Artroscopia

Illustrazione 3d dello scheletro umano per descrivere l'Artroscopia

 

L’artroscopia è una tecnica usata a scopo diagnostico e terapeutico nelle patologie delle articolazioni. Può essere utile per trattare condizioni di varia natura, come traumi, osteoartrosi, infiammazioni e infezioni.

 

 

Indice degli argomenti

 

 

Descrizione dell'artroscopia

L’artroscopia è una procedura mininvasiva che serve alla diagnosi e al trattamento delle patologie articolari. Viene eseguita inserendo attraverso una piccola incisione cutanea uno strumento, l’artroscopio, che consiste essenzialmente in un lungo tubo sottile alla cui estremità è collocata una telecamera, dotata di una sorgente luminosa, che invia le immagini a un monitor. L’artroscopia consente di visualizzare l’interno dell’articolazione e di eseguire interventi chirurgici guidando l’utilizzo di strumenti molto sottili inseriti attraverso altre incisioni.

 

È una delle procedure ortopediche più effettuate. Introdotta in clinica negli anni Settanta del secolo scorso, in origine veniva eseguita solo sul ginocchio a scopo diagnostico, mentre oggi è utilizzata per intervenire, oltre che sul ginocchio, su spalla, anca, gomito, polso e caviglia. I principali vantaggi dell’artroscopia sono un approccio meno invasivo della chirurgia tradizionale, una migliore visualizzazione delle strutture articolari, un ridotto rischio di complicanze, minore dolore postoperatorio e potenzialmente un recupero più rapido. Alcune articolazioni, come il ginocchio, si prestano particolarmente bene all’artroscopia, mentre altre, meno mobili o accessibili richiedono una maggiore perizia esecutiva e hanno un rischio un po’ più alto di complicanze.

 

 

 

 

Patologie per cui si utilizza l'artroscopia

L’artroscopia è utilizzata per gestire diverse condizioni tra cui:

  • traumi;
  • osteoartrosi, ossia la degenerazione progressiva dell’articolazione legata all’invecchiamento e all’usura della cartilagine; grazie a questa tecnica è possibile eseguire lavaggi dell’articolazione e il cosiddetto “debridement”: il debridement artroscopico consiste nell’aspirazione dei detriti e nella regolarizzazione delle lesioni che si trovano nell’articolazione danneggiata, è fondamentalmente un intervento di “pulizia” dello spazio articolare;
  • artrite settica, un’infiammazione causata dalla proliferazione di agenti patogeni, solitamente batteri; l’artroscopia permette il drenaggio del materiale purulento che si è accumulato nell’articolazione, facilitando la guarigione;
  • sindrome da “impingement”, una malattia infiammatoria dovuta a movimenti errati reiterati nel tempo che causano attrito o un’eccessiva compressione delle strutture presenti nell’articolazione;
  • instabilità articolare, una condizione in cui i legamenti e le capsule (le strutture di tessuto connettivo che rivestono le articolazioni) non sono sufficientemente tesi, il che aumenta il rischio di lesioni in caso di traumi; può essere un problema costituzionale o conseguente a eventi traumatici che hanno indebolito legamenti e capsule.

 

 

Articolazioni trattate con artroscopia

L’artroscopia viene effettuata a scopo diagnostico e/o terapeutico nelle patologie articolari dipendenti da varie cause, tra cui traumi, usura, infiammazione e infezioni. La gamma di indicazioni è molto vasta:

  • ginocchio, con l’avvento della risonanza magnetica - RM l’utilizzo dell’artroscopia per la diagnosi delle patologie del ginocchio si è ridotto, ma sono molti gli interventi che vengono eseguiti in artroscopia, come la ricostruzione del legamento crociato anteriore, la riparazione del menisco o la sua rimozione (meniscectomia) e il debridement;
  • spalla, gli interventi eseguiti in artroscopia includono la rimozione di frammenti di osso o cartilagine liberi (frammenti che si sono staccati e sono rimasti nell’articolazione), il debridement, il drenaggio della sepsi e la correzione dell’instabilità articolare e delle sindromi da impingement; 
  • anca, l’artroscopia viene utilizzata tra l’altro per correggere l’impingement, la sindrome dolorosa del grande trocantere (una condizione che si manifesta con dolore nella parte superiore esterno della coscia) e la sindrome dell’anca a scatto (una condizione in cui muovendo l’anca si sente il suono “pop”) spesso dovute a una borsite (l’infiammazione di una borsa articolare, una struttura simile a una sacca piena di liquido che serve da ammortizzatore), e il debridement;
  • gomito, l’uso dell’artroscopia per i problemi al gomito è più recente perché più complesso, gli interventi eseguibili comprendono la diagnosi e la rimozione di frammenti liberi o di una plica (una piega della membrana sinoviale che riveste l’interno dell’articolazione) e la correzione dell’instabilità articolare.

 

 

Primo piano della gamba di un paziente mentre il chirurgo inserisce l'artroscopio. Sullo sfondo la sala operatoria e l'equipe medica

 

 

Come si effettua l’artroscopia

L’artroscopia non richiede nessun tipo di preparazione se non eventualmente, su indicazione del medico, la sospensione della terapia anticoagulante. Prima dell’intervento il paziente viene sottoposto ad alcuni accertamenti preoperatori (emocromo, esami ematochimici, elettrocardiogramma, visita con l’anestesist). A seconda della procedura che deve essere eseguita si ricorre all’anestesia loco-regionale (anestesia spinale) o generale (occorre quindi presentarsi a digiuno da almeno 8 ore). Dopo l’anestesia il paziente viene posizionato nella maniera più opportuna per dare al chirurgo accesso all’articolazione. Vengono effettuate una piccola incisione per inserire l’artroscopio e altre incisioni per gli strumenti chirurgici. Alla fine dell’intervento le incisioni sono suturate e si applica una medicazione. Al momento delle dimissioni il paziente riceve istruzioni su come medicare la ferita, sulle medicine da assumere e sulla riabilitazione motoria.

 

L’artroscopia è una tecnica sicura, solo raramente si verificano complicanze come il danneggiamento di un tessuto o di un nervo causato dal movimento degli strumenti nell’articolazione, un’infezione o la formazione di un trombo.

 

 

Fonti

In sintesi

L’artroscopia è una tecnica molto utilizzata in ortopedia per diagnosticare e risolvere condizioni patologiche delle articolazioni.

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