

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  • Algia

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  • Algie croniche

    Le algie croniche sno dolori localizzati, perlopiù senza alterazioni evidenti della regione interessata, ciclicamente ricomparsi.

  • Algie facciali

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  • Algie orofacciali

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  • Algodistrofia

    L'algodistrofia è una sindrome dolorosa degli arti, legata a fenomeni circolatori. È accompagnata da disturbi neurovegetativi, con alterazioni trofiche dei tessuti. È spesso legata a fatti traumatici, ma anche a disturbi della circolazione coronarica o a malattie nervose.

  • Allergia a veleno di insetti

    Per allergia al veleno di imenotteri si intende una reazione esagerata alla loro puntura. È dovuta a una sensibilizzazione allergica verso alcune componenti del veleno iniettato dall'insetto ed è importante riuscire a distinguere una reazione normale da una allergica.

  • Allergia al lattice

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  • Allergia al nichel

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  • Allergia alimentare

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  • Allergia alle graminacee

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  • Allergia anestetici

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  • Allergia e intolleranza ad alimenti e additivi

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  • Allergia imenotteri

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  • Allergie

    Disturbi del sistema immunitario caratterizzat da uno squilibrio della reattività immunologica, che determinano reazioni anomale al contatto con determinate sostanze (allergeni). L'allergia è in parte determinata geneticamente attraverso il contributo di più geni, in parte determinata dall'ambiente. Il sistema immunologico è in grado di riconoscere le sostanze extracorporee innocue, che vengono ignorate, da quelle potenzialmente dannose. In presenza di elementi estranei che vanno allontanati, come batteri e virus o tossine, il sistema immunitario si attiva ed elimina gli agenti dannosi per mezzo di anticorpi o linfociti citotossici. Questa reazione comporta una reazione infiammatoria iniziale che si spegne rapidamente. Nel soggetto allergico invece, il sistema immunitario reagisce contro sostanze che non sono necessariamente dannose, e che non suscitano alcuna reazione nel soggetto non allergico. Questa reazione anomala - detta appunto allergica - è accompagnata da un'infiammazione vivace e prolungata, che segna le caratteristiche cliniche di tali reazioni.

  • Allergie da farmaci

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  • Allergologia

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  • Allergologia pediatrica

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  • Allestimento colture cellulari

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  • Alluce ad artiglio

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  • Alluce rigido

    Con il termine alluce rigido si indica l’artrosi primaria o secondaria dell’articolazione metatarso falangea del primo raggio. Caratterizzato da scarsa mobilità dell’articolazione associata a dolore e spesso alla presenza di osteofiti dorsali tra la testa del primo metatarso e la base della falange prossimale che rendono difficile il movimento di estensione dell’alluce durante la camminata.

  • Alluce valgo

    L'alluce valgo è una deformazione dell'alluce che risulta deviato verso le altre dita. È per lo più dovuto a difetto costituzionale, ma può essere provocato o aggravato anche da calzature inadeguate alla fisiologia del piede.

  • Alopecia

    Con il termine alopecia si indica l'assenza totale o parziale di peli e capelli, che può essere transitoria o permanente. È determinata da cause di natura congenita o acquisita.

  • Alopecia areata

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  • Alterazione asse ipotalamo-ipofisi

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  • Alterazione della pigmentazione cutanea

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  • Alterazioni congenite del metabolismo del ferro

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  • Alterazioni congenite del metabolismo delle lipoproteine

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  • Alterazioni del metabolismo glucidico

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  • Alterazioni elettrolitiche

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  • Amartoma

    L'amartoma è una malformazione congenita dovuta a un'anormale mescolanza di elementi costitutivi normali del tessuto.

  • Amartoma ipotalamico

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  • Amartomatosi multiple

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  • Ambliopia

    L'ambliopia è una diminuzione dell'acuità visiva, in mancanza di alterazioni anatomo-patologiche delle membrane oculari. Le cause più frequenti sono lo strabismo, i difetti di rifrazione di grado elevato e il nistagmo congenito.

  • Amebiasi

    L'amebiasi è una parassitosi determinata dalla colonizzazione dell'organismo da parte del protozoo Entamoeba histolytica, che può rimanere allo stato silente, determinare infezione del tratto intestinale (infezione amebica) o invadere altri organi dopo aver superato la parete intestinale (malattia amebica).

  • Amenorrea

    L'amenorrea è l'assenza del flusso mestruale. Nel caso quest'ultimo non compaia entro i 16 anni di età, si parla di amenorrea primaria, che può essere dovuta a malformazioni anatomiche, a lesioni ipotalamiche o ipofisarie. Dopo tre mesi di sospensione del ciclo si parla di amenorrea secondaria, dovuta a disfunzioni ormonali o a malattie generali.

  • Amiloidosi

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  • Amiloidosi al

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  • Amiloidosi primarie e familiari

    Le amiloidosi sono malattie determinate dall'accumulo di amiloide nei tessuti, specie intorno ai vasi sanguigni e linfatici. Il deposito di tale sostanza può essere localizzato e non provocare alcun sintomo, ma a volte può essere tanto diffuso da interessare più organi, che aumentano di volume e non sono più in grado di funzionare normalmente. Esiste una forma primaria di amiloidosi e diverse forme conseguenti ad altre malattie: primaria, associata a mieloma multiplo, secondaria a malattie infettive croniche, a malattie infiammatorie o associata a tossicodipendenza; diverse forme associate a malattie ereditarie; forme localizzate, o una forma associata all'’invecchiamento, infine una forma associata all'emodialisi. I sintomi della malattia sono molto variabili in relazione agli organi principalmente coinvolti. L'interessamento dei reni, di solito grave e non reversibile, conduce a una progressiva riduzione della loro funzione di depurazione, che si manifesta con un graduale aumento dell'azotemia. Il fegato è spesso interessato, anche se i segni di alterata funzione epatica sono di solito lievi e tardivi. Il coinvolgimento del cuore si manifesta con sintomi di insufficienza cardiaca, cardiomegalia e aritmie di diverso tipo. Una delle manifestazioni più caratteristiche, specie dell'amiloidosi primaria, è il coinvolgimento della pelle. Placche rilevate compaiono, specie alle ascelle, all’inguine, alla regione perianale, su braccia e collo; spesso è interessata anche la lingua.

  • Amiloidosi sistemiche

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  • Amiotrofia monomelica

    L'amiotrofia monomelica (MA) è una malattia benigna rara dei motoneuroni, caratterizzata da debolezza muscolare e atrofia delle estremità distali degli arti superiori durante l'adolescenza, con un successivo arresto spontaneo nella progressione e una stabilizzazione dei sintomi.

  • Amniocentesi

    L'amniocentesi è un intervento di prelievo del liquido amniotico che permette di valutare le caratteristiche del corredo cromosomico del feto.

  • Anafilassi

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  • Analisi cinematica

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  • Analisi cinetica

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  • Analisi computerizzata della deambulazione

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  • Analisi del cammino

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  • Analisi del dna fetale circolante

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  • Analisi del gene g6pd

    L'analisi del gene G6PD riguarda la ricerca del gene portatore del deficit di G6PD o favismo, ossia una condizione determinata dalla carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), importante in una via metabolica minore del glucosio. Questa via metabolica è uno dei modi in cui l’organismo utilizza il glucosio disponibile, ed è importante soprattutto nei globuli rossi maturi per proteggere la membrana cellulare dai danni ossidativi causati da numerosi farmaci e sostanze.

    Il deficit di G6PD è definito una condizione farmacogenetica: i sintomi della malattia si manifestano, nella maggioranza delle persone affette, solo in seguito all’esposizione a fattori scatenanti, quali ingestione di fave (da cui il nome favismo), ma anche digiuno, infezioni, somministrazione di alcuni farmaci (ad esempio aspirina, antimalarici, sulfamidici). Un numero ristretto di pazienti mostra costantemente i sintomi della malattia.

  • Analisi del liquido sinoviale

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  • Analisi del movimento

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  • Analisi di mutazione del dna

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  • Analisi di trascritti di fusione

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  • Analisi dianometrica

    Esame che valuta la capacità di contrazione e di forza dei muscoli degli arti e/o del tronco. La dinamometria è una delle tecniche più comuni per valutare la forza massima di un muscolo o di un'articolazione (ad esempio il ginocchio).

  • Analisi dinamometrica arto

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  • Analisi molecolare del tessuto neoplastico

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  • Analisi multifattoriale del movimento - gayt analysis

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  • Analisi mutazione geni

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  • Anatomia patologica

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  • Anchiloglossia

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  • Andrologia

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  • Anemia

    Condizione patologica caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi al disotto dei valori considerati normali. Nella pratica medica l'anemìa è definita dalla riduzione della quantità di emoglobina, o del valore dell'ematocrito (percentuale di globuli rossi in un campione di sangue dopo centrifugazione), o di entrambi.

  • Anemia da carenza di vitamina b

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  • Anemia da insufficienza renale

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  • Anemia di blackfan-diamond


    L'anemia di Blackfan-Diamond, detta anche malattia di Blackfan-Diamond (ADB), è un'anemia arigenerativa congenita, spesso macrocitica, associata a ertitroblastopenia. L'incidenza annuale nell'intera popolazione Europea è all'incirca 1/150.000. Può colpire entrambi i sessi e non sono state osservate particolari predisposizioni etniche. Compare di solito entro i 2 anni; la diagnosi dopo i 4 anni è improbabile. I segni principali sono il pallore e la dispnea, soprattutto durante l'allattamento o l'alimentazione. Il pallore è sporadico, non si riscontra organomegalia e i segni clinici orientano per un'emolisi o il coinvolgimento delle cellule ematopoietiche. Oltre la metà dei pazienti presenta bassa statura e anomalie congenite, soprattutto cranio-facciali (sindrome di Pierre Robin e palatoschisi; si vedano questi termini), anomalie del pollice e urogenitali. La gravidanza nelle donne affette comporta un rischio elevato sia per la madre che per il neonato. I soggetti affetti sono a rischio elevato di leucemia e di tumore. La malattia di Blackfan-Diamond si trasmette con modalità autosomica dominante a penetranza variabile.


    Fonte: http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=124

  • Anemia di fanconi

    L'anemia di Fanconi (FA) è un difetto ereditario della riparazione del DNA, con pancitopenia progressiva, insufficienza del midollo osseo, malformazioni congenite variabili e predisposizione ai tumori ematologici o solidi.


  • Anemia diseritropoietica congenita

    L'anemia diseritropoietica congenita (CDA) definisce un gruppo eterogeneo di patologie ematologiche caratterizzate da eritropoiesi tardiva e anomalie eritrocitarie, che provocano anemia. Sono stati identificati cinque tipi di CDA: CDA I, CDA II, CDA III, CDA IV e la trombocitopenia con CDA (si vedano questi termini).

  • Anemia falciforme

    L'anemia falciforme, conosciuta anche come anemia a cellule falciformi o drepanocitosi, è una malattia emolitica che produce tre sintomi acuti: grave anemia, gravi infezioni batteriche e accidenti ischemici vaso-occlusivi (AVO), secondari alla incompatibilità del transito dei globuli rossi drepanocitici nei piccoli vasi. Possono insorgere varie complicanze.

  • Anemia fetale

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  • Anemia grave

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  • Anemia perniciosa

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  • Anemia sideroblastica ereditaria

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  • Anemia sideropenica

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  • Anemie aplastiche

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  • Anemie carenziali

    Anemie da diminuita produzione di globuli rossi; il danno è a livello delle cellule in via di maturazione, che presentano unn'alterata sintesi dell'eme per carenza di ferro. È l'anemia più frequente nei paesi occidentali; interessa prevalentemente le donne in età fertile. Presenta i sintomi propri dell'anemia, e in particolare abnorme stancabilità, in relazione forse alla carenza di ferro anche a livello muscolare (mioglobina).

  • Anemie emolitiche

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  • Anemie ereditarie

    Le anemie ereditarie sono un ampio gruppo di malattie del sangue caratterizzate da una ridotta concentrazione di emoglobina o a causa di una distruzione eccessiva di globuli rossi o di una insufficiente produzione. Possono essere dovute a difetti nella membrana dei globuli rossi (es. sferocitosi, ellissocitosi), difetti nelle catene globiniche (es. talassemie, anemia falciforme) o difetti enzimatici (es. favismo o deficit di G6PD).

  • Anemie ereditarie in gravidanza

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  • Anestesia e rianimazione

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  • Anestesia e rianimazione neonatale e pediatrica

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  • Aneurisma

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  • Aneurisma dell'aorta addominale


    L’aneurisma è una dilatazione localizzata di un’arteria dovuta al danno delle fibre elastiche e muscolari presenti nella parete. L'aneurisma dell'aorta addominale spesso è asintomatico e consiste nella dilatazione localizzata dell'aorta che attraversa l'addome.

  • Aneurisma dell'arco aortico

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  • Aneurisma della vena di galeno

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  • Aneurisma dell’aorta toracica

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  • Aneurisma ventricolare

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  • Aneurismi cardiaci

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  • Aneurismi cerebrali

    Sono una dilatazione della parete di un'arteria cerebrale e si forma in un punto che è più debole per difetto congenito. Nel 90% dei casi si manifesta con emorragia cerebrale: la parete dell'aneurisma è molto sottile e può rompersi dando luogo a un'emorragia subaracnoidea (ESA).

  • Aneurismi cerebrali non rotti

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  • Aneurismi cerebrali rotti

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  • Aneurismi cronici dell'aorta toracica

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  • Aneurismi cronici dell'aorta toraco-addominale

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  • Aneurismi dell'aorta

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  • Aneurismi fissurati

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  • Aneurismi intestinali

    Gli aneurismi intestinali possono essere localizzati o sull'arteria splenica, che irrora la milza, o su quella mesenterica, che nasce dall'aorta all'altezza delle prime vertebre lombari e irrora l'intestino.

  • Aneurismi periferici

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  • Aneurismi renali

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  • Angina di vincent


    L'Angina di Vincent, malattia ulcero-membranosa, si manifesta in genere su una sola tonsilla e si caratterizza provocando piccole ulcere che si evolvono conducendo a morte il tessuto. L’insieme dei disturbi si accompagna a febbre non eccessiva, alito cattivo e deglutizione difficile.

  • Angina instabile

    Si verifica quando il soggetto compie sforzi fisici o è soggetto a molto stress. In genere l'angina stabile non si verifica con maggiore frequenza né peggiora col tempo.

  • Angina pectoris

    Sindrome provocata da una insufficiente ossigenazione del cuore, a causa di una transitoria deficienza di flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie. La causa più frequente dell'ischemia è l'ostruzione del vaso, a opera di una placca aterosclerotica.

  • Angio rm addome inferiore

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  • Angio rm addome superiore

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  • Angio rm cerebrale

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  • Angio rm cranio

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  • Angio rm dei vasi del collo

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  • Angio rm del circolo arterioso intracranico

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  • Angio rm del circolo venoso intracranico

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  • Angio rm distretto toracico

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  • Angio tac

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  • Angio tac arti superiori

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  • Angio tac cerebrale

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  • Angio tac degli arti inferiori

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  • Angio tac periferica e coronarica

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  • Angio tc cardiaca

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  • Angio-risonanza magnetica

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  • Angiocheratoma

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  • Angiodisplasie

    Le angiodisplasie sono malformazioni vascolari congenite, ossia anomalie dei vasi presenti sin dalla nascita (a volte non immediatamente riconoscibili), che crescono progressivamente nell’infanzia, permangono e di regola si aggravano nel tempo.

  • Angioedema ereditario

    Rara malattia ereditaria, caratterizzata dalla comparsa di gonfiori (edemi) della cute, delle mucose e degli organi interni, che possono essere anche fatali in alcuni casi.

  • Angioedemi

    Sindromi allergiche, caratterizzate dall'insorgenza di edema e gonfiore a carico del dorso delle mani o dei piedi, delle palpebre, delle mucose, delle labbra o dei genitali.

  • Angiofibroma nasofaringeo giovanile


    L'angiofibroma nasofaringeo giovanile (JNA) è un tumore raro fibrovascolare benigno, localmente aggressivo, che origina dalla parete posterolaterale del rinofaringe, interessando prevalentemente maschi durante la tarda infanzia e l'adolescenza (la malattia esordisce di solito tra i 7 e i 19 anni) e si presenta sotto forma di massa nella cavità nasale e nel rinofaringe, provocando ostruzione nasale, epistassi, edema facciale importante, proptosi, diplopia.

  • Angiografia

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  • Angiografia arteria mammaria sin-dx

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  • Angiografia arti inferiori

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  • Angiografia con fluoresceina

    Un'angiografia con fluoresceina è una procedura medica che prevede l'iniezione di un tracciante fluorescente nel flusso sanguigno. Il tracciante evidenzia i vasi sanguigni sul fondo dell'occhio in modo da renderli fotografabili.

