Disturbo bipolare (Bipolarismo)

Illustrazione 3d del corpo umano per descrivere il Disturbo bipolare (Bipolarismo)

 

Il disturbo bipolare, che veniva chiamato in passato sindrome maniaco-depressiva, è un quadro patologico caratterizzato dall’alternanza di episodi maniacali e depressivi che ostacolano o impediscono una vita normale. L’umore della persona affetta passa quindi da uno stato di tristezza, a volte molto marcata, a uno di ipereccitazione e di euforia. Le manifestazioni maniacali durano in genere meno tempo rispetto a quelle depressive e possono terminare in modo repentino. È anche possibile la presenza contemporanea di situazioni di agitazione e di depressione, una situazione che viene denominata ‘stato misto’.

 

I numeri esatti relativi all'incidenza del bipolarismo in Italia non sono noti, tuttavia si stima che circa l’1-2% degli italiani sia affetto da tale malattia. Negli Stati Uniti, il bipolarismo è invece presente nel 4% dei soggetti di giovane età.

 

 

Indice degli argomenti

 

 

Quali sono le cause del disturbo bipolare?

Le cause del disturbo bipolare sono sconosciute, anche se esistono diverse ipotesi eziologiche. In particolare, si ritiene che nella genesi del bipolarismo possano entrare in gioco:

  • fattori genetici ed ereditari: si è osservato che in un'elevata percentuale (65% dei casi) è rilevabile nei gemelli omozigoti una predisposizione alla sindrome mentre il rischio di ammalarsi risulta più alto (4-24%) nei parenti più stretti di soggetti affetti dal disturbo. Secondo alcuni studi sembrerebbe che alcuni difetti genetici dei cromosomi 18 e 21 siano associati alla malattia;
  • agenti biochimici: si ritiene che alla base della malattia possa esserci un'anomalia nella regolazione della norepinefrina e della serotonina, due neurotrasmettitori;
  • alterazioni di strutture cerebrali quali l'ipotalamo, i gangli della base e il sistema limbico;
  • elementi psicosociali negativi come lo stress;
  • ipertiroidismo, una condizione che potrebbe provocare gli episodi maniacali a causa di un disequilibrio ormonale;
  • sostanze d’abuso come ad esempio cocaina e anfetamine.

 

 

 

 

 

Quali sono i sintomi del disturbo bipolare?

Tra i sintomi presenti nel disturbo bipolare vi sono:

  • umore instabile con alternanza di fasi di agitazione e depressione;
  • logorrea;
  • comportamento eccessivamente familiare in situazioni inopportune;
  • iperattività inconcludente: il malato tende a fare molte cose ma ne porta a termine pochissime;
  • cattiva gestione delle risorse economiche;
  • iperattività sessuale;
  • insonnia;
  • incapacità di concentrazione;
  • deliri e allucinazioni.

 

 

Come si esegue la diagnosi di disturbo bipolare?

La diagnosi di disturbo bipolare viene effettuata sulla base di una valutazione completa del profilo psicologico e fisico. Inoltre, a tale analisi si può aggiungere l'utilizzo di strumenti specifici come il Mini Mental Status, un esame che ha lo scopo di esaminare la situazione funzionale e neuro-cognitiva del malato, e la Scala di Valutazione della Mania, un test eseguito con l'obiettivo di valutare la gravità e la frequenza dei sintomi.

 

 

Foto di ragazzo che soffre di disturbo bipolare (bipolarismo) che si vede in primo piano depresso e allo specchio felice

 

 

Come si cura il disturbo bipolare?

La terapia del disturbo bipolare si basa fondamentalmente su tre presidi di cura: i farmaci, la psicoterapia e la terapia elettroconvulsivante.

 

Per quanto riguarda i farmaci, vengono utilizzati degli stabilizzatori dell'umore e il litio. I primi sono medicamenti che servono a prevenire gli episodi maniaco/depressivi e sono utili soprattutto nel trattamento del bipolarismo ad andamento stagionale.

 

I pazienti trattati con litio devono essere monitorati regolarmente controllando i livelli ematici del medicinale fino a ottenere il dosaggio terapeutico ottimale. Il litio può infatti provocare effetti tossici legati soprattutto alla diminuzione dei livelli di sodio e a un apporto idrico insufficiente. Per questo motivo, le persone sottoposte a questa cura devono assumere sodio regolarmente e devono bere ogni giorno almeno 2 o 3 litri di acqua. Possono essere utilizzati anche preparati anticonvulsivanti, neurolettici e benzodiazepine.

 

La psicoterapia è invece utile per permettere al paziente una rivalutazione critica dei comportamenti tenuti nel corso delle fasi di depressione e di mania. Questo feedback può essere strumentale per gestire future fasi depressive e maniacali.

 

Infine, la terapia elettroconvulsivante, nota anche come elettroshock, è utilizzata solo in un ristretto gruppo di malati qualora la terapia farmacologica non ottenesse gli effetti positivi desiderati. Questa terapia agisce incrementando la sensibilità dei recettori postsinaptici della serotonina.

 

Nelle forme acute gravi è spesso necessario il ricovero ospedaliero, soprattutto quando il malato presenta un elevato rischio di provocare danni a sé stesso o ad altri.

 

 

Quali sono le complicanze del disturbo bipolare?

Il bipolarismo, quando non viene curato, può condurre allo sfinimento fisico della persona affetta e dei suoi familiari. Può pertanto portare a problemi sociali e familiari rilevanti, dato che i comportamenti depressivo-maniacali sono spesso esacerbati da comportamenti incostanti e bizzarri, e dallo sviluppo di abitudini pericolose.

 

 

Fonti

In sintesi

Il disturbo bipolare è una malattia cronica dell’umore caratterizzata da gravi alterazioni delle emozioni, dei sentimenti, dei pensieri e dei comportamenti.

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