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Emogasanalisi

Illustrazione 3d di un polmone per descrivere l'emogasanalisi

 

L’emogasanalisi è un test di funzionalità respiratoria che fornisce anche informazioni su alcuni parametri metabolici. Permette di misurare la concentrazione ematica di ossigeno e anidride carbonica e il pH del sangue. Viene usato per valutare sia la presenza di un problema respiratorio sia la risposta agli interventi terapeutici. Consente di accertare squilibri acido-base di origine respiratoria e metabolica. Il prelievo arterioso è una procedura che può risultare dolorosa e va effettuato da un medico o da personale esperto.

 

 

Cos’è l’emogasanalisi?

L’emogasanalisi è un esame che valuta l’efficienza con cui i polmoni forniscono ossigeno ai tessuti e partecipano al mantenimento di un corretto equilibrio acido-base. Viene effettuato prelevando un campione di sangue e analizzandolo con un apposito strumento chiamato emogasanalizzatore. Normalmentesi esegue un’emogasanalisi arteriosa (EGA), prelevando il sangue da un’arteria. È possibile eseguire anche l’emogasanalisi venosa (EGV), prelevando il sangue da una vena, tuttavia i valori che si ottengono con i due test non sono sovrapponibili e l’emogasanalisi venosa è considerata meno attendibile per la misurazione dei gas respiratori.

 

L’emogasanalisi fa parte, assieme alla pulsossimetria, dei test di funzionalità respiratoria che valutano gli scambi gassosi tra l’organismo e l’ambiente; in questi scambi viene introdotto l’ossigeno (O2) necessario per le reazioni metaboliche che avvengono nelle cellule e viene eliminata l’anidride carbonica (CO2), un prodotto di scarto di tali reazioni. Quando l’aria inspirata raggiunge gli alveoli polmonari, le piccole sacche che si trovano alla fine dell’albero respiratorio formato da bronchi e bronchioli, l’ossigeno passa dall’alveolo al sangue contenuto in un capillare adiacente all’alveolo; l’anidride carbonica contenuta nel sangue passa da questo all’alveolo ed è eliminata con l’espirazione. L’ossigeno è poco solubile in una soluzione acquosa, perciò viene trasportato ai tessuti dall’emoglobina (Hb), una proteina contenuta nei globuli rossi. Con la pulsossimetria si misura la percentuale di emoglobina satura di ossigeno e si ottiene una misura indiretta della concentrazione di ossigeno nel sangue, con l’emogasanalisi arteriosa si misura direttamente la quantità di ossigeno e anidride carbonica nel plasma, espressi come pressione parziale (PaO2 e PaCO2).

 

I polmoni contribuiscono a mantenere il pH fisiologico del sangue. Il pH è un indice con cui si esprime la concentrazione degli ioni idrogeno (H+) di una soluzione. L’emogasanalisi consente di misurare il pH del sangue, normalmente pari a 7,4 (leggermente basico). Nei processi metabolici vengono prodotte sostanze acide e basiche che possono modificare il pH dell’organismo, per evitare che ciò avvenga esistono dei meccanismi fisiologici che controllano l’equilibrio acido-base; questi meccanismi coinvolgono principalmente i reni e i polmoni. Un enzima contenuto nei globuli rossi (anidrasi carbonica) converte la CO2 prodotta dalle cellule in acido carbonico, che si dissocia in ione idrogeno e bicarbonato (HCO3-). Il bicarbonato è solubile nel sangue e arriva agli alveoli, dove viene riconvertito in acqua e CO2. L’equilibrio acido-base è governato dal riassorbimento del bicarbonato da parte dei reni e dall’eliminazione dell’anidride carbonica con la respirazione. La velocità e la profondità della respirazione (ventilazione) regolano questa eliminazione.

 

L’accuratezza dell’emogasanalisi arteriosa può essere influenzata negativamente da vari fattori, tra cui la puntura accidentale di una vena, la presenza di bolle d’aria nella siringa con cui si effettua il prelievo, la formazione di coaguli se il campione non è miscelato completamente con l’anticoagulante dopo il prelievo, la lisi (rottura) dei globuli rossi se il campione è messo a diretto contatto col ghiaccio o è agitato troppo vigorosamente e il ritardo nella lettura del campione.

 

 

 

 

Quando si effettua l’emogasanalisi?

L’emogasanalisi arteriosa viene eseguita quando è necessario valutare il grado di ossigenazione e la ventilazione del paziente che presenta sintomi respiratori come fiato corto, respiro affannoso e fame d’aria. È importante per verificare la risposta ad alcuni interventi terapeutici, alla ventilazione meccanica e all’ossigenoterapia.

 

L’emogasanalisi permette di accertare la presenza di disturbi dell’equilibrio acido-base. L’acidosi, caratterizzata da un accumulo di acidi, e l’alcalosi, caratterizzata da un accumulo di basi, sono due tipi di anomalie che possono dipendere da problemi respiratori (acidosi e alcalosi respiratorie) oppure da uno squilibrio nella produzione di acidi e basi o da problemi renali (acidosi e alcalosi metaboliche).

 

 

Primo piano del braccio di un paziente mentre l'infermiere inserisce l'ago per effettuare l'emogasanalisi

 

 

Come si effettua l’emogasanalisi

L’emogasanalisi non richiede nessuna preparazione. Se il paziente è sotto ossigenoterapia, la concentrazione dell’ossigeno deve essere mantenuta costante per 20 minuti e occorre tenerne conto nella valutazione dei risultati. Il paziente viene sottoposto a un prelievo di sangue. A differenza di quanto avviene per gli esami ematochimici, il prelievo viene normalmente fatto da un’arteria, di solito l’arteria radiale (nel polso), l’arteria brachiale (nel braccio) o l’arteria femorale (nella coscia). Il prelievo può essere eseguito tramite catetere arterioso. La parete delle arterie è ricca di recettori del dolore, perciò il prelievo arterioso può risultare doloroso.

 

Inoltre, l’elevato flusso sanguigno spinge il sangue a fuoriuscire dall’arteria che viene punta, è quindi importante comprimere la sede del prelievo con un tampone per diversi minuti perché c’è il rischio di un’emorragia, soprattutto se il paziente assume farmaci anticoagulanti. Poiché la lettura del campione con l’emogasanalizzatore va fatta entro 15 minuti dal prelievo, l’esame viene normalmente effettuato in ospedale da un medico o da personale con adeguata esperienza.

 

 

Fonti:
In sintesi

L’emogasanalisi valuta l’ossigenazione del sangue e l’equilibrio acido-base e permette di rilevare disturbi respiratori e metabolici.

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