  • Angiografia con verde indocianina

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  • Angiografia digitale

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  • Angiografia graft venosi

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  • Angiografia polmonare

    L'angiografia, detta anche arteriografia, è un esame che consente al medico di osservare le arterie, che normalmente non sono visibili ai raggi X. La procedura prevede l'iniezione di un mezzo di contrasto, o tracciante, che una volta penetrato nelle arterie le rende visibili nelle immagini radiografiche.

  • Angiografia retinica

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  • Angiografia tronchi sovraortici (tsa)

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  • Angiografia vasi intraddominali

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  • Angiografia vasi intratoracici

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  • Angiologia

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  • Angioma piano

    L'angioma piano è presente alla nascita; si manifesta come una chiazza di colorito rosso vivo o rosso scuro, di forma e grandezza variabili, con superficie liscia, non rilevata, che può localizzarsi in qualsiasi distretto cutaneo, ma più spesso al volto e al collo. L'estendersi della lesione è dovuto unicamente all'accrescimento corporeo del soggetto; non regredisce spontaneamente.

  • Angiomi

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  • Angiomi cavernosi

    Gli angiomi cavernosi sono malformazioni venose, spesso di riscontro occasionale, correlate a sintomatologia epilettica o emorragica. Un angioma cavernoso può spesso andare incontro a piccoli sanguinamenti asintomatici rilevabili solo in risonanza magnetica. Il trattamento è microchirurgico.

  • Angiomi degli arti

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  • Angiomi del tronco

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  • Angiomi del viso

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  • Angioscintigrafia

    Studio della circolazione arteriosa di una determinata regione dell'organismo mediante la somministrazione di un isotopo reattivo.

  • Angioscopia oculare

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  • Aniridia

    Assenza totale dell'iride, spesso associata a glaucoma congenito.

  • Anoftalmia/microftalmia isolate o sindromiche

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  • Anomalia di axenfeld-rieger

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  • Anomalia di morning glory

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  • Anomalia di peters

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  • Anomalie congenite gravi ed invalidanti del cranio e/o delle ossa della faccia, dei tegumenti e delle mucose

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  • Anomalie del palato molle

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  • Anomalie di segmentazione vertebrale

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  • Anomalie elettrocardiografiche

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  • Anomalie vascolari

    Errori nel processo di formazione del sistema vascolare durante la vita fetale. Durante la formazione del bambino, infatti, nell’utero si vive una fase nella quale compare una rete di vasellini primitivi diffusa dappertutto.

  • Anoressia

    Riduzione o perdita dell'appetito. Nella maggior parte delle malattie organiche si ha anoressìa come conseguenza della malattia stessa. Tra le malattie psichiche, la depressione è quella in cui più frequentemente si verifica una perdita dell'appetito.

  • Anoressia nervosa

    L' Anoressia Nervosa è un Disturbo dell’Alimentazione caratterizzato da restrizione alimentare, paura di ingrassare e anomalia nel percepire il proprio peso

  • Anoscopia

    L’anoscopia è l’esame che consente di visualizzare la mucosa ano-rettale attraverso l’introduzione nel canale anale dell’anoscopio, cilindro di plastica trasparente lungo circa 7-8 centimetri e del diametro di circa 20 millimetri.

  • Ansia

    Sentimento di penosa attesa nei confronti di una situazione pericolosa e minacciosa nella realtà, o avvertita come tale, soggettivamente. L'ansia è un sintomo comune e normale di fronte a situazioni traumatiche. Si parla di ansia organica quando accompagna gravi patologie somatiche (infarto cardiaco, lesioni cerebrali). L'ansia diviene patologica quando esiste sproporzione tra la portata dello stimolo ansiogeno esterno e l'ampiezza dell’effetto emotivo risultante oppure quando lo stimolo ansiogeno è collegato a una situazione di per sé niente affatto pericolosa.

  • Anticorpi anti-sperma

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  • Antropometria

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  • Aortografia

    Visualizzazione radiografica dell'aorta, ottenuta mediante iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto, che può avvenire per puntura diretta dell'aorta, per via translombare o mediante cateterismo del vaso attraverso arterie periferiche. L'esame viene richiesto per valutare condizioni patologiche a carico dell’aorta, in particolare aneurismi e restringimenti.

  • Aortografia addominale

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  • Aortografia ascendente

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  • Aortografia discendente

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  • Aortografia toracica

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  • Aplasia della muscolatura della parete gastrica

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  • Aplasia midollare acquisita

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  • Aplasia polmonare

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  • Aplasia pura delle cellule rosse

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  • Apnee notturne pediatriche

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  • Apnee ostruttive del sonno


    L’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) consiste in una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno. Tale fenomeno determina un’alterazione qualitativa del riposo notturno che può portare alla comparsa di sintomi durante la veglia come l’eccessiva sonnolenza diurna e la stanchezza.

  • Appendicite

    Malattia infiammatoria acuta, ricorrente o cronica dell'appendice cecale. Il disturbo è più frequente nei soggetti di sesso maschile, di età compresa tra i 10 e i 30 anni. Lappendice, per la ricchezza di tessuto linfatico e per la ristrettezza del diametro interno, può facilmente essere ostruita, ulcerarsi e venire rapidamente invasa dai batteri intestinali.

  • Appendicite acuta

    L'appendice vermiforme è un tubulo sottile che origina dalla prima porzione del grosso intestino chiamato cieco. Normalmente è posizionata a livello del quadrante inferiore destro dell'addome. Non è ancora del tutto chiaro il suo funzionamento, anche se alcune teorie ipotizzano che svolga un ruolo di secondo piano nel sistema immunitario (soprattutto nel primo anno di vita).

  • Appendicopatie

    Disturbi la cui causa possa essere riferita a una malattia dell'appendice cecale.

  • Aritmie

    Condizioni cliniche, nelle quali il regolare ritmo cardiaco è alterato. Nel cuore umano normale il ritmo è di circa 70 battiti al minuto in condizioni di riposo.

  • Aritmie cardiache

    Il disturbi dell’attività ritmica del cuore quale pompa premente si chiamano disturbi del ritmo cardiaco o aritmie. In questi disturbi il cuore non batte più al tempo giusto.

  • Aritmie complesse

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  • Aritmie secondarie a interventi chirurgici

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  • Aritmie ventricolari

    Le tachicardie ventricolari (extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare) sono ritmi accelerati del cuore con origine nelle camere ventricolari.

  • Aritmie ventricolari e sopraventricolari

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  • Aritmologia

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  • Arresto cardiaco

    Cessazione improvvisa dell'attività cardiaca, in seguito all'arresto della contrazione delle fibre miocardiche; deriva da cause cardiache, come malattie che interessano il miocardio, il pericardio e i vasi coronarici, o extracardiache. L'arresto cardìaco provoca lesioni cerebrali irreversibili in pochi minuti e può portare in breve tempo alla morte; i suoi segni classici sono costituiti dall'assenza di respiro e di polso, da cianosi e da stato d'incoscienza.

  • Arteriografia aorta

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  • Arteriografia arco aortico

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  • Arteriografia arti inferiori

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  • Arteriografia carotidea

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  • Arteriografia coronarica

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  • Arteriografia polmonare

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  • Arteriografia renale

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  • Arteriopatia

    L'arteriopatia è una patologia del sistema circolatorio caratterizzata dalla riduzione dell'afflusso di sangue (e quindi di ossigeno) alle arterie degli arti superiori e inferiori, dovuto all'ostruzione e al restringimento di queste ultime. Interessa più spesso gli arti inferiori.

  • Arteriopatia obliterante cronica periferica (aocp)

    L'arteriopatia obliterante periferica è una patologia legata allo scarso apporto ematico di sangue, e quindi ossigeno, agli arti inferiori. Riconosce come causa la presenza di placche aterosclerotiche, come avviene nel caso di ictus a livello delle arterie carotidi e per l'infarto a livello delle coronarie.

  • Arteriopatia periferica

    Malattia degli arti, prevalentemente inferiori, caratterizzata dall'occlusione progressiva o acuta, rispettivamente per opera di placche aterosclerotiche o di emboli da esse distaccatisi.. Le sedi maggiormente colpite sono rappresentate dalle arterie iliache comuni, dalle arterie femorali e dalle arterie della gamba e del piede. I sintomi compaiono in relazione all'aumento delle richieste di ossigeno (per esempio, durante esercizio fisico), cui l'arto occluso non può far fronte.

  • Arteriopatie

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  • Arteriopatie croniche

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  • Arteriopatie degli arti inferiori

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  • Arteriopatie diabetiche

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  • Arteriopatie obliteranti

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  • Arteriopatie ostruttive

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  • Arteriopatie ostruttive periferiche diabetiche

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  • Arteriosclerosi

    Serie di alterazioni costituite da ispessimento e perdita di elasticità della parete di un vaso arterioso.

  • Arterite a cellule giganti

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  • Arterite di takayasu

    È una rara vasculite che interessa l’aorta e i suoi rami, in particolare le arterie delle braccia e il capo. L’infiammazione della parete arteriosa provoca una riduzione del lume di grado variabile (stenosi), fino all’occlusione e conseguente riduzione del flusso sanguigno.

  • Arteropatia obliterante cronica periferica

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  • Articolazione della mandibola

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  • Artogriposi

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  • Artralgie

    Dolori articolari. Più spesso il termine viene usato per indicare dolori localizzati a un'articolazione che apparentemente non è lesa.

  • Artrite

    L'artrite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le articolazioni, ma che può coinvolgere anche il sistema nervoso, l'apparato respiratorio, l'apparato cardiocircolatorio e il sangue.

  • Artrite idiopatica giovanile

    Le artriti idiopatiche giovanili costituiscono un insieme di patologie autoimmuni caratterizzate da artriti croniche che colpiscono l'infanzia e l'adolescenza, ovvero esordiscono prima del compimento del 16º anno di età, pertanto sono classificate come Artriti croniche dell'infanzia.

  • Artrite psoriasica

    L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica delle articolazioni (caratterizzate da dolore, gonfiore, calore, rigidità articolare e a volte arrossamento) associata alla presenza di psoriasi cutanea o alla familiarità per psoriasi.

  • Artrite reumatoide

    Malattia cronica, che cioè tende a persistere nel tempo, la quale colpisce la membrana sinoviale(1) delle articolazioni. Tale membrana reagisce all'infiammazione aumentando di volume dando origine al panno sinoviale. Il quale invadendo la cartilagine ne provoca l'erosione e la graduale distruzione.

  • Artrite settica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artriti da cristalli

    Le altre artriti da cristalli sono l’artropatia da pirofosfato di calcio (condrocalcinosi o pseudogotta) e la artropatia di idrossiapatite, in cui i depositi sono dovuti a sali di calcio.

  • Artriti da microcristalli

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  • Artriti reattive

    È un’infiammazione che produce dolore, gonfiore, rossore e calore delle articolazioni. Fa parte delle spondilatropatie (famiglia di malattie articolari) che coinvolgono più frequentemente la colonna vertebrale, le articolazioni sacroiliache e i punti di inserzione dei tendini all’osso (entesite).

  • Artro rm

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Artro tac

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  • Artrocentesi

    Puntura esplorativa, consistente nell'introduzione di una cannula in una cavità articolare, allo scopo di estrarne il liquido, eseguita a fini diagnostici o terapeutici.

  • Artrografia

    Tecnica radiografica che consente di individuare alcune strutture, non individuabili con un semplice esame radiografico, come le cartilagini articolari, i menischi del ginocchio, i dischi intervertebrali. Consiste nell'introduzione nella cavità articolare di un preparato radiopaco (artrografìa opaca con sali di iodio) o radiotrasparente (pneumoartrografia con anidride carbonica). L'artrografìa è usata per la diagnosi di lesioni al menisco, anche se il suo impiego è molto limitato dopo l'introduzione dell'artroscopia.

  • Artrogriposi

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  • Artrogriposi multiple

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  • Artropatia psoriasica

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  • Artropatie

    Termine con il quale viene indicata ogni malattia che colpisce le articolazioni, di natura sia infiammatoria sia degenerativa.

  • Artropatie dell’articolazione temporomandibolare

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  • Artroprotesi

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  • Artroprotesi di anca

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  • Artroprotesi di ginocchio

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  • Artroscopia

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  • Artroscopia del ginocchio

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  • Artroscopia del polso

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  • Artroscopia della spalla

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  • Artrosi

    Malattia degenerativa delle articolazioni. Inizialmente colpisce la cartilagine articolare e successivamente l'osso, la sinovia e la capsula. Quando, per motivi diversi, la cartilagine articolare non è più in grado di resistere alle continue sollecitazioni cui è sottoposta durante i movimenti articolari insorge l'artrosi.

  • Artrosi del ginocchio

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  • Artrosi del polso

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  • Artrosi dell'anca

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  • Artrosi della caviglia

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  • Artrosi post-traumatiche

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  • Artrosi primitiva e secondaria della mano e del polso

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  • Artrosi trapezio metacarpica

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  • Asbestosi

    L'asbestosi è una malattia dei polmoni, causata dalla inalazione prolungata per anni di fibre di asbesto (o amianto), utilizzate un tempo, ma ora vietate, nell'industria del cemento e nella produzione di freni, frizioni e materiali termocoibenti. Il quadro clinico presenta fibrosi polmonare, tosse con scarso escreato, dispnea e insufficienza respiratoria restrittiva.

  • Ascessi

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  • Ascesso cerebrale

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  • Ascesso perianale

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  • Ascesso polmonare

    Raccolta di pus per necrosi di una zona del tessuto polmonare, dovuto a fatti traumatici o a diverse specie di batteri che spesso si trovano associati. Alcuni ascessi polmonari sono primitivi, alcuni rappresentano la complicazione di altri processi patologici.

  • Ascite

    Presenza di versamento liquido nel peritoneo. Le cause più comuni sono la cirrosi, specie quella di origine alcolica, l'epatite cronica in fase attiva, le gravi epatiti alcoliche, anche in assenza di cirrosi, e l'ostruzione delle vene epatiche. Altre cause sono: lo scompenso congestizio, la sindrome nefrosica, l'ipoalbuminemia grave, la pericardite costrittiva, neoplasie, la peritonite tubercolare, l'ipotiroidismo, la pancreatite, l'insufficienza renale. La sintomatologia è caratterizzata da senso di peso e tensione addominale e, se il versamento è imponente, da difficoltà di respiro.

  • Asimmetrie facciali

    L'asimmetria del viso è fisiologica entro certi limiti. Al di sotto di 3-4 mm. di differenza di scheletro e di parti molli delle due metà del viso, un osservatore normale non si accorge dell'asimmetria. L'asimmetria può essere localizzata a livello delle varie componenti del viso, per cui possiamo avere:

  • Asimmetrie mammarie

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  • Asma

    L'asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da:

    • episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, tosse e senso di costrizione toracica;
    • ostruzione bronchiale;
    • iperreattività bronchiale;
    • infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree.


    Fonte: sito web Progetto Mondiale Asma.

  • Asma allergica

    L'asma allergica è una malattia infiammatoria dell'apparato respiratorio causata dalla presenza di allergeni: polline, polvere, acari, peli di animali domestici. I sintomi tipici di questa patologia sono solitamente cronici o intermittenti e coinvolgono i bronchi, con un improvviso restringimento delle vie aeree (broncospasmo) e una produzione eccessiva di mucosa.

  • Asma bronchiale

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  • Asma cronica

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  • Asma non allergica

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  • Aspirato midollare

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  • Associazione vacterl/vater

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  • Astigmatismo

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  • Astrocitoma anaplastico

    L'astrocitoma anaplastico è una neoplasia tipica dell’età adulta (50-60 anni), anche se esiste un picco giovanile.

  • Astrocitoma fibrillare


  • Astrocitoma in età pediatrica

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  • Astrocitoma pilocitico

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  • Astrocitomi

    Tumori cerebrali benigni, che originano dalla nevroglia. Colpiscono soprattutto l'adulto, in particolare di sesso maschile. Spesso le avvisaglie consistono in crisi epilettiche, cefalea o modesti disturbi psichici, che possono essere presenti da molti anni prima della diagnosi.

  • Atassia

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  • Atassia di friedreich

    L'atassia di Friedreich (FRDA) è una malattia neurodegenerativa ereditaria caratterizzata, tipicamente, da atassia progressiva durante la deambulazione e agli arti, disartria, disfagia, disfunzione oculomotoria, perdita dei riflessi tendinei profondi, segni piramidali, scoliosi e, in alcuni casi, cardiomiopatia, diabete mellito, perdita della vista e deficit dell'udito.

