Enfisema polmonare

 Illustrazione 3d del polmone per descrivere l'Enfisema polmonare

 

L’enfisema polmonare è una condizione caratterizzata dalla perdita degli alveoli polmonari. Causa fiato corto e porta all’insufficienza respiratoria. Non può essere curato, ma farmaci e fisioterapia respiratoria possono aiutare ad alleviare i sintomi.

 

 

Descrizione di enfisema polmonare

L’enfisema polmonare è un processo patologico che consiste nella progressiva e irreversibile distruzione degli alveoli polmonari, le strutture in cui avvengono gli scambi gassosi durante la respirazione.

L'aria inspirata attraverso il naso e la bocca passa nella trachea che si divide poi in due rami, i bronchi, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro. I bronchi a loro volta si dividono in rami sempre più piccoli, chiamati bronchioli. Quelli di calibro inferiore, detti bronchioli terminali, si diramano in grappoli di piccole sacche, chiamate alveoli, che complessivamente vanno a formare il parenchima polmonare. Le pareti degli alveoli sono costituite da un sottile strato di cellule e sono in intimo contatto con i capillari sanguigni. Quando l’aria raggiunge gli alveoli polmonari, l’ossigeno passa dall’alveolo al sangue contenuto nel capillare, mentre l’anidride carbonica passa dal sangue all’alveolo ed è eliminata con l’espirazione. In questo modo il corpo si procura l’ossigeno, necessario per i processi metabolici, ed elimina l’anidride carbonica, che di tali reazioni è un prodotto di scarto.

 

Nell’enfisema, le pareti degli alveoli si ingrandiscono, si indeboliscono e si rompono, andando a creare poche sacche grandi al posto di tante piccole; di conseguenza la superficie dei polmoni disponibile per gli scambi gassosi diminuisce. Inoltre, i polmoni aumentano di dimensioni, si trovano costretti nella cavità toracica e fanno fatica a espandersi durante l’inspirazione, limitando la ventilazione polmonare. Il risultato è che la funzionalità di questi organi è compromessa e il paziente va incontro a insufficienza respiratoria cronica. L’enfisema si accompagna spesso alla bronchite cronica (la definizione di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) comprende sia l’enfisema che la bronchite cronica) e alla fibrosi polmonare (una condizione che prende il nome di sindrome fibrosi-enfisema polmonare combinati, CPFE, dall’inglese Combined Pulmonary Fibrosis and Emphysema).

 

 

 

 

L’enfisema ai polmoni si associa ad alcune complicanze. Assieme agli alveoli vengono persi anche i capillariassociati agli alveoli, perciò si crea una resistenza al flusso sanguigno che proviene dal ventricolo destro e che ritorna all’atrio sinistro (circolo polmonare). L’aumento della pressione arteriosa che ne consegue (ipertensione polmonare) può portare a scompenso cardiaco destro (si parla di “cuore polmonare”). I pazienti con enfisema hanno una probabilità più alta di andare incontro a pneumotorace (un collasso del polmone).

 

L’enfisema è causato dall’esposizione prolungata a sostanze irritanti presenti nell’aria inspirata, principalmente il fumo di tabacco (compreso il fumo passivo), ma anche l’inquinamento atmosferico e quello negli ambienti domestici (es. stufette), le polveri e i vapori chimici. Una piccola percentuale di casi di enfisema è dovuta a una malattia genetica, chiamata deficit di α1-antitripsina, in cui manca una proteina che protegge le strutture elastiche dei polmoni.

 

 

Come si presenta l’enfisema polmonare

Il principale sintomo di enfisema è il fiato corto (dispnea). Dato che si tratta di una patologia ad andamento progressivo, questo sintomo compare gradualmente: all’inizio si presenta durante l’attività fisica intensa, poi interferisce con le attività quotidiane e infine è presente anche nei momenti di riposo. Altri sintomi di enfisema sono la tosse secca e una grande affaticabilità.

 

 

Illustrazione che mostra come si presenta l'enfisema polmonare

 

 

Come si diagnostica l’enfisema polmonare

La diagnosi di enfisema viene fatta mediante tomografia computerizzata (TC) ad alta risoluzione del torace. La radiografia del torace può mostrare un enfisema avanzato e servire ad escludere altre possibili cause dei sintomi, ma da sola potrebbe non essere sufficiente. La funzionalità respiratoria viene valutata mediante spirometria e pletismografia. L’ossigenazione del sangue viene misurata con l’emogasanalisi.

 

 

Come si cura l’enfisema polmonare

L’enfisema è irreversibile, non può essere curato, ma si può intervenire per rallentare la progressione della malattia e migliorare i sintomi. Si utilizzano broncodilatatori e cortisonici inalatori e, in caso di infezioni polmonari, antibiotici. È importante cercare di evitare le infezioni respiratorie, perciò il paziente dovrebbe effettuare la vaccinazione antinfluenzale e quella antipneumococcica. Il paziente fumatore deve abbandonare l’uso di tabacco. Nella gestione dell’enfisema è utile la fisioterapia respiratoria che punta a ridurre la sensazione di fiato corto e ad aumentare la resistenza agli sforzi e la qualità della vita del paziente.

 

Quando i livelli di ossigeno nel sangue sono bassi il paziente deve ricorrere all’ossigenoterapia. In casi selezionati il paziente può essere sottoposto a un intervento chirurgico di riduzione polmonare per asportare la parte danneggiata e permettere alla parte sana di funzionare meglio. Quando la malattia è molto avanzata, l’unica opzione disponibile è il trapianto di polmone.

 

 

Fonti:
  • Morris DG, Sheppard D. Pulmonary Emphysema: When More is Less. Physiology 2006;21:396-403. doi:10.1152/physiol.00027.2006;
  • Ministero della Salute https://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=105&area=Malattie_dell_apparato_respiratorio.
In sintesi

L’enfisema polmonare è una modificazione irreversibile dell’architettura dei polmoni che interferisce con gli scambi respiratori.

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