Anoscopia

Illustrazione 3d di un intestino per descrivere l'Anoscopia

 

L’anoscopia è un esame diagnostico utile per l’osservazione endoscopica del canale anale. L’esame viene eseguito da uno Specialista, il proctologo, tramite un apposito strumento diagnostico chiamato anoscopio. Questo esame consente la rilevazione di eventuali patologie ano-rettali.

 

 

A cosa serve l’anoscopia?

L’anoscopia è utile per l’accertamento di eventuali patologie anorettali quali:

  • Ragadi
  • Emorroidi
  • Infiammazioni del canale anale o dell’ultima porzione dell’ampolla rettale
  • Patologie in grado di causare sanguinamenti rettali

Inoltre questo esame endoscopico consente la rilevazione di tumori a carico del retto o del canale anale, che risultano spesso asintomatici e vengono scoperti nel corso di visite per altre patologie. In questi casi sarà possibile e necessario procedere con una biopsia, prelevando una piccola parte di tessuto che verrà successivamente analizzata in laboratorio.

 

I tumori dell’ano sono relativamente rari (1-2% dei tumori del tratto gastro-intestinale), anche se la loro incidenza è recentemente aumentata, con un rischio maggiore negli individui di sesso femminile e con in età avanzata. Tra questa tipologia di tumori, i più comuni sono quelli nella forma benigna, ovvero i polipi ed i condilomi. Tra quelli più frequente nella forma maligna, c’è il carcinoma a cellule squamose.

 

Le cause di insorgenza di questo tipo di tumori maligni non sono ad oggi del tutto note, pertanto non esistono delle specifiche linee guida per una corretta prevenzione. Malgrado ciò, è noto che il maggior fattore di rischio è rappresentato dall’infezione da Papilloma virus (HPV). Pertanto l’uso del preservativo e la vaccinazione contro il virus dell’HPV sono ad oggi la più grande forma di prevenzione.

 

 

 

 

Quando si esegue l’anoscopia? 

L’anoscopia è generalmente richiesta dal Medico curante alla presenza di segni e sintomi che possano ricondurre a patologie anorettali o in casi specifici quali:

  • valutazione iniziale del sanguinamento rettale (emorroidi, proctiti, neoplasie);
  • per ottenere campioni citologici per lo screening di lesioni squamose anali, in particolare nei pazienti ad alto rischio con infezione da HIV;
  • valutazione del condiloma intra-anale;
  • dolore anale/perianale (emorroidi trombizzate, ragadi);
  • fistola anale;
  • valutazione del trauma anale;
  • prurito perianale;
  • dolore addominale;
  • cambiamenti nelle abitudini intestinale;
  • scarico anale/prolasso;
  • trattamento delle emorroidi prolassanti mediante legatura elastica (utilizzando un anoscopio a fessura).

 

A seguito dell’esame non bisogna avere nessuna particolare accortezza. È necessario contattare il Medico solo nel caso di sanguinamento persistente o dolore significativo nei giorni successivi l’anoscopia.

 

 

Come si fa l’anoscopia? 

L’anoscopia prevede l’utilizzo dell’anoscopio, una piccola sonda di circa 7 cm di lunghezza e del diametro di circa 2 cm che a seguito di un’abbondante lubrificazione, viene introdotta nell’ano dal proctologo, consentendo così l’esplorazione endoscopica. L’apparecchio è dotato di una fonte di luce e di una telecamera che permettono al Medico esaminatore di ispezionare adeguatamente il tratto ano-rettale. L’esame può essere eseguito, a seconda del paziente o del tipo di patologia, in decubito laterale sinistro, in posizione ginecologica oppure in posizione fetale e dura all’incirca 15 minuti.

 

 

Proctologo con anoscopio in mano

 

 

Preparazione all’anoscopia 

Per l’anoscopia non è richiesta nessuna preparazione intestinale, tuttavia in determinate condizioni il proctologo può consigliare l’esecuzione di un clistere evacuativo nelle due-tre ore che precedono l’esame, per avere una visuale ottimale del canale anale.

 

 

L’anoscopia fa male? 

L’anoscopia non è un esame doloroso, per alcuni pazienti può essere fastidiosa ed a tal proposito possono essere utilizzati dei gel topici anestetici.

 

 

Complicanze e controindicazioni dell’anoscopia 

Le complicanze scaturite da questo tipo di esame sono molto rare, tuttavia è possibile il verificarsi di piccoli sanguinamenti e/o di piccole lacerazioni a livello anale o perineale oppure in occasioni ancora più rare di infezioni.

 

Le controindicazioni includono l'incapacità del paziente di tollerare l'esame a causa di disagio, apprensione, sanguinamento attivo significativo che potrebbe impedire un'adeguata visualizzazione da parte dell'esaminatore o la presenza di una massa nota nel retto distale che potrebbe essere danneggiata o irritata dall'introduzione dell'anoscopio.

 

 

Fonti: 
In sintesi

L’anoscopia è un esame diagnostico utile all’osservazione endoscopica delle porzioni interne dello sfintere anale e del retto distale.

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