  • Atassia e retinite pigmentosa (narp)

    La sindrome Neuropatia, Atassia e Retinite Pigmentosa (NARP) è clinicamente eterogenea, ma spesso è caratterizzata dalla combinazione tra neuropatia sensoriale-motoria, atassia cerebellare e cecità notturna. La sua prevalenza è stimata in circa 1/12.000. La NARP di solito colpisce i giovani adulti.

  • Atassia ereditaria

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  • Atassia spinocerebellari

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  • Atassia-teleangectasia


    L'atassia-teleangectasia è una malattia genetica autosomica recessiva caratterizzata dalla combinazione di atassia cerebellare e presenza di teleangectasie diffuse. È presente anche un deficit immunitario primitivo caratterizzato da depressione combinata della risposta cellulo-mediata e anticorpale.

  • Atassie cerebellari

    L'atassie cerebellari sono caratterizzate da atassia associata ad altri segni neurologici, come i disturbi oculomotori, il deficit cognitivo, la disfunzione piramidale ed extrapiramidale, e il coinvolgimento bulbare, spinale e del sistema nervoso periferico.

  • Atelettasia

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  • Atelosteogenesi

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  • Aterosclerosi

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  • Aterosclerosi carotidea

    Condizione morbosa caratterizzata dalla formazione di ateromi nelle arterie. Colpisce generalmente individui di 50-60 anni, benché si possa riscontrare anche nell'età giovanile.

  • Aterosclerosi dei tronchi sovra aortici

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  • Atransferrinemia congenita

    L'atransferrinemia congenita è una malattia ematologica molto rara causata dal deficit di transferrina (TF); è caratterizzata da anemia ipocromica microcitica (che si manifesta con pallore, affaticamento e ritardo della crescita) e sovraccarico di ferro. Può essere letale in assenza di trattamento.


    Fonte: http://www.orpha.net

  • Atresia

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  • Atresia biliare

    L'atresia biliare (BA) è un difetto raro, di origine sconosciuta, che si manifesta nel periodo neonatale. È la causa più comune di ittero chirurgico colestatico in questa fascia di età.

  • Atresia coanale

    Malformazione congenita caratterizzata dalla mancata pervietà (ovvero la capacità di un canale o di un condotto organico di consentire il passaggio di fluidi, liquidi o gassosi) della regione coanale.

  • Atresia colica

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  • Atresia del digiuno

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  • Atresia dell'esofago

    L’atresia esofagea è una malformazione congenita dell’esofago che colpisce 1 bambino su 3500 nati vivi e si determina tra la 3a e la 5a settimana di vita del feto. Le cause di questo “errore” nello sviluppo embrionale sono, ad oggi, sconosciute.

  • Atresia delle vie biliari

    L’atresia delle vie biliari è una condizione nella quale si sviluppa un’infiammazione a carico dei dotti biliari intorno al momento della nascita. L’infiammazione può insorgere ad ogni livello del sistema dei dotti biliari sia all’interno che all’esterno del fegato.

  • Atresia duodenale

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  • Atresia ileale

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  • Atresia intestinale

    Atresia significa "assenza" di un tratto di intestino. Ciò porta all'ostruzione di una sua porzione, in genere il digiuno o l'ileo che sono due regioni dell'intestino tenue. A causa dell'atresia, il liquido amniotico che il feto normalmente deglutisce non può progredire completamente attraverso l'intestino.

  • Atresia intestinale multipla

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  • Atresia polmonare

    L’atresia polmonare è una forma di cardiopatia congenita in cui la valvola polmonare non si forma in modo corretto. La valvola polmonare è un’apertura sul lato destro del cuore che regola il flusso del sangue dal ventricolo destro (lato destro della camera di pompaggio) ai polmoni.

  • Atrofia dentato rubropallidoluysiana

    L'atrofia dentato-rubro-pallido-luisiana (DRPLA) è un sottotipo molto raro dell'atassia cerebellare autosomica dominante tipo 1. È caratterizzata da movimenti involontari, atassia, epilessia, disturbi mentali, declino cognitivo e marcata anticipazione.

  • Atrofia essenziale dell'iride

    E’ una malattia rara, a prevalenza non nota caratterizzata dall’atrofia progressiva dell’iride.

  • Atrofia multisistemica


    L'atrofia multisistemica (MSA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da insufficienza del sistema autonomo (cardiovascolare e/o urinaria), parkinsonismo, anomalie cerebellari e segni corticospinali con una sopravvivenza media di 6-9 anni.

  • Atrofia muscolare spinale - sma

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  • Atrofia muscolare spinale con distress respiratorio tipo 1

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  • Atrofia muscolare spinale con epilessia miocenica progressiva

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  • Atrofia muscolare spinale infantile x-linked

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  • Atrofia muscolare spinale scapolo-peroneale

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  • Atrofia ottica di leber

    La neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) è una malattia neurodegenerativa mitocondriale del nervo ottico, che spesso si caratterizza per una perdita improvvisa della vista nei giovani adulti.

  • Atrofie delle ossa mascellari

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  • Atrofie muscolari

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  • Atrofie muscolari spinali

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  • Attacchi di panico

    Episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.

  • Attacco ischemico transitorio

    L'attacco ischemico transitorio, detto anche TIA (Transient Ischemic Attacks), è una sofferenza transitoria, su base vascolare, di una determinata area del sistema nervoso centrale; determina sintomi di deficit neurologico, che a differenza delle paresi regrediscono completamente entro 24 ore.

  • Audiologia

    Disciplina che studia i meccanismi dell'audizione, l'anatomia, la fisiologia e la fisiopatologia dell’organo uditivo, le tecniche di misurazione della capacità uditiva e delle alterazioni quantitative della funzione. Studia inoltre le cause che possono dar luogo a difetti uditivi; si interessa a tutte le manifestazioni patologiche connesse con la sordità (mutismo, disturbi del linguaggio, alterazioni psichiche), alle terapie relative, alle varie tecniche di protesizzazione.

  • Audiometria

    Metodica per esaminare la funzione uditiva. È suddivisa in audiometrìa soggettiva, comportamentale, semi-oggettiva e oggettiva.

  • Audiometria tonale

    L'esame audiometrico tonale è un esame in grado di fornire informazioni sulla capacità uditiva. Generalmente viene effettuato dal tecnico audiometrista.

  • Audiometria vocale

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  • Autismo

    Comportamento patologico caratteristico degli schizofrenici, consistente nell'estraniamento più o meno accentuato dalla realtà e nella polarizzazione verso il proprio mondo interiore.

  • Autismo infantile

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  • Autofluorescenza

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  • Autoimmunità

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  • Autopsia fetale

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  • Autopsia neonatale

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  • Autopsia perinatale

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  • Autorefrattometria

    L'autorefrattometria è un sistema diagnostico computerizzato usato per determinare l'errore refrattivo di un occhio in maniera oggettiva. Lo strumento che consente tale indagine è l'autorefrattometro.

  • Auxologia

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  • Avulsione ottavi inclusi

    Sinonimo di estrazione dentaria.

  • B

  • Back-averaging jerk-locked

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  • Balanoscopia

    La balanoscopia è una tecnica rapida e non invasiva utilizzata in dermatologia genitale per valutare le caratteristiche vascolari della mucosa genitale maschile. È anche nota con il termine di penoscopia o genitoscopia. Una tecnica analoga utilizzata in dermatologia genitale femminile si chiama vulvoscopia.

  • Balbuzie

    Disturbo del linguaggio, che può comparire nell'infanzia (5% dei bambini in età scolare) ed evolvere successivamente sino all'età adulta. Si distinguono una forma clonica, caratterizzata dalla ripetizione dei fonemi, e una tonica, che si manifesta con un brusco arresto dell'emissione vocale, accompagnato da reazione emotiva più o meno intensa e da tentativi ripetuti per riprendere la parola. Per il trattamento vengono impiegate terapie rieducative: nelle forme recenti si procede come per i ritardi semplici del linguaggio; nelle forme stabilizzate da parecchi anni si rendono invece necessari metodi di decondizionamento.

  • Barapodometria

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  • Barometria

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  • Basse stature disarmoniche

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  • Bi-test

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  • Biofeedback

    Il biofeedback (retroazione biologica) è una tecnica che consente al soggetto di controllare funzioni vegetative come il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa, o il grado di rilassamento muscolare, verificandone lo stato attraverso informazioni ottenute da apparecchiature elettrofisiologiche o attrezzature di monitoraggio. Il biofeedback è risultato utile nel controllo di varie patologie funzionali come l'enuresi notturna, l'incontinenza urinaria, l'asma bronchiale, la cefalea tensiva.

  • Bioimpedenziometria

    La bioimpedenziometria è una tecnica per lo studio della composizione del corpo umano nata dagli studi sull’impedenza del corpo umano.

  • Biologia molecolare

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  • Biometria digitalizzata

    Disciplina che si serve di metodi matematici, in particolare statistici, per analizzare problemi biologici che si possono esprimere quantitativamente, cioè mediante misure.

  • Biometria oculare

    Misurazione della distanza tra diverse strutture oculari (es.lunghezza assiale), generalmente tramite ultrasonografia in A-scan e B-scan

  • Biomicroscopia

    Esame microscopico dei tessuti viventi, spec. in oculistica a scopo diagnostico.

  • Biopsia

    Prelievo di tessuto vitale da sottoporre a esame istologico per scopo diagnostico. Viene eseguita con tecniche e modalità diverse.

  • Biopsia addome

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  • Biopsia bocca

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  • Biopsia bronchiale

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  • Biopsia cerebrale

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  • Biopsia cervicale

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  • Biopsia collo

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  • Biopsia congiuntiva

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  • Biopsia corpo uterino

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  • Biopsia cute e mucose

    Mezzo d'indagine molto importante e comune nella diagnosi delle dermatosi. Consiste nel prelievo, in anestesia locale, di tessuto con lesioni, che viene poi sottoposto a esame istologico al microscopio

  • Biopsia cute e tessuto sottocutaneo

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  • Biopsia del polmone

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  • Biopsia della cervice

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  • Biopsia della laringe

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  • Biopsia della lingua

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  • Biopsia della prostata

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  • Biopsia della vagina

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  • Biopsia di aspirazione con ago sottile (fnab)

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  • Biopsia ecoguidata

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  • Biopsia endocervicale

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  • Biopsia endometriale (vabra)

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  • Biopsia endomiocardica

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  • Biopsia epatica percutanea eco-guidata

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  • Biopsia escissionale

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  • Biopsia escissionale di lesioni mammarie

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  • Biopsia esofago

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  • Biopsia faringe

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  • Biopsia fegato

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  • Biopsia incisionale

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  • Biopsia incisionale di lesioni mammarie

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  • Biopsia intestinale laparoscopica

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  • Biopsia intestino crasso

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  • Biopsia intestino tenue

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  • Biopsia labbro

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  • Biopsia linfonodale

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  • Biopsia linfonodo sentinella

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  • Biopsia mammella

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  • Biopsia microinvasiva in neuronavigazione

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  • Biopsia midollo osseo

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  • Biopsia miocardica

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  • Biopsia muscolare

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  • Biopsia naso

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  • Biopsia occhio

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  • Biopsia ossea

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  • Biopsia palpebra

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  • Biopsia pancreas

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  • Biopsia paratiroidi

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  • Biopsia peniena

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  • Biopsia percutanea mammella

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  • Biopsia peritoneo

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  • Biopsia renale

    La biopsia renale è una procedura diagnostica con la quale si preleva un campione di rene. L'analisi microscopica del tessuto ottenuto può fornire informazioni utili nella diagnosi e nel trattamento delle malattie renali.


    Fonte: sito web la rete delle conoscenze nefrologiche

  • Biopsia rettale per suzione

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  • Biopsia retto

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  • Biopsia sedi intestinali aspecifiche

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  • Biopsia stereotassica

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  • Biopsia stomaco

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  • Biopsia tessuti molli

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  • Biopsia testicolare

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  • Biopsia trans rettale

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  • Biopsia transbronchiale

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  • Biopsia vie biliari

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  • Biopsia vulva

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  • Biopsie neuroendoscopiche

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  • Biopsie parauretrali

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  • Bit test

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  • Blastoma pleuropolmonare

    Il blastoma pleuropolmonari (PPB) è una rara neoplasia intratoracica che si osserva di solito nei bambini sotto i 5 anni. Prende origine dai tessuti primitivi polmonari e pleurici. La neoplasia interessa principalmente il polmone ma può estendersi con localizzazioni extrapolmonari alla pleura, al mediastino o al diaframma.

  • Blefarospasmo

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  • Blocchi atrio-ventricolari

    Con il termine blocco atrioventricolare si definisce un disturbo della conduzione dell’impulso elettrico cardiaco, permanente o transitorio, dovuto a compromissione anatomica o funzionale del nodo atrioventricolare (AV). Le cause sono diverse: iatrogene (antiaritmici di classe IC, beta bloccanti, calcio antagonisti), infarto del miocardio (prevalentemente della parete inferiore), miocardite, degenerazione senile del nodo atrioventricolare, congenite.

  • Blue rubber bleb nevus

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  • Boel test

    Il Boel test è un test comportamentale in grado di fornire informazioni non solo sull’udito del bambino, ma anche sulle sue capacità uditiva e motoria.

  • Borsiti

    Infiammazioni, di origine sconosciuta, della borsa sierosa di un'’articolazione. Le localizzazioni più frequenti sono: la spalla, il gomito, il ginocchio. Si manifesta con gonfiore, dolore, arrossamento e riduzione della motilità.

  • Botulismo


    Il botulismo è un'intossicazione provocata dall'ingestione di una tossina prodotta da Clostridium botulinum. Gli esseri umani contraggono il botulismo in seguito a ingestione di cibi avariati, in genere insaccati, carni, pesce o vegetali conservati in scatola o sott'olio, spesso consumati senza cottura o con cottura insufficiente. La cottura infatti inattiva la tossina.

  • Brachialgie

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  • Brachicefalia

    Conformazione del cranio in cui il diametro longitudinale è uguale o minore a quello trasversale.

  • Bradiaritmia

    Rallentamento del ritmo cardiaco al di sotto dei 60 battiti al minuto; il termine è anche sinonimo di aritmia ipocinetica. La forma più comune è la bradicardìa sinusale: una serie di fattori di varia natura agiscono sul nodo senoatriale, sede anatomica di partenza dello stimolo alla contrazione del cuore, rallentandone la frequenza di scarica.

  • Breath test

    Esame diagnostico che si effettua mediante l’analisi di campioni di aria espirata.

  • Breath test con glucosio

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  • Breath test con lattosio

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  • Breath test con lattulosio

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  • Bronchiectasie

    Abnorme dilatazione permanente e irreversibile di uno o più bronchi, dovuta alla distruzione della tonaca elastica e muscolare della parete bronchiale. Le bronchiectasìe assumono forma cistica (sacculare) o cilindrica (fusiforme) a seconda che siano localizzate rispettivamente in bronchi prossimali o distali.

  • Bronchite

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  • Bronchite batterica protratta - pbb

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  • Bronchite cronica

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  • Bronchite cronica acuta

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  • Broncodilatazione

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  • Broncodisplasia polmonare - bdp

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  • Broncografia

    Indagine radiologica invasiva dell'apparato respiratorio. Il mezzo di contrasto radiopaco, instillato nelle vie respiratorie con un catetere, rende possibile la visualizzazione dell'albero tracheobronchiale. Rispetto alla broncoscopia, permette una migliore risoluzione delle ramificazioni bronchiali distali. È indicata nel sospetto di bronchiectasia e in tutte le ostruzioni o distorsioni, congenite e acquisite, dei bronchi distali.

  • Broncolavaggio

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  • Broncopneumopatia

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  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Broncopneumopatie croniche ostruttive

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  • Broncopolmonite

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  • Broncoscopia

    Indagine diagnostica che permette la diretta visualizzazione dell'albero tracheobronchiale tramite un broncoscopio flessibile a fibre ottiche. La broncoscopìa consente inoltre l'esecuzione di prelievi bioptici polmonari, di brossage (spazzolatura) e di lavage (lavatura) con aspirazione delle secrezioni per l'esame citologico e colturale.

  • Broncoscopia a fibre ottiche

    La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio, di forma tubolare flessibile composto da fibre ottiche e da un canale operativo.

  • Broncoscopia con biopsia transbronchiale

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  • Broncospasmo

    Contrazione delle fibre muscolari lisce che circondano la parete bronchiale, con conseguente riduzione del diametro dei bronchi.

  • Brucellosi


    La brucellosi, detta anche febbre maltese o febbre ondulante, è una malattia infettiva causata da batteri della famiglia delle brucelle (Brucella abortus bovis, Brucella abortus suis, Brucella melitensis), che colpiscono primariamente bovini, caprini e suini, i quali trasmettono l'infezione alla specie umana. Il contagio può avvenire per via diretta mediante contatto con l'animale infetto o con le sue deiezioni.

