Asma

Illustrazione 3d del polmone per descrivere l'asma

 

L’asma, o asma bronchiale, è una malattia caratterizzata da un'infiammazione cronica delle vie aeree che porta a un restringimento dei bronchi (broncocostrizione) completamente o almeno parzialmente reversibile. I pazienti asmatici presentano iperreattività bronchiale, vale a dire che le loro vie aeree sono più sensibili a stimoli che inducono una contrazione della muscolatura bronchiale. L’asma si manifesta con sintomi respiratori di intensità variabile, può arrivare a interferire con le attività quotidiane e addirittura a mettere il paziente in pericolo di vita.

 

L’asma è una delle malattie croniche più diffuse nel mondo: si stima che interessi più di 300 milioni di persone. Colpisce sia i bambini sia gli adulti. In età pediatrica l’asma è più frequente nei bambini che nelle bambine, mentre nell’età adulta è più comune nel sesso femminile.

 

 

 

 

Fattori scatenanti dell'asma

L’asma è una condizione eterogenea: esistono diverse tipologie di asma che si manifestano in modo simile. Queste tipologie comprendono l’asma allergico, l’asma non allergico, l’asma associato all’obesità e l’asma associato a ostruzione non reversibile delle vie aeree. Spesso i pazienti asmatici soffrono anche di rinite allergica. Alla base dell’asma vi sono meccanismi complessi che derivano dall’interazione tra fattori genetici, che predispongono alla malattia, e fattori esogeni (esterni all’organismo), che la scatenano. 

 

I fattori scatenanti includono:

  • allergeni, sostanze estranee all’organismo che scatenano una risposta immunitaria solo in alcune persone; gli allergeni che scatenano l’asma allergico sono solitamente allergeni inalatori (es. pollini, residui di animali, spore fungine);
  • sensibilizzanti professionali, sostanze presenti nell’ambiente lavorativo responsabili dell’asma professionale; tra le professioni maggiormente a rischio ci sono i fornai, i verniciatori, alcuni lavoratori dell’industria chimica, i parrucchieri, i falegnami e i lavoratori dell’industria elettronica che si occupano di saldare i circuiti elettronici;
  • farmaci, tra cui l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), i farmaci beta-bloccanti, la tartrazina (un eccipiente usato per colorare di giallo alimenti e farmaci) e i solfiti (usati come conservanti dall’industria alimentare e farmaceutica).

 

 

Come si presenta l’asma

L’asma si manifesta con sintomi respiratori come dispnea (difficoltà a respirare), respiro sibilante, senso di costrizione al torace e tosse. I sintomi si presentano spesso durante la notte o nelle prime ore del mattino e sono scatenati da stimoli come l’attività fisica (es. corsa, ciclismo), l’aria fredda, gli allergeni o altre sostanze sensibilizzanti. L’intensità e la durata dei sintomi è variabile. I pazienti con asma intermittente hanno periodi più o meno lunghi in cui i sintomi sono assenti, interrotti da crisi asmatiche.

 

Nel corso di una riacutizzazione asmatica (un altro modo di chiamare l’attacco d’asma) si ha un’ostruzione acuta e transitoria del flusso d’aria che entra ed esce dai polmoni. La riacutizzazione può insorgere in pochi minuti, il paziente espira con difficoltà e appare sofferente. Nei casi più gravi può portare a insufficienza respiratoria e, se la crisi è molto intensa e non si interviene prontamente, può causare la morte del paziente.

 

 

Primo piano del farmaco per l'asma tenuto in mano da un paziente

 

 

Come si diagnostica l’asma

La diagnosi si basa sull’anamnesi (la valutazione della presenza di sintomi respiratori cronici ricorrenti e di eventuali fattori di rischio, come allergie o una storia familiare di asma) e sull’esecuzione di una radiografia - RX del torace e della spirometria. Se si sospetta che il paziente sia asmatico viene eseguito il test di reversibilità: viene fatto inalare al paziente un farmaco broncodilatatore ad azione rapida e si ripete la spirometria, ciò permette di capire se la bronco-ostruzione è reversibile o irreversibile (come nella broncopneumopatia cronica ostruttiva). Un altro test che può essere eseguito in un periodo di assenza di sintomi (fase intercritica) è il test di provocazione bronchiale: si somministra uno stimolo broncocostrittore (es. metacolina) e si ripete la spirometria per mettere in evidenza l’ostruzione dovuta all’iperreattività bronchiale; si possono utilizzare stimoli specifici (es. sensibilizzanti professionali). In caso di asma allergico si eseguono le prove allergologiche (RAST test, esame delle IgE totali) che permettono di stabilire quali sono i fattori di rischio da evitare.

 

 

Come si cura l’asma

La terapia dell’asma si basa su farmaci somministrati per via inalatoria. Alcuni farmaci vanno assunti tutti i giorni per mantenere l’asma sotto controllo clinico (farmaci di controllo o di fondo), altri vanno usati al bisogno (farmaci sintomatici) per rimuovere l’ostruzione bronchiale acuta e i sintomi che l’accompagnano. I farmaci più utilizzati per l’asma sono i β2-agonisti (beta-2 agonisti) e i glucocorticoidi. Esistono β2-agonisti a diversa durata d’azione, come farmaci di controllo si utilizzano quelli a lunga durata d’azione in combinazione con i glucocorticoidi. Come trattamento sintomatico si usa la combinazione di un glucocorticoide e di un broncodilatatore a rapida durata d’azione. In caso di riacutizzazione grave il paziente ha bisogno dell’assistenza del pronto soccorso o dell’ospedale dove vengono somministrati farmaci endovena, si monitora l’ossigenazione mediante pulsossimetria ed emogasanalisi, si somministra l’ossigenoterapia e, se necessario, si ricorre alla ventilazione meccanica

 

 

Fonti:
  • Papi A, Brightling C, et al. Asthma. Lancet 2018;391:783-800. doi:10.1016/S0140-6736(17)33311-1;
  • Parker MJ. Asthma. Otolaryngol Clin N Am. 2011;44:667-684. doi:10.1016/j.otc.2011.04.001;
  • Ministero della Salute - Asma.
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