Maculopatia

Illustrazione 3d di occhio e retina per descrivere la maculopatia

 

Con in termine maculopatia si intende qualsiasi patologia che affligga la macula, ovvero la parte centrale della retina che ha come funzione principale quella di permettere la visione centrale diretta.

 

 

Indice degli argomenti

 

 

Tipologie di maculopatia

Le maculopatie sono classificate in due grandi categorie: ereditarie e acquisite. Al primo gruppo appartengono, ad esempio, la distrofia maculare tipo Butterfly, la distrofia maculare giovanile, la maculopatia di Best, e la distrofia maculare North Carolina.

 

Fanno invece parte delle forme acquisite la maculopatia miopica, che è prevalente nei soggetti miopi, la degenerazione maculare legata all'invecchiamento (AMD), le infezioni maculari, le maculopatie traumatiche, le patologie postoperatorie della macula (cataratta), le forme secondarie a malattie sistemiche, come ad esempio il diabete, ed infine la maculopatia da farmaci, come i farmaci antimalarici, il tamoxifene, e la clorpromazina.

 

 

 

 

 

Quali sono le cause della maculopatia?

Le maculopatie ereditarie sono causate da fattori genetici, mentre le forme acquisite sono in genere provocate da traumi contusivi, infezioni batteriche, tossicità da medicamenti, interventi chirurgici all’occhio oppure dall’età avanzata.

 

L’AMD, ossia la degenerazione maculare legata all'invecchiamento, rappresenta la causa più frequente di cecità dopo i 55 anni nei paesi a più alto sviluppo economico. Può colpire un solo occhio oppure entrambi. L'AMD secca (atrofica) rappresenta la forma più diffusa, progredisce lentamente ed è meno aggressiva dell'AMD umida, nella quale può però mutare in una percentuale di casi che varia tra il 10 e il 15%. La degenerazione maculare umida o essudativa compare più raramente, ma evolve con maggior velocità verso la cecità ed è caratterizzata dalla neoformazione di vasi sanguigni nella retina.

 

 

Quali sono i sintomi della maculopatia?

La manifestazione più importante del quadro morboso è la perdita della visione centrale, con la mancata percezione dello stimolo luminoso (scotoma negativo). Un altro sintomo comune nelle maculopatie è la distorsione delle immagini, detta anche metamorfopsia, rappresentata da una erronea percezione dimensionale di quanto viene osservato. Per questo motivo gli oggetti possono essere valutati di grandezza maggiore o minore rispetto alla realtà.

 

 

Illustrazione di occhio con macula danneggiata che causa maculopatia, con perdita di visione centrale

 

 

Come si effettua la diagnosi di maculopatia?

La diagnosi di maculopatia viene effettuata mediante accertamenti specifici, tra i quali annoveriamo:

  • il test dell'acuità visiva: si tratta dell'esame diagnostico più rilevante in grado di determinare la funzionalità della macula. Viene esaminata la capacità visiva del paziente sia da lontano sia da vicino;
  • la valutazione del fondo dell'occhio, che permette di esaminare lo stato della retina e di evidenziare la presenza di segni eventuali della progressione della malattia;
  • il test di Amsler, che consente di misurare in modo molto preciso la capacità visiva circostante ad un punto di fissazione. Si avvale di una griglia costituita da quadretti, al centro della quale appare un punto nero. Chi è affetto da maculopatia percepisce linee curve e non rette;
  • tomografia ottica computerizzata (OCT);
  • angio-OCT;
  • fluorangiografia;
  • angiografia al verde di indocianina.

 

 

Come si cura la maculopatia?

Le terapie per la maculopatia dipendono dal tipo di patologia che si manifesta e dal suo decorso. In generale, per quanto riguarda la degenerazione maculare legata all’età, è importante sottolineare che purtroppo non esistono trattamenti efficaci. Infatti, l'AMD non è curabile anche se l'impiego precoce di alcuni presidi medici può ritardare l'aggravamento della malattia e diminuire l'importanza della sintomatologia. Tra questi possiamo elencare:

  • terapia fotodinamica (PDT), che consiste nella combinazione di un medicamento introdotto nell'occhio, la verteporfina, seguita dalla foto-attivazione del farmaco tramite una luce laser. È Impiegata per eliminare i vasi sanguigni che si formano ex novo a causa della malattia;
  • integratori alimentari: alcune vitamine come la vitamina E e la vitamina C, unitamente a minerali come il rame e lo zinco, possono rallentare l'aggravarsi della AMD secca;
  • fattore anti-VEGF: si tratta di un agente in grado di impedire la produzione della proteina VEGF, che stimola la neoformazione di vasi sanguigni. Il preparato viene iniettato direttamente nell’occhio malato;

 

I trattamenti sopra elencati possono comportare alcuni rischi e determinare l'insorgenza di distacco di retina, importanti diminuzioni della visione, un’insorgenza rapida della cataratta, e infezioni oculari.

 

Nel caso delle forme ereditarie sono invece in sviluppo degli approcci di terapia genica, il cui obiettivo è quello di andare a modificare il difetto genetico all’origine della patologia.

 

 

Foto di donna con mano che testa la vista con una mano a chiudere un occhio per studiare la presenza di maculopatia, mentre dottore oculista/oftalmologo monitora sullo sfondo

 

 

Come si previene la maculopatia?

L’ agenzia Italiana per la prevenzione della cecità, consiglia alcuni semplici comportamenti da adottare nella vita di tutti i giorni, utili a ridurre il rischio di insorgenza delle maculopatie.

 

Tra questi possiamo elencare le seguenti norme:

  • proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti, in modo particolare nei mesi estivi;
  • alimentarsi con cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi (come il pesce), sostanze antiossidanti (vitamina C, vitamina E, luteina) e ridurre il consumo di grassi di origine animale;
  • fare attività fisica;
  • astenersi dal fumo.

 

 

Fonti

In sintesi

Maculopatia è il termine generico con il quale viene definita qualunque condizione patologica della macula, la porzione centrale della retina.

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