  • Bruxismo

    Digrignamento dei denti durante il sonno o loro serramento durante la veglia. Lo sforzo sostenuto dalle gengive e dagli alveoli può determinare modificazioni irritative, infiammatorie e strutturali ossee, dando origine a parodontopatie e favorendo forse la formazione della carie. Il bruxismo è un fenomeno diffuso, specie in età pediatrica (ne sono affetti circa il 5% dei bambini).

  • Bruxismo notturno

    Il bruxismo è l’abitudine di stringere, serrare o digrignare i denti. Questa attività è presente soprattutto durante il sonno, anche inconsapevolmente, e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi può essere presente anche durante il giorno rendendo il suo trattamento più difficile.

  • Bubble test

    Il test delle microbolle è un’indagine diagnostica volta all’individuazione di shunts destro-sinistro (passaggio anomalo di sangue non ossigenato nel circolo arterioso).

  • Bulimia

    Disturbo dell'alimentazione caratterizzato da eccessiva sensazione di fame. Può essere legata a disturbi psichici (situazioni nevrotiche), a malattie gastriche (ulcera) o sistemiche (diabete). Consiste in una fame improvvisa e violenta, con bisogno incontrollabile di ingerire notevoli quantità di cibo in breve tempo. Spesso è seguita da agitazione, senso di colpa e vomito autoprovocato. Può contribuire all'obesità.

  • Bulimia nervosa

    La Bulimia Nervosa (letteralmente “fame da bue”) si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche (o “abbuffate”) a cui seguono comportamenti di compensazione finalizzati ad ostacolare l’aumento di peso.

  • Burn-out

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  • C

  • Cach (childhood ataxia with central nervous system hypomyelination)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Calazio

    Infiammazione granulomatosa cronica di una ghiandola del Meibomio, che determina una tumefazione indolore della palpebra.

  • Calcolosi

    La calcolosi è una delle condizioni patologiche che più frequentemente affligge l’apparato urinario. Essa prevede la formazione di aggregati di minerali e sostanze organiche che, una volta precipitati, possono dare un’ostruzione delle vie escretrici. Tale ostruzione può riguardare pressoché tutta la lunghezza dell’apparato urinario e pertanto sarà definita calcolosi renale qualora si localizzi ai reni, calcolosi ureterale localizzata ai ureteri e calcolosi vescicale quando concernente la vescica.

  • Calcolosi biliare

    Affezione caratterizzata dalla presenza di concrezioni all'interno della colecisti (colelitiasi) o all'interno del dotto biliare comune (coledocolitiasi).

  • Calcolosi colecisto-coledocica

    La calcolosi colecisto-coledocica è una patologia che è stata sempre affrontata dalla chirurgia tradizionale per via laparotomica.

  • Calcolosi della colecisti

    I calcoli della della colecisti (o litiasi della colecisti, spesso impropriamente denominata anche come "calcoli al fegato") rappresentano una situazione caratterizzata dalla presenza di formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro, all'interno della colecisti (o cistifellea).

  • Calcolosi renale

    Presenza nelle vie urinarie di calcoli di dimensioni variabili, che possono ostacolare il normale deflusso dell'urina e provocare lesioni alla parete delle vie escretrici. Si tratta di una malattia con notevole tendenza a ripresentarsi nello stesso soggetto. Per alcune forme si ritiene abbiano importanza fattori ereditari.La formazione dei calcoliI calcoli si formano con maggiore facilità quando nelle urine sono presenti elevate concentrazioni di sostanze poco solubili (per esempio, sali di calcio o di acido urico), oppure quando il flusso urinario è rallentato, e quindi tali sostanze, permanendo più a lungo nelle vie urinarie, precipitano più facilmente.

  • Calcolosi salivare

    La calcolosi salivare, detta anche scialolitiasi, indica la formazione di concrezioni calcificate (calcoli) nei dotti escretori e nel parenchima delle ghiandole salivari; si manifesta più di frequente a carico della ghiandola sottomascellare. La sintomatologia consiste in dolore (colica salivare) e tumefazione intermittente della ghiandola, cui fa seguito un quadro di scialodochite e scialoadenite cronica, con tumefazione permanente.

  • Calcolosi ureterale

    Nell’uretere i calcoli solo in rari casi si formano primitivamente, poiché l’urina fluisce regolarmente per la loro formazione è necessario che esista in precedenza un ostacolo nel lume ureterale. Assai più spesso quelli ureterali sono calcoli renali che hanno abbandonato la loro sede primitiva.

  • Calcolosi urinaria

    I calcoli urinari sono concrezioni cristalline che possono formarsi nell’apparato urinario in seguito alla precipitazione e successiva aggregazione di sostanze disciolte nelle urine. La condizione patologica legata alla formazione dei calcoli è detta calcolosi urinaria o urolitiasi.

  • Calcolosi vescicale

    Calcoli alla vescica furono scoperti nelle mummie egiziane, a dimostrazione di quanto vecchia sia questa affezione, e forse ai tempi dell’antico Egitto risalgono i primi tentativi di terapia anche chirurgica di questa patologia. La formazione di calcoli nella cavità della vescica urinaria è favorita dal coesistere di diverse condizioni patologiche, vale a dire l’ostacolato deflusso urinario, l’infezione del contenuto vescicale, la presenza di formazioni patologiche (calcoli provenienti dal rene, coaguli sanguigni, piccoli ammassi cellulari), che possono rappresentare il nucleo attorno al quale si addensano per precipitazione i sali contenuti nell’urina .

  • Calorimetria

    Parte della fisica che si occupa della misurazione della quantità di calore posseduto o prodotto da un corpo

  • Calorimetria indiretta per valutazione metabolismo basale

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  • Campimetria

    Misurazione del campo visivo.

  • Camptodattilia

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  • Canalopatie

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  • Cancro non poliposico ereditario del colon

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  • Candidosi

    La candidiasi, detta anche candidosi o moniliasi, è un'infezione causata da funghi del genere Candida, più frequentemente dalla specie Candida albicans. Questa si riscontra abitualmente nel cavo orale, nella vagina e nel tratto gastrointestinale; in particolari condizioni può diventare infettante determinando la malattia. Tali condizioni sono rappresentate da fattori locali e fattori generali.

  • Capillaroscopia

    La capillaroscopia è una metodica di indagine non-invasiva che consente lo studio in vivo delle caratteristiche morfologiche e funzionali del microcircolo.

  • Capsulotomia

    Incisione di una capsula: per esempio, della capsula del cristallino nell’operazione di cataratta, di una capsula articolare o renale.

  • Caratterizzazione biologica del carcinoma della mammella

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  • Carbonchio

    Malattia contagiosa degli animali, che può infettare anche l'uomo, in particolare persone esposte per ragioni professionali (veterinari, pastori, agricoltori). È provocata da Bacillus anthracis, un batterio produttore di spore resistenti, anche per anni, nell'ambiente esterno; colpisce ovini, bovini, equini e suini. L'infezione segue alla penetrazione delle spore attraverso una lesione della cute (forma cutanea), oppure attraverso l'apparato respiratorio (forma polmonare) o l'apparato digerente (forma intestinale).

  • Carcinoide timico

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  • Carcinoidi

    Insieme di sintomi causati da un tumore a basso grado di malignità, derivato da cellule di derivazione neuroendocrina situate nell'intestino (meno di frequente nei bronchi e nel pancreas), dette argentaffini per la loro capacità di fissare i sali d'argento.

  • Carcinoma a cellule chiare

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  • Carcinoma a cellule squamose

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  • Carcinoma colorettale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma del timo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma dell'ano

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma della mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma della prostata

    ll carcinoma della prostata è il principale tumore maligno della prostata, ed è il secondo più comune tumore per gli uomini occidentali, dopo quello polmonare.

  • Carcinoma epatocellulare

    Il carcinoma epatocellulare (HCC, HepatoCellular Carcinoma), conosciuto anche con il nome di Epatoma Maligno, è un tumore maligno primitivo che origina dalle cellule epatiche (epatociti).

  • Carcinoma midollare della tiroide

    Il carcinoma midollare della tiroide (CMT) origina dalle cellule parafollicolari o cellule C della tiroide e rappresenta circa il 5-10% di tutti i carcinomi tiroidei.

  • Carcinoma non a cellule chiare

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  • Carcinoma ovarico avanzato

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  • Carcinoma polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma polmonare a piccole cellule

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinoma prostatico

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  • Carcinoma sieroso papillare primitivo peritoneale

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  • Carcinoma spinocellulare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Carcinomi

    Tumori maligni di origine epiteliale. Possono derivare da qualunque tessuto epiteliale, sia esso di rivestimento (mucose, pelle) o ghiandolare.

  • Carcinomi baso-cellulari superficiali di piccole dimensioni

    Il carcinoma basocellulare (BCC) è la forma più comune di tumore della pelle, con circa 2,8 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti. Il carcinoma basocellulare è, infatti, la più comune fra tutte le forme di cancro.

  • Carcinomi tiroidei

    I tumori della tiroide sono provocati dalla crescita anomala di un gruppo di sue cellule, e possono essere sia benign sia maligni (in questo caso si parla più propriamente di cancro).

  • Carcinosi peritoneale


    La carcinosi peritoneale è una condizione caratterizzata dalla disseminazione diffusa di un tumore dentro l'organismo. La cavità peritoneale è sede tipica di carcinomatosi a partenza da tumori dell'ovaio o del colon.dell'ovaio o del colon.

  • Cardio rm

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  • Cardio tc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiochirurgia

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  • Cardiochirurgia pediatrica

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  • Cardiologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia diagnostica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia interventistica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia interventistica strutturale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiologia perinatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia aritmogena

    Termine generico con cui si indica una malattia del muscolo cardiaco, generalmente dovuta a processi degenerativi. La cardiomiopatìa dilatativa è caratterizzata da una dilatazione del ventricolo con perdita della funzione contrattile della muscolatura. Il danno può essere determinato da svariati fattori (farmaci, alcol, malattie neuromuscolari, difetti del metabolismo), ma il più delle volte la causa resta sconosciuta (si ipotizzano fenomeni autoimmunitari).

  • Cardiomiopatia dilatativa

    La cardiomiopatia dilatativa è una malattia che colpisce il muscolo cardiaco e che compromette la capacità del cuore di pompare efficientemente il sangue verso il resto dell'organismo.

  • Cardiomiopatia dilatativa ischemica

    La cardiomiopatia dilatativa familiare (DCM) è una malattia del muscolo cardiaco, caratterizzata dalla dilatazione ventricolare e dalla funzione sistolica ridotta. I pazienti presentano insufficienza cardiaca, aritmie e aumento del rischio di morte improvvisa.

  • Cardiomiopatia genetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia ipertrofica

    La cardiomiopatia ipertrofica è una condizione in cui il muscolo cardiaco si ispessisce, diventando ipertrofico, in assenza di dilatazione dei ventricoli.

  • Cardiomiopatia ipertrofica-ostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatia restrittiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiomiopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardioncologia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia

    Si intende per cardiopatia qualsiasi malattia che interessa il cuore, sia essa di tipo strutturale (anatomico), oppure funzionale.

  • Cardiopatia aritmogena

    La displasia/cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (D/ARVD) è una cardiopatia del muscolo cardiaco, caratterizzata clinicamente da aritmie ventricolari pericolose per la vita dei pazienti

  • Cardiopatia congenita

    La cardiopatia congenita è un’imperfezione del cuore e dei grossi vasi dovuta ad un’alterazione del loro normale sviluppo nell’embrione. Può interessare un’unica parte o anche più parti dell’organo cardiaco.

  • Cardiopatia coronarica

    E’ un disturbo che colpisce principalmente gli uomini con più di 45 anni, le donne in menopausa e le persone con una predisposizione familiare; ad oggi costituisce la principale causa di morte nei Paesi occidentali. Si verifica quando le arterie coronarie (i vasi sanguigni che hanno origine dall’aorta ed irrorano il cuore) si restringono o si ostruiscono in modo da non poter più provvedere in modo adeguato ad irrorare il muscolo cardiaco; si manifesta con attacchi dolorosi e, nei casi più gravi, con un infarto del miocardio.

  • Cardiopatia dilatativa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ipertrofica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ischemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatia ischemica cronica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatie a rischio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiopatie congenite

    Le cardiopatie congenite sono un gruppo di malformazioni anatomiche del cuore dovute ad un incompleto o imperfetto sviluppo cardiaco durante la vita fetale. Basandosi su un criterio anatomico, le cardiopatie congenite possono essere distinte in:

    • complesse, nei casi in cui più difetti (di settazione, di concordanza tra le strutture venose, atriali, ventricolari e arteriose) sono associati tra loro (tetralogia di Fallot, canale atrioventricolare, traposizione grosse arterie, ventricolo unico a doppia usicta, e così via).


    Fonte: materiale didattico Università degli Studi di Catania

  • Cardiopatie congenite complesse

    Le cardiopatie sono complesse quando sono associati tra loro difetti multipli.

  • Cardiopatie valvolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cardiotocografia

    Registrazione simultanea delle contrazioni uterine e dell'elettrocardiogramma fetale in prossimità del parto e durante il suo svolgimento.

  • Carenza congenita di alfa 1 antitripsina

    Il deficit di Alfa-1-antitripsina (AATD) è una malattia genetica che si manifesta con enfisema polmonare, cirrosi epatica e raramente, con pannicolite. E' caratterizzata da bassi livelli di AAT nel siero, il principale inibitore delle proteasi sieriche umane.

  • Carie

    Alterazioni progressive a carattere distruttivo del tessuto duro del dente. Colpiscono soprattutto i popoli ad alto tenore di vita con un'incidenza del 70-95%

  • Caruncola uretrale

    La caruncola uretrale è una piccola escrescenza carnosa dalla forma di papilla.

  • Cataratta

    La cataratta è un'opacizzazione del cristallino, la lente indispensabile per mettere a fuoco le immagini sulla retina che si trova dietro alla parte colorata dell'occhio, l'iride. E' un problema tipicamente associato all'invecchiamento, ma che può colpire anche in giovane età e che può essere risolto con un intervento chirurgico.


    Fonte: sito web Humanitas Research Hospital

  • Cataratta complicata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta congenita

    Si tratta di una patologia che colpisce il cristallino , la lente contenuta all’interno del nostro occhio, rendendolo opaco già alla nascita o entro i primi 3 mesi di vita. In questo modo la visione si riduce.

  • Cataratta infantile

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta secondaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cataratta traumatica

    L’opacizzazione del cristallino è la diretta conseguenza di un trauma all’occhio e può manifestarsi immediatamente o a distanza di tempo.

  • Catathrenia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cateterismo cardiaco diagnostico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cavernoma portale

    Il cavernoma portale è una cavità formatasi all'interno del tessuto polmonare in seguito a necrosi del parenchima. Caratteristica è la presenza di caverne polmonari in corso di tubercolosi attiva, in cui il focolaio di necrosi caseosa erode un bronchiolo, vi drena il materiale necrotico e si trasforma in cavità. Spesso viene eroso anche un vaso, causando perdita di sangue rosso vivo, emesso con un colpo di tosse (emottisi).

  • Cavernosografia

    Indagine diagnostica radiologica per lo studio dei corpi cavernosi del pene. Trova indicazione in campo andrologico (per esempio, nel caso di impotenza da fuga venosa). Si esegue mediante somministrazione di mezzo di contrasto ed esecuzione di una serie di radiogrammi in sequenza. Recentemente è stata introdotta la cavernosografìa dinamica: dopo la somministrazione di mezzo di contrasto si esegue una cavernosometria.

  • Cavografia

    Visualizzazione radiologica della vena cava mediante introduzione di mezzo di contrasto in un grossa vena periferica (di solito la femorale). Serve a studiare soprattutto il decorso addominale della vena cava, con lo scopo di individuare deviazioni del suo decorso, compressioni, trombosi o dilatazioni della stessa.

  • Cedimenti vertebrali

    Quando la frattura si produce spontaneamente, cioè in assenza di traumatismi rilevanti, viene anche chiamata cedimento vertebrale.

  • Cefalea

    Dolore alla testa di comunissimo riscontro: le cause possono essere sconosciute (cefalea essenziale), oppure riconducibili a patologie generali o a patologie specifiche delle strutture anatomiche del capo sia intra - sia extracraniche.

  • Cefalea a grappolo cronica


    La cefalea a grappolo è una forma rara dal punto di vista epidemiologico con incidenza inferiore allo 0,5% nella popolazione maschile e 0,1% in quella femminile.

  • Cefalea acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalea da abuso farmaci

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalea tensiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalee secondarie

    Per cefalea secondarie si intedono quei mal di testa conseguenti ad una condizione medica. Tra le cause ritroviamo patologie cerebrali, craniali, internistiche o psichiatriche, oltre a quelle derivanti da abuso di farmaci, come ad esempio gli analgesici.

