Atelettasia

Illustrazione 3d del polmone per descrivere l'Atelettasia

 

L’atelettasia polmonare è il collasso di un polmone o di un lobo di un polmone. È causata da un’ostruzione delle vie aeree o dalla compressione del polmone oppure può insorgere in seguito a una polmonite o a un intervento di chirurgia toracica o addominale. Il trattamento consiste nell’eliminazione della causa, nel mantenimento del meccanismo della tosse e nella respirazione profonda.

 

 

Descrizione di atelettasia

L’atelettasia polmonare consiste in un collasso (sostanzialmente un afflosciamento) parziale o totale di un polmone. Si tratta di una condizione, generalmente reversibile, che riduce la quantità di aria che arriva ai polmoni.

 

L'aria inspirata attraverso il naso e la bocca passa nella trachea che si divide poi in due rami, i bronchi, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro. I bronchi a loro volta si dividono in rami sempre più piccoli, chiamati bronchioli. I bronchioli di calibro inferiore, detti bronchioli terminali, si diramano in grappoli di piccole sacche, chiamate alveoli, che complessivamente vanno a formare il parenchima polmonare. Gli alveoli sono le strutture in cui avvengono gli scambi gassosi.

 

Le pareti degli alveoli sono costituite da un sottile strato di cellule e sono in intimo contatto con i capillari sanguigni. Quando l’aria raggiunge gli alveoli polmonari, l’ossigeno passa dall’alveolo al sangue contenuto nel capillare, mentre l’anidride carbonica passa dal sangue all’alveolo ed è eliminata con l’espirazione. Essendo gli alveoli delle strutture cave hanno una naturale tendenza a collassare, ciò è impedito dalla presenza di una sostanza tensioattiva chiamata surfattante, dalla respirazione continua e dal meccanismo della tosse che elimina le secrezioni presenti nelle vie respiratorie.

 

L’atelettasia può essere causata da un’ostruzione delle vie aeree o meno.

 

Tra le cause di atelettasia ostruttiva vi sono:

  • un corpo estraneo, più comune nei bambini che inalano piccoli oggetti o alimenti;
  • una neoplasia, un tumore che cresce nelle vie aeree;
  • un tappo di muco, può dipendere da una malattia come la fibrosi cistica in cui il muco è denso e difficile da espellere, da un attacco di asma acuto o si può verificare in occasione di un intervento chirurgico, in quanto le secrezioni si accumulano nelle vie aeree e il riflesso della tosse è bloccato.

 

Le cause di atelettasia non ostruttiva comprendono:

  • l’anestesia generale, che altera la respirazione e può causare lo “sgonfiamento” degli alveoli;
  • un trauma al torace, dovuto per esempio a una caduta o a uno scontro in auto, che causa la compressione dei polmoni;
  • un versamento pleurico, cioè un accumulo del liquido presente tra le due membrane (pleure) che rivestono i polmoni;
  • uno pneumotorace, cioè la presenza di aria tra le pleure;
  • un’infezione ai polmoni;
  • una neoplasia, cioè un tumore che cresce nella cassa toracica comprimendo i polmoni.

 

 

 

 

Come si presenta l’atelettasia

L’atelettasia, specie se di lieve entità, può non dare nessun sintomo. In caso di atelettasia acuta ed estesa il paziente ha difficoltà a respirare (dispnea) e può andare incontro a insufficienza respiratoria. L’atelettasia conseguente a un’infezione dei polmoni non cambia sostanzialmente le manifestazioni della malattia infettiva, tra cui tosse, dispnea, respiro accelerato (tachipnea), dolore al torace, febbre.

 

Come si diagnostica l’atelettasia

La diagnosi di atelettasia può essere fatta sulla base di una semplice radiografia del torace. Altri esami che potrebbero essere eseguiti, per confermare la diagnosi o per valutarne la causa, sono la tomografia computerizzata (TC) del torace, una tecnica più sensibile della radiografia, e la fibrobroncoscopia che permette di valutare se qualcosa ostruisce le vie aeree e, in certi casi, permette di rimuoverla. L’ossigenazione del sangue viene misurata mediante pulsossimetria o emogasanalisi.

 

 

Come si cura l’atelettasia

Il trattamento dell’atelettasia dipende dalla sua causa. Le atelettasie di minore entità possono risolversi spontaneamente. Le atelettasie causate da infezioni polmonari si risolvono con l’eradicazione dell’infezione (es. tubercolosi). Se l’atelettasia è causata da un corpo estraneo la disostruzione delle vie aeree può essere fatta mediante fibrobroncoscopia (che permette anche di aspirare il muco che ostacola il passaggio dell’aria) oppure, se il corpo estraneo è molto grosso, usando un broncoscopio rigido. Se la causa dell’atelettasia è un tumore è necessario eliminarlo mediante chirurgia e/o terapie sistemiche(chemioterapia, terapia a bersaglio molecolare, immunoterapia).

 

Per ridurre il rischio di atelettasia postoperatoria è utile la fisioterapia respiratoria che comprende l’esecuzione di esercizi di respirazione profonda e l’uso di tecniche e di dispositivi che aiutano a rimuovere le secrezioni favorendo la tosse. Uno degli strumenti utilizzati nella fisioterapia respiratoria per le atelettasie è lo spirometro incentivante, un piccolo strumento che misura la profondità del respiro: il paziente deve soffiare con la bocca in un tubo collegato allo strumento facendo raggiungere all’indicatore un valore prefissato (alcuni modelli contengono tre palline che devono essere fatte sollevare).

 

Smettere di fumare almeno qualche settimana prima di un intervento chirurgico riduce il rischio di atelettasia postoperatoria. I pazienti con atelettasia postoperatoria non intubati possono avere beneficio dalla ventilazione continua a pressione positiva (CPAP).

 

 

Fonti:
  • Peroni DG, Boner AL. Atelectasis: mechanisms, diagnosis and management. Paediatric Respiratory Reviews 2000;1:274-278. doi:10.1054/prrv.2000.0059
  • Duggan M, Kavanagh BP. Pulmonary Atelectasis. Anesthesiology 2005;102:838-854. doi:10.1097/00000542-200504000-00021.

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