La rinite allergica è una patologia infiammatoria della mucosa nasale, la quale reagisce nei confronti di diverse sostanze, dette allergeni, che sono presenti nell’ambiente. Tra queste vi sono pollini di fiori, muffe di vario genere e peli di animali, come ad esempio quelli del gatto e del cane.

Chiamata spesso anche ‘febbre da fieno’, questa forma di rinite affligge un elevato numero di persone nella popolazione generale. La malattia può essere stagionale quando la sua comparsa è legata a determinati tipi di agenti esterni presenti solo in certi periodi dell’anno, come ad esempio i pollini, oppure può essere perenne quando gli allergeni chiamati in causa non sono legati alle stagioni, come ad esempio nel caso dei peli degli animali.

Indice
  • 1 Quali sono le cause della rinite allergica?
  • 2 Quali sono i sintomi della rinite allergica?
  • 3 Come si esegue la diagnosi di rinite allergica?
  • 4 Come si cura la rinite allergica?
  • 5 Quali sono le complicazioni della rinite allergica?
  • 6 Approfondimenti sulla rinite allergica
  • 7 Fonti

Quali sono le cause della rinite allergica?

La rinite allergica è provocata da una reazione eccessiva messa in atto dal sistema immunitario dell’organismo nei confronti di alcune sostanze ambientali. Tale reazione immunitaria si manifesta clinicamente con una reazione infiammatoria della mucosa nasale.

Tale risposta si realizza mediante la produzione di anticorpi specifici chiamati immunoglobuline E (IgE). Il primo incontro con la sostanza allergizzante determina il riconoscimento dell’agente esterno da parte del sistema immunitario. Una volta riconosciuto, il sistema immunitario “memorizza” l’agente esterno, in un fenomeno definito ‘sensibilizzazione’. Successivi contatti con l’allergene causano l’attivazione dei mastociti, le cellule del sistema immunitario che rilasciano istamina, la molecola responsabile dell’infiammazione della mucosa nasale nei soggetti affetti da rinite allergica.

Quali sono i sintomi della rinite allergica?

Nella maggior parte dei casi, i sintomi provocati dalla rinite allergica, spesso assimilabili a quelli del raffreddore comune, sono di grado lieve o moderato. I sintomi tendono a persistere per molti anni prima di migliorare, ma la loro definitiva scomparsa avviene raramente in soggetti che soffrono di rinite allergica.

Talvolta, ma non di frequente, la sintomatologia può essere importante e creare disturbi rilevanti. Tra le manifestazioni più frequenti della rinite allergica possiamo annoverare:

  • prurito al naso e agli occhi;
  • iperlacrimazione;
  • starnuti frequenti;
  • iperproduzione di muco nasale;
  • sonno disturbato;
  • difficoltà respiratorie;
  • congestione della mucosa nasale;
  • mal di gola;
  • tosse;
  • cefalea.

Come si esegue la diagnosi di rinite allergica?

La diagnosi di rinite allergica viene effettuata sulla base della valutazione clinica dei segni e dei sintomi presentati dal paziente e si avvale anche dell’ausilio di alcuni esami specifici, tra cui le analisi del sangue, che vengono utilizzate per rilevare la presenza degli anticorpi tipici delle reazioni allergiche (IgE), e il prick test, un accertamento eseguito sulla cute che permette di evidenziare l’allergene responsabile della rinite.

Come si cura la rinite allergica?

I farmaci disponibili per la cura della rinite allergica sono numerosi, e vengono somministrati sotto varie forme, come liquidi, spray, pillole o colliri. Tra i medicamenti più utilizzati si possono considerare:

  • antistaminici, che agiscono bloccando l’azione dell’istamina istamina rilasciata dai mastociti. Tendono tuttavia a indurre sonnolenza ed è consigliato di evitare la concomitante assunzione di alcolici;
  • decongestionanti, sotto forma di pastiglie o di spray: questi preparati danno sollievo diminuendo la congestione della mucosa del naso. Vanno presi per breve periodo tempo perché causano il cosiddetto effetto rebound, che consiste nell’aumento della congestione nasale una volta terminato l’effetto del farmaco;
  • corticosteroidi: rappresentano il trattamento di riferimento nelle forme moderate-severe o persistenti, perché riducono l’infiammazione e controllano efficacemente i sintomi nasali. Possono causare effetti collaterali come tosse o sanguinamenti dal naso;
  • antagonisti dei leucotrieni: possono essere utilizzati in casi selezionati, ma non rappresentano in genere il trattamento di prima scelta della rinite allergica.

Per approfondire: Farmaci e terapie per la cura della rinite allergica

Infine, in pazienti selezionati, l’immunoterapia allergene-specifica può ridurre i sintomi e il bisogno di farmaci, soprattutto quando i sintomi non sono ben controllati dalla terapia standard o l’esposizione all’allergene è difficile da evitare.

Quali sono le complicazioni della rinite allergica?

Le possibili complicazioni secondarie alla rinite allergica sono: l’otite media, cioè l’infiammazione della porzione intermedia dell’orecchio collocata dietro alla membrana timpanica; la formazione di polipi nasali, cioè di escrescenze di natura benigna della mucosa che riveste l’interno del naso; ed infine la sinusite, cioè l’infiammazione dei seni paranasali.