Dermatoscopia (Epiluminescenza)

Illustrazione 3d del derma per descrivere la dermatoscopia

 

La dermatoscopia, anche nota come epiluminescenza, è una tecnica diagnostica non invasiva ampiamente utilizzata. Questo esame è in grado di migliorare l'accuratezza diagnostica delle lesioni pigmentate rispetto all'esame ad occhio nudo. Sebbene inizialmente fosse utilizzato principalmente per la diagnosi di lesioni neoplastiche, le sue indicazioni sono state recentemente ampliate includendo malattie infiammatorie della pelle, dei capelli e delle unghie. Questo esame pertanto, rappresenta un’importante integrazione dell’esame clinico specialistico dermatologico, infatti l’epiluminescenza aumenta del 20-30% la capacità di individuare un melanoma rispetto alla semplice visione ad occhio nudo permettendo diagnosi sempre più precoci e certe.

 

Il melanoma cutaneo rappresenta il 9% dei tumori giovanili negli uomini e il 7% nelle donne, con una incidenza è raddoppiata negli ultimi dieci anni. Il principale fattore di rischio è l’eccessiva esposizione ai raggi UVA e UVB veicolati dai raggi solari, i quali tendono a danneggiare i melanociti innescando le trasformazioni tumorali. Si possono differenziare quattro varietà cliniche di melanoma:

  • il melanoma a diffusione superficiale, la tipologia più diffusa. Rappresenta infatti il 70% di tutti i melanomi;
  • il melanoma lentigginoso acrale;
  • il lentigo maligna melanoma;
  • il melanoma nodulare, la tipologia più aggressiva.

 

La sigla ABCDE riassume le caratteristiche che un nevo può assumere e che possono dare indicazione dell’insorgenza di un melanoma:

  • A, di asimmetria;
  • B, di bordi con marcatura irregolare;
  • C, di colore con sfumature o difforme e variabile;
  • D, di dimensioni che aumentano in grandezza e spessore;
  • E, di evoluzione del neo che muta in tempo anche breve il suo aspetto.

 

 

 

 

Quando si esegue la dermatoscopia?

L’esecuzione di questo accertamento è indicato qualora il medico specialista ne faccia specifica richiesta oppure nel caso di screening delle neoformazioni pigmentate. Grazie all’epiluminescenza è possibile sia l’osservazione delle strutture esterne di una lesione cutanea (cioè localizzate nell’epidermide) sia le strutture interne (cioè localizzate nel derma) che la caratterizzano consentendo l’individuazione di:

  • melanomi;
  • forme tumorali non melanocitarie
  • cheratosi
  • epiteliomi

 

La dermatoscopia è indicata inoltre in numerosi casi tra i quali:

  • familiarità al melanoma;
  • nei che subiscono cambiamenti di forma e colore nel tempo;
  • prolungata esposizione al sole;
  • numerose scottature;
  • numero elevato di nei;
  • carnagione chiara;
  • presenza di nei in zone esposte a traumi.

 

 

Dermatologo analizza la pelle di una paziente

 

 

Come si esegue la dermatoscopia?

L’epiluminescenza è eseguita mediante un apposito strumento chiamato dermatoscopio, il quale è dotato di una lente illuminata con luce incidente in grado di ingrandire le immagini fino a 10-20 volte. Le immagini possono anche essere acquisite e memorizzate in formato digitale, per facilitare il monitoraggio dell’evoluzione delle formazioni nei controlli successivi. Per l’esecuzione di questo esame è necessario l’utilizzo di un mezzo di contrasto rappresentato da un olio minerale, che verrà cosparso sulla porzione di pelle da esaminare. Il mezzo di contrasto risulta essere indispensabile per aumentare la trasparenza dello strato più superficiale della pelle ed evitare la formazione di raggi riflessi che impedirebbero la visione chiara e che quindi comprometterebbero l’esecuzione dell’esame.

 

 

Preparazione alla dermatoscopia

Questo genere di esame non richiede nessun genere di preparazione specifica. L’unica accortezza necessaria è rappresentata dalla normale pulizia e detersione della zona che dovrà essere esaminata, avendo cura di non applicare creme idratanti in prossimità dell’accertamento diagnostico.

 

 

La dermatoscopia è dolorosa?

La dermatoscopia è un esame non invasivo e non comporta alcun tipo di dolore o fastidio.

 

 

Quali sono i rischi e a cosa bisogna prestare attenzione dopo la dermatoscopia?

Questo genere di accertamento diagnostico non determina alcun genere di rischio, né a breve né a lungo termine. Nonostante ciò, l’esame di dermatoscopia non è comunque un test che viene considerato nella routine diagnostica. Questo esame non è, infatti, consigliato come screening periodico di diagnosi. Al contrario, questo viene consigliato e impiegato nei casi particolari, in casi di predisposizione genetica a melanomi, elevata quantità di nei nel paziente, particolarità della cute del soggetto in esame.

 

 

Fonti:

 

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