Acne

Illustrazione 3d del derma per descrivere l'acne

 

L'acne è una malattia infiammatoria piuttosto comune dell'apparato pilifero. L'apparato pilifero è formato da unità pilo-sebacee, costituite da una ghiandola sebacea e da un follicolo pilifero che contiene il pelo. Le ghiandole sebacee producono una sostanza oleosa chiamata sebo, che ha la funzione di lubrificare e di proteggere la pelle.

Nell'acne, la composizione del sebo subisce delle modifiche, mentre le cellule di rivestimento della parete del follicolo desquamano e determinano l'ostruzione del canale follicolare.

 

L'ostruzione del canale follicolare impedisce il regolare flusso del secreto ghiandolare e favorisce la proliferazione di agenti batterici presenti sulla cute. Tali batteri non sono normalmente patogeni; tuttavia, in queste condizioni, proliferano eccessivamente provocando fenomeni infiammatori e infezioni all'interno della struttura follicolare.

 

 

Indice degli argomenti

 

 

 

Quali sono le cause dell'acne?

La prima manifestazione cutanea dell'acne ha diverse cause, tra le quali si possono elencare:

  • presenza di batteri sulla cute;
  • dilatazione e occlusione dei follicoli piliferi;
  • attivazione immunitaria con mediatori infiammatori.

 

L'acne colpisce entrambi i sessi e tutte le etnie senza particolari differenze, e si manifesta più frequentemente negli adolescenti e nei giovani adulti. Gli ormoni androgeni possono svolgere un ruolo determinante, in quanto possono stimolare la sovrapproduzione di sebo. Può inoltre esserci una predisposizione familiare.

 

Gli episodi di riacutizzazione dell'acne possono invece essere dovuti a:

  • utilizzo di farmaci, come ad esempio anticonvulsivanti ed ormoni;
  • ovaio policistico;
  • cosmetici che causano occlusione dei follicoli;
  • alti tassi ambientali di umidità;
  • consumo eccessivo di latticini e di alimenti con alto indice glicemico.

 

 

 

 

 

Quali sono i sintomi dell'acne?

Tra i sintomi e i segni dell'acne, che possono manifestarsi anche contemporaneamente, i più comuni sono:

  • prurito;
  • eritema cutaneo;
  • eccessiva produzione di secreto oleoso da parte delle ghiandole sebacee (ipersecrezione sebacea);
  • papule, ossia brufoli infiammati;
  • pustole, escrescenze cutanee simili alle papule ma piene di materiale purulento;
  • cisti profonde contenenti pus;
  • punti bianchi e punti neri, tecnicamente denominati rispettivamente comedoni chiusi e aperti;
  • noduli sotto la pelle.

 

 

Come si effettua la diagnosi di acne?

Date le evidenti caratteristiche cliniche delle lesioni cutanee, di norma è sufficiente una visita medica. In alcuni casi è possibile eseguire determinati accertamenti diagnostici utili a valutare cause particolari o volte all'identificazione dell'agente patogeno specifico. Tra questi vi sono:

  • analisi del sangue per misurare il livello di ormoni, come ad esempio il testosterone;
  • indagini ecografiche nelle donne per mettere in evidenza eventuali patologie ovariche che potrebbero spiegare l'insorgenza dell'acne (ovaio policistico);
  • esame microscopico e colturale di materiale prelevato dalle lesioni cutanee mediante tampone.

 

 

Illustrazione dei diversi tipologie di acne: dal punto bianco al punto nero, passando per pustola e papula, con relative descrizioni di cosa avviene a livello di derma ed epidermide

 

 

Come si cura l'acne?

La terapia si avvale di diversi trattamenti a seconda del tipo di acne da curare.

Nelle forme lievi vengono utilizzati:

  • contraccettivi orali a basso dosaggio;
  • agenti antiacne per uso topico, come ad esempio gel di adapalene e perossido di benzoile;
  • ​​integratori come proteine bioattive;
  • laserterapia;
  • prodotti antisettici e/o cheratolitici a base di acido salicilico per il lavaggio delle parti interessate da acne.

 

Le forme moderate vengono curate con gli stessi farmaci usati per le forme più lievi di acne lieve. Si possono inoltre impiegare:

  • antibiotici: tipicamente viene prescritta doxiciclina per 6 mesi, oppure, in caso di intolleranza nei confronti di doxiciclina, possono essere utilizzati eritromicina o trimetoprim;
  • antiandrogeni, come ad esempio etinilestradiolo più ciproterone acetato o spironolattone, utilizzati soprattutto nelle donne affette da ovaio policistico, qualora non vi sia una risposta convincente al trattamento con contraccettivi a basso dosaggio;
  • isotretinoina nei casi di acne persistente o resistente ad altre terapie.

 

Le forme gravi hanno bisogno di una cura dermatologica specialistica nel caso di sintomi e manifestazioni cutanee importanti, che includono dolori ossei e articolari, febbre e lesioni cutanee estese e ulcerate. In questi casi la terapia si avvale di:

  • antibiotici a dosi elevate somministrati per via orale;
  • isotretinoina.

 

L'isotretionina, sebbene sia molto efficace, può causare effetti collaterali importanti tra i quali si segnalano:

  • emorragie nasali (epistassi);
  • epatiti;
  • congiuntiviti;
  • blefariti (infiammazione delle palpebre)
  • pancreatiti;
  • malattie dei reni;
  • alterazioni glicemiche;
  • secchezza della cute;
  • dermatiti atopiche.

 

A causa di questi eventi avversi, è opportuno eseguire analisi del sangue prima e durante la cura con isotretinoina.

 

 

Quali sono le conseguenze dell'acne?

Le cicatrici costituiscono una possibile conseguenza dell'acne. Possono essere profonde o superficiali e generalmente hanno un aspetto 'crateriforme'. Sono curabili con trattamenti che utilizzano la laserterapia o il peeling, che riducono o eliminano del tutto gli inestetismi.

 

 

Fonti

In sintesi

L'acne è una comune malattia infiammatoria dell’apparato pilifero che può manifestarsi in diverse zone del corpo.

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