Gastrite cronica

Illustrazione 3d di uno stomaco per descrivere la Gastrite cronica

 

La gastrite cronica è un’infiammazione cronica della mucosa gastrica. È molto diffusa nella popolazione ed è causata quasi sempre da un’infezione da Helicobacter pylori o da una reazione autoimmune. Si evolve molto lentamente in gastrite atrofica. Causa problemi di malassorbimento delle vitamine e dei nutrienti ed espone al rischio di ulcera peptica e di tumore.

 

Col passare del tempo l’infiammazione porta alla distruzione dello strato più interno della parete dello stomaco (mucosa gastrica), determinando una condizione patologica che va sotto il nome di gastrite atrofica. Nella gastrite atrofica, le cellule che producono l’acido cloridrico (le cellule ossintiche o parietali che formano le ghiandole gastriche) vengono progressivamente eliminate; il risultato estremo è una situazione in cui in cui lo stomaco non contiene più acido. Poiché l’acido gastrico è necessario per demolire le sostanze introdotte con gli alimenti e per attivare l’enzima pepsina che serve alla digestione delle proteine, la capacità digestiva dello stomaco risulta gravemente compromessa.

 

I pazienti con forme gravi di gastrite atrofica non sono in grado di assorbire vitamine (es. la vitamina B12) e micronutrienti (es. ferro, calcio, magnesio, zinco) essenziali. Il deficit di vitamina B12 provoca una grave forma di anemia, detta anemia perniciosa, che si associa anche a danni neurologici. L’acido gastrico ostacola la proliferazione dei microrganismi, in sua assenza essi colonizzano lo stomaco e producono sostanze che promuovono la formazione di tumori. La gastrite atrofica aumenta il rischio di andare incontro a ulcera peptica e a tumore dello stomaco.

 

 

 

 

La gastrite cronica è una condizione molto diffusa: si stima che più della metà della popolazione mondiale ne soffra a qualche livello senza esserne consapevole. Le due forme principali di gastrite cronica sono la gastrite di origine microbica, causata dall’Helicobacter pylori e la gastrite autoimmune:

  • L'infezione da Helicobacter pylori e le sue conseguenze sono descritte in dettaglio nella scheda linkata dedicata all’argomento.
  • La gastrite autoimmune è causata da una reazione anomala delle cellule del sistema immunitario che aggrediscono le cellule epiteliali dello stomaco come fossero estranee all’organismo. I pazienti con gastrite autoimmune soffrono spesso anche di altre patologie autoimmuni, come la tiroidite e il diabete di tipo 1.

 

Altre forme meno comuni di gastrite cronica sono la gastrite eosinofila, la gastrite linfocitica e la gastrite allergica (tutte forme in cui si osserva un accumulo di cellule del sistema immunitario), la gastrite granulomatosa (in cui sono presenti granulomi nella mucosa gastrica) e la gastrite associata alla malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD, una complicanza del trapianto di midollo osseo).

 

 

Come si presenta la gastrite cronica?

La gastrite cronica non atrofica può non causare nessun sintomo. Col progredire della malattia, i pazienti possono manifestare:

  • disturbi di stomaco
  • sensazione di gonfiore o di bruciore
  • difficoltà a digerire.

La gastrite atrofica non dà sintomi finché non compromette l’assorbimento delle vitamine e dei micronutrienti come ferro e folati. I pazienti possono presentare sintomi legati all’anemia indotta dai deficit di queste sostanze, come debolezza, affaticamento o sintomi cardiaci (come palpitazioni o dolore al petto). I sintomi compaiono comunque dopo molti anni. L’anemia perniciosa, dovuta alla carenza di vitamina B12, causa debolezza, affanno (fame d’aria), palpitazioni, vertigini e ronzii alle orecchie. 

Illustrazione di uno stomaco sano a confronto con uno stomaco infiammato a causa della gastrite

Come si diagnostica la gastrite cronica?

La diagnosi si basa sull’esecuzione di un’endoscopia digestiva del tratto digestivo superiore (gastroscopia). Vengono prelevati dei campioni di tessuto (biopsie) che sono poi analizzati al microscopio (esame istologico) alla ricerca dei cambiamenti tipici della gastrite cronica atrofica.

 

Per essere certi della diagnosi e per capirne l’origine vengono prelevati campioni da diverse zone dello stomaco. Per accertare se si tratta di una gastrite infettiva o autoimmune si eseguono, rispettivamente, il test per l’Helicobacter pylori e la ricerca di autoanticorpi contro le cellule parietali e contro il fattore intrinseco (una molecola prodotta dalle cellule parietali). Per la diagnosi di anemia perniciosa si analizzano la concentrazione dell’emoglobina, il volume corpuscolare medio (uno dei parametri valutati con l’emocromo) e i livelli di vitamina B12. Considerato che i pazienti a cui viene diagnosticata una gastrite autoimmune spesso soffrono di altre malattie autoimmuni, specialmente a diabete di tipo 1 e tiroidite, andrebbe effettuati esami diagnostici per queste patologie.

 

 

Come si cura la gastrite cronica?

Il tipo di trattamento dipende dalla causa della gastrite cronica. Nei pazienti con infezione da H. Pylori, l’eradicazione del batterio con la terapia antibiotica permette di normalizzare la mucosa gastrica, almeno nei pazienti in cui non si è ancora arrivati a gastrite atrofica grave.

 

Nei pazienti con gastrite autoimmune non è possibile eliminare la causa della malattia, ma si possono somministrare integratori per prevenire le carenze di vitamina B12, folati e ferro. Dato che la gastrite cronica atrofica aumenta il rischio di tumore gastrico, i pazienti andrebbero sottoposti a endoscopia di sorveglianza per la diagnosi precoce del tumore.

 

 

Fonti:
In sintesi

La gastrite cronica è un’infiammazione persistente dello stomaco, di origine infettiva o autoimmune, che può comprometterne la funzionalità.

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