L’angiografia TC, detta anche angio TAC angio TC, è una tecnica diagnostica non invasiva, in cui il principio della tomografia assiale computerizzata viene applicato ed utilizzato per lo studio dei vasi sanguigni; la valutazione del flusso è indiretta e basata su acquisizioni dinamiche del mezzo di contrasto.

Indice
  • 1 Descrizione dell'Angio Tac
  • 2 Come si esegue l’angio TAC
  • 3 A cosa serve l’angio TAC
  • 4 Rischi e complicanze dell’angio TAC
  • 5 Fonti

Descrizione dell'Angio Tac

La tomografia assiale computerizzata permette di ottenere immagini ad alta risoluzione di ogni struttura anatomica del corpo umano. In realtà il nome corretto della tecnica è tomografia computerizzata (TC), il termine assiale è da attribuire al fatto che, quando la tecnica è stata inventata, le immagini erano ottenute da scansioni lungo l’asse trasversale del corpo (da qui “assiale”). Oggi la tecnologia permette un’elaborazione dell’immagine del corpo tridimensionale e su tutti i piani di osservazione, ecco perché il nome più corretto sarebbe solo tomografia computerizzata (TC).

L’angio TC, come tutte le TC, è un esame radiologico che sfrutta l’azione dei raggi X, così come avviene nella radiografia. I raggi X sono radiazioni elettromagnetiche, come la luce visibile; gli ultrasuoni, invece, sono onde meccaniche e non radiazioni elettromagnetiche (utilizzati in tecniche diagnostiche come l’ecodoppler), che hanno la capacità di attraversare i tessuti biologici con attenuazione variabile in base alla densità e alla composizione atomica, compresi i tessuti dell’organismo. Tuttavia, queste radiazioni attraversano il corpo in modo diverso a seconda della composizione fisica dei tessuti, infatti, in base alla densità dell’oggetto attraversato, le radiazioni verranno più o meno impresse sul rilevatore, che consentirà la ricostruzione digitale di immagini tomografiche basate sui diversi coefficienti di attenuazione dei tessuti. Ci sono diverse somiglianze tra la radiografia e la TC, ma, la principale è che nella radiografia vi è una sola sorgente di raggi X che attraversa il corpo e colpisce una piastra rivelatrice, mentre nelle scansioni TC un tubo radiogeno e una corona di rilevatori ruotano intorno al corpo acquisendo molteplici proiezioni ad alta velocità, consentendo di ottenere un’immagine tridimensionale ad alta risoluzione.

L’angio TC viene eseguita iniettando al paziente un mezzo di contrasto iodato radiopaco (che attenua fortemente i raggi X), i vasi sanguigni, in questo modo, appariranno iperdensi (più chiari rispetto ai tessuti circostanti) e sarà molto più semplice valutare la loro struttura e il decorso anatomico dei vasi e la presenza di eventuali restringimenti o anomalie strutturali.

Come si esegue l’angio TAC

L’angio TAC è un esame poco invasivo e piuttosto rapido. Il giorno dell’esame, il paziente viene fatto accomodare sul lettino per gli esami TC, generalmente in modo che sia sdraiato sulla schiena. Un operatore sanitario inserirà un catetere endovenoso in una vena, di solito nel braccio o nella mano, in modo che possa essere infuso il liquido di contrasto.

In alcuni casi, specialmente nei bambini e nei pazienti con vene fragili e piccole, il mezzo di contrasto viene generalmente somministrato mediante iniettore automatico per garantire velocità e tempistiche controllate; l’iniezione manuale è limitata a casi selezionati. A questo punto il lettino viene fatto scorrere all’interno del macchinario (gantry), che contiene il tubo radiogeno e i sistemi di rilevazione. È importante che, durante l’esame il paziente stia immobile, l’acquisizione di ciascuna scansione dura pochi secondi; l’intera procedura può richiedere diversi minuti, ma spesso sono necessarie più scansioni. Durante un tipo particolare di angio TC, l’angio TC del cuore, vengono applicati sul petto gli elettrodi per effettuare un elettrocardiogramma, in modo da sincronizzare le scansioni con i battiti cardiaci. Una volta che tutte le scansioni sono state eseguite, vengono elaborate da software di ricostruzione che generano immagini multiplanari e tridimensionali e il medico radiologo redige il referto che viene successivamente consegnato al paziente secondo le procedure della struttura. Dopo l’esame, il paziente può tornare alle sue normali attività.

A cosa serve l’angio TAC

Sebbene tuttora sia il cateterismo angiografico invasivo rappresenta ancora il riferimento per alcune valutazioni coronariche complesse per identificare la presenza e l’estensione della malattia aterosclerotica, l’angio TAC è usata come alternativa molto meno invasiva, rapida e affidabile.

Grazie a questo esame è possibile ottenere informazioni utili sui vasi sanguigni, in particolare:

  • la posizione, la lunghezza, il diametro e il contorno dei vasi, mentre la valutazione del flusso ematico è indiretta e basata sulla distribuzione temporale del mezzo di contrasto;
  • la presenza e l’entità di aterosclerosi, e conseguentemente di restringimenti e ostruzioni nel lume delle arterie;
  • dilatazioni delle pareti delle arterie noti come aneurismi;
  • individuazione e monitoraggio di emergenze vascolari come sindromi aortiche, traumi, emorragie interne e trombosi;
  • valutazione di anomalie cardiache strutturali e delle arterie coronarie (in protocolli dedicati di cardio-TC);

Rischi e complicanze dell’angio TAC

Sebbene l’angio TAC, come tutte le tomografie computerizzate, sia un esame poco invasivo e non comporti complicanze frequenti, pur non essendo priva di rischi, è bene ricordare che i raggi X sono radiazioni ionizzanti, ovvero radiazioni ad alta energia che potenzialmente possono provocare danni al DNA delle cellule dei tessuti. L’esposizione cumulativa a radiazioni ionizzanti ad alte dosi, aumenta il rischio di sviluppare patologie tumorali. L’angio TC, comunque, espone a dosi di radiazioni variabili in base al protocollo e al distretto esaminato, ed è un esame sicuro, specialmente quando appropriata rispetto a procedure diagnostiche invasive, che presenta un rischio di complicanze anche gravi.

Il mezzo di contrasto iodato può raramente causare reazioni allergiche o peggioramento della funzione renale in pazienti predisposti; per questo motivo può essere richiesta una valutazione preliminare della funzionalità renale.

Nei pazienti pediatrici e nelle donne in gravidanza l’esame viene eseguito solo se strettamente necessario per la presenza di radiazioni ionizzanti.

La qualità dell’esame può ridursi in presenza di movimenti del paziente, aritmie cardiache o marcata calcificazione vascolare.

L’angio TAC, quindi, costituisce un’alternativa poco invasiva a esami che servono per lo studio della malattia aterosclerotica in alternativa, quando indicato, a procedure invasive come l’angiografia con cateterismo: consulta queste schede per scoprirne di più.

Fonti