Gonorrea (Blenorragia o Blenorrea)

Illustrazione 3d degli organi genitali maschile e femminile per descrivere la gonorrea

 

La gonorrea è un'infezione causata da un batterio a trasmissione sessuale (Neisseria gonorrhoeae) che infetta le persone di entrambi i sessi. Detta anche blenorragia o blenorrea, questa malattia colpisce prevalentemente l'uretra, il retto o la gola. Nelle donne, la gonorrea può anche infettare la cervice.

 

La via di trasmissione più comune è l’atto sessuale, vaginale, orale o anale. Tuttavia, esiste una trasmissione di tipo verticale: ovvero i neonati nati da madri infette possono contagiarsi durante il parto. Nei bambini, la gonorrea colpisce più comunemente gli occhi; Ad oggi, infatti, nei Paesi più sviluppati alla nascita viene eseguita di routine una profilassi antibiotica che ha permesso di ottenere una scomparsa quasi totale della congiuntivite neonatale. Recentemente, a preoccupare la comunità scientifica è la diffusione di infezioni da ceppi di Neisseria gonorrhoeae multi-resistenti, che rende necessari controlli su larga scala dell’antimicrobico resistenza e delle infezioni gonococciche.

 

 

Quali sono i sintomi della gonorrea?

In molti casi, l'infezione da gonorrea è asintomatica, specialmente nelle donne. Quando invece si manifestano i sintomi, questi compaiono da un giorno fino a due settimane dopo l’infezione e possono interessare molti siti del corpo, anche se più comunemente  compaiono nell’area genitale e urinaria. Anche le persone che non sviluppano sintomi possono trasmettere l’infezione; anzi, non modificando i propri comportamenti sessuali, i portatori asintomatici hanno maggiori probabilità di diffondere la gonorrea.

 

Nelle donne, la manifestazione clinica principale è rappresentata dall’uretrite, associata a bruciori e difficoltà a urinare, oppure dalla cervicite, che si manifesta con secrezioni giallo-verdastre, dolore durante o dopo i rapporti sessuali, prurito vaginale e difficoltà a urinare.

 

Negli uomini, la gonorrea si presenta prevalentemente con un’uretrite con secrezioni abbondanti, dense e di colore giallo-verdastro, bruciori e difficoltà a urinare.

 

Quando la gonorrea colpisce altre parti del corpo, i sintomi prevalenti sono i seguenti:

  • nel retto: prurito anale, secrezione simile a pus dal retto, macchie di sangue rosso vivo sulla carta igienica e sforzo durante i movimenti intestinali;
  • negli occhi: dolore oculare, sensibilità alla luce e secrezione simile a pus da uno o entrambi gli occhi;
  • nella gola: mal di gola e linfonodi ingrossati nel collo;
  • nelle articolazioni: calore, arrossamento, gonfiore e dolore intenso, specie durante il movimento; si parla in questi casi di artrite settica.

 

 

 

 

Come viene effettuata la diagnosi di gonorrea?

La gonorrea può essere diagnosticata in diversi modi. 

Si può prelevare un campione di liquido dall'area sintomatica con un tampone e posizionarlo su un vetrino per esaminarlo al microscopio con colorazione gram. Se si sospetta un'infezione articolare o un'infezione del sangue, il campione viene ottenuto prelevando il sangue o con un ago inserito nell'articolazione sintomatica. Si tratta di un metodo relativamente facile e veloce, ma non fornisce una certezza assoluta. Per una diagnosi più affidabile, si può procedere con una coltura o mediante test di laboratorio molecolari basati sull’amplificazione degli acidi nucleici (Naat). Questi ultimi sono attualmente i test di diagnosi più sensibili. L’esame colturale con l’antibiogramma permette di valutare la sensibilità e la resistenza del batterio agli antibiotici.

 

 

Come si può prevenire la gonorrea?

Come per tutte le malattie sessualmente trasmissibili, la prevenzione ha un ruolo molto importante e si può ottenere con l’uso del preservativo nei rapporti sessuali occasionali e con partner di cui non si conosce lo stato di salute. Dopo una diagnosi di gonorrea, il Medico deve raccomandare di evitare i rapporti sessuali fino alla fine della terapia.

 

 

Illustrazione di genitali maschili e femminili afflitti da gonorrea con sintomi e segni contraddistintivi

 

 

Qual è il trattamento della gonorrea?

La gonorrea viene trattata con antibiotici. A causa dei ceppi emergenti di Neisseria gonorrhoeae resistente ai farmaci, le terapie sono sempre meno efficaci. Per questa ragione, la scelta del farmaco dovrebbe basarsi sul risultato dell’antibiogramma. Le odierne linee guida  prevedono una terapia doppia con ceftriaxone o cefixima più azitromicina. In caso di donne in gravidanza alcuni farmaci non possono essere utilizzati. Le persone allergiche agli antibiotici cefalosporinici, come il ceftriaxone, possono essere trattate con gemifloxacina orale oppure con gentamicina iniettabile e azitromicina orale. Anche il partner dovrebbe sottoporsi ai test per la gonorrea, anche se non ha segni o sintomi, e ricevere lo stesso tipo di trattamento.

 

 

Quali sono le possibili complicazioni della gonorrea?

Se non trattata, la gonorrea può portare a varie complicazioni, anche gravi:

  • infertilità nelle donne. Il batterio può diffondersi nell'utero e nelle tube di Falloppio, causando la malattia infiammatoria pelvica, che richiede un trattamento immediato;
  • infertilità negli uomini. La gonorrea può causare l'infiammazione dell’epididimo, una formazione situata sul margine posteriore e superiore del testicolo. L'epididimite non trattata può a sua volta portare all'infertilità;
  • diffusione dell’infezione, attraverso il flusso sanguigno, alle articolazioni e altre aree del corpo. Ne possono risultare: febbre, eruzioni cutanee, piaghe della pelle, dolori articolari, gonfiore e rigidità;
  • aumento del rischio di Hiv. La gonorrea rende l’organismo più suscettibile all’infezione da HIV, il virus responsabile dell’Aids.

 

 

Fonti:

Ricerche degli utenti

  • Circoncisione

    La circoncisione è un intervento chirurgico in cui si rimuove il prepuzio, il lembo di pelle che ricopre la punta del pene.

  • Radioembolizzazione (TARE, SIRT o Radioembolizzazione transarteriosa)

    La radioembolizzazione (detta TARE o SIRT) è un trattamento per il tumore del fegato che usa microsfere radioattive per colpire selettivamente il tumore.

  • Chirurgia dell'apparato digerente

    La chirurgia dell'apparato digerente è quel ramo della chirurgia che interviene nel trattamento delle patologie che colpiscono gli organi dell’apparato digerente.

  • Chirurgia bariatrica

    La chirurgia bariatrica è una branca specialistica che si occupa di trattare chirurgicamente pazienti obesi o con disturbi correlati all’obesità.

  • Chirurgia toracica

    La chirurgia toracica è la branca chirurgica che si occupa del trattamento delle malattie che interessano gli organi contenuti nella cavità toracica.

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