  • Cefalocele

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cefalometria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Celiachia

    Sindrome da malassorbimento scatenata dall'assunzione di cibi che contengono glutine (proteina presente nei cereali: grano, orzo, avena e segale). Detta anche enteropatia da glutine, è una patologia frequente, avendo una prevalenza di circa 1:300

  • Cellulite

    Condizione del tessuto sottocutaneo, tipica del sesso femminile, in cui si ha un'ipertrofia, spesso a sviluppo nodulare, dei componenti connettivi e adiposi. Tale condizione si localizza prevalentemente ai fianchi, alle natiche, alle cosce.

  • Centri specialistici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Centro angiomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Centro antiveleni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cerebrolesioni acquisite

    Danni cerebrali estesi di origine traumatica o comunque di natura tale da determinare una condizione di coma più o meno protratto e conseguenti menomazioni senso-motorie, cognitive o comportamentali che danno luogo a disabilità significative.

  • Cerebropatie infantili

    La Paralisi cerebrale infantile è la malattia neuromotoria più frequente in età pediatrica. Dovuta a un danno irreversibile ma non progressivo del sistema nervoso centrale per cause differenti (come un'emorragia o un'ischemia), ha ripercussioni specialmente sul sistema muscolo scheletrico, che progrediscono e peggiorano durante tutta la vita e specialmente durante il periodo di crescita del bambino e che possono essere associate a problemi intellettivi.

  • Cerebrovasculopatie

    La vasculopatia cerebrale è una malattia curabile e prevenibile che può presentarsi in forme diverse di gravità- E’ causata dal ridotto o mancato arrivo di sangue in una zona del cervello, molto simile a quello che succede al cuore durante un’angina o un infarto del miocardio.

  • Ceroido-lipofuscinosi

    Le ceroidolipofuscinosi neuronali (NCL) sono un gruppo di malattie neurodegenerative progressive ereditarie, caratterizzate da declino cognitivo e di altre funzioni neurologiche, epilessia e perdita della vista da degenerazione retinica, con accumulo intracellulare di materiale autofluorescente, la ceroidolipofuscina, nelle cellule neuronali del cervello e nella retina. L'incidenza e la prevalenza esatte di questo gruppo di malattie non è nota.

  • Cervicalgia

    Dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

  • Cervicobrachialgia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check up cardiochirurgica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up andrologico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up cardio-vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up cardiologico

    Il check up cardiologico è un controllo dell'apparato cardiocircolatorio e delle sue funzionalità composto da visita cardiologica, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

  • Check-up cardiopatia fetale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Check-up e percorsi prevenzione

    Termine con cui si definisce un complesso di esami clinici e di laboratorio volti a raccogliere informazioni generali sullo stato di salute di un paziente. Nella pratica medica corrente vengono indagate alcune funzioni metaboliche basilari (metabolismo degli zuccheri e dei grassi, funzionalità ematica, epatica, renale) e le condizioni anatomo-funzionali dei principali organi e apparati mediante la visita medica e l'esecuzione di esami del sangue, elettrocardiogramma, radiografie semplici del torace, eventuali ecografie mirate.

  • Check-up personalizzato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cheratiti erpetiche

    Processi infiammatori della cornea. La sintomatologia consiste in iperemia congiuntivale, fotofobia, lacrimazione e dolore.

  • Cheratiti infettive da batteri, miceti e acanthamoeba

    Le cheratiti di origine batterica sono molto comuni; un’infezione batterica della cornea è spesso legata a uno scorretto utilizzo delle lenti a contatto, in primis da una loro scarsa igiene e manutenzione; anche l’abitudine di portare le lenti a contatto durante il riposo notturno può far insorgere una cheratite.

  • Cheratoacantomi

    Tumore benigno della cute, abbastanza comune e più frequente in soggetti adulti maschi. È costituito da cheratinociti atipici ben differenziati. Compare di solito al viso e alle parti scoperte del corpo (mani, avambracci), solo occasionalmente anche in altre sedi.Si manifesta come un nodulo a rapido accrescimento, che raggiunge il diametro di 2 cm ca. nel corso di 1-2 mesi.

  • Cheratocono

    Deformazione progressiva della curvatura della cornea, che assume una forma a cono. Colpisce nell'adolescenza e comporta diminuzione dell'acuità visiva, astigmatismo irregolare e miopia. Il processo può giungere fino alla perforazione della cornea e alla formazione di un leucoma

  • Cheratosi

    Alterazione cutanea caratterizzata da ispessimento dello strato corneo dell'epidermide e localizzata specialmente sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi; se il fenomeno è accentuato si parla di ipercheratosi. La cheratosi può essere circoscritta (callo) o diffusa; congenita (ittiosi) o acquisita, conseguente a malattie cutanee (psoriasi, eczema).

  • Cheratosi attiniche

    La cheratosi attinica può rappresentare la lesione iniziale da cui può svilupparsi un carcinoma spinocellulare ed è pertanto definita come “precancerosi”.

  • Cheratosi follicolare acuminata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cheratosi seborroiche

    La cheratosi seborroica è un tumore benigno che interessa la nostra pelle, e che si concretizza nella comparsa di macchie di piccole dimensioni, marroni o brune, in rilievo.

  • Cheratouveiti

    Infiammazione di cornea ed uvea(iride, corpo ciliare e coroide).

  • Chetoacidosi diabetica

    La chetoacidosi diabetica è una grave complicanza metabolica del diabete, soprattutto del diabete di tipo 1, più raramente del diabete di tipo 2.

  • Chikungunya

    La chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia, attribuibile forse allo stesso agente virale.


    Fonte: EpiCentro

  • Chirurgia addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia andrologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia bariatrica

    La chirurgia bariatrica detta anche chirurgia dell'obesità agisce o limitando la quantità di cibo che si è in grado di mangiare o riducendo l’assorbimento di cibo e calorie; a volte agisce con entrambi i meccanismi.


    Fonte: Humanitas Gavazzeni

  • Chirurgia cardiovascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia colonproctologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia d'urgenza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei melanomi e dei sarcomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei trapianti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dei tumori peritoneali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del colon e del retto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del ginocchio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia del piede

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'anca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'apparato digerente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia dell'epilessia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della caviglia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della colonna vertebrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della mano

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della parete addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia della spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia endocrina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia endocrino metabolica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epato-gastro-pancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliare e dei trapianti epatici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia epatobiliopancreatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia estetica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia generale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia laparoscopica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia maxillo-facciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia mininvasiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia neonatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica e ricostruttiva cervice-facciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica plastica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia oncologica toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia orale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia ortopedica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia otorinolaringoiatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia plastica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia plastica pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia protesica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia ricostruttiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia tiroidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia toracica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia traumatologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia uro-oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia urologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia vascolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chirurgia vitreoretinica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Chlamydia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici alla mammella

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cicatrici ipertrofiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciclite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciclite eterocromica di fuch

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi idiopatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi neuromuscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifoscoliosi secondarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi idiopatiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cifosi neuromuscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Ciglia in trichiasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi biliare primitiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cirrosi epatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cish test

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisternografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti aracnoidea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti broncogene

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti cervicali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti colloide del terzo ventricolo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti da echinococco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti dei mascellari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del coledoco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del cuore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del fegato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del funicolo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del pericardio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti del polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti dell'epididimo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della palpebra

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della tasca di rathke

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti della testa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti di bartolini

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti mammarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti mediana

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti neurenterica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti ossea aneurismatica - abc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti ovariche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti pilonidale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti renali

    Le cisti renali sono lesioni benigne ai reni, tasche ripiene di liquido che nella maggior parte dei casi non causano gravi complicazioni, ma che a volte possono essere associate a disturbi potenzialmente dannosi per la funzione renale.


    Fonte: http://www.humanitas.it/malattie/cisti-renali

  • Cisti sacro-coccigee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cisti sebacee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistinosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistinuria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite emorragica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistite interstiziale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistocele

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistometrografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistosonografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistostomia percutanea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cistouretografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citofluorimetria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citogenetica emato-oncologica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citosonografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Citufluorimetria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clamidia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clinica medica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clinodattilia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma con doppio contrasto

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma del colon

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma del tenue

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Clisma opaco

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cloaca persistente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coagulopatie congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coagulopatie emorragiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coartazione aortica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coinfezione hiv

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ercp)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiocarcinoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangiografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangite primitiva sclerosante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colangite sclerosante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colecistiti acute

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colecistografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colera

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colestasi intraepatica progressiva familiare di tipo 2

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colestasi intraepatica progressiva familiare di tipo 3

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colite ulcerosa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito corioretinico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito del disco ottico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito dell'iride

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coloboma congenito oculare isolato o sindromico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colonscopia con biopsia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colonscopia diagnostica

    La colonscopia è un esame diagnostico che si avvale dell’impiego di uno strumento (colonscopio) dotato di una sonda grazie alla quale è possibile visualizzare la parte interna del colon e del retto e analizzare le pareti dell’intestino crasso.


    Fonte: GVM Care&Research

  • Colonscopia virtuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Color doppler cuore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Color doppler encefalo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colorazioni vitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colpi di frusta post traumatici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colpografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colposcopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Colposcopia con biopsia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso di carney

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso di von meyenburg

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complesso oeis

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complex regional pain syndrome

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Complicanze metaboliche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo radiale al polso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo radiale all’avambraccio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo sciatico popliteo esterno (spe)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressione del nervo ulnare al gomito

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Compressioni midollo spinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi anali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi genitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condilomi perianali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condizioni degenerative artrosiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condizioni morbose di origine perinatale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrocalcinosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia letale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia metafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodisplasia tipo blomstrand

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodistrofia congenita non tipizzata

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrodistrofie congenite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condroma



    Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Condroma

  • Condropatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Condrosarcoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntivite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntivite lignea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntiviti cicatrizzanti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Congiuntiviti croniche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettivite mista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti indifferenziate

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Connettiviti sistemiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Conta endoteliale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Contratture

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo del peso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo del riflesso rosso

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo dell'osteoporosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo della pressione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo icd

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo nevi e prevenzione melanoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Controllo pacemaker

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Contusioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cordoma


    I cordomi sono tumori maligni rari, che si sviluppano a partire dai residui embrionali della notocorda dello scheletro assiale. I cordomi si osservano soprattutto negli adulti e costituiscono lo 0,2% dei tumori del sistema nervoso centrale e il 2-4% dei tumori ossei primitivi, con una prevalenza dello 0,5% per milione e un rapporto maschio/femmina di 2:1. La presentazione clinica dipende dalla localizzazione del cordoma. Le principali localizzazioni sono l'osso sacro, il clivo (intracranico) e la colonna vertebrale.


    Fonte: Orphanet

  • Corea di huntington

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coriocarcinoma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corioretinite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coronarografia diagnostica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coronaropatia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corpo estraneo profondo extracavitario

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Corpo estraneo superficiale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Coxalgia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cp test helicobacter pylori

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crampi muscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniofaringioma

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniosinostosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniosinostosi primaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Craniostenosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioglobulinemia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioglobulinemia mista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Criopirinopatie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crioterapia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Criptorchidismo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Crisi gelastiche

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cromocistoscopia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cromoendoscopia con colorazioni vitali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cuore polmonare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cuore polmonare cronico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cure palliative

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Curva glicemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cute marmorea teleangectasica congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cutireazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cutis laxa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Cytomegalovirus

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • D

  • Dacriocistite

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Defeco-rm

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Defecografia

    La defecografia è un esame radiologico utilizzato per studiare le disfunzioni del pavimento pelvico che causano problemi nella defecazione.

  • Deficienza congenita di zinco

    L'acrodermatite enteropatica, un disordine autosomico recessivo, e caratterizzata da un ridotto trasporto dello zinco attraverso la mucosa dell'i

  • Deficienza di acth

    La deficienza di ACTH e caratterizzata da sintomi di insufficienza surrenalica come anoressia, debolezza, nausea, vomito ed ipotensione.

  • Deficienza di alfa-1

    Il deficit di alfa-1 antitripsina è una condizione caratterizzata da ridotti livelli di una proteina (alfa-1 antitripsina) sintetizzata dal fegato con la funzione di inibire alcuni enzimi prodotti come difesa dell'organismo. Se questi enzimi sono presenti in eccesso, però, possono causare lesioni ai tessuti e in particolare ai polmoni. Il deficit può portare a compromissione della funzionalità respiratoria, con insorgenza di enfisema; tuttavia, l'entità del danno polmonare e l'età di comparsa delle sue manifestazioni sono variabili.

  • Deficienza familiare di vitamina e

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit cognitivo

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit combinato di fattore v e fattore viii

    Il deficit combinato di fattore V e di fattore VIII è una malattia genetica estremamente rara, caratterizzata da carenza contemporanea di due fattori (il V e l'VIII, appunto) che prendono parte alla coagulazione del sangue, quel processo attraverso cui, in caso di lesioni ai vasi sanguigni, il sangue forma un “tappo” che ne impedisce la fuoriuscita. I pazienti colpiti vanno incontro a frequenti sanguinamenti spontanei (oppure conseguenti a eventi fisiologici come il ciclo mestruale o la caduta di un dente), più o meno gravi.

  • Deficit di accrescimento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di adenosina deaminasi (ada-scid)

    L'immunodeficienza combinata grave (SCID; si veda questo termine) da deficit di adenosina deaminasi (ADA) è una forma di SCID caratterizzata da linfopenia marcata e livelli estremamenti bassi di tutti gli isotipi delle immunoglobuline, che causano gravi infezioni opportunistiche ricorrenti.

  • Deficit di antiplasmina

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  • Deficit di antitrombina

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di fattore ii

    Il deficit congenito del fattore II è una malattia emorragica ereditaria dovuta alla diminuzione dell'attività del fattore II (FII, protrombina) caratterizzata da sintomi emorragici muco-cutanei. Il deficit del fattore II è il più raro tra i difetti dei fattori della coagulazione.

  • Deficit di fattore v

    Il deficit congenito del fattore V è una malattia emorragica ereditaria dovuta alla diminuzione dei livelli plasmatici del fattore V (FV), caratterizzata da sintomi emorragici lievi-gravi.

  • Deficit di fattore vii

    Il deficit del fattore VII della coagulazione è una malattia ereditaria emorragica rara, causata dalla riduzione/assenza di questo fattore della coagulazione.

  • Deficit di fattore x

    Il deficit congenito del fattore X è una malattia emorragica ereditaria caratterizzata dalla diminuzione dell'attività e/o dell'antigene del fattore X (FX), che causa sintomi emorragici gravi o moderati.

  • Deficit di fattore xi

    Il deficit congenito del fattore XI è una malattia emorragica ereditaria caratterizzata dalla riduzione dei livelli e dell'attività del fattore XI (FXI) che provoca sintomi emorragici moderati di solito a seguito di traumi o di interventi chirurgici.

  • Deficit di fattore xiii

    Il difetto congenito del fattore XIII è una malattia emorragica ereditaria causata dalla riduzione dei livelli e dell'attività del fattore XIII (FXIII), che è caratterizzato da diatesi emorragica associata spesso a aborto spontaneo e difetti della cicatrizzazione.

  • Deficit di ormone della crescita (gh)

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di ormone della crescita (gh) dell'adulto

    L’ormone della crescita (Growth Hormone o GH) è un ormone prodotto dall’ipofisi, una piccola ghiandola localizzata all’interno della scatola cranica, proprio dietro il naso, in una cavità detta sella turcica. In età adulta il GH svolge importanti funzioni, non più legate all’accrescimento, ma al mantenimento dell’integrità dell’organismo.

  • Deficit di pirimidina 5-nucleotidasi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Deficit di piruvato chinasi

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  • Deficit di plasminogeno

    L'ipoplasminogenemia grave (HPG) o deficit di plasminogeno (plg) tipo 1, è una malattia sistemica caratterizzata da un'anomala fibrinolisi extracellulare, che causa la formazione di pseudomembrane di aspetto ligneo (ricche di fibrina) sulle mucose, quando una ferita è in fase di guarigione.

  • Deficit di proteina c

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  • Deficit di proteina s

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  • Deficit di star

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  • Deficit di vitamina d

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  • Deficit ipofisari

    Si intende il quadro clinico conseguente a ridotta o assente secrezione di ormoni dell’ipofisi anteriore.

  • Deficit multiplo di fattori vitamina k dipendenti

    Il deficit combinato ereditario dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (VKCFD) è una malattia congenita della coagulazione causata da una riduzione variabile dei livelli dei fattori della coagulazione II, VII, IX e X e degli anticoagulanti naturali, come la proteina C, la proteina S e la proteina Z.

