Autismo infantile

Illustrazione 3d del cervello per descrivere l'autismo infantile

 

L’autismo infantile è un disturbo del neurosviluppo contraddistinto da problemi di comunicazione e interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Dato che si può presentare in varie forme, che vanno da deficit specifici e limitati a disabilità sociali e intellettive gravi, oggi si preferisce parlare di “disturbi dello spettro autistico” (ASD, dall’inglese Autism Spectrum Disorder).

 

L’autismo è detto “ad alto funzionamento”, quando il quoziente intellettivo è nel range di normalità e il linguaggio verbale è adeguato (come nel caso della sindrome di Asperger), mentre è detto “a basso funzionamento”, se ci sono ritardo mentale e disabilità fortemente invalidanti.

 

 

Descrizione ed epidemiologia dell'autismo

La prima descrizione dell’autismo risale al 1943, quando lo psichiatra infantile Leo Kanner pubblicò un articolo scientifico in cui descriveva alcuni bambini che presentavano problemi comportamentali e neurologici. Egli aveva osservato che questi bambini erano incapaci di relazionarsi in maniera normale con le persone ed erano estremamente sensibili ai cambiamenti nell’ambiente che li circondava.

 

Inizialmente l’autismo è stato considerato una condizione rara, ma oggi si stima che circa l’1-2% dei bambini abbia un disturbo dello spettro autistico. Il numero delle diagnosi è aumentato notevolmente negli ultimi anni, almeno in parte a causa di una maggiore consapevolezza dell'autismo tra gli operatori sanitari, i genitori e l'opinione pubblica.

 

I disturbi dello spettro autistico sono più comuni nei maschi che nelle femmine, con un rapporto di circa 4:1. E’ stato notato che la diagnosi può essere più tardiva per le bambine; tra i possibili motivi vi sono gli stereotipi di genere (una bambina che si interessa solo a cose ritenute “da femmina” non desta motivo di preoccupazione), migliori abilità linguistiche, ed una motivazione più forte nel cercare amicizie. D’altra parte, le bambine che ricevono una diagnosi di ASD hanno maggiori probabilità di migliorare nel tempo rispetto ai bambini, anche se l’adolescenza rappresenta un periodo particolarmente critico.

 

 

 

 

 

Cause dell'autismo

Non si conoscono le cause dell’autismo infantile. Si pensa che fattori genetici e ambientali contribuiscano a una maturazione anomala del cervello durante lo sviluppo. L’autismo si accompagna spesso ad altri disturbi psichiatrici, il più comune dei quali è il disturbo da deficit dell'attenzione/iperattività (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, ADHD). Altre condizioni comuni nei bambini con ASD sono ansia, depressione (in particolare nelle adolescenti), irritabilità e aggressività.

 

 

Come si presenta l’autismo infantile

L’autismo si presenta con problemi nella comunicazione verbale e non verbale, con difficoltà nelle interazioni con gli altri e con interessi limitati e comportamenti ripetitivi. I sintomi dell’autismo si manifestano man mano che il bambino raggiunge l’età delle normali tappe dello sviluppo socio-relazionale e i primi ad accorgersene sono in genere i genitori quando il figlio ha 18-24 mesi.

 

I bambini autistici non cercano gli occhi della persona che li chiama, evitano lo sguardo, non attirano l’attenzione dell’altro su un oggetto, una persona o una situazione (gli psichiatri parlano di “attenzione condivisa” per indicare questa abilità di concentrarsi sulla stessa cosa con un altro). I problemi col linguaggio verbale si presentano come ritardi nella vocalizzazione e nella capacità di mettere insieme le parole, emissione di suoni striduli o insoliti, ripetizione automatica di suoni o parole altrui (ecolalia).

 

La presenza di un ristretto campo di interessi e di comportamenti stereotipati non è sempre facile da individuare nei bambini piccoli; possono essere presenti un interesse eccessivo o anomalo per un oggetto o una parte di esso (es. una parte di un giocattolo), una forte difficoltà ad accettare cambiamenti nella routine, l’abitudine a compiere azioni apparentemente senza senso (es. mettere in fila degli oggetti) e movimenti ripetuti (agitare le mani, schioccare le dita, dondolarsi avanti e indietro, camminare in punta di piedi).

 

Foto di bambino affetto da disturbi dello spettro autistico (autismo) seduto su un divano grigio e vestito con maglietta di colore chiaro di spalle che dà le spalle alla fotocamera mentre pensa

 

Come si diagnostica l’autismo infantile

L’autismo dipende da alterazioni nello sviluppo del cervello, tuttavia non sono ancora stati identificati dei marcatori biologici misurabili con esami strumentali. Pertanto, la diagnosi si basa esclusivamente sull’analisi del comportamento da parte di specialisti. Si utilizzano test standardizzati come l’ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule 2nd Edition): nel corso del test si creano situazioni che forniscono stimoli attraverso il gioco e gli scambi verbali, così da valutare le competenze comunicative e sociali e la presenza di comportamenti ripetitivi e stereotipati. Il percorso diagnostico prevede anche la raccolta di informazioni, intervistando i genitori o chi si occupa del bambino.

 

A questo scopo sono stati sviluppati strumenti standard come l’ADI-R (Autism Diagnostic Interview Revised), uno schema di intervista che permette di ottenere descrizioni dettagliate dei comportamenti del bambino nella sua quotidianità.

 

 

Come si cura l’autismo infantile

L’autismo è considerato una condizione cronica, tuttavia è stato notato che la riabilitazione psichiatrica e psicosociale può migliorare le interazioni sociali, il linguaggio e l’indipendenza della persona autistica. Gli interventi sono più efficaci se iniziano precocemente, se sono intensivi (almeno 25 ore alla settimana), se coinvolgono la famiglia e la scuola e se prevedono il monitoraggio dei progressi. È importante tenere conto delle abilità e delle potenzialità (abilità che possono essere acquisite) del singolo bambino.

 

Sono state sviluppate diverse tecniche di intervento finalizzate a migliorare la comunicazione, la capacità di compiere attività quotidiane e di limitare i comportamenti inadeguati attraverso programmi educativi o interventi mediati dai genitori. I farmaci sono utili per il trattamento di disturbi psichiatrici che coesistono con l’autismo, ma non esiste una cura specifica per l’autismo.

 

 

Fonti

In sintesi

L’autismo infantile è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta con difficoltà di interazione, interessi limitati e comportamenti ripetitivi

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