Uretrocele (Ureterocele)

Illustrazione 3d della vescica e dei reni per descrivere l'uretrocele

 

L’uretrocele (o ureterocele) è una piccola ernia che si sviluppa nell’uretere, che solitamente è localizzata all'estremità più vicina alla vescica. Gli uretroceli sono difetti già presenti alla nascita. Dato che le estremità dell’uretere che entra nella vescica non si sviluppa correttamente, l'area infiammata può impedire all'urina di fluire liberamente nella vescica, che si accumula nell'uretere, premendo sulle sue pareti, che si espandono come un palloncino.

 

Gli uretroceli si verificano in circa 1 persona su 500. Questa condizione è più frequente nel sesso femminile e si verifica allo stesso modo nell'uretere sinistro come in quello destro.

 

Un uretrocele può:

  • gonfiarsi molto, occupando la maggior parte della vescica, oppure gonfiarsi solo in una piccola parte;
  • situarsi all'interno della vescica (uretrocele intravescicale) o al suo esterno, attraverso il collo vescicale e l'uretra (uretrocele ectopico o extravescicale);
  • manifestarsi quando l’uretere è singolo o quando sono presenti due ureteri che sboccano separatamente nella vescica. Nel 90% delle bambine con uretrocele, il problema deriva da questo;
  • presentarsi con o senza reflusso vescico-ureterale (urina che torna ai reni);
  • essere bilaterale, coinvolgendo entrambi i reni.

 

 

Quali sono le cause e sintomi dell’uretrocele?

L’uretrocele si forma durante il periodo prenatale, quando l'estremità dell'uretere che entra nella vescica non si sviluppa correttamente.

 

Gli uretroceli spesso non producono alcun sintomo, a meno che la condizione non abbia provocato un'infezione delle vie urinarie. Tra i sintomi di questo tipo di infezione:

  • sensazione di bruciore durante la minzione;
  • urina maleodorante;
  • dolore o nodulo nella zona addominale;
  • ematuria;
  • febbre;
  • bisogno di urinare spesso;
  • incontinenza urinaria;
  • incapacità di svuotare la vescica.

 

 

 

 

 

Quali sono le possibili complicazioni dell’uretrocele?

Le complicazioni principali dell'uretrocele sono l’infezione e il danno renale: il blocco dell'urina può infatti danneggiare i reni in via di sviluppo e ridurre la loro capacità di filtraggio.

 

Anche il reflusso di urina verso il rene è comune, specialmente in caso di duplicazione dell’uretere; questo perché l'uretrocele distorce la normale unidirezionalità della valvola situata tra l'uretere e la vescica. Inoltre, vi è anche un rischio, seppure minimo, di calcoli renali. In rari casi, l'uretrocele nelle ragazze può sporgere fuori dall'uretra ed essere visibile.

 

 

Come si effettua la diagnosi dell’uretrocele?

L'uretrocele è talvolta diagnosticato con un'ecografia effettuata prima della nascita del bambino. Durante la procedura possono essere visualizzati il gonfiore all’uretere e al rene. Dopo la nascita, la diagnosi di uretrecele viene più spesso formulata nei bambini fino ai due anni di età. Altre volte, la condizione può essere riscontrata nei bambini più grandi e negli adulti, in seguito al manifestarsi di calcoli renali o di un'infezione del tratto urinario.

 

In caso di sospetto uretrecele, può essere ordinato uno di questi test clinici:

  • un'ecografia dei reni e della vescica;
  • un cistouretrogramma minzionale, esame che che permette di visualizzare in tempo reale l'uretra e la vescica mentre si riempie e si svuota mediante l'infusione in vescica di materiale di contrasto a base di iodio;
  • scansioni di tomografia assiale computerizzata (TAC) o una risonanza magnetica per visualizzare la vescica e i reni;
  • un test delle urine per verificare la presenza di un'infezione delle vie urinarie.

 

 

Equipe di chirurghi ginecologi che operano una paziente donna di uretrocele

 

 

Qual è il trattamento dell’uretrocele?

La tempistica e la tipologia del trattamento dipendono: dall’età e dallo stato di salute del paziente; dal fatto che il rene sia coinvolto o meno; dalla presenza di reflusso vescico-uretrale. 

Se l’uretrocele viene identificato nel periodo prenatale, il trattamento può includere antibiotici. Può anche essere eseguita una procedura minore chiamata puntura dell'uretrocele, per correggere la condizione subito dopo la nascita o comunque in fase neonatale. La procedura comporta il passaggio di una piccola telecamera nella vescica attraverso l'uretra e la perforazione dell'uretrocele.

 

Nei bambini più grandi o negli adulti, il trattamento può variare dall'osservazione alla chirurgia ricostruttiva del tratto urinario.

 

In alcuni casi di uretrocele, la metà superiore del rene non funziona: se non c'è reflusso di urina nel secondo uretere, la parte danneggiata del rene può essere rimossa. Spesso, questa operazione viene eseguita attraverso una piccola incisione sotto le costole o per via laparoscopica.

 

Se l'intero rene non funziona a causa dell'uretrocele, deve essere rimosso con una nefrectomia, che di solito viene fatta per via laparoscopica.

 

In alcuni casi si deve rimuovere l'uretrocele: questo è un intervento complesso, ma ha un’elevata percentuale di successi. Infine, se la parte superiore dell'uretere funziona bene e non c'è reflusso nella parte inferiore dell'uretere, un'opzione è quella di collegare la parte ostruita alla parte non ostruita dell'uretere o del rene. 

 

 

Fonti

In sintesi

L'uretrocele, o ureterocele, è un'anomalia congenita caratterizzata da un rigonfiamento all’estremità dell’uretere, in corrispondenza dell’apertura verso la vescica.

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