  • Deficit neurovisivi

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  • Deficit nutrizionale

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  • Deficit sensoriali

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  • Deficit ventilatori

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  • Deformità acquisite post-traumatiche

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  • Deformità congenite

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  • Deformità del polso e del gomito

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  • Deformità dell'anca

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  • Deformità della colonna a caratteri strutturali

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  • Deformità della colonna vertebrale

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  • Deformità delle dita

    È un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da deformità delle dita minori del piede, alcune presenti fin dalla nascita, altre acquisite (vedi anche dito a martello); sono caratterizzate tutte da dolore e da callosità che nascono dal conflitto con la calzatura.

  • Deformità di madelung

    La deformità di Madelung (DM) è un'anomalia del polso, di solito bilaterale, caratterizzata dall'accorciamento e dall'incurvamento del radio e dell'ulna, che causano la dislocazione dorsale dell'ulna e la limitazione dei movimenti del polso e del gomito.

  • Deformità di sprengel

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  • Deformità gabbia toracica

    Le malformazioni più frequenti della parete del torace interessano il piastrone condrosternale. Hanno come causa uno sviluppo eccessivo delle cartilagini costali, che respingono e deformano il corpo dello sterno posteriormente o anteriormente.

  • Deformità post-traumatiche

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  • Degenerazione corneale marginale

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  • Degenerazione corneale nodulare

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  • Degenerazione cortico basale

    La Degenerazione Cortico-Basale (CBD) è una rara malattia neurodegenerativa. Compare solitamente tra la 6° e la 7° decade ed interessa sia le aree corticali sia quelle sottocorticali del cervello, provocando un’atrofia fronto-temporale ed a livello dei gangli della base.

  • Degenerazione maculare

    Patologia a carico della parte più sensibile della retina, dovuta a deposito di materiale lipoproteico negli strati più superficiali sottoepiteliali.

  • Degenerazione maculare legata all’età atrofica

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  • Degenerazioni della cornea


    La degenerazione della cornea è legata ad accumulo di sostanze lipidiche a livello della cornea secondario ad alterazioni del metabolismo dei grassi o patologie locali.

  • Degenerazioni retiniche periferiche

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  • Deglutidogramma

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  • Deglutizione atipica

    La deglutizione deviata (o atipica) si verifica quando persistono movimenti della lingua non funzionali alla deglutizione adulta. Il persistere di una deglutizione infantile porta a diverse conseguenze sia funzionali che estetiche.

  • Deiscenze

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  • Demenza

    Stato patologico caratterizzato da deterioramento delle funzioni intellettive già completamente sviluppate. È dovuta a una alterazione cerebrale organica con atrofia degenerativa; le cause possono essere note (vascolari, infiammatorie, tossiche ecc.), o non ben identificate (per esempio, demenze senile e presenile).

  • Demenza da corpi di lewy

    La demenza da corpi di Lewy è una demenza definita dalla presenza dei Corpi di Lewy, che risultano essere delle inclusioni intracellulari di alpha-sinucleina ed ubiquitina.

  • Demenza frontotemporale

    La demenza frontotemporale (DFT) è una forma rara di demenza che colpisce prevalentemente le persone di mezza età provocando alterazioni e problemi comportamentali.

  • Demenza senile


    La demenza senile è una forma di deterioramento mentale che può insorgere dopo i 65 anni di età. Colpisce con maggior frequenza le donne. L'esordio è lento e si manifesta prevalentemente con deficit della memoria, alterazioni del carattere e del comportamento, neurastenia, confusione. Segue una compromissione più marcata delle facoltà intellettive, della memoria e della personalità, disorientamento temporo-spaziale, deliri, rare allucinazioni. Il decorso è progressivo e giunge in poco tempo (in media 4-6 anni) allo sfacelo totale. Nel corso della demenza senile si possono osservare quadri clinici particolari: sindrome presbiofrenica (vedi presbiofrenia), forma delirante, forma melanconica.

  • Demenza vascolare

    Forma di deficit cognitivo determinata dall'alterazione della circolazione sanguigna cerebrale conseguente a eventi acuti, come un ictus o un'emorragia cerebrale, o a patologie croniche, come l'aterosclerosi.

  • Dengue

    Malattia infettiva causata da virus del gruppo degli Arbovirus, sottogruppo Flavivirus. La malattia è limitata alle zone tropicali e subtropicali dove è presente il vettore, la zanzara Aedes aegypti, che trasmette l'infezione, nella forma cosiddetta urbana, con la puntura, dopo essersi a sua volta infettata pungendo un soggetto malato.

  • Densitometria ossea

    È oggi il metodo diagnostico più corrente e universalmente riconosciuto per determinare la densità ossea.

  • Densitometria ossea ad ultrasuoni

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  • Denti del giudizio inclusi

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  • Depressione

    Disturbo dell'affettività caratterizzato dall'abbassamento del tono dell'umore. Circa il 10% della popolazione ne è interessato nel corso della vita.Caratteristiche generaliL'elevata frequenza sembra essere in relazione anche a elementi di ordine sociale, culturale e ambientale: perdita di valori fondamentali, trasformazione di modelli culturali, tendenza all'idividualismo e alla competizione ecc. La depressione costituisce un sintomo presente in diverse patologie, anche se tale termine è ormai utilizzato per designare sindromi a sfondo depressivo indipendentemente dalla loro origine o causa. Lo stato depressivo comprende manifestazioni psichiche, psicomotorie e somatiche. Ne deriva una condizione di sofferenza e dolore che si manifesta con tristezza, pessimismo, rallentamento dell'ideazione e dell'attività motoria, svalutazione della propria persona e sfiducia nelle propria capacità, perdita di interessi, difficoltà a svolgere le abituali attività, tendenza al pianto, ansia.

  • Depressione unipolare

    Il disturbo depressivo maggiore (classificato in precedenza come depressione unipolare o depressione maggiore) è il disturbo dell'umore più diffuso nella popolazione adulta. A soffrirne sono soprattutto le donne, probabilmente a causa di una predisposizione di tipo ormonale. Il disturbo può insorgere a qualunque età, ma in genere esordisce con maggior frequenza tra i 25 e i 45 anni.

  • Dermatite

    Denominazione generica delle malattie della cute, caratterizzate prevalentemente da fenomeni infiammatori. Possono essere determinate da svariate cause: agenti fisici e chimici, miceti, piogeni, virus ecc.

  • Dermatite atopica

    La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle, con intenso prurito e secchezza cutanea. Interessa il 5-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti, con notevoli effetti negativi sulla qualità della vita di chi ne soffre e delle loro famiglie

  • Dermatite bollosa

    La dermatite bollosa è una tipologia particolare di irritazione che comporta la formazione di bolle e vesciche sulla cute: ne esistono diverse forme, così come svariate sono le possibili cause/concause all'origine del problema.

  • Dermatite da contatto

    La dermatite da contatto irritativa è una reazione infiammatoria della pelle dovuta al contatto con sostanze in grado di stimolare una risposta infiammatoria. In seguito al contatto della cute con determinate sostanze si sviluppa una reazione infiammatoria, pruriginosa della pelle caratterizzata dalla comparsa di vescicole.

  • Dermatite erpetiforme


    La dermatite erpetiforme, conosciuta anche come dermatite di Duhring, è un’irritazione della pelle che si manifesta con la comparsa di numerose bollicine che provocano al malato un costante fastidio e forte prurito.

  • Dermatiti allergiche da contatto

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  • Dermato-polimiositi

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  • Dermatofibromi

    Il dermatofibroma, detto anche istiocitoma cutaneo, è una formazione pigmentata di piccole dimensioni, che risulta dura alla palpazione e leggermente in rilievo rispetto alla cute. Questi piccoli noduli benigni sono anche chiamati “fibromi in pastiglia”, poiché al tatto sembrano appunto piccole pastiglie conficcate nella pelle.

  • Dermatofibrosarcoma protuberans

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  • Dermatofitosi


    La dermatofitosi è un’infezione della pelle e del pelo, degli animali o degli uomini, sostenuta da alcuni funghi, detti dermatofiti.

  • Dermatologia

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  • Dermatologica oncologica

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  • Dermatomicosi

    Le dermatomicosi sono malattie della pelle causate da infezioni da parte di funghi parassiti.

  • Dermatomiosite

    La dermatomiosite è una collagenopatia caratterizzata da un processo infiammatorio localizzato alla pelle e ai muscoli scheletrici, dove si formano accumuli di cellule infiammatorie che portano alla distruzione dei tessuti. Spesso si manifesta in associazione ad altre malattie di questo gruppo (artrite reumatoide, febbre reumatica, sclerodermia); si può trovare in associazione con neoplasie, specie nei soggetti anziani. La causa è sconosciuta. Si ritiene che si tratti di una malattia su base autoimmune (vedi autoimmuni, malattie). La dermatomiosite si manifesta inizialmente con dolore e debolezza, soprattutto dei muscoli prossimali agli arti (cosce e spalle), che rendono difficili alcuni movimenti come salire le scale, pettinarsi ecc. Successivamente possono essere coinvolti altri muscoli: del collo, della laringe e della faringe (con disturbi di deglutizione e di fonazione).

  • Dermatopatologia

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  • Dermatoscopia

    Metodica non invasiva che attraverso l’osservazione della cute mediante un microscopio da appoggiare sulla pelle, permette al dermatologo di osservare degli aspetti morfologici della lesione impossibili ad osservarsi ad occhio nudo.

  • Dermatoscopia/epiluminescenza

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  • Dermatosi

    Termine generico, impreciso, che viene spesso impiegato per indicare le malattie della pelle, soprattutto relativamente a quelle ad andamento cronico.

  • Dermatosi croniche

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  • Dermatosi fotosensibili

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  • Dermatosi neutrofila atipica cronica

    La sindrome da dermatosi neutrofila atipica cronica con lipodistrofia e temperatura corporea elevata è una malattia autoinfiammatoria appartenente al gruppo delle sindromi da disfunzione del proteosoma, ed è caratterizzata da febbre ricorrente ad esordio precoce, palpebre gonfie dal colore violaceo, lipodistrofia progressiva, artralgia, lesioni cutanee purpuree e ritardo dello sviluppo fisico.

  • Dermoide

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  • Deterioramento cognitivo lieve

    Il decadimento cognitivo lieve è una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (quali, ad esempio, memoria, attenzione o linguaggio), oggettivata attraverso i test neuropsicologici, tale però da non compromette le normali e quotidiane attività di una persona.

  • Deviazione del setto nasale

    La deviazione del setto nasale, oltre ad avere un'origine oongenita, può essere il risultato di un trauma facciale (deviazioni settali secondarie) con rottura della parte cartilaginea e, più raramente, di quella ossea.

  • Deviazioni assiali complesse degli arti

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  • Deviazioni della colonna a caratteri non strutturali

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  • Diabete

    Termine che nel linguaggio comune indica il diabete mellito.

  • Diabete gestazionale

    Il diabete mellito gestazionale con iperglicemia compare in gravidanza e può regredire dopo il parto, sebbene costituisca un elemento di rischio per lo sviluppo successivo di diabete mellito.

  • Diabete insipido

    Malattia caratterizzata da emissione di grandi quantità di urina (poliuria) molto diluita e quindi a basso peso specifico in seguito a diminuito assorbimento di acqua da parte dei tubuli renali. Il diabete insìpido può essere causato da una insufficiente produzione di vasopressina per una malattia dell'ipotalamo o dell'ipofisi posteriore (traumi cranici, tumori, sarcoidosi, emocromatosi, alterazione dei vasi della regione, irradiazione locale) o da una anomalia congenita dei tubuli renali, che sono insensibili all’azione della vasopressina.

  • Diabete insipido nefrogenico

    ll diabete insipido nefrogenico è una malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di urina (poliuria) e conseguente sete intensa (polidipsia), causata dall’incapacità del rene di concentrare l’urina.

  • Diabete mellito

    Malattia del ricambio caratterizzata da alterazione del metabolismo dei carboidrati. Il paziente diabetico, per una carenza assoluta o relativa di insulina, non riesce a utilizzare gli zuccheri; pertanto questi restano in circolo e determinano un aumento della glicemia. Il diabete mellito si riconosce per la cronica iperglicemia, spesso accompagnata da polidipsia (aumento della sete), poliuria (aumento della quantità di urine), perdita di peso, obnubilamento del sensorio, che conducono, in assenza di adeguata terapia, al coma e alla morte.

  • Diabete mellito in età adolescenziale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Diabete mellito in età prediatrica

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  • Diabete mellito tipo 1

    DDM o di tipo 1 (diabete mellito insulino-dipendente), caratterizzato da un esordio generalmente brusco e grave, spesso come conseguenza di una malattia infettiva stagionale, che compare in soggetti giovani o in bambini, e necessita di terapia insulinica.

  • Diabete mellito tipo 2

    NIDDM (diabete mellito non insulino-dipendente) o di tipo 2, che si presenta invece con esordio graduale e in genere colpisce soggetti di media età, spesso obesi, i quali nella maggior parte dei casi hanno dei diabetici tra i parenti di primo grado; diabete mellito collegato alla malnutrizione, presente esclusivamente nei paesi sottosviluppati, pare per diretto danno pancreatico; altre condizioni o sindromi in cui il diabete mellito si associa a malattie del pancreas, malattie di origine ormonale, condizioni indotte da farmaci o sostanze chimiche, anormalità dell’insulina o dei suoi recettori, o sindromi genetiche.

  • Diabete mitocondriale

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  • Diabete mody

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  • Diabetologia

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  • Diabetologia pediatrica

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  • Diagnosi aborti spontanei tardivi ii trimestre

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  • Diagnosi biochimica

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  • Diagnosi citogenetica emato-oncologica

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  • Diagnosi citologica cervico vaginale

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  • Diagnosi citometrica a flusso

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  • Diagnosi degli stati disfunzionali dell'endometrio

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  • Diagnosi dell'infertilità femminile

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  • Diagnosi della malattia trofoblastica gestazionale

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  • Diagnosi della placenta

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  • Diagnosi delle displasie cervicali

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  • Diagnosi delle infezioni hpv

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  • Diagnosi delle malformazioni fetali

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  • Diagnosi infettivologica in elisa

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  • Diagnosi istochimica

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  • Diagnosi istologica

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  • Diagnosi molecolare

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  • Diagnosi morti endouterine fetali iii trimestre

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  • Diagnosi morti nenonatali

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  • Diagnosi morti peripartum

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  • Diagnosi nefropatie genetiche

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  • Diagnosi patologia dei vasi linfatici

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  • Diagnosi patologia embrionale

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  • Diagnosi portatrice emofilia a e b

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  • Diagnosi postnatale delle cromosomopatie

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  • Diagnosi prenatale

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  • Diagnosi prenatale delle cromosomopatie

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  • Diagnosi prenatale di emofilia a e b

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  • Diagnostica cardiovascolare

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  • Diagnostica fetale

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  • Diagnostica ginecopatologica e patologia feto-perinatale

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  • Diagnostica in oncologia

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  • Diagnostica per immagini

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  • Diagnostica per immagini oncologiche

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  • Diagnostica per immagini uronefrologiche avanzate

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  • Diagnostica precoce tumore polmone

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  • Diagnostica strumentale

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  • Dialisi peritoneale

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  • Diarrea

    Disturbo della defecazione caratterizzato dall'evacuazione di un maggior volume di feci a consistenza ridotta, più volte al giorno e talora anche durante la notte. La diarrea può essere di tipo secretorio, per aumento patologico della secrezione di succhi digestivi o ridotto assorbimento di sostanze nell'intestino; di tipo essudativo, per infiammazione dell'intestino, con comparsa nelle feci di muco, pus e spesso di sangue; osmotica, per la presenza di sostanze non assorbibili nell'intestino, con richiamo d'acqua che poi passa nelle feci; da alterazioni anatomiche intestinali.

  • Diarrea congenita con malassorbimento del sodio

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  • Diarrea congenita con perdita di cloruri

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  • Diarrea del viaggiatore


    La diarrea del viaggiatore, detta anche “Vendetta di Montezuma”, è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio.

  • Diastasi dei muscoli retti

    La diastasi dei muscoli retti addominali è una patologia che consiste in una dilatazione oltre la norma dell’aponeurosi tendinea, ossia il legamento che tiene uniti i due retti addominali situati ai due lati della parte anteriore dell’addome.

