Fistola

Illustrazione 3d del corpo umano per descrivere le fistole

 

La fistola è una comunicazione anomala tra due strutture del corpo umano, collegate tramite un passaggio tubulare che non è normalmente presente tra le strutture anatomiche.

 

 

Indice degli argomenti

 

 

Descrizione delle fistole

Le fistole vengono definite interne quando collegano due organi interni ed esterne quando la connessione avviene tra una struttura anatomica situata all'interno del corpo e l'ambiente esterno. Pur potendo formarsi ovunque nel corpo umano, le più frequenti sono:

  • la fistola sacro-coccigea, che mette in collegamento una formazione cistica sottocutanea posizionata in regione sacro-coccigea (detta cisti pilonidale) con l'ambiente esterno;
  • la fistola anale, che connette il canale anale con la cute presente intorno all'ano;
  • la fistola retto-vaginale: si tratta di un passaggio anomalo che si forma tra la parete posteriore della vagina e quella anteriore del retto;
  • la fistola colecisto-duodenale, che si forma tra la cistifellea e l'intestino.

 

Le fistole possono anche essere prodotte artificialmente con un atto chirurgico per scopi terapeutici. Le fistole possono anche essere a fondo cieco quando il canale anomalo non mette completamente in comunicazione due strutture anatomiche.

 

 

 

 

Quali sono le cause della fistola?

Le cause più frequenti che provocano la formazione di una fistola possono essere:

 

Le complicanze di interventi chirurgici rappresentano la causa più comune delle fistole, e sono tipicamente dovute alla formazione di un ascesso, ossia una raccolta circoscritta di pus causata da un un'infezione. Quando si verifica la rottura della sacca ascessuale, il materiale purulento fuoriesce all'esterno e, dopo essere stato riassorbito, tende a formare un canale, la fistola, che mette in comunicazione la sede iniziale dell’infezione con le strutture circostanti.

 

È importante sottolineare che In alcuni casi le fistole sono congenite.

 

 

Quali sono i sintomi di una fistola?

Talvolta le fistole non provocano disturbi. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, si verificano una serie di sintomi che dipendono principalmente dalla sede in cui la fistola si è formata e dalle sue dimensioni. Tra questi sintomi possiamo elencare:

  • perdita di sangue;
  • fuoriuscita di materiale purulento;
  • febbre;
  • infiammazione accompagnata da edema e dolore;
  • odore sgradevole.

 

A questi si aggiungono altre manifestazioni che sono legate alla funzione delle strutture anatomiche coinvolte. Ad esempio, le fistole anali causano disturbi durante la defecazione, le fistole retto-vaginali comportano l'insorgenza di dolore durante i rapporti sessuali e quelle bronco-esofagee possono determinare difficoltà e insufficienza respiratoria a causa di polmoniti a volte anche molto gravi.

 

 

Foto di un braccio su sfondo azzurro blu che presenta all'altezza del gomito un rigonfiamento tipico della presenza di una fistola

 

 

Come si esegue la diagnosi di fistola?

La diagnosi di fistola viene effettuata dal medico con sulla base dei disturbi presentati dal paziente. Possono essere eseguiti accertamenti mirati di conferma, come ad esempio l’ecografia. In alcuni casi si possono presentare problemi di diagnosi differenziale in presenza di tumori o ascessi.

 

 

Come si cura una fistola?

La fistola deve essere trattata in ogni caso, indipendentemente dalla causa che l'ha provocata e dalla sede in cui si trova. L'evoluzione di questa condizione patologica, infatti, raramente porta ad una guarigione spontanea. In alcuni casi il trattamento con antibiotici può essere risolutivo, mentre in altri invece è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. Alcune fistole, come per esempio quelle che interessano l'ano, hanno bisogno quasi sempre di un atto operatorio perché di rado sono sensibili ad altri tipi di terapie.

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Quali sono le complicanze di una fistola?

Le complicazioni di una fistola possono essere gravi, e il livello di gravità dipende da ciò che è presente all'interno del canale anomalo. Il deposito di feci, sangue, urina, bile, saliva, pus, può infatti favorire la comparsa di una serie di infezioni anche gravi.

 

In rari casi, le fistole cronicizzate non curate o trattate in modo insufficiente possono portare alla necrosi dei tessuti circostanti alla quale può far seguito la comparsa di gangrena, una condizione molto grave che può mettere a repentaglio la sopravvivenza del malato. Esiste anche la possibilità che una fistola si ripresenti a distanza di tempo dalla sua rimozione chirurgica, qualora l'intervento operatorio non fosse stato condotto in modo non corretto.

 

 

Fonti

In sintesi

La fistola è una comunicazione anomala e patologica tra due o più cavità del corpo umano.

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