  • Diastasi pubica

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  • Diastematomielia

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  • Dietologia

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  • Difetti congeniti del metabolismo del ciclo dell'urea e iperammoniemie ereditarie

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  • Difetti congeniti del metabolismo del piruvato e del ciclo degli acidi tricarbossilici

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  • Difetti congeniti del metabolismo del rame

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  • Difetti congeniti del metabolismo delle lipoproteine

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  • Difetti congeniti del metabolismo delle porfirine e dell'eme

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  • Difetti congeniti del metabolismo delle purine e delle pirimidine

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  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi

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  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto dei carboidrati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Difetti congeniti del metabolismo e del trasporto del ferro

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  • Difetti congeniti del metabolismo energetico mitocondriale

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  • Difetti congeniti della chetogenesi e della chetolisi

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  • Difetti congeniti della fosforilazione ossidativa mitocondriale da alterazioni del dna mitocondriale

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  • Difetti congeniti della ossidazione mitocondriale degli acidi grassi

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  • Difetti congeniti gravi ed invalidanti del trasporto intestinale

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  • Difetti congeniti isolati di un complesso della fosforilazione ossidativa mitocondriale

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  • Difetti cromosomici

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  • Difetti da alterazioni metabolismo lipidico

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  • Difetti dei dotti

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  • Difetti della beta ossidazione degli acidi grassi

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  • Difetti della fosforilazione ossidativa mitocondriale da alterazioni del dna nucleare

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  • Difetti di funzione ipofisaria

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  • Difetti ereditari della coagulazione

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  • Difetti posturali

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  • Difetti refrattivi

    Miopia, astigmatismo e ipermetropia sono diversi disturbi della vista detti appunto difetti o vizi refrattivi.

  • Difetto idiopatico di cd4

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  • Difetto inter atriale tipo ostium secundum

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  • Difetto interatriale - dia

    Definisce un'anomalia cardiaca congenita in cui l'atrio destro comunica con il sinistro determinando un aumento del flusso di sangue nelle sezioni destre del cuore (atrio destro->ventricolo destro->arteria polmonare - in blu nel diagramma), che per lavorano di più rispetto al normale.

  • Difetto interventricolare - div

    Il difetto interventricolare (DIV) è un foro nella parete che separa i due ventricoli (setto interventricolare) ed è la cardiopatia congenita più frequente venendo riscontrata in oltre il 30% dei bambini cardiopatici.

  • Diffusione alveolo-capillare

    La diffusione alveolo-capillare del monossido di carbonio, nota anche come DLCO (Diffusion Lung CO) è un esame incruento che permette di individuare un eventuale deficit di capacità di trasferimento dell’ossigeno ai tessuti, legata a patologie respiratorie, cardiologiche e/o ematologiche.

  • Difterite


    La difterite è una malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Il batterio penetra per via aerea e si localizza in faringe o in laringe dove causa una reazione infiammatoria, fibrinoso-necrotica, con caratteristiche pseudomembrane; confinato alle pseudomembrane, il batterio produce una tossina, che va in circolo con azione dannosa sul sistema nervoso, sul cuore, sul surrene e sugli altri organi. A seconda della localizzazione delle pseudomembrane si possono avere forme diverse di difterite: angina difterica, con membrane in sede faringea; laringite difterica, più rara, in cui le membrane sono localizzate sulle corde vocali e possono portare a ostruzione laringea con soffocamento. Nei lattanti si può avere anche localizzazione solamente nasale, importante per la diffusione del contagio.

  • Dilatazione uretrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dilatazioni

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dipendenza da alcol e sostanze psicoattive

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  • Dipendenze

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  • Dipendenze dall’alcol


    La dipendenza da alcol fa parte di quei fenomeni per cui il benessere psicofisico di una persona dipende dall'assunzione di una sostanza chimica. Si verificano in seguito al consumo ripetuto di alcune sostanze, dette assuefacenti. Se l'individuo dipendente sospende la somministrazione della sostanza, va incontro a sintomi di astinenza. La dipendenza può essere solo psichica, o fisica e psichica, e assume notevole rilievo sociale nell'alcolismo, nel tabagismo, nelle tossicodipendenze.

  • Diplopia

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  • Disabilità gravi in età evolutiva

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  • Disabilità intellettiva

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  • Disabilità multipla complessa

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  • Disabilità neuropsichiatriche complesse

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  • Disagio psicologico e patologie psichiche di grado lieve

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  • Disartria

    Disturbo dell'articolazione della parola, che risulta lenta e scandita. Dipende da lesioni delle vie nervose che regolano la fonazione e l'articolazione della parola, mentre la formulazione mentale di essa è regolare.mentale di essa è regolare.

  • Disautonimie

    Alterato equilibrio funzionale del sistema nervoso autonomo.

  • Discalculia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discheratosi

    Alterazione dello sviluppo dell'epidermide che consiste in una precoce e imperfetta cheratinizzazione di alcune cellule dello strato malpighiano (vedi cute), con perdita di ogni rapporto con le cellule contigue. La discheratosi follicolare vegetante, detta anche malattia di Darier, è una forma di dermatosi giovanile, ereditaria, a decorso cronico e progressivo con peggioramenti nella stagione estiva.

  • Discheratosi congenita

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discinesie ciliari primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discografia lombare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discondrosteosi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Discopatie degenerative

    Alterazioni patologiche del disco intervertebrale: possono essere di tipo meccanico, degenerativo o infiammatorio. Le lesioni infiammatorie sono per lo più infettive (da stafilococco, da bacillo di Koch), e spesso coinvolgono corpi vertebrali contigui.

  • Discromie

    Le discromie cutanee, comunemente definite "macchie della pelle", sono condizioni in cui aree della pelle più o meno estese dell'epidermide sono più chiare o più scure rispetto al resto della cute. A causarle possono essere irritazioni, infiammazioni, ustioni solari ripetuti, infezioni da parte di funghi o batteri, oppure reazioni autoimmunitarie.

  • Disfagia

    Difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi. Si distinguono una disfagìa organica, causata da lesioni situate tra la bocca e lo stomaco, e una disfagìa funzionale, dovuta a malfunzionamento della muscolatura faringo-esofagea. La disfagìa organica (o meccanica) può essere causata da malformazioni congenite, infiammazioni acute o croniche, tumori, compressioni esterne e diverticoli esofagei.

  • Disfagia da esiti di trattamenti radianti

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfagie neurogene

    La disfagia è definita come difficoltà a deglutire.

  • Disfibrinogenemia

    I difetti congeniti del fibrinogeno sono disturbi della coagulazione caratterizzati da sintomi emorragici lievi o gravi, dovuti alla una riduzione e/o a una alterazione qualitativa del fibrinogeno circolante.

  • Disfonia

    Disturbo a carico della funzione di emissione dei suoni. Si manifesta per un deficit motorio delle corde vocali o per difetti della loro tensione o vibrazione; le cause sono processi funzionali od organici di qualsiasi tipo, interessanti gli organi connessi con la fonazione.le cause sono processi funzionali od organici di qualsiasi tipo, interessanti gli organi connessi con la fonazione.

  • Disfonie infantili

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzione dello sfintere di oddi

    La disfunzione dello Sfintere di Oddi (SOD) è una patologia benigna, comprende disordini che non hanno fattori eziologici dimostrabili (litiasi, neoplasie, pancreatite cronica, diverticoli).

  • Disfunzione erettile

    La disfunzione erettile è un disturbo che impedisce all’uomo di raggiungere e/o mantenere la sufficiente erezione del pene. Circa il 13% della popolazione maschile italiana soffre di questo disturbo ma l’incidenza sale al 50% considerando gli uomini con una età compresa tra i 40 e i 70 anni.

  • Disfunzione tiroidee

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni articolari che comportino difficoltà o dolore alla apertura della bocca

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia ischemica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia primitiva

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni cardiache da cardiopatia valvolare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni dell'equilibrio

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni metaboliche

    La sindrome metabolica è il nome di un gruppo di fattori di rischio legati al sovrappeso e all’obesità, che aumentano le probabilità di malattie cardiache ed altri problemi di salute come il diabete e l’ictus: i fattori di rischio sono comportamenti o condizioni che aumentano la probabilità di incorrere in una malattia.

  • Disfunzioni motorie primitive dell’esofago

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disfunzioni sessuali

    Inadeguatezze o disturbi che caratterizzano una o più fasi del ciclo sessuale, per cui l'esperienza risulta insoddisfacente per uno o entrambi i partner. La disfunzione sessuale può essere primaria, cioè esistita da sempre, o secondaria; situazionale (si verifica in determinate situazioni, o solo con alcuni partner), o assoluta. Le cause delle disfunzioni sessuali possono essere organiche (malattie, traumi) o psicologiche (ansia, paura, depressione, inadeguata comunicazione di coppia).

  • Disgenesia gonadica

    La disgenesia gonadica completa tipo 46,XY (CGD 46,XY) è una malattia dello sviluppo sessuale (DSD) che si associa ad anomalie dello sviluppo gonadico con genitali femminili esterni e interni, in presenza di un cariotipo 46,XY.

  • Disgrafia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disidratazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dislessia

    Detta anche legastenia, è una difficoltà di apprendimento della lettura che si manifesta con vari sintomi fra cui inversione di lettere, e scambio di lettere simmetriche. Quando è legata a fattori di maturazione la dislessia si dice evolutiva, mentre quando le capacità generali di rendimento non sono alterate si parla di dislessia specifica.

  • Dislipidemie

    Le dislipidemie sono patologie caratterizzate da anomalie del metabolismo di lipidi e lipoproteine con conseguente alterazione delle loro concentrazioni plasmatiche.

  • Dismenorrea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dismorfismi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dismorfismi cranio facciali

    Il dismorfismo cranico-facciale è caratterizzato da malformazioni dovute a un errato sviluppo dell’embrione durante la vita intrauterina. Queste anomalie possono riguardare il cranio, craniosinostosi (chiusura prematura delle suture del cranio), la faccia, disostosi (sviluppo anomalo delle ossa facciali), oppure entrambi.

  • Dismorfismi della piramide nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordine combinato soggettivo-genitale dell’eccitazione

    Le disfunzioni sessuali femminili (DSF) sono definite come disordini del desiderio sessuale, dell’eccitazione, dell’orgasmo e/o dolore all’atto sessuale, che comportano disagio personale e un effetto negativo sulla salute e sulla qualità di vita della donna.

  • Disordine del desiderio sessuale ipoattivo

    Il disturbo del sessuale desiderio sessuale ipoattivo (HSDD – Hypoactive sexual desire disorder) rappresenta la carenza o mancanza del desiderio e consiste nella sua inibizione del ciclo mestruale.

  • Disordine dell’orgasmo

    Si parla di disturbo dell’orgasmo femminile quando vi è un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale.

  • Disordine persistente dell’eccitazione sessuale

    Eccitazione sessuale genitale (congestione, pulsazione, lubrificazione) spontanea, intrusiva e non desiderata, in assenza di desiderio e di interesse sessuale. La consapevolezza dell’eccitazione è tipicamente, ma non invariabilmente, spiacevole. L’eccitazione non è ridotta da uno o più orgasmi. La sensazione di eccitazione può persistere per ore, giorni o più”.

  • Disordine soggettivo dell’eccitazione sessuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini del metabolismo delle purine

    I disordini ereditari del metabolismo delle purine comprendono un ampio spettro di malattie con varie possibili presentazioni. Queste includono iperuricemia, insufficienza renale acuta, gotta, deficit neurologici inspiegabili.

  • Disordini del movimento

    Tra i disturbi del movimento - noti come discinesie - spicca la distonia, responsabile di contrazioni e spasmi muscolari involontari che costringono il soggetto ad assumere posture fisiche anormali o a realizzare movimenti inconsueti, spesse volte dolenti.

  • Disordini della motilità oculare

    Anomalie della motilità oculare e in particolare alle posizioni anomale del capo.

  • Disordini dell’identità e delle reazioni sociali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini emorragici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disordini ormonali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disortografia

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disostosi mandibolofacciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disostosi maxillofacciale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dispareunia

    Coito doloroso nella donna. Le cause emotive e conflittuali sono probabilmente da considerarsi le più frequenti: la dispareunìa, in questo caso, è spesso espressione di un rapporto vissuto come evento sgradevole. Le disfunzioni fisiche che possono provocare dispareunìa sono: insufficiente lubrificazione della vagina, infezioni e infiammazioni delle vie genitali (vaginiti, bartoliniti ecc.), spasmi dei muscoli genitali, malformazioni genitali, imene imperforato o rigido, postumi di parto o di interventi chirurgici o radianti, malattia infiammatoria pelvica.

  • Dispepsia

    Termine che indica genericamente un disturbo della digestione. Vengono distinte forme primitive, nelle quali non è possibile riconoscere alcuna malattia organica, da forme secondarie a patologie dell'apparato digerente (ulcere peptiche, ernie iatali, riflusso gastroesofageo, malattie epatiche e delle vie biliari, pancreatiti croniche, appendicopatie, parassitosi intestinali e neoplasie), o a patologie extraintestinali (cardiopatie, malattie vascolari, pneumopatie croniche, nefropatie, diabete). Il paziente può lamentare dolori e bruciori epigastrici a breve distanza dai pasti, seguiti a volte da vomito nelle forme con aumento della motilità e delle secrezioni gastroduodenali; oppure avvertire acidità di stomaco da quattro a sei ore dopo i pasti, con digestione laboriosa e senso di peso epigastrico nelle forme con diminuzione della motilità e delle secrezioni gastroduodenali.

  • Displasia acromicrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia aritmogena del ventricolo destro

    La displasia o cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVD/C) è una patologia del muscolo cardiaco (prevalentemente a carico del ventricolo destro) caratterizzata da anomalie funzionali e strutturali dovute alla sostituzione del miocardio (il normale tessuto muscolare cardiaco) con tessuto adiposo o fibro-adiposo.

  • Displasia craniometafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia dell'anca

    La displasia dell'anca è una deformità articolare che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino, ma continua a evolvere durante i primi anni di vita. Questa scoperta ha fatto abbandonare la vecchia definizione di "displasia congenita dell'anca" in favore di quella più corretta di "displasia evolutiva dell'anca".

  • Displasia di kniest

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia diastrofica e pseudodiastrofica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia ectodermica ipoidrotica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia ectodermica ipoidrotica con immunodecifienza

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia epifisaria emimelica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia fibrosa


    La displasia fibrosa è un'anomalia dello sviluppo di un tessuto o di un organo, con alterazioni della funzionalità e possibili deformità. Il termine displasìa designa anche l'alterazione della grandezza, della forma, dell'organizzazione delle cellule adulte che istologicamente precede, nell'evoluzione di un tumore maligno, l'insorgenza del tumore stesso.

  • Displasia fronto-facio-nasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia frontonasale

    La displasia frontonasale o sindrome della schisi mediana descrive un insieme di anomalie che colpiscono l'occhio, la fronte e il naso, in rapporto a una disrafia mediofacciale.

  • Displasia gnatodiafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia mandibolo-acrale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia maxillonasale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia metatropica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia otospondilomegaepifisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia renale

    Le strutture interne di uno o di entrambi i reni del bambino non si sviluppano normalmente. Sacche piene di liquido chiamato cisti sostituire il tessuto renale normale. La displasia renale di solito accade in un solo rene.

  • Displasia scheletrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia spondiloepifisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasia spondilometafisaria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Displasie ossee

    La displasia fibrosa dell'osso è una malattia scheletrica benigna non ereditaria congenita, nella quale l'osso viene sostituito da un tessuto simil-fibroso con osteogenesi precoce.

  • Dispnea

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disrafismo cranio-spinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezione aortica acuta

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezioni acute e croniche dell’aorta toraco-addominale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Dissezioni aortiche

    Dilatazioni dell'aorta dovute allo scollamento della tonaca intima del vaso e alla formazione di una via di flusso sanguigno fra questa e le altre tonache di rivestimento del vaso. Costituiscono le più frequenti e le più importanti patologie acute a carico dell'aorta e se non trattata è quasi sempre mortale. La diagnosi tempestiva e le attuali possibilità di cura consentono alla maggior parte dei pazienti di sopravvivere.

  • Distacchi epifisari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distacco della retina

    Il distacco di retina è la separazione della retina dal tessuto sottostante, la coroide. Si manifesta con la comparsa di una tenda o di un’ ombra scura nel campo visivo, dovuta alla porzione di retina staccata che non lavora più.

  • Distonia di torsione idiopatica

    La distonia è una sindrome caratterizzata da contrazioni muscolari protratte, che frequentemente causano movimenti di torsione ripetitivi e posture anormali. Le posture distoniche consistono in atteggiamenti scorretti degli arti e del tronco. I movimenti distonici sono movimenti lenti, di torsione, che coinvolgono anch'essi sia gli arti che il tronco e sono stati paragonati alla progressione di una vite

  • Distonie

    La distonia è una malattia caratterizzata da un’iperattività involontaria e prolungata di alcuni muscoli, che può interferire più o meno pesantemente con lo svolgimento di normali attività. Può riguardare qualsiasi gruppo muscolare: muscoli del volto, del collo, degli arti o del tronco si contraggono in modo involontario e prolungato, anche per decine di secondi.

  • Distonie primarie

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distorsioni

    Lesioni della capsula e dei legamenti di un'articolazione, provocate da un trauma indiretto, cioè che non agisce direttamente sulle strutture lese, ma impone all'articolazione un movimento esagerato e anomalo.

  • Distrofia bollosa

    La distrofia bollosa tipo maculare è una patologia genetica caratterizzata dalla formazione di vescicole cutanee atraumatiche, alopecia, iperpigmentazione cutanea, acrocianosi, statura bassa, microcefalia, ritardo mentale, dita affusolate e anomalie ungueali.

  • Distrofia corneale posteriore

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofia dei coni


    Le distrofie dei coni e dei bastoncelli (CRD) sono distrofie retiniche ereditarie, che appartengono al gruppo delle retiniti pigmentose.

  • Distrofia miotonica tipo 1


    La distrofia miotonica di tipo 1 è una malattia caratterizzata da debolezza muscolare soprattutto a carico dei muscoli distali degli arti (avambraccio, mano, gamba, piede) e del volto, nonché dal fenomeno miotonico da cui prende il nome.

  • Distrofia muscolare di becker


    La distrofia muscolare di Becker (DMB) è una malattia neuromuscolare da atrofia e debolezza muscolare progressiva, secondaria alla degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci.

  • Distrofia muscolare di duchenne


    La distrofìa muscolare di Duchenne, che si presenta in due forme, l'una trasmessa attraverso i cromosomi sessuali e l'altra attraverso gli autosomi. La prima è la più grave e la più frequente fra tutte le distrofìe muscolari progressive; si trasmette attraverso le madri unicamente ai figli maschi. Ha un'incidenza di 1:3.000 nati maschi. Inizia a 2-4 anni: il bimbo cade con facilità, si rialza a stento, quasi arrampicandosi; l'andatura è anserina; in seguito i muscoli dei polpacci si ingrossano; entro pochi anni la malattia si diffonde agli altri distretti corporei, per cui prima della pubertà questi soggetti sono immobilizzati sulla sedia a rotelle, obesi, con retrazioni e contratture che fanno loro assumere posizioni viziate, mentre la mente si mantiene lucida; la morte avviene in genere verso i 20 anni per broncopolmonite o scompenso cardiaco, poiché la distrofìa muscolare colpisce anche i muscoli respiratori e il tessuto muscolare cardiaco.

  • Distrofia muscolare oculo-gastro-intestinale

    La distrofia muscolare oculo-gastro-intestinale è una malattia neuromuscolare estremamente rara, a trasmissione autosomica recessiva, caratterizzata da sintomi oculari, come la ptosi e la diplopia, seguite da diarrea cronica, malnutrizione e pseudo-ostruzione intestinale.

  • Distrofia toracica asfissiante

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofia vitelliforme di best


    La distrofia maculare vitelliforme di Best (BVMD) è una distrofia maculare genetica, caratterizzata dalla perdita dell'acuità visiva centrale, da metamorfopsia, e da una riduzione dell'indice di Arden, secondaria ad una lesione ''a tuorlo d'uovo'' localizzata nella regione foveale o parafoveale.

  • Distrofie corioretiniche

    Le distrofie corioretiniche rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie ereditarie, la cui diagnosi e gestione richiede collaborazione integrata con diversi specialisti.

  • Distrofie corneali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie ereditarie della cornea


    Le distrofie corneali sono un gruppo di disturbi progressivi, solitamente bilaterali, in gran parte geneticamente determinati, di natura non infiammatoria, che causano opacizzazione.

  • Distrofie ereditarie della coroide

    Sono un gruppo eterogeneo di patologie, geneticamente determinate, che colpiscono la coroide, l'epitelio pigmentato e la retina provocando la degenerazione progressiva di questi tessuti.

  • Distrofie miotoniche


    La distrofia miotonica è una malattia caratterizzata da progressiva debolezza muscolare prevalentemente dei muscoli distali degli arti nella DM di tipo 1, e nei muscoli prossimali in quella di tipo 2.

  • Distrofie muscolari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie muscolari congenite - dmc

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie muscolari progressive

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie neuro-assonali

    La distrofia neuroassonale infantile (INAD) è una malattia neurodegenerativa rara caratterizzata da regressione psicomotoria, deterioramento mentale progressivo con segni piramidali simmetrici e ipotonia marcata a livello del tronco, che evolvono verso la tetraplegia spastica, il deficit visivo e la demenza.

  • Distrofie retiniche ereditarie


    Le distrofie retiniche ereditarie sono un gruppo etereogeneo di patologie oculari, geneticamente determinate, in cui per coinvolgimento di geni e di meccanismi eziopatogenetici differenti si assiste alla progressiva degenerazione dei fotorecettori retinici (coni e bastoncelli). Vengono suddivise in due grosse categorie a seconda che siano interessati inizialmente e prevalentemente i bastoncelli (rod-cone dystrophies, impropriamente dette forme periferiche) o i coni (cone-rod dystrophies, impropramente dette distrofie maculari).



  • Distrofie retiniche ereditarie in età pediatrica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofie vulvari

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Distrofinopatie x-linked

    Le distrofie muscolari di Duchenne e Becker (DMD e DMB) sono malattie neuromuscolari caratterizzate da atrofia e debolezza muscolare progressiva da degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci.

  • Disturbi articolari di spalla

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi cognitivi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi comportamentali


    Con il termine di disturbi della condotta, indicati anche come disturbi comportamentali, sono descritti una serie di comportamenti inadeguati, in cui i diritti fondamentale degli altri oppure le norme e le regole della vita sociale vengono violate.

  • Disturbi comportamentali del sonno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi d'ansia

    I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi o persistenti (durano tipicamente 6 mesi o più) rispetto allo stadio di sviluppo.

  • Disturbi d'ansia e panico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da accumulo di lipidi


    La malattia da accumulo di lipidi neutri (NLSD) è una patologia su base genetica di recente scoperta che causa complicazioni che possono colpire la cute, il cuore e i muscoli

  • Disturbi da comportamento dirompente

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da discontrollo degli impulsi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi da tic

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del ciclo dell'urea

    I disturbi del ciclo dell’urea sono un’anomalia ereditaria che possono causare problemi con la rimozione dei rifiuti dal corpo tramite le urine.

  • Disturbi del comportamento alimentare

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del linguaggio

    I disturbi specifici del linguaggio interessano la comprensione e la produzione di parole e/o frasi. Possono presentarsi come un ritardo nella produzione dei suoni linguistici o con alterazioni di diverso tipo (lessicale, sintattico-grammaticale...). Il trattamento d'elezione è quello logopedico, ma è necessaria un'accurata valutazione per individuare la compresenza di altri eventuali problemi.

  • Disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi

    I disturbi del metabolismo e del trasporto degli aminoacidi comprendono un gruppo molto vasto di malattie diverse, in cui un deficit enzimatico, sia totale che parziale, altera la sintesi o il catabolismo di molecole complesse con tre effetti principali: accumulo del prodotto non metabolizzabile a monte; intossicazione acuta o progressiva per l'accumulo di prodotti tossici; mancanza del prodotto finale.

  • Disturbi del metabolismo e del trasporto dei carboidrati

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del movimento

    Tra i disturbi del movimento - noti come discinesie - spicca la distonia, responsabile di contrazioni e spasmi muscolari involontari che costringono il soggetto ad assumere posture fisiche anormali o a realizzare movimenti inconsueti, spesse volte dolenti.

  • Disturbi del pavimento pelvico

    I disturbi del pavimento pelvico comportano il prolasso della vescica, dell’uretra, dell’intestino tenue, del retto, dell’utero o della vagina a causa della debolezza o della lesione dei legamenti, del tessuto connettivo e dei muscoli della pelvi.


    Fonte: S. Gene McNeeley, Malattie del Pavimento Pelvico, manuali MSD 

  • Disturbi del respiro

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi del sonno

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'adattamento

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'adattamento scolastico

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'arousal

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dell'equilibrio

    Le cause alla base di un disturbo dell’equilibrio possono essere le più svariate; esistono, infatti, diverse patologie che possono creare problemi di equilibrio (lesioni cerebrali o cerebellari, condizioni patologiche a carico dell’orecchio interno, assunzione di determinati farmaci ecc.).

  • Disturbi dell'identità di genere

    Il termine disturbo d'identità di genere (DIG) denota, in generale, una forte discrepanza tra identità di genere e sesso biologico.

  • Disturbi dell'udito

    I deficit della funzione uditiva vengono anche definiti ipoacusie e possono essere schematizzati in due grandi categorie dal punto di vista clinico-audiometrico, in base alla localizzazione del problema:

  • Disturbi dell'umore

    I disturbi dell’umore sono sindromi psicopatologiche caratterizzate da un’alterazione dei meccanismi fisiologici di oscillazione del tono dell’umore che normalmente permettono all’individuo di adeguare le proprie reazioni alle condizioni dell’ambiente che lo circonda.

  • Disturbi della comunicazione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della differenziazione sessuale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della memoria

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della menopausa

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della minzione


    Per ciascuna delle caratteristiche della minzione (sensazioni avvertite prima, durante e dopo la minzione, facilità di inizio, mantenimento e completamento della minzione, caratteristiche del mitto, quantità di urina emessa ad ogni minzione, frequenza delle minzioni) si possono verificare delle alterazioni evidenziabili dal paziente e/o dal medico. Tali alterazioni sono alla base di quelli che vengono definiti disturbi della minzione.

  • Disturbi della motilità intestinale

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della postura

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi della voce

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi dello spettro autistico

    I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata in 2 aree dello sviluppo: quella delle capacità di comunicazione e interazione sociale (Deficit nella comunicazione della reciprocità sociale ed emotiva, nella comunicazione non verbale usata a scopo sociale, nella creazione e mantenimento di legami sociali adeguatamente al livello generale di sviluppo) e quella nell’area degli interessi e delle attività.

  • Disturbi di natura psicosomatica

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi di personalità

    I Disturbi di Personalità costituiscono delle modalità, relativamente inflessibili, di percepire, reagire e relazionarsi alle altre persone e agli eventi; tali modalità riducono pesantemente le possibilità del soggetto di avere rapporti sociali efficaci e soddisfacenti per sé e per gli altri.

  • Disturbi dissociativi

    Un disturbo dissociativo è caratterizzato da una discontinuità nella normale integrazione della coscienza, della memoria, dell’identità, della percezione, della rappresentazione del corpo e del comportamento.

  • Disturbi fittizi

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi metabolici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi motori e sensoriali della vista

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi neurologici funzionali

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi ossessivo-compulsivi

    È un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni.

  • Disturbi psico-somatici

    I disturbi psicosomatici si possono considerare malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico e che sono causate o aggravate da fattori emozionali.

  • Disturbi psicosessuoligici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi psicotici

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbi somatoformi

    I disturbi somatoformi e psicosomatici si presentano con manifestazioni somatiche e difficilmente la persona che ne soffre li correla a processi di tipo psicologico. Per tale motivo, il trattamento psicologico viene spesso rifiutato dal paziente.

  • Disturbi specifici dell'apprendimento

    Si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi manifestati da significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di ascolto, espressione orale, lettura, ragionamento e matematica, presumibilmente dovuti a disfunzioni del sistema nervoso centrale.

  • Disturbo alimentare sonno-correlato

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo bipolare in fase depressiva

    I disturbi bipolari rientrano nei disturbi dell’umore e si caratterizzano per gravi alterazioni dell’umore, e quindi delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un periodo e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale o ipomaniacale all’inferno della fase depressiva anche più volte durante la vita.

  • Disturbo comportamentale del sonno rem

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo da avversione sessuale

    Il disturbo da avversione sessuale, è una problematica sessuale che appartiene alle disfunzioni della prima fase della risposta sessuale: la fase del desiderio sessuale.

  • Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività – adhd

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo da deficit di attenzione

    Al momento non è presente alcuna descrizione

  • Disturbo delirante

    Il disturbo delirante è un disturbo caratterizzato da convinzioni deliranti, in assenza degli altri sintomi tipici della schizofrenia (allucinazioni e sintomi negativi). In alcuni casi sono presenti anche le allucinazioni, ma in una forma poco rilevante.

  • Disturbo dell'adattamento in malattie croniche

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  • Disturbo d’ansia generalizzato

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  • Disturbo oppositivo provocatorio

    La diagnosi di Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) si applica a bambini che esibiscono livelli di rabbia persistente ed evolutivamente inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano menomazioni nell’adattamento e nella funzionalità sociale.

  • Disturbo ossessivo-compulsivo

    Disturbo mentale caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Il DOC è stato indicato come mania senza delirio monomania affettiva o ragionante, nevrosi ossessiva o zwangneurose. il DOC viene classificato tra i disturbi d’ansia. Alcuni studiosi non concordano con questa classificazione e auspicano un’autonomia nosografica del DOC in base all’andamento della distribuzione nei due sessi, alla scarsa risposta al trattamento benzodiazepinico, al placebo e alla terapia psicanalitica.

  • Disturbo post-traumatico da stress

    Il Disturbo Post Traumatico da Stress si manifesta in conseguenza di un fattore traumatico estremo, in cui la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri, come, ad esempio, aggressioni personali, disastri, guerre e combattimenti, rapimenti, torture, incidenti, malattie gravi.

  • Disventilazione cronica

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  • Dita a collo di cigno

    La deformità a collo di cigno consiste nel piegamento (flessione) della base del dito, un’estensione della parte intermedia e la flessione di quella terminale.

  • Dita a martello

    Il dito a martello è una deformità del piede che può interessare una o più dita del piede (più comunemente il secondo, terzo e quarto dito) e che consiste nella flessione dell'articolazione intermedia del dito stesso, con tipico atteggiamento “curvo” o “ad artiglio”.

  • Dita a scatto

    Le dita a scatto, indicate spesso con il termine tenovaginalite stenosante, rappresentano una condizione che interessa uno o più dei tendini della mano, rendendo difficile o impossibile piegare il dito colpito (colpisce soprattutto pollice, anulare o mignolo). 


  • Diverticoli

    Dilatazioni a forma di sacco che si possono formare, a seguito di processi patologici diversi, nella parete di un viscere cavo. Le sedi più frequentemente interessate sono l’intestino colon, la vescica urinaria, l’esofago in entrambi si può avere a volte la presenza di numerosi diverticoli.

  • Diverticoli esofagei

    I diverticoli esofagei sono estroflessioni della parete dell’esofago e possono essere distinti in diverticoli “da pulsione” e “da trazione”; questa distinzione si basa sul meccanismo di formazione dei diverticoli.

  • Diverticoli vescicale

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  • Diverticolite


    La diverticolite è una malattia che si instaura su una diverticolosi intestinale per l'infiammazione di uno o più diverticoli. Si distinguono una diverticolite acuta e una diverticolite cronica. Nella prima compaiono: dolore al quadrante addominale inferiore sinistro (diverticolite del sigma) o periombelicale (diverticolite digiunale), alternanza di stitichezza e diarrea, anoressia e di frequente sangue nelle feci; in quella cronica i sintomi sono gli stessi, ma attenuati e ricorrenti nel tempo. La diverticolite è una malattia della terza età e può essere confusa, specie nella variante cronica, con il cancro del colon.

  • Diverticolite del colon

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  • Diverticoliti associate a peritonite

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  • Diverticolo di meckel

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  • Diverticolo di zenker

    I diverticoli dell’esofago sono delle fuoriuscite, a forma di sacca, della mucosa dell’esofago. Quest’organo ha una struttura tubulare formata da diversi strati, rappresentati, dall’esterno all’interno, da muscolare, sottomucosa e mucosa.

  • Diverticolosi

    Presenza di diverticoli a carico di uno o più organi.

  • Diverticolosi-diverticoliti

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  • Dolore anale e perineale

    Il dolore pelvico e ano-perineale ha cause poco conosciute ed è scarsa anche la correlazione tra l'entità della sintomatologia dolorosa e il grado di lesione organica riscontrata. Questo significa che molto spesso ad un dolore intenso, continuo e invalidante non corrisponde una patologia altrettanto grave o manifesta.

  • Dolore artrosico

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  • Dolore cervicale

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  • Dolore cronico

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  • Dolore cronico di origine centrale

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  • Dolore cronico muscolo-scheletrico

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  • Dolore dell'anca

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  • Dolore della spalla

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  • Dolore dorsale

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  • Dolore ischemico

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  • Dolore muscolo scheletrico

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  • Dolore neoplastico

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  • Dolore neuropatico

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